questo capitolo mi è costato fatica, come il prossimo! ero partita che sembrava scriversi da solo, poi non mi convinceva, spero non sia troppo pesante e mi scuso se è troppo lungo, il più lungo fino ad ora! dovrei farli più brevi!

spero che vi piaccia, fatemi sapere cosa ne pensate ne sarei lieta


Jane: wow questo hotel è favoloso e guarda questa stanza oddio il bagno, guarda che vasca, ci stiamo dentro tutte e due comodamente

Maura: sono felice che ti piaccia!

Jane: dovremmo prenderla anche per casa una vasca così!

Maura: perché no! E guarda che vista

Jane: bellissima, allora quali sono i piani per stasera e per domani?

Maura: stasera cena con i miei e domani andiamo a Pisa abbiamo una visita alla torre pendente prenotata, mentre per sera c'è la mostra di mia madre!

Jane: ci riposiamo un'oretta per riequilibrarci con l'orario italiano e poi facciamo un giro? Che ne dici!

Maura: sistemo i vestiti per stasera e ti raggiungo.

Mi stesi vicino a lei, appoggia il viso sul suo petto, in silenzio ascoltavo il suo cuore che batteva regolare e rilassato, dopo pochi minuti, senza neanche rendermene conto mi addormentai cullata dal suo respiro. Feci un breve sonnellino, quando mi risvegliai vidi che Jane dormiva profondamente, sentivo dentro una voglia irrefrenabile, cominciai a sbottonarle il jeans che indossava, come un ladro, furtiva e silenziosa, poi delicatamente infilai la mano sotto le sue mutande, fece un piccolo movimento ed un mugugno, cominciai a toccare tra le sue gambe e sentii chiaramente il battito accelerare il respiro farsi più pesante, continuai il mio movimento e la sua umidità aumentava

Jane: mhmmm oddio che stai facendo!

Maura: mi annoiavo!

Jane: ohoo Signore!

Jane aprì leggermente le gambe permettendomi di raggiungere meglio il suo piacere, comincia a baciarle il collo, lei gemeva, si abbasso velocemente i pantaloni io non tolsi la mano e quando fu libera la penetrai

Jane: oddio amore ti voglio!

Maura: cosa vuoi che ti faccia- le bisbigliai nell'orecchio e lo succhiai

Jane: ti voglio tra le mie gambe!

Maura: cosa vuoi!

Jane: la tua bocca la tua lingua, fammi godere!

Maura: hai tuoi ordini!

Scesi e feci ciò che mi chiedeva, ciò che volevo, la assaporai fin nel suo profondo fino alla fine del suo piacere.

Poi la baciai facendole assaggiare le mie labbra che sapevano di lei. La stringevo a me e lei era appoggiata la mio petto, accoccolata si riprendeva dopo il mio riseveglio

Jane: che bel risveglio!

Maura: Confidavo sul fatto che ti sarebbe piaciuto!

Jane: ma ora è il mio momento di dimostrare quanto sia felice di essere qui!

Sfilò i miei pantaloni insieme alle mie mutande, la sua passione mi eccitò, mi succhiò i seni, poi mi aprì le gambe con le sue lunghe mani e sprofondò tra le mie cosce, in alcune occasioni il suo temperamento irruento era l'unica cosa che volevo.

Jane mi dava un immenso piacere ed io potevo sole tenerle la testa, le toccavo i capelli morbidi, la spingevo dentro di me, mi sentivo incontrollabile!

Le sue lunghe dita si muovevano ad un ritmo sempre più forte, la sua lingua mi faceva godere, mi fece raggiungere l'orgasmo in poco tempo, poi mi baciò, avevo ancora il suo sapore nella mia bocca così si mescolò con il mio che era sulle sue labbra, ed il nostro sapore insieme era appagante, ci baciammo lungamente.

Finalmente trovammo il coraggio di uscire dall' hotel e facemmo una piccola passeggia, arrivammo sul "ponte vecchio" il panorama era bellissimo, ci facemmo fare un disegno da un vignettista, che sapeva veramente fare il suo mestiere perché ci inquadrò perfettamente nel ritratto: fece una Jane sorridente con le sue fossette che stava dietro di me e con le sue lunghe dita mi teneva il seno, io con una collana di perle ricambiavo il sorriso appoggiando le mie mani più piccole sopra le sue! Appena la vedemmo ci facemmo una grandissima risata, decidemmo lì che lo avremmo incorniciato e messo in camera nostra.

