eccoci finalmente alla conclusione dello spogliarello, consiglio la lettura con il sottofondo della canzone naughty girl che fa sempre più effetto!
Il capitolo ha ovviamente parti descrittive di sesso quindi se non vi piace... non leggete ^_^
come sempre i commenti sono apprezzati
Ero immobile agitata, nuda, sdraiata sul letto, ero ancora in difficoltà nel trovare una posizione adeguata, il cuore mi batteva forte, avevo di fronte l'immagine più sexy, eccitante e sconvolgente al mondo, ne ero certa, il mio corpo e la mia mente cancellarono tutto in un attimo c'era solo Jane e la mia eccitazione.
La porta spalancata, lei con una mano sul fianco e l'altra appoggiata allo stipite della porta. Mi mancò il fiato, era così eccitante, con la sua divisa, sembrava uno di quei sogni che mi capitava di fare prima che la nostra relazione... beh certe volte mi capitava ancora!
Rimase a fissarmi per qualche secondo, poi la musica e le prime parole sensuali, fece qualche passo avanti, adesso la vedevo perfettamente,
I'm feeling sexy disse la voce della cantante
Maura: senza dubbio lo sei!
Le parole uscirono che neanche me ne resi conto, credo che la mia voce sembrasse quella di una adolescente ad un concerto di una boy-band! I miei ormoni erano di sicuro in quella modalità!
Jane sorrise, cominciò a muovere il bacino a ritmo, sensuale, bloccando i movimenti seguendo la musica, mi lanciò il cappello!
Credo di aver fatto dei gridolini, mentre si muoveva. Ho afferrato il cappello come un trofeo. Mi misi in ginocchio sul letto.
Maura: oddio Jane, sei favolosa!- ancora quel tono di voce!-
Non credevo che avrebbe fatto una cosa così bella, sexy, ero sbalordita eccessivamente eccitata.
Muoveva il bacino, ancheggiava mettendo in mostra il culo sodo e bello anche dentro quei pantaloni.
Ricordavo bene quella volta che mi obbligò praticamente a metterglieli!
Cominciò a sbottonarsi la camicia, cantava Tonight I'll be your naughty girl ed io impazzivo, sentivo il mio intimo bagnato. Non ero capace di contenermi.
La camicia era sbottonata, non la tolse, ma si vedeva il reggiseno nero senza spalline ma con la coppa rigida, decisamente di buon gusto.
Passò alla cintura, la sfilò e la lanciò a terra, poi sbottonò i pantaloni, ansimavo, li lasciò scivolare giù e sfilò con determinazione e malizia una gamba dopo l'altra lasciando i pantaloni a terra, con un piede li spostò da un lato.
Credo di aver detto Oddio, alle sue gambe scoperte, ma non ne sono certa, una certa sensazione di ebrezza aleggiava nella mia testa, come se fossi ubriaca!
Adesso era in intimo con la camicia sbottonata e i tacchi alti! Una visione raffinatamente vietata ai minori.
Lanciò la camicia e cominciò a togliersi l'intimo, avevo la bocca secca, si girò di spalle, mi lanciò il reggiseno, poi si voltò per mostrarmi il seno nudo e sodo, una mano dietro la testa e muoveva il bacino in un moto circolare e ipnotico, caddi sdraiata sul letto, poi cominciò a giocare con le mutandine, facendo scendere prima un lato e poi l'altro e ritirandole su.
Giocava con me, come se non poterla toccare ancora non fosse una tortura sufficiente.
Finalmente le tolse scoprendo il pube perfetto. Era rimasta in tacchi, cominciò a salire sul letto, dal fondo come un felino, eccitante.
Maura: mio Dio Jane sei da togliere il fiato
Jane: ti è piaciuto allora?
Maura: meglio che nei miei sogni!
Jane: le cose che faccio per te!
Cominciò a baciarmi le gambe, la sua lingua mi leccava la sua bocca mi succhiava. Arrivò all'inguine, ed io la bramavo dentro di me così tanto, ma salì ancora più su, mi lamentai con disappunto, sentii una sua piccola risata dispettosa, baciò il mio addome poi salì ed arrivò fino al seno succhiandolo e stuzzicando i miei capezzoli. Non potevo essere più eccitata di così, pensavo di venire con i miei capezzoli sotto il suo eccitante controllo, ma la volevo dentro di me, non resistevo più, la imploravo e finalmente mi accontentò, entrò in me e mi baciò nell'intimo, godevo sotto i colpi che mi dava, le sue dita si muovevano con forza dentro e fuori di me ed io mi muovevo sotto le sue spinte, con la sua lingua che mi leccava, con la sua bocca che mi succhiava il clitoride. E l'orgasmo arrivò vigoroso intenso estremamente bagnato. Assaporò il mio piacere e mi baciò avidamente.
