Al mattino mi svegliai con Jane che dormiva respirando sul mio collo, per un attimo dimenticai di mia madre e del suo atteggiamento nei nostri confronti, c'eravamo solo noi nude nel letto, poi sentii un cellulare vibrare sul comodino, era Angela la magia era finita.

Mi resi conto che Jane non l'aveva più chiamata da quando eravamo atterrate in Italia.

Jane fece un grugnito mentre tentavo di svegliarla, avevamo fatto tardi quella notte, ovviamente!

Maura: Jane amore!

Jane: mhmmrmm!

Maura: è tua madre se vuoi rispondo io

Jane: no dammi- disse ancora nel sonno- Pronto!

Angela: Jane tesoro tutto bene?

Jane: si Ma!

Angela: ero preoccupata, non mi hai più chiamata è tutto ok?

Jane: abbiamo girato un po' la città, si tutto bene!

Jane si mise seduta sul letto, io andai in bagno, la sentivo parlare con sua madre, quando ritornai era ancora al telefono

Jane: Ma è tutto ok, non c'è bisogno di chiamare nessuno, e non ti intromettere! Stai tranquilla noi stiamo benissimo, senti ne parliamo meglio quando torniamo, ti chiamo presto... si prometto ciao Ma!

Maura: cosa le hai detto?

Jane: a dire il vero niente, ma ha capito che qualcosa non va, le ho detto che non hanno problemi con il tipo di relazione, questo però l'ha insospettita, scusa Maura, ma non avevo voglia di mentirle... troppo!

Maura: potevi dirle subito tutto!

Jane: per telefono? No le spiegherò tutto dopo, ma lei voleva chiamare tua madre per parlarle! Spero che mi dia ascolto

Maura: speriamo, e di noi?

Jane: oh no! Merita che glielo diciamo noi tre sole, che sei la mia fidanzata!

Lo disse con dolcezza, le diedi un bacio

Maura: allora oggi che facciamo?

Jane: avevi dei piani giusto?

Maura: oh beh alcuni si!

Jane: alcuni? Quanti sono?

Maura: beh ci sono ancora gli Uffizi, ci sono le colline toscane con le vie del vino, e molti paesini come Volterra e San Gimignano che sono magnifici paesini storici.

Jane: ok dimmi da dove vuoi partire e dopo colazione la vacanza avrà ufficialmente inizio.

Come sempre Jane manteneva le sue promesse, quel giorno rimanemmo a Firenze entrammo agli Uffizi, non ne sarei più uscita, la cosa che più adoravo era Jane, non era annoiata, ascoltava le mie spiegazioni, faceva le sue battute, ma era con me, non subiva il museo, lo apprezzava rimaneva affascinata di certi dipinti, dimostrava molto gusto e ottima critica.

Pranzammo in un ristorante in città e ci mangiammo una "fiorentina" incredibilmente buona e grande.

Mia madre mi cercò un paio di volte per telefono, non risposi mai.

Jane: guarda che se chiama me io le rispondo e dovresti farlo anche tu!

Maura: le ho già detto tutto

Jane: dovete risolvere questa situazione

Maura: non ora, adesso non ho tempo per lei, sono solo per te!

Jane: ma dovrai affrontarla

Maura: lo so!

Il resto dei giorni in Italia furono magici, andammo al mare, visitammo i paesini storici e le vie del vino! Una sera dovemmo rimanere a dormire in un B&B, tra vini bianchi e vini rossi, eravamo praticamente ubriache.

Jane: questa cacchio di serratura non credo stia ferma!

Maura: ahaa non è la serratura amore sei tu!

Jane: è tutto quel vino e quelle tartine

Maura: uuh il tartufo di queste zone è meglio di quello che credevo!

Jane: ecco fatto principessa la sua camera

Maura: smetti di chiamarmi così

Entrai, la camera era piccola ma accogliente, appoggiai la borsa su una cassettiera antica poi sentii Jane.

Maura: che stai facendo

Jane: sono ubriaca ma non troppo e ho promesso che avremmo fatto sesso tutte le sere, più sesso possibile ecco!

Maura: a me non hai promesso niente!

Jane: l'ho promesso a me stessa!

Maura: e tu mantieni sempre le promesse

Mi spinse sul letto, e cominciammo a spogliarci, ridevamo, eravamo ubriache felici. Facemmo l'amore e poi crollammo sfinite nel letto morbido.