Ci fermammo alle vetrine orafe, la qualità di certe lavorazione mi colpivano sempre le capacità artistiche dell'uomo, cominciai a gooogloparlare, Jane sembrava persino ascoltare, poi rimasi in silenzio di fronte ad una vetrina: mi colpì un anello in particolare, era strepitoso, era elegante e fine, in oro bianco e diamanti, con piccoli intarsi delicati anche Jane lo trovò raffinato, rimasi ad osservarlo per un po', poi si fece tardi e dovevamo prepararci per la cena, così rientrammo.

Avevo portato a Jane alcuni vestiti che sapevo le sarebbero tornati utili, lei aveva accettato che scegliessi per lei in base all'occasione.

Jane: allora per stasera cosa mi consigli? Quello nero?

Maura. Si il tubino nero va bene, anche se vorrei vederti con il vestito giallo, a mia madre piacerà!

Jane: ok allora vada per il giallo per far colpo su tua madre, tu invece cosa indosserai?

Maura: quello verde scuro che indossavo quando ti ho chiesto di vivere insieme!

Jane: oddio no!

Maura: perché?

Jane: perché devo rimanere calma e quel vestito mi eccita!

Maura: almeno se mia madre o mio padre si comporteranno male puoi spostare l'attenzione su di me!

Jane: già, come mi devo comportare con tuo padre che tipo è?

Maura: non so che dirti è un uomo curioso ma simpatico, sono certa che ti farà un sacco di complimenti.

Jane: come pensi che la prenderà lui?

Maura: di solito lui è dalla mia parte, ma non lo conosco così bene!

Jane: capisco! Tranquilla mi comporterò bene, aiutami solo se ci saranno troppe forchette!

Maura: ricordati solo di partire sempre da quella esterna, oppure guarda me!

Jane: vestita così ti guarderò sicuro!

Scendemmo nella hall e ci recammo al bar in attesa dell'arrivo dei miei, prendemmo un aperitivo consigliato dal barman era uno tipico italiano ci disse, molto forte però!

Constance: darling

Maura: oh madre, padre quanto tempo

Signor Isles: tesoro ciao! Sei bellissima

Ci scambiammo un bacio poi presentai a mio padre Jane

Jane: è un piacere Signor Isles

Sig. Isles: è un piacere mio conoscerti ho sentito parlare molto di te, anche da mia moglie, ma non mi aveva detto che eri così affascinante!

Jane: oh grazie

Constance: Oh caro! Jane hai un abito adorabile, dammi un bacio come stai?

Jane: molto bene tu?

Constance: oh indaffarata verrete domani alla mostra? Siete Già in lista

Maura: oh certo madre

Jane: se siamo in lista verremo sicuramente

Constance: certo che lo siete!

Sig Isles: allora andiamo a cena? Ho una gran fame!

Questa volta Jane sapeva cosa fare, mio padre sistemò la sedia a mia madre, il cameriere a me, mentre Jane attese sorridendomi, poi mio padre sistemò la sedia anche a Jane. Seduti tutti al tavolo decidemmo di ordinare subito. Passammo una buona cena, non vedevo mio padre da molto così parlammo un po' del mio lavoro e fu molto affascinato da quello di Jane

Sig Isles: quindi tu fai indagini, studi le prove, ma inseguimenti? Cose pericolose?

Jane: ne capitano purtroppo, quando ero un'agente ho fatto molti inseguimenti, poi da detective, le cose sono un po' migliorate, ma mi tengo in forma non si sa mai!

Sig Isles: si vede hai un fisico invidiabile, posso chiederti la cosa più divertente e la cosa più brutta che ti è capitata?

Jane: oh beh divertente? Inseguire un sospetto dopo che il mio collega, più avanti negli anni e più lento se l'era fatto scappare dopo avergli tirato giù pantaloni e mutande, l'ho placcato che era nudo!

Constance: Ahaaha! Oddio!

Sig Isles: assurdo! E la peggiore se non sono indiscreto?!