Si sdraiò accanto a me ed io mi accoccolai in lei, estasiata, mi appoggiai al suo collo tra i suoi capelli profumati. In attesa che il mio respiro si calmasse.
Maura: Dio se eri magnifica!
Jane: grazie, ero agitatissima, mi vergognavo un sacco!
Maura: oh ma non si è notato sai? Sarà che ero concentrata sul tuo corpo!
Jane: scusa se ho usato la divisa, ma mi sentivo meno stupida che con qualche vestito da sexy shop!
Maura: scusarti? Non hai idea di quanti sogni ho fatto con te vestita così!
Jane: veramente? E poi che succedeva?
Maura: più o meno quello che è successo, ma la realtà è stata di gran lunga olte la mia fantasia!
Jane: ne sono decisamente lusingata!
Cominciai a baciarle il collo, l'orecchio, le mie mani accarezzavano il suo corpo muscoloso, i seni i capezzoli, gemeva, volevo amarla. Volevo che fosse mia, come ero stata io sua così intensamente.
Mi immersi tra le sue cosce, era umida e bellissima. Entrai in lei e con vigore la feci godere, cercando di restituire tutta la gioia ed il piacere che lei aveva dato a me. Giocai con la mia lingua sul suo intimo, penetrandola, stuzzicandola, poi spinsi le dita dentro ogni parte di lei con ritmi alternati. La vidi sorpresa ed eccitata dalla mia audacia nei sui intimi, volevo che fosse mia tutta. Le vedevo godere, la sentivo gemere mi chiamava amore, sussurrava il mio nome si lasciò andare a me. Quando raggiunse l'orgasmo la baciai fino a ritrovarmi tra le sue braccia.
Rimanemmo nel letto come due guerrieri dopo una battaglia vinta, appagate e realizzate. Strette l'una all'altra, le mie paure erano cancellate, le immagini sostituite con quello spogliarello che sapevo sarebbe riapparso molte volte non solo nei miei sogni.
Jane: così fai dei sogni erotici su di me vestita in divisa?
Maura: anche, si! Perchè tu non mi sogni mai? Non lo hai mai fatto?
Jane: oh si molte volte, sopratutto prima che diventassimo una coppia, ufficialmente!
Maura: e cosa sognavi?
Jane: oh beh hai tanti di quei vestiti sexy che anche nei miei sogni ti cambiavi spesso,-risi- ma ne avevo uno ricorrente che mi ha sempre dato noia, se capisci cosa intendo!
Maura: credo di si! Me lo racconti?
Jane: è un po' assurdo!
Maura: i sogni spesso hanno ambientazioni e dinamiche apparentemente illogiche.
Jane: già, ok sognavo di arrestarti, per così dire!
Maura: arrestarmi, purtroppo lo hai fatto!
Jane: si quello è stato un incubo! No direi che era decisamente diverso!
Maura: e perchè?
Jane: non è il perchè che conta, ma il come!
Maura: e come?
Jane: la parte cruciale era la perquisizione che è fondamentale in un arresto!
Maura: Mhmm mi perquisivi?
Jane: si! Mani contro il muro, le tue! Mentre io controllavo ogni parte di te, non lasciavo nessuna zona inesplorata!
Maura: uhuu!
Jane: anche se mi svegliavo sempre nel momento più interessante!
Maura: oh che peccato, evidentemente la tua psiche non voleva elaborare il culmine del piacere, forse per un tabù derivato dalla tua educ..
Jane: Maur! ti prego disattiva la google app per stasera!
Mi fece ridere quella definizione la baciai e abbracciate ci addormentammo, anche se l'idea di lei che mi perquisiva, in divisa mi venne a trovare in sogno quella notte!
Al mattino aprii gli occhi, Jane dormiva sulla mia schiena, teneva una mano sul mio sedere, il suo respiro sulle mie scapole, sentivo i suoi capelli solleticarmi, sentivo il suo intimo sulla mia coscia, devo dire che era bello, sarei rimasta così per ore, ma avevo decisamente bisogno di andare in bagno e Jane aveva ancora dei compiti da svolgere!
Mi mossi lievemente e Jane mugugnò qualcosa
Maura: amore, mi devo alzare
Jane: no ho sonno!
Maura: devo andare a fare pipì
Jane: non devi
Maura: tutti i mammiferi devono urinare
Jane: cavolo ti si è riattivata la google app.
Risi di nuovo alla sua battuta, Jane si spostò sul suo lato del letto, mi alzai e la guardai, bellissima, con i suoi addominali che mi lasciavano ogni volta estasiata per non parlare del resto della sua splendida nudità.
Jane: non dovevi andare in bagno?
Maura: si e tu devi portarmi la colazione a letto!
Jane: posso almeno mettermi qualcosa a dosso?
aveva un viso dolcissimo, quegli occhi, cavolo, mi compravano sempre
Maura: ok, ma solo per meriti sul campo!