Le nostre vacanze italiane erano orami al termine, spesso mi guardavo la mano con l'anello che sanciva il nostro amore, e guardavo la sua mano, io e Jane ci appartenevamo era una sensazione che mi dava euforia.


Era domenica quando atterrammo all' aeroporto di Boston, prendemmo un taxi e nel primo pomeriggio rientrammo a casa dopo dieci splendidi giorni trascorsi in Toscana. Mi dispiaceva della fine di quel sogno, ma rivedere casa sapendo che era la nostra mi scaldava comunque e poter dire a tutti che ci saremmo sposate mi rendeva immensamente felice. Jane disse che lo avremmo detto a tutti alla cena domenicale che Angela aveva sicuramente organizzato per il nostro rientro

Angela: ragazze che bello rivedervi!

Jane: ehi Ma!

Maura: ciao Angela

Jane: ci aspettavi?

Angela: sto preparando per stasera, pensavo di fare la classica cena domenicale visto che siete rientrate

Jane: che ti avevo detto?

Maura: almeno daremo i regali a tutti

Angela: non vi darò fastidio, le lasagne sono pronte ed in forno, il resto finirò stasera, vi lascio riposare, spero il volo sia andato bene!

Maura: uuh le lasagne che bello, si il volo tutto bene

Jane: io avrei preferito un bel hamburger unto americano

Angela: Jane sei incorreggibile

Maura: domani prometto che ti permetterò di mangiarne uno

Jane: ma anche due!

Maura: non esagerare!

Angela ci aiutò a portare le valigie in camera e se ne andò, fortunatamente non si accorse degli anelli alle nostre dita.

Ci facemmo una doccia veloce e riposammo un po', il fuso orario ci avrebbe dato fastidio per almeno tre giorni. Sistemai i vestiti e Jane ricontrollò tutti i regali.

Nel tardo pomeriggio Angela tornò a finire di preparare la cena e Jane decise che era il momento giusto per parlarle, prima che arrivassero tutti, prima di dirle che ci saremmo sposate. Io le stavo accanto, con le mani sulle gambe davanti ad una tazza di tè quasi finito

Jane: Ma, ti va se parliamo un po' prima di preparare?

Angela: credevo che avrei dovuto chiederlo io! Allora cosa è successo?

Jane: Beh ho conosciuto il sig Isles, come ti ho già detto, è un uomo curioso e simpatico.

Maura: forse un po' troppo curioso

Angela: perchè?

Jane: oh niente, voleva sapere del mio lavoro

Angela: è quello il problema, il tuo lavoro è troppo pericoloso, lo dico sempre anche io!

Jane: no Ma, il vero problema è un altro

Maura: che non è un problema

Jane: se solo mi permetti di porvi rimedio!

Angela: ragazze di cosa si tratta?

Jane: vedi non hanno problemi con il fatto che stiamo insieme, ma ho scoperto che Maura e la sua famiglia sono molto ricchi

Angela: tesoro, non te ne eri accorta? Sei un detective

Jane: Ma smettila, certo che … è più ricca!

Angela: in che senso?

Jane: che ha un'isola in Polinesia

Maura: Atollo!

Angela: come?

Maura: è un piccolo atollo nel pacifico che appartene alla mia famiglia da generazioni!

Jane: è solo uno dei tanti beni di famiglia capisci Ma!

Angela: ooh! Ma qual'è il loro problema? Noi siamo persone per bene!

Jane: sono preoccupati che io un domani possa avere alcune pretese!

Angela: ma come, cosa, ma Constance...

Maura: mi scuso per i miei genitori

Jane: non devi, hanno le loro ragioni!

Angela: ce le hanno?

Jane: Ma, hanno come bene di famiglia un'isola

Maura: Atollo

Jane: è lo stesso! Hanno moltissimi soldi, si vogliono tutelare è normale

Angela: io questo lo capisco ma Constance ti conosce, sa come sei fatta!

Jane: loro erano preoccupati forse inizialmente hanno avuto una reazione eccessiva!

Maura: non capisco come tu possa accettarlo così facilmente, anche dopo la loro proposta!

Angela: quale proposta?

Jane: beh quello che ha fatto arrabbiare Maura...

Maura: è una cosa che non li riguarda!

