mi scuso per il ritardo, ma tra le feste e problemi di connessione sono riuscita solo ora a pubblicare il nuovo capitolo! mi dispiace se ho lasciato un dramma in corso, ma sapete che non riesco a farle stare in crisi per troppo...

aspetto sempre i vostri commenti e consigli grazie e buon Anno!


Il telefono suonò svegliandomi dolorosamente

Maura: dottoressa Isles... si capisco arrivo

mi alzai, un possibile suicidio, erano le 4 del mattino, ma era la nipote di un senatore, volevano che intervenissi personalmente prima della rimozione del cadavere.

Sentivo dentro un dolore che sembrava quasi fisico.

Mi vestii in fretta, aprii la porta e vidi la luce accesa nel soggiorno, Jane era sveglia vestita, con il telefono in una mano e le chiavi della macchina dall'altra sul viso un'espressione turbata, chiaramente quel dolore lo avevamo in comune.

Jane: hanno chiamato anche te per la nipote del senatore?

Maura: si

Jane: andiamo insieme?

Maura: no!

Jane: dai Maura

Presi le mie chiavi ed uscii di casa, Jane prese la sua macchina. Arrivata alla villa del senatore vidi Korsak fuori a parlare con una donna piangente, mi fece un cenno di saluto, ed uno sguardo dolce, immaginai fosse la madre della vittima, vista l'età che dimostrava, Frankie invece parlava con un uomo anziano, riconobbi il senatore.

Un agente in divisa mi indicò la strada dentro la casa dove trovai il detective Cooper che sostava davanti al bagno

Riley: dottoressa, la ragazza è nella vasca da bagno in questa stanza

non dissi niente, la rabbia mi gridava dentro, le passai accanto senza neanche guardarla, ma avevo voglia di prenderla a pugni. Entrai e mi avvicinai al cadavere di una ragazza giovane immerso nella vasca piena di acqua insanguinata, aveva segni di aghi sulle braccia, un coltello sul pavimento e i polsi tagliati verticalmente.

Sentii dalla voce nell'altra stanza che Jane era arrivata e stava parlando con Frankie, entrarono nel bagno.

Frankie: buon giorno Maura, allora cosa puoi dirci? È un suicidio giusto?

Maura: i tagli sui polsi indicherebbero il suicidio, ma finché non ho analizzato il sangue non posso esserne certa, visti i segni di aghi sulle braccia.

Jane: pensi ad un omicidio?

Maura: si è dissanguata, e i tipi di tagli indicano che sono auto inflitti, ma ne sarò certa dopo l'autopsia, potete rimuovere il corpo per quanto mi riguarda

Jane: va bene grazie, torni a casa adesso o vai in ufficio?

La guardai rabbiosa, non volevo rispondergli, non volevo parlarle se non per obblighi di lavoro

Maura: ci sono novità sul caso Foster, in mattinata ti farò avere gli ultimi risultati sui test fatti sulla camicia che indossava. Ci sono tracce del DNA di Amanda Carter, secrezioni vaginali!

Jane: ma adesso vai a casa?

feci un respiro profondo, Frankie si girò ed uscì la Cooper era sulla porta e ci guardava, perchè ci fissava?

Maura: no tanto non dormirei adesso.

Jane: ve bene ci vediamo in ufficio

Maura: preferirei di no, oggi può scendere Frankie

Jane: ti prego Maura

Maura: non sono in grado di parlare adesso

uscii dalla stanza e me ne andai.

Non so se davo l'idea di freddezza, dentro ero in combustione, la mia mente continuava a mostrarmi l'immagine di quel bacio, la Cooper sopra Jane le labbra premute, il sorriso che aveva fatto malizioso, il mio dolore era costante e acuto, a momenti mi lasciava senza fiato. Trattenevo lacrime di rabbia con molta fatica.

Feci l'autopsia sulla ragazza e conclusi che era un suicidio. Anche senza il tossicologico, i tagli erano compatibili con ferite auto inflitte. Nello stomaco trovai traccie di pillole di sonnifero non completamente digerite, l'avevano aiutata nel suo gesto disperato.

