consiglio a chi non conosce la canzone di andarsela a vedere, soprattutto il testo! è tata scelta con cura cercando di dare l'idea che Maura ha fatto una sapiente ricerca per una canzone provocante e così lontana da lei, ma che Jane potesse apprezzare!

buona lettura!


Warrant- Cherry Pie

Partì l'urlo del cantante la musica la batteria la chitarra, Jane si tolse la benda

Jane: OH MIO DDIO! Quello è un palo per la Lap dance!

Le sorrisi e seguendo la coreografia che avevo studiato nei vari video che avevo visto, cominciai la mia esibizione indossando degli stivali sopra il ginocchio bianchi come il vestito da dottoressa sexy corto e scollato che strizzava i miei seni e il cappellino abbinato con la croce rossa sopra. Ero agitata, eccitata, concentrata. E forse anche un po' spaventata, non l'avevo mai fatto.

Jane: non ci credo! Dottoressa Isles vederla con il camice non sarà più la stessa cosa!

Presi il palo e lo afferrai con le gambe arrampicandomi, riuscendo a fare un giro, scesi e lo strusciai sensuale passandolo in mezzo ai seni, ci strofinai poi il sedere su e giù, mi voltai, presi il palo tra le mani e piegai la schiena dondolando il culo verso Jane a ritmo della musica. Mi arrampicai nuovamente tenendomi con le gambe e buttai indietro la testa, dapprima tenendomi con le mani, poi dopo un giro mi tenni solo con le gambe e appoggiai le mani a terra, cominciavo a divertirmi.

Jane: sto per morire felice Gesù grazie

ancora due volteggi tenendomi con le cosce e uno a gambe aperte tenendomi con le braccia, riuscii a finire proprio di fronte a Jane scesi e sfilai il cappellino, strappai il velcro che teneva il piccolo vestito e lo tolsi rimanendo con un perizoma bianco di pizzo e gli stivali

Jane: amore se continui vengo senza che mi tocchi

Ripresi il palo per le ultime provocanti mosse, sentivo Jane chiamare Dio numerose volte. Avevo il fiatone non solo per lo sforzo fisico, mi sentivo molto eccitata, le gambe avvolte al palo, varie piroette e poi finii con una spaccata scendendo dal palo con una capriola. Ero soddisfatta, Jane aveva il viso rosso ed eccitato.

Jane: dottoressa venga qui che mi sento le gambe che non tengono, invece le tue oddio se tengono!

Mi alzai sorridendo e mi arrampicai sul letto. Appena raggiunsi Jane mi prese tra le sue braccia salì sopra di me e mi sussurrò

Jane: Gesù Maura non avevo idea, non sai che effetto mi hai fatto, potrei non controllare neanche il mio linguaggio

Maura: ti prego non controllare niente stasera!

Jane: ohoo allora preparati ad essere scopata perchè sono così eccitata che devo sfogarmi!

Maura: anche tu sarai scopata questa sera!

Cominciò a baciarmi il collo, la spalla, mi succhio i seni un' eccitante eternità, quasi venni mentre lo faceva, scese poi, sentendomi gemere e scongiurandola, baciandomi intorno all'ombelico, poi sulle cosce mi sfilò gli stivali, poi afferrò il perizoma

Jane: ci tieni a questo?

Maura: no, non lo so, non credo- balbettai-

Lo afferrò e lo strappò, con un gesto ed un'espressione selvaggia, fu veramente eccitante. Feci un gemito involontario la sua passione era seducente

Jane: non resistevo più!

Maura: neanch'io amore!

Mi allargò le gambe ed affondò il suo viso tra le mie cosce, sentii le sue dita aprirmi le pieghe calde ed umide e la sua lingua lavorare sapientemente sul mio clitoride gonfio ed eccitato. Quanto lo avevo desiderato.

Cominciai ad ansimare rumorosamente e quando le tre dita lunghe e forti di Jane entrarono dentro di me ero completamente in balia della più grande eccitazione che avessi mai provato, chiamavo il suo nome e chiamavo Dio i miei Si di piacere riecheggiavano nella stanza ad ogni spinta dentro di me, sentivo dentro una forte ed intensa emozione, le dita di Jane che penetravano e strofinavano le mie pareti il suono della mia umidità, sentivo l'orgasmo prendere ogni cellula del mio corpo annullare il mondo intorno a me, finchè venni piangendo di gioia in preda a grandi ed incontrollabili spasmi di piacere.

Jane si sdraiò vicino a me stringendomi forte lasciando il mio pianto di gioia sfogare mi baciava il viso, le lacrime, le labbra. Ero in un'estasi irrefrenabile.

Maura: scusami non volevo- dissi tra le lacrime-

Jane: no no no tesoro è la cosa più bella e meravigliosa che potevi fare lasciati andare non ti vergognare

Maura: ti amo così tanto

Jane: anche io

mi strinsi forte a lei ansimavo e le dicevo che l'amavo, il mio corpo non si era mai sentito così bene.