Jane mi guardò, sapevamo entrambe quale sarebbe stata la risposta, io le sorrisi per darle il mio sostegno

Jane: beh essere l'obbiettivo di un serial killer... più volte! È decisamente stressante!

Sig Isles: oh mio Dio, veramente? È folle! Come è andata a finire?

Maura: padre!

Constance: tesoro forse Jane non ne vuole parlare!

Jane: oh beh non vorrei fare una brutta impressione!

Sig Isles: non potresti cara!
Jane: l'ho ucciso! Ma...

Maura: per legittima difesa!- mi sbrigai a dire-

Sig Isles: scusate sono stato decisamente indiscreto, sono un uomo molto curioso e certe volte esagero

Jane: nessun problema -ma il suo viso non diceva quello, ero mortificata per mio padre-

Constance: sei troppo buona, mio marito non capisce quando esagera.

Sig Isles: lo capisco tardi e me ne scuso

Jane: oh no va bene poi la cosa più brutta è mettere a rischio la vita di chi ami!

Maura: ordiniamo il dessert?

Constance: certo a patto che ci dici qual'era quella cosa che non volevi dirci per telefono!

Maura: oh beh si credo che sia giusto.

Sig Isles: io e tua madre abbiamo scommesso a riguardo!

Jane: ora sono io curiosa, e vorrei sapere quali sono le ipotesi

Sig Isles: giusto me lo merito, bene io dico che è per quella volta che è stata arrestata!

Maura: padre!

Constance: leggiamo anche noi i giornali e mi tengo informata sulla cronaca di Boston, ed immagino che Jane ti abbia aiutato!

Jane: rimarrebbe sorpresa del fatto che molto del merito va a Maura, che dal carcere è riuscita a darci la giusta direzione, e la seconda ipotesi?

Sig Isles: beh mia moglie sostiene che Maura abbia trovato la sua madre naturale!

Rimanemmo un attimo in silenzio io e Jane, il cuore batteva forte e non sapevo come fare

Jane: e come mai questa ipotesi?

Constance: dopo aver trovato il padre biologico è naturale cercare anche la madre e Maura è curiosa, come il padre che l'ha cresciuta.

Jane: è vero è una donna molto curiosa ed informata, meglio di Wikipedia e Google!

Constance: divertente, Maura tu non devi dire nulla?

Maura: che in verità avete perso entrambi perché nessuna delle due cose è il motivo che ci ha spinte fino qui! Per quanto entrambe siano vere!

Sig Isles: quindi l'hai conosciuta?

Maura: si!

Constance: ce ne vuoi parlare?

Maura: è una dottoressa che ha girato il mondo per lavoro e per missioni umanitarie, ha una figlia e mi credeva morta

Jane: scoprire che Maura era in realtà viva è stato decisamente scioccante!

Constance: ti piace?- il suo tono era un po' angosciato-

Maura: è una donna gradevole, ma non è mia madre.

Rimanemmo un po' in silenzio con i dessert da mangiare, mentre mia madre cercava di contenere le sue emozioni ed anche io a dire il vero, il clima era un po' strano adesso.

Sig Isles: va bene, ora sappiamo Jane è veramente brava nel suo lavoro e ti ha tolto da un'accusa ingiusta, che hai trovato tua madre biologica e che hai una sorellastra, ma cosa volevi dirci?

Maura: avrei preferito dirlo in un clima meno difficile, ma comunque, la situazione è questa, senza giri di parole ulteriori io e Jane siamo venute a dirvi che stiamo insieme!

Ci fissarono per un attimo

Sig Isles: cioè siete una coppia?

Jane: si

Constance: tu e Jane?

Maura: si madre e ad essere sincere è da qualche mese che viviamo insieme, avrei voluto dirvelo prima, ma per telefono non era giusto così...

Constance: oh tesoro non è un problema se stai con una donna! Vedo tante di quelle cose nel mio lavoro che credimi se esci con una donna non è un problema per noi, giusto caro?

Sig Isles: assolutamente Maura, Jane è una splendida ragazza, non vedo problemi nel frequentarla

Jane: siamo lieti di sentirvelo dire, giusto Maura?