Lavorare però non aiutava quanto speravo.

Nonostante la mia richiesta vidi arrivare Jane, ma non ne fui sorpresa.

Jane: ciao.

Maura: dov'è Frankie?

Jane: dal giudice per avere un mandato di perquisizione per la casa dei Carter

Maura: non poteva scendere Korsak?

Jane: ti scongiuro Maura

Maura: non insistere

Jane: ok ci proverò, allora parliamo di lavoro, con professionalità. La ragazza che puoi dirmi?

Feci un respiro, professionalità

Maura: aspetto il tossicologico, ma le ferite sui polsi sono auto inflitte e aveva preso dei sonniferi, è morta prima di digerirli

Jane: era una tossicodipendente, uscita varie volte da centri di disintossicazione, probabilmente non ha avuto più la forza di reagire. Mentre io non mollo Maura voglio parlare con te

Maura: lascia perdere ho detto

Jane: so che sei arrabbiata, ne hai diritto, lo schiaffo me lo meritavo

Maura: si, ma non dovevo farlo. Ma si te lo meritavi

Jane: è stato inaspettato...dove hai l'anello?

Maura: l'ho tolto

Jane: no Maura ti prego!

Scesero delle lacrime dal suo volto, io rimasi composta

Maura: hai baciato un'altra donna

Jane: lei ha baciato me, io non volevo

Maura: e non hai flirtato con lei, Mai!

Jane: ho sbagliato, è vero, mi dispiace, ma mai ti avrei tradito, ero solo lusingata

Maura: e mai hai avuto modo di dirle di noi, perché dalla sua risposta al Dirty Robber si capiva che non aveva idea che fossi fidanzata ne tantomeno con me.

Jane: non abbiamo mai parlato molto della nostra vita privata, siamo state prese dal caso.

Maura: non ne voglio parlare se non sei sincera con me!

Jane: è vero, non sono mai riuscita ad entrare ne dettagli! Giuro!

Maura: dettagli?

Jane: lei non ha chiesto io non ho detto, perdonami, perdonami!

Maura: sono ferita e delusa

Jane: farò qualsiasi cosa per rimediare

Maura: non lo so sono così arrabbiata, mi hai tradito

Jane: mi ha baciato lei io l'ho subito respinta

Maura: non voglio parlarne qui

Jane: stasera a casa?... ti prego

Mi presi un attimo per calmarmi, Jane mi fissava in attesa di risposta, avrei voluto lasciala a soffrire ancora, ma non potevo, non la volevo vedere così ed io non ero fatta in questo modo.

Maura: va bene ci vediamo stasera!

Uscì dall'obitorio e sentii uno stupido desiderio di correrle dietro che ovviamente controllai! Completai i rapporti sia sulla ragazza suicida che sul caso della Foster che Jane seguiva

Mentre pranzavo nel mio ufficio da sola vidi arrivare il detective Cooper, ed ecco che mi era passata la voglia di mangiare, che già era poca.

Maura: forse è meglio che se ne vada, se ha bisogno di qualcosa mandi una email al mio ufficio le farò avere i fascicoli che...

Riley: volevo parlare

Maura: sono stata troppo sottile? Io no!

Riley: ieri sera al locale, io mi scuso non sapevo

Maura: bene addio!

