eccomi di nuovo! vi avverto che presto questa storia volgerà alla fine, ma prevedo di riprenderla se vi piace con una nuova e separata storia, anche se mi piacerebbe fare qualche one shot come dicono gli inglesi un pò a random! fatemi sapere cosa preferite

buona lettura e come sempre commentate che mi danno un sacco di carica!


Per l'ora di pranzo il caso era chiuso. Se escludiamo l'angoscia nel sentire le grida strazianti della madre di Lopez e la disperazione della madre di Della Vega, eravamo tutti soddisfatti, in 24 ore avevamo chiuso un caso violento fra bande rivali che si sarebbe potuto trasformare in una grossa faida.

Aspettavo notizie da Ian e nel frattempo dovevo trovare il momento per parlarne con Jane. Dovevo trovare le parole giuste per spiegare la mia decisione di vedere Ian, dovevo far capire a Jane una cosa che lei non conosceva: la solitudine.

Per pranzo Jane mi aspettava alla caffetteria con Angela che ci aveva già preparato due insalate, a Jane aveva aggiunto dei bocconcini di pollo.

Jane: ah manca l'acqua dannazione!

Maura: vado io ci metto un attimo e non dire parolacce!

Jane: grazie, è che ho una fame! Ti dispiace se comincio?

Maura: no! Fai pure!

Andai al bancone da Angela mi feci dare due bottiglie d'acqua, quando tornai al tavolo da Jane, lei aveva un'espressione molto seria

Maura: che succede?

Jane: hai ricevuto un messaggio, non volevo ficcanasare, ma il telefono era sul tavolo e guardando...

Maura: non è grave se hai curiosato, qual'è il problema?- oddio forse lo so-

Jane: IAN! Ti devi vedere con lui? Cito: sono felice di vederti questa sera, mi manchi!- la sua espressione era così dura la gestualità accentuata-

Maura: posso spiegare!

Jane: oh si questa la voglio sentire!

Maura: per il ringraziamento ti ricordi mi ha mandato un messaggio -annuì- oltre agli auguri mi ha chiesto di essere amici, non conosce nessuno qui a Boston

Jane: come mi dispiace! Quindi se vuoi puoi essere bugiarda! Mi hai mentito Maura e ringrazia che siamo in pubblico! altrimenti io...

Maura: no non ho mentito Jane! Ho omesso, ma solo perchè non volevo questa discussione durante il week end festivo, volevo che fosse speciale come è stato!

Jane: è questa la scusa che ti sei raccontata? Perchè tu non avevi in mente di dirmelo Maura, stasera lo vedi e non mi hai detto niente, ne ieri sera o questa mattina e nemmeno adesso lo avresti fatto!

Maura: la conferma me l'hai appena data tu, questa mattina non sapevo se lo avrei visto e comunque te ne avrei parlato alla fine del pranzo!

Jane: ma avevi deciso di vederlo e per tutto il fine settimana tu... non capisci cosa cerca da te?

Maura: mi ha detto che si sente solo, io so cosa vuol dire Jane! Gli offro solo la mia amicizia!

Jane: lui vuole solo portarti a letto Maura svegliati! E poi lui ti cerca e tu subito trovi tempo per lui?

Maura: io... ero arrabbiata!

Jane: con chi! Cosa ho fatto?

Maura: niente non hai fatto niente, ma mentre eri nella sala interrogatori con il sospetto...

Jane: hai parlato con Riley!

Maura: Te lo ha detto lei?

Jane: no! Lo vedo sul tuo volto, che ti ha detto?

Maura: niente di male, ma parlava di te e dell'arresto e di come sei fantastica, ed aveva quella luce negli occhi ed io mi sono sentita... lei non ne ha il diritto ecco!

Jane: Maura?! maledizione... -mi fissò un attimo- riesci ad essere sexy anche quando sei gelosa

Maura: davvero?!

Jane: ma questo non ti da il diritto di punirmi per qualcosa di cui non ho colpa!

