ecco un nuovo aggiornamento, spero di aumentare il ritmo visto che la quarta stagione è finita! come sempre apprezzo i vostri commenti, grazie a tutti che mi seguite, lo apprezzo molto!


La settimana passò lentamente, prima di cena un paio di sere aiutai mia madre a cercare delle abitazioni consone, ovviamente aveva molte esigenze e non era facile accontentarla. Le lasciai il mio studio momentaneamente per lavorare un po', stava già preparando alcune lezioni per il semestre accademico, sembrava molto felice a riguardo.

Jane era ancora arrabbiata, cenavamo insieme e guardavamo la tv abbracciate, ma poi mi dava la buona notte e dormiva, era distante e non sapevo come farmi perdonare. Sentivo così tanto la mancanza del suo amore, ne soffrivo.

Una mattina Frankie entrò nel mio ufficio, quasi non mi salutò andò subito al punto

Frankie: scusa Maura ma che stai facendo con Jane?

Maura: scusa? Non so a cosa ti riferisci!

Frankie: dai Maura, è giorni che è nervosa e giù di morale, cosa stai aspettando?

Maura: no so cosa dovrei fare Frankie

Frankie: senti non amo immischiarmi, ma ho parlato con Jane e se scoprisse che sono qui..

Maura: credi che ho bisogno di un aiuto?

Frankie: quello di cui sono certo è che sta aspettando un gesto, un azione plateale! Quando lei ha fatto quel casino con Riley sapeva di aver fatto un grosso errore ed è stata disposta a fare tutte le cose che erano nella lista, della quale non so niente e non voglio sapere niente, ma da come non ne parla Jane...

Maura: è stata fantastica a riguardo!

Frankie: ecco lei non ti farà mai una lista, ma si aspetta qualcosa di altrettanto fantastico a riguardo, mi spiego?

Maura: te lo ha detto lei?

Frankie: sai che non lo farebbe esplicitamente, ma l'ho capito, si è sfogata con me e sai..

Maura: si, grazie Frankie, apprezzo molto i tuoi consigli! Troverò una soluzione

Frankie: ne sono certo

Quella notte incapace di dormire mi misi a fare delle pulizie maniacali alla sala e alla cucina e fu un bene perchè mi venne l'idea che poteva sistemare le cose, così feci ricerche su internet, mentre Jane dormiva, feci i giusti acquisti, trovata la soluzione tornai a dormire, avevo pochi giorni per attuare il piano, non potevo più sopportare questa distanza con Jane.

Parlai con mia madre, mi confidai con lei, un pomeriggio dedicato alla ricerca della casa giusta, cercò di darmi dei consigli materni, con dolcezza e comprensione al posto di praticità e freddezza, fu bello, anche se ancora un po' mi stupivo sapevo che mi sarei abituata a questa nuova lei molto in fretta!

Constance: mi dispiace tesoro sentirti dire questo, vedrai che passerà, dalle tempo!

Maura: forse hai ragione mamma, ma credo che sia giusto che io faccia qualcosa di più che aspettare che passi, Jane se lo merita e se lo aspetta

Constance: tu la conosci e sai di cosa ha bisogno, hai già qualche idea, ti sei preparata un discorso?

Maura: ho un'idea si! Ed avrei bisogno del tuo aiuto ad essere sincera

Constance: ma certo darling qualsiasi cosa!

Maura: venerdì notte!

Constance: sii chiara mon cher!

Maura: so che è scortese da parte mia ma se venerdì notte potessi ecco trovare una sistemazione momentanea!

Constance: oh! Capisco certo

Maura: solo perchè vorrei una serata speciale, sai con cena e candele musica

Constance: non aggiungere altro, con Angela avevamo già idea di passare una serata tra noi, chiederò ospitalità, sono certa che non ci saranno problemi

Maura: ti ringrazio

Constance: non dirlo neanche.

Cominciai ad attuare il mio piano, avevo un'idea precisa di come fare. Il senso di colpa mi aveva fermata, mi sembrava che la distanza che Jane aveva messo tra di noi fosse la giusta punizione, pensavo di meritarmela anche se era pur vero che stava a me far sì che le cose cambiassero, Jane mi chiedeva un gesto, un atto, se pur simbolico, che le dimostrasse che per lei ero pronta a tutto.

Venerdì arrivò presto, presi il pomeriggio libero dicendo che dovevo aiutare mia madre con la visione di alcune case e preparai la casa per l'arrivo di Jane.

Avevo un accordo con Frankie, l'avrebbe portata a bere una birra dopo il lavoro e mi avrebbe avvertita quando Jane avrebbe lasciato per tornare a casa.

Preparai il percorso di candele, sistemai le traccie musicali e installai la sorpresa per Jane, questo richiese tempo e fatica, poi mi feci una doccia, mi vestii come l'occasione necessitava; non lo avrei detto ma mi sentivo bene, ero eccitata all'idea, in tutti i modi in cui il termine può essere letto.