Jane: vedi Ma c'è un'altra cosa, che volevamo dire a tutti stasera, quando eravamo in Italia ho chiesto a Maura di sposarmi!

Angela rimase un attimo in silenzio, poi gli occhi le si riempirono di lacrime e corse ad abbracciarci, mi strinse forte e mi baciò, poi afferrò Jane

Angela: Jane tesoro! è bellissimo

Jane: Ma mollami ti prego

Angela: non ci posso credere voglio sapere tutto!

Jane: Ma non piangere

Maura: questo è l'anello che mi ha regalato

Angela: mio Dio è bellissimo

Maura: si lo è! Me lo ha chiesto sulla torre di Pisa al tramonto, si vedeva il mare!

Angela: Jane che romanticismo

Jane: beh era una bella occasione

Angela:e quando vi sposerete?

Jane: non metterci fretta, volevo solo che Maura sapesse insomma quello che provo e che voglio.

Maura: ed esattamente quello che provo e voglio io, solo che i miei non accettano la cosa!

Angela:non accettano il matrimonio?

Jane: lo accettano, solo che vogliono un contratto prematrimoniale!

Angela: oh capisco

Maura: ed io non voglio!

Jane: ed io non ho problemi, voglio te amore non i tuoi soldi

Angela: certo che è così, sono certa che troverete un modo

Jane: grazie per la comprensione Ma, ah non dire niente a nessuno, stasera lo diremo a tutti a cena

Angela: oh certo, Signore sono così felice per voi ragazze!

Maura: grazie Angela.

Angela si rimise al lavoro con grande energia, Jane si posizionò sul divano con una birra davanti al canale sportivo, io aiutai in cucina.

Maura: Angela, mi dispiace per i miei genitori

Angela: oh tesoro non devi, Jane ha ragione sai? Loro cercano solo...

Maura: no non li giustificare, stanno sbagliando e tu lo sai, si sono comportati da persone mediocri, ma grazie per la tua gentilezza

Angela: voi vi amate così tanto che questo non sarà un problema e vedrai che anche tua madre capirà, ti vuole molto bene, dalle un po' di tempo.

Maura: è che io...

cominciarono a scendermi le lacrime, Angela mi strinse a se

Angela: Maura tu sei una donna straordinaria, e Jane ti ama così tanto e vi rendete così felici, non permettere a queste sciocchezze di ferirvi

Maura: cercherò grazie Angela!

Angela: il pacifico?

Maura: ahaa si è un bel posto!

Angela: oh ci credo!

Jane: hey che fate lì? Tutto bene? Avete bisogno?

Maura: si tutto ok!

Angela: eh magari apparecchia che staranno per arrivare

Jane: ok mi alzo! Ci penso io

Arrivarono tutti uno dopo l'altro, prima Tommy con il bambino, Lydia lavorava, Frankie e poi Korsak. Arrivarono anche Hope e Cailin, Jane le aveva chiamate nel pomeriggio invitandole a cena. La casa non era mai stata così calda e accogliente, tutte le persone che amavo erano lì, capivo perchè i miei genitori si comportavano così, non avevano mai sentito quel calore, quella sensazione di appartenenza, di famiglia.

Jane: allora passiamo ai regali

Tommy: era l'ora pensavo che te ne fossi dimenticata

Jane: oh no Maura non me lo avrebbe permesso!

Frankie: ci scommetto

Korsak: lo immaginavo!

Jane: che gran fiducia

Maura: beh è vero però?

Jane: se non smettete non ve li do!

Angela: forza che TJ è stanco

Jane: oh piccolo della zia ecco subito il regalino per lui!

Consegnammo tutti i regali, le magliette con scritte buffe che Jane aveva scelto per Korsak ed i suoi fratelli, ci aveva messo una vita per sceglierli, ad Angela una torre di Pisa che cambiava colore con il tempo, a Hope una riproduzioni in miniatura del "l' ombra della sera" una scultura etrusca, per Cailin un braccialetto preso a Siena.

Maura: spero che vi piacciano, dobbiamo aggiungere una piccola cosa

Jane: piccola?

Maura: una cosa importante, posso dirlo io?

Jane: certo amore

ci pendemmo per mano e con un grande sorriso che mi sentii scoppiare sul viso dissi

Maura: io e Jane ci siamo fidanzate

Tutti fecero i loro commenti, i classici di Korsak e Frankie, Tommy sorrise, Hope mi abbraccio, Cailin disse che era "fichissimo"!