Maura: hai ragione! Cancello subito l'appuntamento con Ian

Jane: prima di tutto non chiamarlo appuntamento secondo poi non devi!

Maura: no?!

Jane: se pensi che sia sincero...vediamo se è come dici tu e vuole solo un'amica oppure se è come dico io! Ma farò passare una pattuglia a controllar...lo!

Maura: una pattuglia?

Jane: Non mi fido di lui. E se ho ragione...

Maura: non lo vedrò più!

Jane: non do ultimatum Maura, non a te! non ti obbligo a fare niente, ma non puoi nascondermi una cosa del genere per quattro giorni e decidere di vederlo per dispetto, non me lo merito!

Maura: lo so! Perdonami. Mi farò perdonare!

Jane: ci puoi giurare.

Ricominciò a mangiare, senza guardarmi era certamente amareggiata e offesa, sapevo di meritarmi la sua freddezza, mangiai a fatica con un'espressione dispiaciuta sul volto

Jane: che fai mi tinei il muso?

Maura: come? No!

Jane: non ti permetto di tenermi il broncio e poi se ci vede mia madre... non voglio dare spiegazioni su Ian!

Maura: non ho il broncio!

Jane: si invece! Cavolo, dopo aver scontato la tua lista di punizioni mi aspettavo di non dover subire ripercussioni per Riley! E puoi raccontartela come vuoi ma mi hai mentito su Ian.

Maura: ti chiedo ancora scusa, ero in buona fede!

Jane: già!

Cercai di finire il pranzo con un'espressione meno crucciata, Jane non mi disse altro se non qualche particolare sul caso appena chiuso, ovviamente dietro c'era un problema di droga e gestione del territorio.

Mi salutò con un ci vediamo a casa molto distaccato e nessun sorriso! Mi mancava il suo contatto fisico come l'ossigeno nei polmoni.

Mortificata tornai nel mio ufficio a sistemare alcune pratiche continuando a pensare alle mie decisioni sbagliate, poi alle cinque mi diressi verso il Caffè.

Arrivai con qualche minuto di anticipo ma Ian era già seduto ad un tavolo, mi fece un gran sorriso ed un cenno con la mano, lo raggiunsi e lui si alzò per salutarmi dandomi due baci sulle guance e un abbraccio forse un po' troppo invadente

Ian: ciao Maura, sei bellissima!

Maura: ciao Ian grazie, sempre galante!

Ian: con te è facile! Ordiniamo? Vuoi un caffè?

Maura: un tè verde grazie

Ian: ok! Due tè verde -disse alla cameriera-

Maura: allora come vanno le cose? Ti trovi bene con la dottoressa Martin?

Ian: oh si Hope è una grande professionista e una splendida persona, certe volte mi ricorda te!

Maura: veramente? In cosa?

Ero curiosa, lui non sapeva niente e il suo giudizio era obiettivo ed assomigliare a mia madre biologica era una strana ma bella sensazione

Ian: beh alcune volte mentre...

Susie: oh dottoressa anche lei qui?

Maura: Susie? Ciao

Susie: scusate non volevo interrompere ero solo sorpresa, il detective Rizzoli sta bene?

Maura: si Susie sta benissimo grazie

Susie: tolgo il disturbo e me la saluti stasera quando torna a casa!

Maura: C-certo riferirò!

Ian: una tua dipendente?

Maura: la mia migliore collaboratrice a dire il vero! Ed un'amica direi!

Ian: un po' strana però!

Maura: chi non lo è!

Ian: no ho mai dimenticato i tuoi occhi! Ed essere qui con te è... grazie sono felice che hai voglia di passare un po' di tempo con me.

Maura: so che vivere in una nuova città non è facile quando non si conosce nessuno

Ian: hai sempre un buon profumo sai?

Maura. Parlavamo della dottoressa Martin- cominciavo a sentirmi veramente a disagio-

Ian: ok... certe volte mi ricorda te nei gesti nel modo di fare, ma non ha certo il tuo sorriso

Maura: Ian ti prego smettila!