Riley: Jane non sa che sono qui, mi ha detto di starne fuori, ma volevo provare a rimediare

Maura: hai baciato la mia fidanzata, davanti a me e hai nostri amici

Riley: stavamo parlando del caso, della Foster e della Cooper, della loro possibile relazione segreta, Jane ha cominciato a scherzare con i ragazzi e a raccontare una storia di quando ha baciato questa donna fantastica perchè ne era così attratta da non poter più resiste, lo diceva in un modo così passionale, aveva gli occhi che brillavano, avevo bevuto due birre e ho perso la testa

Maura: quella donna ero io detective

Riley: si ci ero arrivata, anche senza che Jane mi gridasse che mi farà pagare il doppio per tutto il dolore che ti sto causando. Poi Frankie mi ha detto che siete fidanzate

Maura: immagino che non potevi saperlo!- usai il tono ironico di Jane-

Riley: un paio di volte Jane ha cercato di dirmi qualcosa, ma gliel'ho sempre impedito! Non volevo sentire, fingevo di non vedere l'anello che ha al dito, mi sono sentita subito attratta da lei e questo mi ha fatto sbagliare! È una donna incredibile

Maura: lo è! Adesso hai detto quello che avevi da dire?

Riley: si!

Maura: allora puoi andare

Riley: un'ultima cosa, Jane non ha ricambiato il bacio e sono io ad esserne uscita umiliata, non certo tu!

Se ne andò e mi lasciò con tanti pensieri che giravano nella mia mente, aveva dimostrato forza di carattere a venirmi a parlare, a scusarsi, ma non ero certo pronta a perdonare quel gesto, ne a lei ne a Jane.

Come sempre mi concentrai sul lavoro, a sera tornai a casa, parcheggiai la macchina nel vialetto, Jane era già in casa, il che mi stupì, avevano arrestato il sig Carter, che aveva ucciso la Foster per gelosia, aveva una relazione con sua moglie, credevo che Jane sarebbe rientrata tardi.

Jane: ciao Maura

Maura: ciao, credevo che avresti fatto tardi stasera

Jane: tu sei più importante, noi lo siamo

Maura: noi? C'è un noi?

Jane: dai Maura

posai la borsa e mi sfilai le scarpe, mi diressi in cucina a bere qualcosa

Maura: dove era il tuo noi mentre facevi lo splendente con il detective Cooper?

Jane: la sple... se mai la splendida!

Maura: splendida!

Jane: ho pensato molto al mio comportamento e se mi permetti di parlare oltre a chiederti scusa spiegherò le motivazioni del mio errore!

Maura: bene sentiamo!

Mi misi seduta sullo sgabello della cucina e la fissai seria

Jane: Riley è arrivata in un momento in cui io, credimi non è semplice per me dire queste cose, dunque, lei flirtava con me in maniera discreta

Maura: discreta? Se ne è accorta pure tua madre!

Jane: mia madre? Ok senti io inizialmente non credevo che il suo atteggiamento fosse spinto dall'attrazione per me, credevo che cercasse di inserirsi, mi sono sentita adulata

Maura: ti ho fatto mancare qualcosa io?

Jane: no assolutamente no, ti prego sto cercando di mettere insieme un discorso.

Maura: tu le hai permesso di pensare di poterti baciare, a me sembra che stai cercando un'alibi

fece una piccola pausa come per riordinare le idee

Jane: ok si è vero! Ho lasciato che mi adulasse ho flirtato con lei per vanità e per paura!

Maura: paura di cosa?

Jane: di te! Di quello che c'è tra noi!

Maura: non capisco, paura di me?

Jane: tu sei speciale

Maura: finiscila

Jane: no! È la verità, sei incredibile io sono sempre scappata dai rapporti seri tu lo sai e adesso ho te che mi fai fare pazzie come comprare degli anelli che quasi non mi posso permettere e mi fai sentire così bene.

Maura: io non ti faccio comprare niente e da quando far stra bene una persona è diventata una colpa!

Jane: ti prego cerca di capire, ti ho chiesto di sposarmi! Mi sono accorta che senza di te io... ho bisogno di te per dormire, per mangiare per respirare Maura! Stanotte sono stata sul divano non ho chiuso occhio, senza di te vicina non dormo, non mangio da ieri a pranzo, tu mi conosci cazzo!

Maura: linguaggio!

Jane: ho avuto paura, volevo dimostrare a me stessa di, non lo so di non dipendere dal tuo sorriso per essere felice!

Maura: Jane!