Maura: a dire il vero non so se è chiaro un concetto, io non frequento Jane, noi siamo innamorate, viviamo insieme è una relazione molto seria!

Constance: avete insomma dei progetti a lunga scadenza

Jane: ne stiamo parlando certo, ci amiamo quindi si facciamo progetti come chiunque

Constance: ora però ci sono delle cose di cui vorrei parlare da sola con te darling quando è possibile?

Maura: qualsiasi cosa sia lo puoi fare davanti a Jane

Constance: lo immagino, ma vorrei parlare con mia figlia se fosse possibile.

Jane: certo, andrò a fare una passeggiata

Maura: non devi Jane

Jane: tesoro, se vuoi che resti lo farò, ma forse i tuoi genitori si sentiranno più liberi di parlarti senza di me, non sarò lontana.

Mi diede un bacio sulla guancia salutò mio padre, sapendo che difficilmente lo avrebbe rivisto prima della mostra della sera successiva.

Vidi Jane allontanarsi, lanciandomi un'ultimo sorriso che mi confortò, ero molto agitata non parlavo con i miei genitori da molto tempo sapevo che non sarebbe stato gradevole

Maura: allora qual'è il problema?

Constance: Jane è una donna magnifica, è per te una grande amica come poche al mondo

Maura: è molto di più

Sig Isles: e questo è bello, se lei ti rende felice a noi fa piacere, ma c'è una preoccupazione

Maura: e quale sarebbe?

Constance: certe differenze che con il tempo siamo certi si faranno sentire e alle quali forse tu non hai dato il giusto peso

Maura: e quali sarebbero di grazia?

Constance: tu vieni da una famiglia facoltosa ed hai un lavoro che ti permette..

Maura: è un problema di soldi o di classe sociale?

Sig Isles: entrambe

Maura: è assurdo!

Constance: come amica era perfetta, protettiva affidabile, pronta a tutto per te, ma come compagna di vita troppe cose vi dividono

Sig Isles: avete progetti: matrimonio? Figli?

Maura: niente di definito, ma probabilmente, continuo a non vedere il problema

Sig Isles: è questo il nostro pensiero tesoro, la legherai a te o meglio lei si legherà, se le cose non funzionassero le dovresti alimenti, parte dei tuoi soldi

Maura: parte dei beni di famiglia

Constance: è una possibilità!

Maura: siete ridicoli, Jane non è così, non vorrebbe niente che non le appartenga, non mi chiederebbe mai soldi, voi non capite, non ci vedete insieme, noi...

Sig Isles: chi ha pagato il viaggio fino a qui? Dove abitate?

Maura: dividiamo tutte le spese, ma io non vi devo spiegazioni, madre tu hai conosciuto Jane non è un'arrivista

Constance: ma è un detective, cosa ti può offrire?

Maura: amore, rispetto, dedizione, complicità, passione, presenza continua sempre e nonostante tutto

Constance: è molto bello ma...

Maura: non è molto bello, è tutto quello che serve, tutto quello di cui ho sempre avuto bisogno, da quando ho lei nella mia vita io sono felice, lei è la famiglia che ho scelto di avere, è la cosa più bella che mi sia capitata con chi dovrei stare? Con Garret come facevo al college che è stato arrestato per aver ucciso suo fratello? Jane ha dei solidi e sani principi, mi ama e rispetta, tanto da essersi allontanata da questo tavolo per rispetto vostro che non ne mostrate a lei in questo momento ne a me!

Sig Isles: Tesoro fa anche un lavoro pericoloso , se la vede con i serial killer, noi lo diciamo per il tuo bene!

Maura: Jane è il mio bene, se non fosse per lei io non...vi dovreste vergognare!

Mi alzai dal tavolo e me ne andai subito in camera, Jane non c'era, mi buttai sul letto e piansi! Non potevo credere che avessero questo tipo di problema, che non approvassero il suo conto in banca o la famiglia di origine. Dov'era la mia Jane avevo bisogno delle sue braccia adesso

Poco meno di mezz'ora dopo rientrò Jane. Mi trovò stesa sul letto

Jane: Tesoro cos'è successo? Non dovevo andarmene

Maura: oh Jane! Perché non eri qui!

