eccoci alla parte Hot della storia, si lo so ne ho scritti alcuni, ma spero che questo vi piaccia, fatemi sapere!


Preparai una lista di cose da fare e la mostrai a Jane la mattina di sabato, gliela diedi a colazione.

passare l'aspirapolvere nel soggiorno in tanga

spolverare le mensole nuda

farmi un massaggio per il corpo

prepararmi bagno rilassante

cena cinese, paghi tu, ti potrai vestire per pagare, poi nuda a cena

farai uno spogliarello prima del sesso serale

sesso

mi preparerai e porterai la colazione a letto

sesso

preparare il pranzo nuda, puoi mettere il grembiule

visione di un documentario a mia scelta

sesso

Jane: cos'è uno scherzo?

Maura: assolutamente no!

Jane: passare l'aspirapolvere in tanga? Ma dai!

Maura: le pulizie sono importanti e andavano comunque fatte, il come è a mia discrezione!

Jane: oh posso vestirmi per pagare il ragazzo del cinese, ottimo grazie!

Maura: prego!

Jane: spogliarello? Assurdo!

Maura: organizzati come credi, non ho preferenze al momento, ne di abito ne di musica, ma posso ancora cambiare idea!

Jane: sullo striptease spero!?

Maura: no sulla scelta della musica e dell'abito!

…...

Jane: sesso? E se non volessi?

Maura: chi tu? Sii seria!

Jane: io sono seria sei tu che hai fatto una lista assurda

Maura: hai baciato un'altra donna, hai flirtato con lei e dovrai, dovremo lavoraci insieme, la vedrò praticamente tutti i giorni sono stata umiliata in pubblico, tu mi divertirai in privato!

Jane: ok ok Gesù! ma dopo non mi rinfaccerai più questo errore

Maura: non da domenica sera!

Jane: e mia madre?

Maura: è avvertita di stare lontana fino a domenica alle 5

Jane: d'accordo!

Maura: d'accordo!

Jane uscì a fare la spesa, anche io feci un po' di shopping, mi allontanò alcuni pensieri, perché l'attesa del week end eccitante che avevo programmato era immensa

Ci ritrovammo nel primo pomeriggio a casa, Jane aveva molte borse, perfino più di me, si fece una doccia, io la aspettavo sul divano con un libro in mano, nuovo, lo avevo preso quella mattina, avevo deciso che avrei letto un po' mentre Jane girava nuda per casa, dovevo trovare qualcosa che mi impedisse di saltarle a dosso subito, volevo rispettare la mia lista!

Sentii Jane armeggiare al ripostiglio, lo spettacolo stava per cominciare.

L'aspirapolvere si accese.

Vidi Jane pulire casa con in dosso un tanga, mi mostro la scritta sul davanti " tunnel dell'amore" ed una freccia che indicava la direzione da prendere, scoppiai a ridere

Jane: che c'è non ti piace?

Maura: oh si moltissimo!

Jane: puoi spostare le gambe? Devo pulire qui sotto!

Maura: certo, assicurati di aspirare bene sotto il tavolino, ci sono sempre tracce dei tuoi spuntini, ecco abbassati adesso

Jane: ai tuoi ordini

Quando diceva così impazzivo e lo sapeva!

Dovetti usare tutta la mia forza di volontà, per non fare niente di eccessivo! Le fissai il culo, lei ovviamente me lo mise praticamente in faccia, potevo veder il tunnel dell'amore dietro il piccolo tanga!

Maura: uhu che caldo!

Jane: qualcosa non va dottoressa?

Maura: oh no, tutto favoloso continua così! Wow!

L'aspirapolvere rimase in funzione per circa 15 minuti, nel quali la mia eccitazione saliva a livelli altissimi, Jane sembrava divertita. Lessi poche righe del libro a dire la verità non riuscivo a togliere gli occhi dai suoi seni nudi, dal suo sedere sodo, dalle sue lunghe gambe, dai suoi addominali!

Jane: bene dottoressa, ho aspirato e ora spolvero, il tanga lo tolgo da me o lo fai tu?

Maura: mhmm a questo non avevo pensato, vuoi mettermi in difficoltà!

Jane: è il minimo, visto quello che hai deciso per me, allora?

Maura: oddio che dilemma... si lo faccio io!

Jane: bene allora!

Lei si avvicinò a me che ero ancora seduta sul divano, la osservai camminare ondeggiando, sensuale ed invitante come era. I miei occhi erano allineati al suo seno, le mie mani salirono dalle cosce ai fianchi. Jane aveva i brividi.

Jane: oooh che intenzioni hai?- disse con tono sexy-

Maura: io oggi posso chiedere e fare tutto, compreso questo!

Le succhiai i seni delicatamente Jane gemette, le abbassai il tanga e la baciai lievemente sul pube. Alzai il viso e la guardai, era eccitatissima, le sorrisi e mi allontanai

Jane: Non puoi farmi questo!