Jane: ma ho solo fatto più casino e dimmi che non ho rovinato noi ti prego

aprì la mano e mi mostrò l'anello

Jane: non volevo certo che mi baciasse, mi sono comportata da stupida lo so, non ti tradirei mai con lei ne con nessun altro! Faccio solo fatica ad adattarmi al fatto che tu mi vedi per quella che sono, con tutto il mio casino e le mie fragilità ecco!

Maura: tu sei la donna forte più fragile che abbia mai conosciuto! Credi che per me non sia lo stesso? Credi che io non abbia delle paure? Dio una si è materializzata ieri sera. Tu sei bellissima coraggiosa e audace riempi una stanza con la tua presenza!

Jane: io scompaio di fronte al tuo sguardo, a quelle fossette al tuo sorriso, tu sei tutto quello che, tu riempi il mio mondo, tu sei il mio mondo Maura ti prego rimettiti l'anello!

Feci un respiro profondo la fissai per un attimo. Dio come era bella, la amavo così tanto.

Allungai la mano e mi feci mettere l'anello

Jane: me la farai pagare vero?

Maura: oh non hai idea, non ne hai proprio!

Si avvicinò a me e mi baciò, intensamente, sentii le sue braccia avvolgermi il suo corpo stringermi sentii le sue lacrime sulla mia bocca

Maura: Jane amore!

Jane: io ti amo Maura, così tanto che quando non sei come me mi fa male qui

appoggiò la mia mano sul suo cuore, lo sentivo battere forte, la sentivo tremare, fremeva, avvicinai le mie labbra alle sue

Maura: ti amo anche io ma dovrai fare molto per togliermi quell'orribile immagine di lei e di te.

La baciai facendole sentire il mio perdono, accarezzandole il viso.

Jane: che ne dici se ordiniamo una pizza e nell'attesa comincio a mettere altre immagini e altre sensazioni ma soprattutto un po' di me dentro di te?

Maura: pizza?

Jane: mi è tornata la fame, ne ho tanta

Maura: bene, allora che vuoi fare adesso?

Jane: un po' di te come antipasto?

Maura: ho fame anche io!- le feci l'occhiolino-

Mi prese con dolcezza e mi mise seduta sul piano della cucina, e un po' di Jane entrò dentro di me, sentivo che mi assaporava ed il sesso dopo una lite era veramente il migliore. Partì lenta e delicata, facendo salire la mia eccitazione al ritmo dei suoi movimenti, mi stuzzicava i capezzoli, mi baciò tutto il corpo, mi fece sentire unica e speciale, lasciai che il mio dolore uscisse in quell'orgasmo, venni rumorosamente, come piaceva a lei.

Mangiammo la pizza a letto, ma sopra le coperte, così le briciole non entrarono sotto le lenzuola, sarebbe stato inaccettabile.

Facemmo l'amore ancora, entrai in lei che fremeva sotto il mio corpo, si donava a me senza paure, eravamo ancora più unite, ancora più forti, la sua schiena inarcata, le lenzuola stropicciate tra le sue mani, le sue gambe lunghe, le cosce aperte, i suoi piedi che sfioravano le mie gambe, venne dicendomi che mi amava.

Rimanemmo abbracciate a lungo, la stringevo a me, la sua testa sul mio seno, le accarezzavo i lunghi capelli, lei mi accarezzava la pancia, respiravamo piano in silenzio come se il tempo si fosse nuovamente fermato. Io la tenevo stretta, perchè certe colpe indeboliscono che le commette.

Jane: ti amo

Maura: ti amo anche io, ho deciso la tua punizione!

Jane: e quale sarebbe?

Maura: sabato sera e domenica fino alla cena di famiglia sarai al mio servizio

Jane: come scusa?

Maura: ti farò una lista di cose che voglio, avrai sabato mattina per organizzarti!

Jane: non stai scherzando vero?

Maura: sono certa che certe cose le apprezzerai anche tu!

Jane: che Dio mi aiuti!


ho in serbo cosette HOT per Jane e Maura!