Jane: eh!?
Maura: viste le prestazioni di ieri sera, amore
Jane: oh! Bene grazie allora.
Andai in bagno e feci anche una doccia, decisamente rigenerante poi scelsi un bell'intimo da indossare in raso e pizzo blu, presi un libro e aspettai Jane, che dopo poco arrivò con il vassoio pieno di cibo: spremuta di arancia, frutta fresca tagliata a dadini, pancake e uova, solo il bianco!
Maura: wow una colazione come si deve!
Jane: mi fa piacere che gradisci
Maura: mangi con me vero?
Jane: certo, vieni che ti imbocco!
Risi credendo che scherzasse, invece cominciò a prendere forchetta e coltello e prese il pancake a forma di cuore, ormai una sua specialità e me ne offrì un pezzo, continuò così per un po', un morso per uno, poi prese la frutta a dadini con le mani e mi imboccò, devo dire che era molto dolce ma erotico, la frutta era fresca e succosa, Jane cominciò ad avvicinarsi, aveva quello sguardo sensuale che mi piaceva così tanto. Cominciò a scherzare fingendo di togliermi la frutta prima di farmela mangiare, lasciandomi con la bocca aperta, ridevamo, poi prese un pezzo più grande, che aveva lasciato sul fondo della tazza e me lo mise in bocca per metà, l'altra metà la prese lei, succhiandola via dalle mie labbra. Delle gocce di succo scivolarono sul mio petto, erano fredde, senza neanche pensarci Jane le succhiò con le sue labbra morbide, ma non si fermò, continuò a baciarmi, la sua lingua viaggiava sulle mie spalle, spostò le spalline del reggiseno, poi sul mo collo, il suo respiro era ora nel mio orecchio, mi mordicchiò il lobo, ero già sua!
Jane: nella tua lista c'era il sesso dopo la colazione, devo tener fede ai miei obblighi giusto? - mi disse sussurrando-
Maura: oh si devi devi
le sue mani erano sulla mia schiena, il reggiseno in un lampo si sganciò e Jane lo sfilò via, mi accarezzava i seni con passione, mi strinse a se, io affondai le mie mani nei suoi capelli e feci cadere la mia testa in dietro, lasciandole libero accesso al mio collo, al mio corpo
Maura: devi devi
Jane: non mi stancherei mai di te del tuo corpo, Dio come sei bella e sai di buono!
Era sopra di me, le nostra gambe intrecciate persa nei suoi abbracci nelle sue carezze. La spinsi via, mi guardò con dispiacere, salii sopra di lei, la guardai con malizia e lei ricambiò l'occhiata, cominciai a baciarla, gemeva, mi fermai sui suoi addominali, li adoravo, stavo per toglierle la biancheria, quando sentimmo sbattere la porta al piano di sotto. Mi fermai immediatamente e alzai la testa guardando Jane, che mi spostò e si alzò prendendo una maglietta, si infilò velocemente dei pantaloni, i rumori continuavano
Aprì l'armadio e prese il manganello, la pistola era in un cassetto chiuso a chiave al piano di sotto.
Jane: chi diavolo è?!
Maura: Magari è tua madre!
Jane: le avevi detto di non presentarsi fino al pomeriggio!
Maura: lo so, è per quello che sono preoccupata
Jane: non avevi chiuso le porte?
Maura: credo di si!
Jane: credi!
alzai le spalle, ero un po' spaventata e non ricordavo con esattezza se avevo chiuso o no! Ieri sera avevo altro a cui pensare!
Jane cominciò a scendere le scale, io presi la vestaglia
Jane: no Maura resta in camera!
Rimasi in cima alle scale, mentre Jane scendeva, tenevo le braccia incrociate strette a me, Jane girò l'angolo e non la vidi più!
Sentii gridare e corsi da Jane, non potevo rimanere inerte
Arrivata in soggiorno vidi Jane che strillava
Jane: Ma che cazzo stai facendo? sei impazzito Tommy?
Tommy: calma calma con quel manganello!
Jane: maledizione sei fuori di testa? Perchè sei entrato senza permesso?
Tommy: ho bussato dalla porta sul retro, nessuno ha risposto e credevo che non ci fosse nessuno, mamma ha detto che Maura aveva organizzato qualcosa di speciale, pensavo foste fuori città!
Jane: sei un idiota! Chi ti da il permesso di entrare in casa così?
Tommy: ciao Maura, scusa se ti ho spaventato
Jane: hai spaventato anche me, se non ti avessi riconosciuto ora avresti la testa spaccata, cazzo
Maura: linguaggio Jane! Ciao Tommy.
Jane: lingu... mi ha fatto prendere un colpo! Ma si può sapere perchè sei qui?