Jane: scusa ho fatto una passeggiata, non credevo che andasse così male, non sembravano avere problemi con insomma il tipo di relazione.

Maura: non ne hanno infatti!

Jane: e che probl...oh io sono il problema? Vero?

Maura: no sono loro il problema!

Jane: che ti hanno detto?

Maura: assurdità!

Jane: ti prego, dimmi cosa hanno detto, è per il lavoro? Troppo rischioso?

Maura: no... anche!

Jane: capisco hanno fatto il pacchetto completo soldi, classe sociale, lavoro o hanno lasciato qualcosa fuori!

Maura: pacchetto completo

Jane si alzò, fece qualche passo verso la finestra

Jane: forse hanno ragione!

Maura: ma che cazzo dici

Jane si voltò a guardarmi sorpresa del mio tono e del mio linguaggio, non ero mai volgare, ma non potevo dire altro in quel momento, poi si voltò di nuovo

Jane: tu adesso hai più soldi di quanti io ne possa fare in tutta una vita

Maura: perché è un problema?

Jane: perché ti meriti il meglio

Maura: tu sei il meglio per me!

Jane: adesso dici così, ma quando non potrò farti i regali che meriti o dividere le spese con te?

Maura: io non voglio regali costosi e stare insieme non può essere monetizzato.

Jane: sono andata sul "ponte vecchio", volevo prenderti un regalo, sono entrata in quel negozio di artigianato orafo dove avevi visto quell'anello! Non l'ho potuto comprare, non ho soldi sufficienti, non me lo posso permettere

Maura: oh Jane ma a me non importa, non ho bisogno che tu compri quell'anello se voglio me lo prendo!

Jane: non capisci? È questo il problema, dovresti avere qualcuno che ti tratti da principessa come ti meriti io non sono neanche una cortigiana, sono la plebe fuori dal castello.

mi alzai, la obbligai a girarsi e a guardarmi, ero furente, non accettavo questi discorsi!

Maura: sei tu che non capisci, credevo che tu mi conoscessi, ho molti soldi, se una cosa mi piace, se voglio la compro, ma solo tu sei in grado di darmi qualcosa che non si può comprare e che ho cerato da tutta la vita, il tuo amore per me! Quel calore, quella sicurezza che trovo solo tra le tue braccia, il non sentirmi più sola! Ed il sesso che non è mai stato così bello!

Jane: Maura!

Maura: sono queste le cose che mi fanno sentire una principessa, tu sei tutto per me, tutti i soldi che ho non mi hanno mai dato felicità, non hanno mai riempito il vuoto che avevo dentro, solo tu lo hai fatto! Se questo loro non lo capiscono che se ne vadano al diavolo! Ma tu devi capirlo, credevo lo capissi!

Jane: io...certo...ma non hai dubbi?!

Maura: non ho mai avuto dubbi Jane perché dici così? Tu ne hai?

Jane: no, ma i tuoi si preoccupano per te!

Maura: Mi hanno lasciata crescere praticamente da sola! Si preoccupano dei loro soldi

Jane: allora insieme gli faremo capire che non voglio qualcosa che non è mio! Se escludiamo te!

Maura: non capiranno mai, non sei tu il problema sono loro!

Jane: e i vostri stramaledetti soldi! odio queste cose!

Maura: mi dispiace, ma non permettere più che questo sia un problema tra noi mai più!

Jane: mai più, hai tuoi ordini!

Mi sorrise e già era tutto passato si avvicinò a me

Jane: Ora vieni qui principessa, basta discutere, questa donna della plebe ha in mente un paio di cose per riempire il tuo vuoto e pare che lo sappia fare bene!

Mi strinse forte, ed io risi, mi aveva spaventato, per qualche attimo avevo temuto che avesse dei dubbi, che certi discorsi l'avessero messa troppo in difficoltà!

Jane: spogliati Rose* che ti faccio vedere come si divertono in terza classe!

Maura: oh ho visto il film, ho capito il riferimento... carino, mi piace!- sorridemmo-

Jane: dimmi che sotto sei nuda come l'ultima volta!

Maura: lo sono!

Jane: oddio, allora aspetta!

Fece un passo indietro e si sfilò il vestito rimanendo con la sua biancheria intima molto sexy, già mi stavo eccitando, mi prese la mano, si sedette sul letto io in piedi difronte a lei.

