questo capitolo ed il prossimo sono stati una fatica, forse si nota nella lettura e me ne scuso se fosse veramente così! fatemi sapere cosa a voi non tornava così magari riesco ad evitare in futuro l'errore! Li ho divisi perchè insieme non mi andava di metterli! pazzie


La testa mi fumava, ok no è impossibile, a meno che non ci sia una combustione, ma avevo in testa un sacco di idee per il matrimonio e sapevo che entro 24 ore Angela sarebbe esplosa, sempre metaforicamente parlando, dovevo chiamare mia madre ed ero preoccupata e dovevo aiutare Angela con la cena del ringraziamento che ovviamente si sarebbe svolta a casa nostra.

Ian non lo avevo più sentito se non per risposta al mio messaggio informandolo del colloquio con Hope. Una risposa discreta con un ringraziamento, poi un gradito silenzio.

Hope, avrei dovuto avvertire anche lei e Cailin della data del matrimonio, le avremmo viste a fine settimana, erano a Londra fino a venerdì sera, loro sarebbero state le ultime a sapere.

Jane non era ancora rientrata al lavoro, sarebbe rientrata però Lunedì dopo le feste, il medico per sicurezza le aveva dato qualche giorno in più nonostante le sue grandi lamentele

Ero rientrata presto da una giornata noiosa, anche per la mancanza della mia fidanzata a rallegrarmi e dopo cena Jane stava guardando lo sport, mentre io mi ero messa al computer per dare una prima occhiata agli abiti da sposa, i fiori e le possibili location! Mi stavo distraendo e rallegrando, ma ero l'unica perchè Jane aveva in viso teso, diceva che era annoiata ma non mi convinse.

Maura: dai amore guarda questi vestiti bellissimi!

Jane: Maura non so cosa indosserò, ma non assillarmi, già da domani ci penserà mia madre!

Maura: ma ne dovremo parlare, dei fiori di dove vorresti sposarti ed il viaggio di nozze!

Jane: oh si di quello più che volentieri -sospirò- ma non ora per favore

Maura: che succede Jane, è per il matrimonio? Hai dei ripensamenti?

Jane: no tesoro no...però... c'è una cosa di cui vorrei parlarti... mi mi dispiace aver rimandato... ma credo di non poter più rimandare questo discorso.

Spense la televisione e mi prese le mani nelle sue

Maura: che succede?-ero terrorizzata-

Jane: senti Maura te lo dico senza giri di parole ulteriori: voglio il contratto prematrimoniale!

Maura: come scusa?-no non ho sentito bene-

Jane: voglio fare un accordo in cui rinuncio all'isola dei tuoi e a tutti i soldi!

Maura: atollo e no! Io non voglio

Jane: senti tesoro per me è importante, voglio parlare con il tuo avvocato e rendere tutto più semplice

Maura: lo fai per i miei genitori ed io non sono d'accordo su questo, loro devono accettare la mia scelta e rispettarla così com'è

Jane: senti per quanto mi riguarda puoi anche non dirgli niente se prima non ci danno la loro benedizione o mai in assoluto non importa!

Maura: se i miei genitori non ne avessero parlato tu non lo avresti chiesto, ci stanno manovrando! Non permetterlo!

Jane: se i tuoi non ne avessero parlato non saprei niente! direi che questo è grave!

Maura: Amore ma te ne avrei parlato, in fondo il nostro impegno reciproco si è evoluto in fretta, non che mi lamenti certo! Sai che non ti avrei nascosto niente!

Jane: lo so però adesso cerca di essere razionale, non è un accordo sul nostro amore

Maura: sai come funzionano queste cose?! diventerà un accordo sul nostro amore!

Jane: per questo vorrei farlo per noi, io amo te e non voglio che un domani..

Maura: di cosa parli?

Jane: io voglio passare tutta la mia vita con te e sono sicura di questo, ma nel caso in cui succeda qualcosa io, mettila così è una tutela per me e per i nostri figli. Riesci a capirlo?

Maura: cioè se ci lasciassimo? Tu pensi al divorzio?

Jane: la vita può sorprendere, guarda i miei genitori!

Maura: noi non siamo loro, come puoi dire una cosa del genere

Jane: Maura, non parlo solo di quello, ti ho detto non riguarda l'amore che provo per te, questo non sarà mai in discussione, ma guarda mio padre, io non voglio essere mio padre ma chi poteva dirlo prima che succedesse!

Maura: tu non sarai mai tuo padre, noi non siamo i nostri genitori!

Jane: io ti amo, ma lo voglio per me per te e per i figli che avremo!