Cominciai a baciarle il collo, che ancora ansimavo, con le mani le sganciai il reggiseno, adesso toccava a me. Le sfilai le mutande, poi cominciai a baciarle tutto il corpo, le succhiai i capezzoli li mordicchiai, fremeva sotto di me, la toccai tra le gambe trovandola incredibilmente bagnata.

Maura: visto che si così bagnata per me io ho una cosa per te!

Estrassi un piccolo vibratore da cassetto

Jane: o Dio!

Lo inserii dentro di lei, lo muovevo dentro e fuori guardandola godere per un po' poi lo accesi ed il suo piacere aumentò, le baciai le labbra il collo e scesi nuovamente sui seni, si contorceva, muovevo il fallo artificiale su e giù mentre vibrava, scesi ancora e con la lingua e leccai, succhiai, mordicchiai il suo gonfio clitoride ancora e ancora mentre con la mano libera stuzzicavo i suoi seni

Il nostro linguaggio volgare e sfacciato era eccitantissimo, le sue lunghe gambe aperte a me erano infinite, le mani che stringevano le lenzuola di raso, il suo orgasmo arrivò potente rumoroso e seguito da un fiotto di umidità che bagnò sia il fallo che la mia mano.

Maura: oh Jane!- dissi con gioia e soddisfazione-

Jane: Maura Cristo santo è stato... non so cosa...

Maura: era la prima volta?

Jane alzò la testa e si guardò tra le gambe notando la grande umidità

Jane: oh cavoli... si amore mio si- disse senza fiato-

butto la testa sul cuscino e chiuse gli occhi con un'espressione appagata e lievemente imbarazzata

Maura: è stato magnifico vederti così, sono felice!-le baciavo le gambe dolcemente-

Jane rimase in silenzio sorridendo sempre più imbarazzata, ma spalancò gli occhi quando si rese conto che ero sopra di lei con il mio pube sopra il suo cominciando a muovermi, sfregando le nostri clitoridi bagnati e gonfi

Maura: voglio sfruttare il tuo umido piacere e la mia eccitazione- dissi sensualmente-

Jane non se lo fece ripetere, ancora boccheggiante mi prese il sedere ed aumentò il mio ritmo, accompagnandolo con la sua forza, con le nostre provocazioni verbali ed i commenti osceni, poi vicine all'orgasmo mi prese i seni. Rumorosamente venimmo insieme.

Per quanto si possano dire cose volgari nell'eccitazione del momento quando ci si ama non importa quanta passione o volgarità si mettano nel rapporto, si fa sempre l'amore, perchè per quanto il corpo sia pervaso da grande frenesia e desiderio, l' animo si colma di quell'amore che ti fa sentire il cuore traboccare di gioia.

Esauste ed appagate ci sdraiammo una di fronte all'altra abbracciandoci con il braccio libero e tendoci per mano con la mano che rimaneva a contatto con il materasso, le gambe intrecciate, gli occhi negli occhi, entrambe con dei sorrisi enormi sulle labbra, le guance mi facevano male.

Jane: io.. wow è stato tutto woow!

Maura: sono felice che hai apprezzato- risi-

Jane: come, dove cavolo hai imparato la lap dance?

Maura: tu disdegni lo Yoga ma mi ha aiutato molto, le mosse le ho viste su alcuni video!

Jane: grazie al cielo impari velocemente!

Maura: già!- ridemmo-

Jane: ehi ma il palo?

Maura: l'ho ordinato su internet in un sito specializzato, l'ho montato questo pomeriggio, non è stato semplice, ma sono tenace! La cosa divertente è che l'altro giorno quando è arrivato c'era in casa mia madre

Jane: e cosa ha detto?

Maura: sul pacco non c'era scritto niente e quando mi ha chiesto le ho risposto: mamma sai che non posso mentire e credimi se ti dico che non vuoi sapere!

Ridemmo ancora, ci baciammo e poi ci addormentammo io sul suo petto e lei che mi teneva forte a se.

Al mattino mi svegliai girata sul fianco con Jane come grande cucchiaio che mi abbracciava. Il mio corpo si sentiva bene, rilassato la mia mente era serena. Jane si mosse lievemente, sentii i suoi piccoli baci sulla testa, delicati quasi impercettibili, io rimasi immobile ancora assonnata. La sentivo però bisbigliare.

Jane: stai dormendo?... è una delle mattine più belle della mia vita... il tuo odore per è una droga... mi manda in estasi... se tu sentissi quanto ti amo... se tu sentissi come mi sento quando mi tocchi... se tu scoprissi... io per te farei qualunque cosa... se tu scoprissi cosa può fare il tuo sorriso... i tuoi occhi pieni di desiderio... volevo solo sentire che per me eri pronta a... ma quello che hai fatto... mi scoppia il cuore tanto ti amo...non immaginavo di poter amare così... ed essere così amata

Mi scesero delicate delle lacrime, le sue parole, la dolcezza con cui mi parlava credendo di non essere ascoltata, era il suo cuore che parlava.