Maura: si che posso

Jane: ma io adesso ti voglio

Maura: lo so, spolvera!

Jane: sei crudele lo sai?

Maura: sei bellissima lo sai?

Jane: le cose che faccio per te!

Respirò profondamente ed andò a spolverare la libreria di fronte a me, la osservai, eravamo decisamente eccitate entrambe, lo sentivo tra le mie gambe, sapevo che non avrei resistito ancora per molto.

Quando arrivo al tavolinetto davanti a me, si piegò mostrandomi il suo intimo

Maura: d'accordo!

Jane: cosa?

La presi per i fianchi e la spinsi sul divano!

Jane: era ora, giuro che altri 5 minuti e mi sarei offesa mortalmente! Accetto l'umiliazione di fare tutte le cose nuda, me lo merito e tutto sommato è divertente, ma..

Maura: oh sta zitta!

Le diedi un bacio intenso!

Le toccavo i seni mentre ci baciavamo, mi sganciò i jeans che indossavo e me li sfilò, mi tolsi la maglietta. Mi sdraiò sul divano, mi ritrovai nuda, lei era sopra di me, mi toccava, io le accarezzavo tutto i corpo.

Eravamo entrambe su un fianco quando entrammo l'una nell'altra, la sentii così bagnata, quasi quanto me, i seni che si toccavano al nostro movimento. Mi mise due dita dentro e con il pollice mi stuzzicava il clitoride, era quello che volevamo l'una per l'altra, e con un movimento all'unisono ci demmo l'orgasmo.

Eravamo sul divano ad aspettare che i nostri respiri tornassero normali, ci facemmo un po' di coccole

Maura: adoro il tuo nuovo tanga la scritta è divertente

Jane: sapevo che avresti colto il tocco ironico, adesso andiamo in camera è l'ora del massaggio!

Maura: si ho delle creme ch..

Jane: no ho preso tutto io, tranquilla.

Maura: ma..

Jane: shssh!

Andai in bagno, ne avevo bisogno, quando ne uscii trovai in camera una candela accesa con sopra un vasetto con dentro un'olio profumato che riempiva la stanza del suo aroma, sul letto un telo morbido ma isolante

Maura: wow non mi aspettavo tanto!

Jane: non hai ancora visto niente! Sdraiati a panca in giù

obbedii e dopo pochi secondi un lieve calore cosparse la mia schiena, le mani di Jane mi massaggiavano con giusta pressione, massaggiò le mie spalle, le braccia, mi sentii rilassata e l'olio era piacevole sulla pelle. Passò alla schiena, ogni tanto versava nuovo olio tiepido su di me facendomi gemere. Passò alle cosce, ai piedi ai polpacci e poi salì nuovamente alle cosce e i glutei, diventò sempre più eccitante, le sue dita vischiose mi massaggiavano sempre più nell'intimo fino ad entrare in me con eccitante facilità.

Feci un lamento sorpreso di piacere alla sensazione delle sue dita dentro di me ed alzai lievemente il fondo schiena, così, senza rendermene conto le diedi accesso al mio sedere e con le sue dita lubrificate dall'olio entro in me senza attrito.

Maura:ohooo, o mio Dio Jane!

Jane: sei mia adesso

Maura: si, non chiedo altro!

Cominciò a muoversi delicatamente dentro di me i movimenti erano alternati, l'olio del quale il mio corpo e le sue dita erano ormai intrise rendeva la frizione più facile ed estremamente più intensa per me. Stringevo le lenzuola inarcavo la schiena, la sentivo in me, come in un intimo abbraccio. Venni in poco tempo, mai avevo raggiunto il piacere così velocemente.

Jane: adesso voltati

Maura: oh Jane dammi un attimo e poi ricambierò..

Jane: cosa hai capito, voltati che ti massaggio anche davanti!

Maura: subito?

Jane: si voltati

mi voltai e mi baciò, e mentre avevo ancora gli occhi chiusi assaporando le sue labbra sentii l'olio scendere sui miei seni, il massaggio ricominciò

Come prima iniziò in modo professionale, massaggio il petto nuovamente le braccia, passò alle mani, l'addome, il collo, poi i seni, il massaggio si fece più intenso, scese sulle cosce e già ansimavo, la guardai era eccitata, aveva un'espressione così sexy che mi venne spontaneo di volerla toccare

Jane: no dottoressa, si lasci massaggiare si rilassi

Maura: non sono rilassata sono eccitata, ti voglio!
Jane: pazienza tesoro pazienza

massaggiò brevemente i polpacci ed i piedi, poi versò nuovo olio e mi massaggiò le cosce, l'intero cosca, sfregando occasionalmente le pieghe del mio intimo.

Sempre più spesso sfregava il mio clitoride con in dorso della mano, come se fosse accidentale, poi versò un po' d'olio caldo sul pube e mi penetrò, con un dito si muoveva dentro e con un'altro sfregava il clitoride ormai gonfio ed estremamente sensibile, poi si sdraiò su di me e mise il suo intimi a contatto con il mio.