Ian: lo so posso fare meglio di così, infatti ti ho portato una rosa bianca

Prese la rosa dal divanetto dove era seduto e me la mostrò, rimasi immobile.

Maura: io non credo di poterla accettare

Ian: su Maura come segno di amicizia

Maura: le tue parole ed il tuo linguaggio corporeo dicono altro

Ian: ti è sempre piaciuto il mio linguaggio corporeo

Agente 1 : Dottoressa Isles tutto bene?

Maura: agente?! Si tutto bene mi scusi non ricordo il suo nome!

Agente 1 : oh non si preoccupi, sono un amico di Jane, è una donna straordinaria, me la saluti stasera quando la vede

Maura: io si certo- cominciai a capire e sorrisi all'agente sconosciuto-

Agente 2: buona sera, andiamo collega non importunare la dottoressa, ci scusi e ci saluti Jane e le faccia i complimenti, oggi è stata grande con quell'arresto, un gran placcaggio! Se ha bisogno di noi ci chiami!

Maura: si certo grazie agenti buona sera a voi

Ian: comincio a pensare che stiano boicottando il nostro appuntamento!

Maura: non credo che questo possa essere definito un appuntamento!- Pensai a Jane e alle sue parole-

I due agenti si misero seduti non lontani dal nostro tavolo, Susie mi resi conto che era seduta ad un'altro tavolo con un'altro tecnico di laboratorio, non ci potevo credere Jane aveva fatto tutto questo e non sapevo se essere arrabbiata o molto divertita!

Ian: senti che ne dici se facciamo due passi, così possiamo stare un po' soli?!

Maura: Jane mi aspetta a casa

Ian: non sei tipo da guinzaglio corto

Maura: non è così infatti!

Ian: e poi vorrei un po' di privacy qui sembra impossibile!

Maura: perchè?

Ian: dai Maura la tua ragazza ha mandato mezza centrale a controllarti

Maura: è la mia fidanzata! Ad essere sinceri controllano te e non me e adesso dubito fortemente che la tua voglia di vedermi abbia qualcosa a che fare con l'amicizia Ian!

Ian: ok senti io ti penso spesso, penso spesso a noi e a quello che avevamo!
Maura: si? Tipo sesso per i giorni che passavi a trovarmi e poi silenzi lunghi mesi o addirittura anni interi?

Ian: non era solo sesso e lo sai, per quanto siamo stati anche molto selvaggi!

Maura: ti ricordavo anche più gentil uomo, colpa della prigione?

Ian: ti ricordavo meno pungente, ma mi piace!

Maura: Ian tu sei stato importante per me, ma non mi hai mai dato quello che cercavo

Ian: sono qui per rimediare, sono qui per rimanere per dimostrarti che quello che provo è reale, dammi una possibilità

Maura: mi dispiace ma non ti amo Ian, sto per sposare Jane e sono felice

Ian: ma ti prego Maura, una donna come te con una come Jane, una poliziotta?- sentii il suo tono di disprezzo e lo odiai-

Maura: Jane è un detective della omicidi, il migliore con cui abbia mai lavorato, ha grande coraggio e grandi principi ed è una donna fantastica ed una compagna comprensiva dolce e presente ed un'altro milione di cose che tu non potresti mai essere, non ti permettere di parlare di lei con quel tono, è una persona di gran lunga migliore di te, perdona la mia franchezza, ma vedo che non capisci il concetto, IO Amo Jane e sono felice, se tu ci tenessi a me come dici saresti felice per me.

Con questo mi alzai salutai con un cenno gli agenti e Susie che non troppo sottilmente mi guardavano, tolsi dalla borsa i soldi del tè e li lasciai sul tavolo, Ian si alzò e tentò un gesto per impedirmi di farlo, ma non gli diedi modo e lasciai il locale.

Salii in macchina pensando a quanto sciocca ed ingenua fossi stata, pensando di poter rimanere amici, credendo alle parole di Ian, mortificata dal fatto che ancora una volta avevo sbagliato il giudizio su un uomo e con lui ero recidiva.