Frankie mi chiamò, accesi le candele, aprii il prosecco, feci partire la musica d'atmosfera, il volume basso, Jane non le gradiva molto, ma in questo caso serviva veramente. Cercai con attenzione le traccie, niente di zen o troppo zuccheroso, trovai delle traccie che ascoltavo, ingiustamente poco, di Jazz e blues molto efficaci.

Sentii la chiave girare nella serratura, il cuore mi batteva forte, la porta si apri...

Jane: Oh mio DDIO! Maura!

Ero in piedi nel percorso fatto di piccole candele colorate che illuminavano la stanza di svariati colori, indossavo un vestito rosso che di sicuro non avrei mai potuto indossare fuori dalle mura domestiche: profondo scollo a v sul davanti, e per profondo intendo che arrivava sotto il seno, diciamo alla fine dello sterno, aderentissimo tanto che i brividi che avevo, beh si notava che non avevo il reggiseno, delle spalline larghe pochi centimetri ed uno scollo sulla schiena che arrivava alle natiche, mi ero guardata, si vedeva la divisione dei glutei.

Feci una lenta piroetta, per farmi guardare con la scusa di mostrare la stanza illuminata e la tavola apparecchiata.

Maura: sorpresaa!

Jane: oh wouw mhm woow! Sei, tutto...

Maura: è esattamente l'impressione che volevo dare!

Jane: sei bellissima, è tutto bellissimo! Non so che dire

Maura: non devi dire altro amore, posa la giacca chiudi a chiave la porta e siediti al tavolo, la cena è pronta!

Jane: okay!

Chiuse la porta a chiave, posò la giacca e tolse gli oggetti di lavoro dalla cintura, e seguì il sentiero di candele che portava al tavolo, le feci cenno di sedersi e ancora incredula si accomodò. Le versai il prosecco fresco poi le servii gli antipasti. La cena era tutta a base di pesce

Jane: cavoli Maura è tutto fantastico, tu sei... non ho parole per descrivere il tuo vestito, peccaminoso è l'unica parola educata che mi viene

Maura: grazie, peccaminoso mi piace.

Jane: non so se riuscirò a mangiare, non riesco a smettere di fissarti

Maura: se vuoi ti aiuto, vuoi che ti imbocchi?

Jane: Gesù no, non credo che mangerebbe nessuno se ti avvicini, ma dimmelo ti prego lo so che è ovvio ma... non ha biancheria vero? Sotto dico non...

Maura: Jane!? Ovvio che no, si vedrebbe e sarebbe volgare!- risi-

Jane: oh mamma santa... oddio tua madre?

Maura: con la tua fino a domani, è tutto organizzato, anche Jo è con loro! Adesso magia, o gli antipasto si freddano

Jane: ah si scusa.

Le servi i piatti cercando di essere più provocante possibile, mostrando le mie scollature. I suoi mugolii mi dicevano che apprezzava

Jane: immagino che oggi non sei stata con tua madre

Maura: no! Ho passato il pomeriggio ad organizzare tutto

Jane: quand'è che hai deciso questo?

Maura: giorni fa, mi ci è voluto un po' per organizzare le cose

Jane: le cose? Cosa mi aspetta?

Maura: beh la cena che vedi, il bagno e la camera in questa sequenza!

Jane: e cosa mi aspetta in bagno ed in camera?

Maura: sei curiosa! Il bagno è semplice, un bagno caldo per rilassarti dopo una giornata di lavoro la camera è una sorpresa, potrai entrarci solo dopo il bagno.

Jane: oh okay! Ma il bagno lo devo fare da sola?

Maura: se riesco ad uscire da questo vestito

Jane: oh ci puoi scommettere che uscirai da questo vestito!

Era una cena leggera, con piccolo piatti gustosi, non volevo appesantirci per il dopo cena, piccoli antipasti caldi e freddi, riso al nero di seppia, ma una mezza porzione, di secondo un astice alla catalana, il dolce il nostro preferito il tiramisù.

Posso solo dire che la catalana ha richiesto sangue freddo da parte di Jane perchè l'astice l'ho mangiato con le mani e succhiandomi le dita.

Jane: ok abbiamo finito andiamo che ti spoglio

Maura: Jane! Per quanto sia felice di questa ritrovata voglia, sii paziente!

Jane: tesoro sono stata paziente da quando ho aperto la porta e ti ho visto, sei da togliere il fiato e la cena è stata squisita, ma la visione di te mi... cavolo Maura sono così "accalorata", non so se mi spiego!

Maura: ok vieni andiamo a fare il bagno!