Maura: di che stai parlando, i nostri figli avranno tutti i diritti che il nostro matrimonio gli fornirà!

Jane: Maura razionalizza ti prego non farmi dire cose che solo al pensiero mi devastano, pensa ai tuoi genitori alla loro influenza a quello che sarebbero disposti a fare...

Jane aveva gli occhi lucidi e mi teneva strette le mani.

Era ovvio a quel punto per me, se fossi morta i miei le avrebbero fatto la guerra, in un momento in cui lei non avrebbe dovuto lottare, anche se aveva dei diritti i beni comuni con i miei genitori, che erano tanti, sarebbero stati terreno fertile per loro, dovevo tutelarla, se avessimo divorziato la parte economica non doveva diventare un motivo di conflitto in nessun caso, per una volta i ruoli erano invertiti, Jane era stata logica e razionale, il suo volto mi diceva che questo dialogo la angosciava e che era un gesto d'amore per la famiglia che stavamo costruendo.

Maura: si credo di capire adesso- dissi rammaricata- temo che tu abbia ragione, scusa se ho lasciato che la rabbia verso i miei genitori non mi facesse vedere le cose con più obiettività. Troverò un avvocato che i miei non influenzino, così da essere certa che non sapranno niente a meno che noi non glielo diciamo, e faremo un accordo non una rinuncia.

Jane: sentiremo l'avvocato e decideremo con lui. E chiama tua madre, non rimandare più!

Sbuffai e chiusi il computer.

Maura: lo so è da una settimana che rimando e domani comunque ci dovremmo sentire per gli auguri di rito, anche se non ne avrei voglia.

Jane: bene allora chiamala stasera, così niente auguri di rito.

Mi accarezzò un gamba, poi la schiena e mi diede un dolce bacio sulla guancia, mi alzai seguì i miei passi fino a che sparii in camera, sentii che riaccese la tv, rassegnata presi il telefono e composi il numero

Constance: pronto!

Maura: pronto madre?

Constance: hallo daling! Che bello sentirti è passato molto tempo

Maura: come state?

Constance: bene grazie e tu?

Maura: molto bene grazie

Constance: e Jane?

Maura: sta bene anche lei

Constance: mi fa piacere, visto il nostro ultimo vis a vis immagino che ci sia un motivo ben preciso per cui mi chiami o sbaglio?

Maura: si è vero- mi sembrava di essere una bambina, non trovavo le parole-

Constance: avete una data?

Maura: come?

Constance: per il matrimonio! Non mi chiami per questo?

Maura: in effetti si! Ci sposiamo il primo di giugno, speravo che sareste venuti, spero che il preavviso sia sufficiente

Constance: sarò estremamente sincera con te darling, quando lo dirò a tuo padre chiederà del...

Maura: no! Se verrete, verrete perchè rispettate la mia decisione di sposare Jane indipendentemente dal contratto prematrimoniale! So come la pensate e sapete cosa penso io, non tornerò su questo argomento, ne ore ne mai! Madre io vi amo e spero che mi amiate abbastanza da rispettare questa mia scelta... Madre io amo Jane come non ho mai amato nessuno e lei mi ama immensamente, spero che lo capiate.

Constance: capisco il tuo punto di vista, speravo tu capissi il nostro

Maura: lo capisco, ma dovete comunque rispettare la mia scelta

Constance: se rimani sulle tue posizioni non credo che...deciderò con tuo padre, aspetto il tuo invito ufficiale, e buona festa del ringraziamento

Maura: capisco, felice ringraziamento anche a voi, buona notte.

Constance: adieux!

Andai in cucina, mi versai un bicchiere di vino, presi una birra e tornai sul divano con Jane, mi sentivo delusa svuotata, mi misi accanto a lei e bevvi un piccolo sorso, sospirai.

Jane: è andata così male?

Maura: si, non era sorpresa, ma ha chiesto dell'accordo prematrimoniale ma le ho detto cosa penso.

Jane: e?

Maura: ha detto che... non credo che verrà, deciderà con mio padre e aspetta l'invito ufficiale, nient'altro.

Jane: capisco, mi dispiace tesoro, magari cambieranno idea

Maura: dal suo tono... non credo! Ma non voglio permettergli di rovinarmi tutto questo, voglio solo essere felice con te e la tua famiglia

Jane: la nostra famiglia! Vieni qui amore, pensiamo a cosa ci rende felici, allora quei vestiti che mi dicevi?

Maura: davvero? aspetta che ti mostro...

Sono certa che per Jane guardare tutti quei vestiti deve essere stata una tortura, sapevo di non esser più sola, ma delusa amareggiata forse anche tradita dai miei genitori, quello si.