Mi alzò leggermente il vestito aderente facendolo salire lungo le cosce, poi cominciò ad accarezzarmi le gambe, già gemevo al contatto con le sue dita, sapendo la strada che avrebbero fatto. Mi accarezzò le cosce mi guardava e sorrideva.

Jane: voglio vedere il tuo viso mentre godi amore

Maura: oh Jane!

Con il piede mi fece divaricare le gambe, poi cominciò a toccarmi l'interno coscia, il vestito salì ancora un po', come la mia eccitazione, poi mi toccò nell'intimo

Jane: Oh tesoro sei così bagnata, sei una meraviglia!

Misi le mani sui miei fianchi ed alzai ancora di più il vestito fino a scoprire il pube

Jane: che spettacolo!

Jane mi alzò la gamba e cominciò a leccarmi e a penetrarmi, il mio piacere aumentava al ritmo dei suoi movimenti, riuscii a sfilarmi il vestito dall'alto, Jane con la mano libera mi tocco il seno, mi stuzzicò i capezzoli.

Maura: oh amore sto già venendo, vengo amore!

Jane: vieni amore fammi assaporare il tuo piacere facciamo sentire a tutti quanto ci amiamo

Come ordinato venni rumorosamente appoggiandomi a lei, perché il piacere fu così forte che le gambe non mi tenevano, poi mi sedetti a cavallo delle sue gambe e ci baciammo, cominciai a baciarle il collo mentre le sganciavo il reggiseno, la feci stendere sul letto,le baciai i capezzoli, glieli succhiai facendola godere, ora era il suo turno di farsi sentire e gustare, le sfilai il tanga che indossava, poi la feci mia assaporandola e penetrandola con tutte le attenzioni che meritava.

Stavamo lì abbracciate strette nel letto a coccolarci, Jane mi accarezzava ed io le sentivo battere forte il cuore

Jane: voglio fare l'amore con te in quella vasca fantastica!

Maura: adesso?

Jane: si adesso e domani, ogni volta che si può, ti voglio, voglio che queste ferie italiane siano memorabili!

Maura: con la schiuma o senza?

Jane: mhmm bel dilemma, la schiuma è bella, ma senza ti posso vedere sempre tutta!

Maura: ed accendere l'idromassaggio, vada per niente schiuma questa volta, forse ci sono dei sali profumati

Jane: perfetto, aspetta qui!

Maura: perché!

Jane: aspetta!

Si alzò, la sentii aprire l'acqua ed armeggiare con dei barattoli, poi tornò da me, mi prese tra le braccia.

Jane: pare che debba imparare a fare il principe giusto? Quindi come se fossi quello delle favole, ti prendo in braccio e non potendoti portare in un castello ti porto in un luogo per renderti felice!

Maura: ogni luogo con te è felice!

Jane: ti amo Maura tanto che il cuore mi fa male!

Maura: ti amo anche io da morire

La baciai, mi portò nel bagno dove aveva spento tutte le luci, aveva acceso solo una luce che faceva un effetto di bagliore incredibile che era dentro la vasca, riempita con acqua calda e sali profumati, entrò con me in braccio, non so dove trovava tutta quella forza, poi mi immerse delicatamente scendendo con me nell'acqua.

Accese l'idromassaggio il resto fu passione e poesia, una di fronte all'altra strette con i seni che si sfregavano, con le gambe intrecciate, il nostro intimi a contatto, le nostre umidità insieme all'acqua rendevano il nostro movimento più forte e stimolante, avemmo un orgasmo una nelle braccia dell'altra, la vidi venire buttando leggermente indietro la testa, con una mia mano persa nei suoi riccioli bagnati

Maura: sei bellissima quando godi amore!

Jane: è perché sei tu che mi fai godere

ci lavammo i capelli e ce li asciugammo a vicenda, poi Jane accettò di provare un po' delle mie creme, lo fece solo perché volle che la massaggiassi con una per il corpo, credevo che fosse una scusa per il sesso, invece credo fosse esausta, si addormentò mentre la massaggiavo, poi mi stesi accanto a lei e spensi la luce per dormire.


* riferimento al film Titanic!