Mi alzai la presi per mano e ci dirigemmo in bagno seguendo la strada di candele colorate, un po' a fatica a dire il vero, Jane non riusciva a tenere le mani ferme, il che era bellissimo, mi era mancata così tanto che mi faceva male, adesso invece ero euforica. Jane aveva un bel sorriso con le fossette in mostra e gli occhi pieni di lussuria.

Entrammo in bagno aprii l'acqua per riempire la vasca, avevo già preparato dei sali sul mobiletto del bagno li presi e ne versai un po' sotto lo scorrere dell'acqua fumante mi voltai e trovai Jane già nuda, mi uscì una risata.

Jane: adesso ridi, ma tra poco... smettila adesso, volevo solo essere già pronta per il bagno e non avere distrazioni mentre mi occupo di te!- disse imbronciata-

Maura: scusa, non ti sto prendendo in giro, sono solo molto felice che tutto questo ti piaccia

Jane si avvicinò a me e mi strinse a se, cominciò ad accarezzarmi tutta la pelle nuda che il vestito aveva lasciato scoperta, indugiando sulla parte bassa della mia schiena.

Jane: sono felice, ti amo!

Maura: ti amo anche io e scusa se ci ho messo tanto mi farò perdonare

Jane: lo stai già facendo.

Le sue mani ovunque su di me, le mie sul suo sedere sodo e nudo i miei baci sul collo, le sue mani sulle spalle delicatamente mi sfilarono il vestito ed ero nuda.

Mi baciava i capezzoli e già mi girava la testa le gambe cedevano con un filo di voce le dissi di entrare nella vasca, continuando a baciarmi sul collo entrammo rischiando di scivolare. Ridemmo. Entrammo dolcemente nell'acqua profumata.

Avevo programmato un bagno rilassante almeno all'inizio invece fu il contrario, facemmo l'amore dandoci un'orgasmo reciproco venendo insieme immerse nell'acqua, io sopra di lei, le dita dentro i nostri corpi eccitati si muovevano con ritmo incalzante, i baci i sospiri, mi tenevo con la mano libera al bordo della vasca, Jane mi toccava i seni mi teneva stretta ci amammo intensamente, sfogammo il nostro desiderio represso.

Tremante mi accasciai su di lei mentre delicatamente toglieva le sue dita lasciandomi un vuoto umido tra le gambe. Ci baciammo frementi di passione, le mie mani appoggiate alla vasca ai lati della sua testa mi permettevano di muovermi su di lei baciandola e sfregando i nostri seni, le sue mani mi accarezzavano la schiena ed i glutei e li si fermarono tenendoli stretti aiutando il mio movimento.

Jane: Dio come mi sei mancata

Maura: tu di più

Jane: e non è finita giusto?

Maura: il meglio deve ancora venire Cherry pie!

Jane: scusa come mi hai chiamato?

Maura: presto capirai, adesso devi fare qualcosa per me!

Jane: mhmm credevo di averlo fatto!

Maura: adesso io uscirò da qui

Jane: noo!

Maura: ti piacerà vedrai! Ti ho lasciato dei vestiti ed una benda

Jane: come?

Maura: quando busserò mi devi promettere di indossare la benda, serve per la sorpresa, presto la toglierai!

Jane: che gioco vuoi giocare?

Maura: nessun gioco, solo per non rovinare la sorpresa!

Jane: hai tuoi ordini!

Adoravo quando diceva così! La baciai ancora poi lentamente uscii dalla vasca mi asciugai ed andai in camera a prepararmi

mi misi le calzature e diciamo il vestito adatto alla sorpresa, una vestaglia per coprirmi... non si sa mai che Jane mettesse male la benda!

Bussai alla porta del bagno.

Jane: sono pronta e con la benda!

Maura: bene dammi la mano ti porto io!

Avevo lasciato a Jane un intimo dei suoi, uno dei miei preferiti su di lei, ed una camicia di seta che le avevo comprato per l'occasione, era veramente sexy vestita o svestita così!

Presi la sua mano e la portai lungo il corridoio poi in camera, controllando che non sbirciasse, mi sentivo nervosa ed emozionata, volevo che tutto fosse perfetto, la feci sedere sul letto e le diedi le mie istruzioni

Maura: potrai togliere la benda subito dopo l'urlo!

Jane: che urlo!

Maura: capirai amore capirai!

Accesi un faretto a led, preso per l'occasione, impostandolo su una frequenza di combinazioni di luci alla giusta velocità, mi tolsi la vestaglia e avviai la traccia

Warrant- Cherry Pie

Partì l'urlo del cantante la musica la batteria la chitarra, Jane si tolse la benda

Jane: OH MIO DDIO! Quello è un palo per la Lap dance!


Ci ho messo un pò a scegliere una canzone, questa mi è sembrata sufficientemente ironica e provocante, a tratti anche poco fine credo, ma mi piaceva l'idea che Maura così composta e perfettina beh facesse uscire per Jane un lato più pazzarello!