Cominciammo a riordinare la tavola, Jane si allontanò a parlare con Tommy, parlavano bisbigliando, con espressione seria, mi preoccupai, Tommy non aveva detto molto al nostro annuncio, aveva fatto un'espressione che sembrava felice, ma adesso sembravano discutere, decisi di avvicinarmi

Tommy: non ci posso credere non puoi farlo!

Jane: adesso basta, sei ridicolo!

Maura: che succede?

Jane: niente amore

Maura: non mentire Jane!

Tommy: niente Maura solo sciocchezze!

Maura: le vostre espressioni facciali dicono altro

Jane: smetti di leggere la faccia

Maura: cosa succede qui!

Jane: per favore ne parliamo dopo

Maura: no ne parliamo ora!

Tommy: Jane senti io vado, ma ne riparliamo

Jane: no non ne riparliamo è così e basta!

Tommy: falla ragionare tu Maura!

Maura: ciao Tommy, allora che succede?

Jane : ne parliamo dopo

si allontanò, rimase cupa in volto. Angela riordinò, piano piano tutti se ne andarono, Jane evitò di rimanere sola con me fino a tardi. Fino a che anche Angela non ci salutò e andò a dormire.

Jane: andiamo a letto? Sono stanca

Maura: certo dopo che avremo parlato

Jane: che diavolo, non vuoi proprio lascir perdere?

Maura: no!

Jane: bene, Tommy mi ha prestato i soldi per gli anelli e discutevamo semplicemente su come restituirglieli!

Maura: Tommy?

Jane: si sapevo che aveva disponibilità dopo che l'assicurazione lo aveva risarcito, così quella mattina l'ho chiamato che mi prestasse la somma che mi serviva

Maura: Jane amore non dovevi farlo, chiedere a Tommy ti sarà pesato

Jane: è solo un prestito che restituirò

Maura: come?

Jane: lascia perdere, lo sai che hanno assunto un nuovo detective? Me lo ha detto Korsak prima

Maura: oh veramente e chi... no Jane voglio sapere come pensavi di fare!

Jane: metterò un'ipoteca sull'appartamento se necessario

Maura: no Jane un'ipoteca ma quanto hai speso?

Jane: non ti devi preoccupare posso anche venderlo o affittarlo

Maura: smettila, ci siamo appena fidanzate e ci siamo promesse che i soldi non devono essere un problema

Jane: non lo sono infatti posso restituirli senza problemi

Maura: non voglio che vendi l'appartamento, tu ci tieni lo so, è il tuo primo grande investimento

Jane: senti hai ragione, ma non posso accettare che tu paghi per me, Tommy voleva che lo pagassi a rate, ma non posso acconsentire, ha i suoi progetti e TJ a cui pensare, userò il mio investimento al meglio direi, ne è valsa la pena!

Maura: ok faremo così, restituirò io i soldi a Tommy

Jane: no

Maura: si e tu li restituirai a rate senza interessi! E non ne discuteremo più

Jane: no sarebbe umiliante

Maura: apriremo un conto insieme ed i soldi che depositerai andranno a noi! Quindi sarà tutto in famiglia! Che ne dici?

Jane: in famiglia?

Maura: si in famiglia, la nostra piccola ma importante famiglia

Jane: la nostra famiglia.

Maura: venderemo l'appartamento quando il mercato sarà migliore se vorrai, potresti affittarlo nel frattempo.

Jane: dammi un po' di tempo per valutare la situazione

Maura: ok

Mi baciò sulla guancia e andò in camera ed io la seguii, si preparò per la notte ed entrammo nel letto senza dire più niente, mi diede il bacio della buona notte e si girò, io la abbracciai, mi accarezzò il braccio.

Maura: ti amo

Jane: ti amo anche io

Maura: mi hai chiesto di sposarti, non facciamo che questo passi in secondo piano

Jane: Mai! Non rimpiango la mia scelta, ma vorrei essere io ad affrontare il rovescio della medaglia

Maura: voglio diventare tua moglie, voglio che tu sia mia moglie, voglio che ci sia un noi, non più un io!

Jane: lascia che ci dorma sopra

Maura: posso rimanere così, abbracciata a te?

Jane: assolutamente!