Mi mossi piano, Jane mi strinse affondando il suo viso nei miei capelli.

Jane: buon giorno amore

Maura: Buon giorno, cherry pie!

La sentii ridacchiare, mi spostò i capelli e raggiunse il mio orecchio

Jane: se userai questo termine in pubblico te la farò scontare in privato

Maura: sembra una promessa!

Rise di nuovo, mi voltai e la baciai. Mi guardò negli occhi, i suoi erano così scuri e profondi, come il fondo di un'oceano di notte!

Jane: hai sentito tutto quello che ho detto?

Maura: certo ti ho risposto dandoti il buon giorno non mi hai sentito? E occhio che potrei accettare la tua provocante sfida!

Jane: prima, quello che ho detto prima, -sorrisi-hai ancora una lacrima qui, ecco fattela togliere, ti brillano gli occhi, sembrano un prato estivo

Maura: Jane!

Jane: cosa!?

Maura: sei così dolce!

Jane: non dirlo in giro però!

Maura: Jane?

Jane: si?

Maura: vale anche per me, tutto quello che hai detto, vale anche per me!

Mi baciò e le sue mani mi accarezzavano la schiena nuda, già fremevo. Le mie mani vagavano sulla sua schiena, sentivo il calore del suo corpo, poi la realtà dal piano di sotto si fece sentire.

Voci lievi risate, le nostre mamme erano in cucina a fare colazione e non sembravano sole

Jane fece un grave mugugno di disapprovazione io mi voltai per guardare la sveglia, erano le 9:47!

Jane: non ci credo ma che cavolo, non hai detto di non presentarsi fino all'ora di pranzo?

Maura: mi dispiace lo davo per scontato!

Jane: con la mia famiglia? Cazzo c'è anche Frankie!

Maura: linguaggio!

Jane: eh no! Questa volta ci vuole e ci sta pure bene!

Ci alzammo un po' sconsolate, ma ci guardammo un attimo ed era tutto perfetto. Jane fisso il palo in mezzo alla stanza

Jane: quello lo lasciamo lì!

Maura: non credo sia pratico

Jane: scherzi? Devi farlo ancora Maura, perchè... Cristo eri favolosa!

Mi misi la vestaglia avvicinandomi a lei la baciai

Maura: se resta lì ci proverai anche tu!

Jane: dopo colazione lo smonto!

Ridemmo ed uscimmo in corridoio seguendo inevitabilmente la strada di candele ormai consumate e spente. Scendemmo le scale, Il profumo di caffè invadeva le mie narici e nelle orecchie le risate familiari.

Frankie: buon giorno ragazze divertite ieri sera eh!

Mamme: buon giorno

Jane: 'giorno, non hai una casa tua?- disse guardando il fratello in cagnesco-

Maura: buon giorno a tutti

Frankie: anche questa mattina sei di cattivo umore cavoli Maura! Credevo nelle tue qual...ahi!- Jane lo colpì con un pugno-

Angela: non picchiare tuo fratello!

Jane: ma mamma!

Maura: è stato tutto meraviglioso, vero Jane?

Jane mi sorrise mi diede un bacio sulla guancia e mi passo un tazza di caffè che Angela aveva preparato per noi, poi guardai mia madre che sorrideva sorseggiando il suo caffè, Angela con il suo sorriso dolce e Frankie che ci fissava malizioso

Jane: fino a che non ho sentito il vostro vociare era tutto perfetto

Angela: oh Jane finiscila, ho invitato io Frankie questa mattina, Sean è impegnato e ho bisogno di aiuto per la spesa! E poi sono quasi le 10 del mattino

Jane: ma mamma!

Constance: ce ne andiamo presto promesso ragazze io devo vedere una casa stamani che sembrava promettere bene, è qui vicino, mezzo isolato.

Maura: davvero? Sarebbe perfetto! Vuoi che venga con te?-Jane fece una faccia!-

Constance: No tesoro grazie, prenditi il tuo tempo se mi piace te la mostrerò!

Maura: ok come vuoi!

Conversammo ancora un po', Frankie fece qualche battuta sul disordine di piatti e candele che arrivando aveva trovato, Angela aveva già parzialmente riordinato, la ringraziai. Mia madre mi guardava strana ero quasi in soggezione, non mi capitava da prima di andare in collegio in Francia.

Si avvicinò a me mentre poggiavo la tazza nel lavandino, Jane e Frankie battibeccavano Angela li brontolava, adoravo tutto questo.

Constance: darling, hai un viso bellissimo questa mattina, ma chiudi meglio la vestaglia si vede un succhiotto sulla spalla! So che sei in famiglia ma... sorrise

Maura: oh grazie mamma, non mi ero resa conto! È Jane che... mi rende così felice!- feci un gesto indicando il viso, come per distogliere l'attenzione dal succhiotto-

Constance: sono lieta di poter essere qui a constatarlo di persona.

Mi diede un bacio sulla guancia e lentamente tutti lasciarono la casa verso i loro impegni