Mi sentivo profondamente colpevole nei confronti di Jane che mi aveva capito e supportato anche se a fatica, anche se le avevo nascosto la verità, anche se l'avevo fatta soffrire e non se lo meritava. Perchè di una cosa ero certa: sbagliavo il giudizio su molti uomini ma non su Jane e lei meritava di più da me.

Entrai in casa incerta su come comportarmi. Jane stava sistemando del cibo da asporto nei piatti un bicchiere di vino bianco era sul bancone, la tv era accesa.

Jane: ehi ciao Maura!

Maura: ciao amore

Jane: ho preso Tailandese, spero ti vada bene

Maura: benissimo.

Jane: il vino è appena versato è fresco, prendo una birra e se vuoi mangiamo, ma se preferisci cambiarti prima metto tutto in caldo e aspetto.

Posai la borsa, appesi la giacca, tolsi i tacchi e le andai incontro, lei mi guardava dolcemente e non capivo perchè, non lo meritavo, la strinsi forte e la baciai, le accarezzai i capelli, la guardai rimanendo tra le sue braccia.

Maura: ti amo!

Jane: ti amo anche io

Maura: non ti merito!

Jane: ohooh! Ti sei comportata male è rigenerante sapere che non sei così perfetta, ma sono sicura di essere comprensiva e altre mille cose che Ian non sarà mai!

Maura: sai già tutto vero? I segugi che hai mandato ti hanno chiamato?

Jane: non so di cosa parli! - disse con un tono finto ingenua-

Maura: oh i due agenti amici tuoi e Susie con Bob dal laboratorio, erano tutti lì per caso e sempre casualmente mi chiedevano di salutarti

Jane: sono amici nostri, che evidentemente ti hanno visto, salutato e lasciato i saluti per me, che sono la tua fidanzata!

Maura: e tu non ne sapresti niente?!

Jane: fooorse, i due agenti di pattuglia della zona hanno avuto un suggerimento su quando fare una pausa caffè e Susie e Bob, che farsi chiamare ancora Bob alla sua età, comunque loro potrebbero essersi sentiti in diritto di passare dopo una richiesta da parte di qualcuno che ti ama molto!

Maura: dovrei arrabbiarmi con te lo sai?

Jane: non credo

Maura: mhmm -la baciai-questa volta non credo nemmeno io! Mi vado a cambiare e poi sarò tutta tua!- rimanemmo abbracciate però-

Jane: non te la caverai tanto facilmente, ma grazie per le parole che hai detto a Ian! Gli hai tenuto testa con classe ma sei stata tosta, così mi hanno detto!

Maura: non mi preoccupo del giudizio degli altri, ma ci sono cose che non permetto che vengano dette!

Jane: mi piaci protettiva, chissà come eri sexy mentre lo rimettevi al suo posto!

Mi strinse forte a se e mi baciò, la mia gioia nel sentirmi così bene tra le sue braccia e sulle sue labbra mi fece uscire un piccolo gemito gutturale, si spostò sul mio collo, che per me era una zona veramente erogena! I gemiti divennero sospiri

Maura: andiamo in camera?!

Jane: dov'è tua madre?

Maura: non lo so! Ma chiudiamo la porta!

Jane: n-no!

Maura: NO? Perchè?

Si allontanò da me, sentii l'assenza del suo corpo

Jane: sono arrabbiata con te e molto! Non sarà così facile portarmi a letto e far finta di nulla!

Maura: mi stai punendo togliendomi il sesso?

Jane: si!

Maura: ma non è una punizione anche per te?

Jane: no perchè tu ne hai bisogno per far pace mentre io ci posso rinunciare perchè sono arrabbiata!

Maura: Ma un attimo fa mi baciavi e mi tenevi stretta, mi volevi potevo sentirlo!

Jane: ero solo felice di come ti eri comportata, ma questo non vuol dire che tutto ti sia perdonato

Maura: allora cosa posso fare per farmi perdonare?

Jane: non lo so, inventati qualcosa!


aria di crisi!