Fu una sensazione indescrivibilmente bella ed intensa anche per Jane. Cominciò a muoversi sopra di me, era proprio quello che volevo

Jane: oh si amore

Maura: Gesù credevo che non lo avresti più fatto, vieni con me

Jane: non credo che durerò molto

Maura: neanche io

Le toccavo i seni, le stuzzicavo i capezzoli, gemeva e si muoveva tra le mie cosce con passione a ritmo crescente come il nostro piacere.

Il suo orgasmo arrivò poco prima del mio permettendomi di vederla dimenarsi dal piacere, e durò più allungo del mio, forse perchè lo aspettava da più tempo, fu bellissimo.

Cadde su di me e la strinsi forte, le accarezzavo i capelli lei mi respirava sul collo, le gambe intrecciate, guardando non capivo dove ero io dove era lei, eravamo un un'unico corpo, ansimava, il suo corpo era come seta sotto le mie dita.

Rimanemmo così per molto tempo, non avevamo bisogno di parole per spiegare quello che provavamo, era un'altro momento perfetto.

Jane: sei tutta unta

Maura: si ma è stato utile

Jane: dobbiamo tenere un po' di questo olio in un cassetto

Maura: ti avevo detto che un lubrificante ci sarebbe tornato utile, non volevi credermi

Jane: beh ero scettica, ma non te lo aspettavi però!

Maura: no non credevo che lo avresti preso

Jane: ti vado a preparare il bagno, ho comprato dei sali come quelli che avevamo in Italia, ricordi?

Maura: e chi se la scorda l'Italia!

Jane si alzò e andò nel bagno padronale, rimasi nel letto esterrefatta n0on solo a causa dei miei orasmi, non credevo che avrebbe fatto tanto e con così attenzione per i dettagli, avevo anche temuto di aver esagerato con quella lista invece mi stupivo piacevolmente della sua intenzione di far bene in questo fine settimana. Quando mi chiamò trovai candele accese e acqua fumante con sali profumati, come sottofondo gli Yo-Yo-Ma

Jane: ecco il suo bagno pronto principessa

Maura: non chiamarmi così

Jane: tu sei la mia principessa, accomodati.

Sorrisi entrai e mi sdraiai nella vasca

Maura: tu non entri?

Jane: rilassati e goditi il bagno, vuoi una tazza di tè un libro?

Maura: vorrei te!

Jane: vado ad ordinare la cena per dopo, poi ti raggiungo, allora libro tè caffè? Nulla?

Maura: no così è perfetto

Jane: ok faccio presto

tornò dopo una decina di minuti ed entrò nella vasca con me, mi lavò la schiena ed i capelli, ridemmo e scherzammo, decidemmo di rifare il bagno simile a quello che avevamo in Italia, soprattutto la vasca, poi uscimmo, Jane riordinò il bagno, si mise un pantalone sportivo ed una maglia della polizia di Boston, io con in dosso solo la vestaglia tornai al mio libro con una tazza di tè che Jane mi preparò. Rimanemmo un po' sul divano a rilassarci Jane cercava su internet i vari modelli di vasche idromassaggio e ogni tanto me ne mostrava una che le piaceva.

Arrivò la cena, aiutai Jane ad apparecchiare, c'era poco da fare a dire il vero, misi l'acqua ed i bicchieri, mangiammo direttamente dai contenitori con le bacchette in dotazione. Ovviamente Jane si spogliò ed io rimasi con la vestaglia.

Ero curiosa per lo spogliarello, Jane non voleva dire niente, io non le diedi indicazioni e lei non le chiese

finito di mangiare Jane riordinò e mi versò un bicchiere di vino, lei bevve una birra, era nervosa.

Mi accompagnò in camera, mise un CD e mi lasciò il telecomando per dare il play quando me lo avrebbe chiesto, era visibilmente agitata, lo ero anche io anche se in modo diverso, pensai che forse le avevo chiesto di fare qualcosa che non si sentiva, ma poi il pensiero di lei che si spogliava, mi convinse che la mia punizione era perfetta.

Dopo qualche minuto di lunga attesa mentre ero alla ricerca della posizione giusta per attenderla, visto che ero nuda, dalla porta chiusa della camera Jane mi chiese di far partire la musica, premetti play e sentii le prime note sensuali di Beyoncé - Naughty Girl

La porta si spalancò, la camera era illuminata dalle luci sui comodini, la luce del corridoio accesa mi impediva di vederla bene, ma non avevo dubbi era vestita con la sua divisa da poliziotta, capelli sciolti e cappello, scarpe con il tacco vertiginoso al posto degli stivali e camicia appena sbottonata.

Poteva esistere al mondo qualcosa di più eccitante di quel momento?


Lo so non odiatemi, lo spogliarello è nel prossimo capitolo, non ho resistito a dividere questo week end di sesso e amore tra Jane e Maura! prometto che non aspetterò molto!