eccoci ad Ian, porelle quante gliene capitano! come sempre i vostri commenti sono apprezzati!
Ian: allora? L'ultima volta l'accoglienza è stata più calorosa
Maura: beh sono cambiate alcune cose!
Mi guardò serioso, poi si voltò a guardare Jane che si avvicinava, con un'espressione dispiaciuta per non trovarmi sola.
Ian: salve, Jane giusto?
Jane: ciao Ian
Maura: Jane per favore non
Jane: no non lo arresto per ora...
Ian: ah è vero sei un agente di polizia
Maura: un detective
Ian: oh scusate, comunque non mi deve arrestare, lo hanno già fatto
Maura: come? Quando?
Ian: l'ultima volta che sono stato qui, quando sono partito, a New York mi hanno fermato e sono stato in prigione da allora
mi voltai e fissai Jane cercando di capire se ne sapeva qualcosa
Jane: non ne sapevo niente Maura, giuro!
Ian: beh adesso sono in libertà vigilata!
Jane: da quando?
Ian: un paio di settimane, ma volevo vederti e stare un po' con te, mi sei mancata
Maura: non ho ricevuto mai tue notizie
Ian: cosa avrei dovuto dirti, ciao sono in prigione? Che fai passi a trovarmi?
Maura: perchè no!
Ian: posso entrare?
Maura: si certo entra. Vuoi del vino?
Ian: grazie volentieri, vorrei se possibile parlarti in privato
Jane mi guardò severa, ovviamente, andò verso il divano con la sua birra
Maura: andiamo in cucina.
Ian: speravo di stare un po' solo con te, Jane non può lasciarci soli?- disse discretamente-
Jane ci scrutò ma non disse niente, bevve un sorso e si voltò
Maura: Jane vive qui questa è casa anche sua, ti ho detto sono cambiate le cose, sono molto cambiate
Ian mi mise le mani sui fianchi io lo fermai appoggiando le mie sulle sue spalle, erano forti muscolose, era sicuramente sempre un bellissimo uomo, che mi affascinava.
Maura: Ian ti prego, non sono più sola, c'è una persona importante nella mia vita
Ian: e sa quello che abbiamo fatto in questa cucina?
Jane sbatte la bottiglia sul tavolinetto. Ian la guardò ma non tolse le mani dai miei fianchi!
Jane: Maura?
Maura: si! Ian mi sto per sposare!
Ian: cavoli è una cosa seria allora
Maura: si sono molto innamorata vedi...
Ian: sa cosa ti piace, come lo so io?- ammiccò-
Jane: adesso basta Ian!
Si alzò da divano e ci venne incontro, era chiaramente arrabbiata e ne aveva ragione, per di più i suoi discorsi imbarazzavano anche me.
Ian: ricordo che sei un tipo protettivo, ma Maura, mi hanno concesso tre giorni qui a Boston e speravo di trascorrerli con te, per di più il tuo fantomatico fidanzato non c'è e vivi con una amica, sembra un po' strano
Maura: è Jane Ian! È Jane la mia fidanzata, ci sposiamo tra pochi mesi.
Finalmente tolse le mani dai miei fianchi e ci guardò, Jane si avvicinò a me.
Ian: scherzi? Tu con una donna? Incredibile mi ricordo chiaramente che ti piaceva...
Jane: Adesso Basta!
sbattè con forza la birra sul piano della cucina tanto che ne uscì del liquido spargendosi sul mobile
Jane: porta rispetto a Maura e a me o ti giuro che ti prendo a calci
Maura: forse è meglio se te ne vai adesso!
Jane: non può farlo vero IAN!?
Ian: no non posso
Maura: perchè?
Jane: ha dato questo indirizzo come residenza per i prossimi tre giorni, altrimenti l'agente di custodia a New York non gli avrebbe dato il permesso.
Ian: esatto, quindi?
Jane: quindi stasera dormirai nella camera degli ospiti, da domani vedremo.
Suonò il campanello, stavolta doveva essere Billy con la pizza, Jane si allontanò per andare ad aprire la porta
Ian: wow, salvato dalla campana!
Maura: temo che sia solo la fine del primo round!
Ian: comanda così anche te vedo, non ai detto una parola
Maura: Jane mi rispetta, e non ho detto niente perchè condividevo il suo pensiero, magari lo avrei espresso con altre parole, ma non per questo meno convincenti.
Mi fisso per un attimo cercando di capirmi credo, io ero incredula e infastidita, Jane era appena tornata a casa volevo solo stare con lei, questo era il mio pensiero dominante.
Ian: con una donna Maura? Veramente?
Maura: finiscila! Non credo tu abbia il diritto di dire niente
Ian: ricordo chiaramente quanto tu possa essere passionale e soddisfarti non è cosa da tutti
stavo per replicare, molto indispettita dell'audacia di Ian, nonostante alcuni flash di noi in intimità mi fossero apparsi in mente, quando Jane lanciò la scatola della pizza sul tavolo
Jane: prendi pure un po' di pizza, ti ricordo che ho una pistola, forse è meglio che stai zitto!
Ian: siamo alle minacce? cedo alla violenza allora!
Jane: ti avverto è ben diverso e la violenza? Non ho ancora cominciato!
Maura: e non ce ne sarà bisogno!
Jane: bene!
Ian: ok ricominciamo, mi scuso se sono stato irrispettoso ero, sono sorpreso!