Tommy sembrava visibilmente in imbarazzo, si massaggiava la nuca con una mano
Jane: che succede Tommy?
Tommy: ero venuto per Jo, per una passeggiata!
Jane: non te lo avevo chiesto, che succede Tommy?
Tommy: mamma è fuori e Frankie è di turno ed io...
Maura: Tommy vuoi un caffè? Un po' di colazione?
Tommy: ehm si grazie!
Mi misi a preparare, gli sorrisi per smorzare un evidente imbarazzo, ricambiò il sorriso, Jane era ancora confusa, forse incredula,ma io avevo già chiaro il problema.
Jane: sei qui per la colazione?
Tommy: io, io si!
Jane: Tommy, sei al verde?
Tommy: Lydia chiede un sacco di soldi per TJ ed io non voglio deluderli, ma l'affitto è alto e mi resta poco per me, fino a venerdì non mi pagano e sono un po' in difficoltà
Jane: mamma lo sa?
Tommy: sa che faccio fatica, ma non sa che ho il frigo vuoto, quando posso mangio da lei e lei non chiede, mi-mi dispiace Jane, non volevo!
Jane: rubare in casa mia?
Il suo tono era grave, quasi minaccioso
Tommy: solo un po' di uova magari, non...
Maura: Tommy sentiti libero di venire a mangiare da noi quando vuoi!
Jane: si ma chiedi!
Il tono era più calmo, preoccupato però
Tommy: per farmi dire che sono un fallito?
Jane: non lo sei, sei solo in difficoltà e noi siamo la tua famiglia, non credi che ti aiuteremmo?
Tommy: ok...si...scusate!
Jane diede un piccolo pugno sulla spalla del fratello e rise, posò il manganello e gli indicò una sedia
Tommy: avete già fatto colazione?
Maura: si oggi Jane mi ha portato la colazione a letto!
Tommy: oh allora ho interrotto il sesso?
Jane: Tommy!
Tommy: è sulla lista! Vedi!
Tommy indicò la lista che avevo scritto per Jane e che avevamo lasciato sul piano della cucina, Jane arrossì visibilmente e diede un'altro pugno al fratello stavolta più forte di prima!
Tommy: bel programma però!
Maura: Jane aveva da farsi perdonare qualcosa!
Tommy: quindi lo spogliarello non lo hai fatto tu?! io chissà che mi immaginavo
Jane: ehi non ti immagini niente!
Tommy: no soprattutto se sie tu che ti spogli sai che scena ridicola?!- rise e prese un altro pugno-
Maura: oh non dire così, Jane è stata veramente molto brava e sexy
Jane: MAURA! Ti prego!
Maura: che c'è! Una sana vita sessuale in una coppia della nostra età è più che naturale e tu sei stata...
Jane: Maura! Cos'è questo un supplemento alla punizione?
Tommy: ma cosa hai combinato?
Jane: niente!
Maura: niente non direi!
Jane: ehi ma avevi detto che non ne avremmo più parlato se rispettavo la lista!
Maura: si ma la lista ha ancora alcuni punti da rispettare
Tommy: tipo il sesso dopo la colazione!
Jane: ok basta così! Si può rispettare la mia esigenza di discrezione sulla mia vita sessuale?
Maura: oh ma simo stati discreti, nessuno a parlato delle cose che sai fare!
Jane: Gesù! Voglio morire adesso!
Maura: non scherzare su queste cose!
Dopo delle risate collettive Jane prese Tommy per un braccio, togliendolo dalla sua bramata colazione ormai terminata e lo trascinò sul divano, parlarono per un po', io li lasciai soli, era giusto che sistemassero la cosa tra loro, pensai.
Dieci minuti dopo si alzarono e Tommy abbracciò Jane fortemente, appoggiarono le fronti l'una all'altro. Poi tornarono in cucina.
Tommy: Maura grazie della colazione, ci vediamo stasera
Maura: tieni questo, è un po' di... per il pranzo o uno spuntino se voi
Tommy: grazie, non dovevi
Maura: mi ha fatto piacere
Tommy: ok vi lascio al prossimo punto della lista divertitevi
Jane: finiscila idiota!
Ridemmo e poi Tommy ci lasciò sole! Jane fece un sospiro profondo
Jane: ce la sta mettendo tutta, ma non è facile, molti lavoro gli vengono negati per la sua fedina penale, gli lascio usare il mio appartamento gratuitamente fino a che non si sistema meglio economicamente!
Maura: è bello da parte tua!
Jane: è mio fratello ed è un bravo ragazzo, ma se si azzarda a pensare a te che ti spogli il manganello glielo rompo in testa!
Maura: il manganello però possiamo usarlo noi per ora!
Jane: Maura!
mi prese per mano prese il manganello e mi tirò via, verso la camera, a rispettare la nostra lista!
Posso garantire che Jane sa usare perfettamente il manganello!