Maura: avresti dovuto chiamare prima
Ian: visti i risultati si, ma le volte passate le mie sorprese..
Jane: prendilo come promemoria!
Ian prese un pezzo di pizza, dalla metà di Jane anche se lui non lo sapeva, cominciammo a mangiare, dopo un po' di imbarazzo e di silenzio chiesi a Ian come erano andate le cose così ci raccontò dell'arresto, del processo e della prigione.
Jane fece pochi commenti ironici, tutto sommato fu diplomatica.
Dopo cena gli preparai la camera degli ospiti gli lasciai degli asciugamani puliti per farsi una doccia, Jane rimase in salotto. Dimostrando in quel piccolo gesto fiducia e rispetto nei miei confronti. Conoscendo il suo istinto protettivo e la sua gelosia, che in questo caso era più che comprensibile, Jane cercava di mantenersi calma sapendoci soli in camera da letto.
Io per quanto lo trovassi molto attraente e sentissi per lui ancora dei sentimenti mi sentivo a disagio, Jane era veramente l'unica persona che volessi per sempre nella mia vita, Ian aveva perso la sua occasione e non mi dispiaceva affatto.
Ian: incredibile ci fa stare in camera da soli!
Maura: non mi piace come parli di Jane, è una donna unica
Ian: per averti conquistata lo è senza dubbio
Maura: sono felice con lei, spero tu possa rispettarlo
Ian: è difficile saperti di qualcun' altro.
Maura: dovrai rispettarlo!
Ian: è difficile resisterti e dopo anni in prigione sai, avevo pensato che il nostro incontro
Maura: non dire altro ti prego, sei un bel ragazzo sono certa che troverai facilmente una donna che
Ian: non certo come te, non sono qui solo per il sesso e questo lo sai
Maura: se hai bisogno di aiuto farò il possibile, ma le cose tra noi devono inevitabilmente cambiare
Ian: c'era un legame tra di noi e non mi riferisco solo a quello, anche alle nostre chiacchierate, ai nostri ricordi alle nostre esperienze di lavoro, ma visto che ne parliamo...ho bisogno di un lavoro, puoi aiutarmi? Non ho perso la mia abilitazione, ma non è facile avendo la fedina penale macchiata per furto di materiale sanitario!
Maura: farò qualche telefonata e vedrò cosa posso fare
Ian: grazie... non so se ci riuscirò!
Maura: cosa!?
Ian: rinunciare a te così facilmente
mi voltai e uscii dalla stanza, stava a lui fare la cosa giusta, io avevo chiarito i miei sentimenti, per quanto la sua affermazione mi lusingava molto.
Adesso volevo solo pensare a Jane e ai suoi sentimenti, la presenza di Ian non poteva arrivare in un momento più sbagliato. Ora che meritavamo un po' di pace.
Tornai da Jane che sul divano, con un'altra birra, faceva un frenetico zapping!
Maura: amore?
Jane: allora devo prendere la pistola o basta che la metta sotto il cuscino?
Maura: vuole aiuto per un lavoro, domani faccio qualche telefonata, potrei sentire Hope!
Jane: non rinuncerà a te tanto facilmente lo sai?
La fissai ero rimasta in piedi vicino a lei, era un buon detective, aveva capito molto più di me, era forse più obiettiva, speravo solo che non si fosse accorta della mia attrazione nei confronti di Ian, e non perchè significasse qualcosa, ma perchè l'avrebbe fatta soffrire
Maura: peggio per lui, io voglio solo te, lo sai vero?
Jane: si!
Maura: andiamo a letto vuoi? È stata una giornata faticosa, devi ancora recuperare le forze!
Jane: ok andiamo.
La presi per mano e andammo in camera, dopo la solita routine serale ci sdraiammo nel letto, Jane subito cominciò a baciarmi
Maura: Amore che intenzioni hai? Potrebbe sentirci!
Jane: avevo dei programmi per il mio primo giorno a casa e non vedo perchè debbano cambiare per lui!
Maura: e se ci sentisse sarebbe solo una piacevole conseguenza!
Jane: beh, non è...?! Ha messo in dubbio la mia capacità di soddisfarti, se scoprisse quanto si sbaglia?
Maura: vuoi che senta che sono tua?!
Jane: non sei di mia proprietà ma se ci sentisse?!
Maura: Jane?! Sei consapevole che nel sentirmi lui potrebbe masturbarsi?
Jane: oddio Maura!
Maura: è una cosa naturale,era in prigione...è qui per... e sentirmi...
Jane: lui può immaginare cosa vuole e fare da solo cosa gli pare, sarò io a toccarti, sarò io a farti godere!
Detto questo salì sopra di me e cominciò a toccare tutte le mie zone erogene che sapeva mi avrebbero fatto gemere e mugolare di piacere, mi lasciai coinvolgere dalla sua voglia di amarmi e dalla sua voglia di comandare il gioco, se aveva bisogno di questo beh io certo lo gradivo. Lei voleva dimostrare qualcosa forse a se stessa e a me, forse anche io volevo dimostrare a lei che niente era cambiato.
Amavo condurre sotto le lenzuola, ma Jane certe volte sapeva comandare il gioco in maniera magistrale e questa occasione ne fu uno dei migliori esempi, Jane sotto pressione dava il meglio di se.
Non so se Ian mi aveva sentito tutte le volte che Jane mi aveva amata quella notte, non me ne importava, tra le braccia di Jane dimenticavo ogni cosa tranne noi.
