questa volta sono stata veloce, spero che il capitolo precedente non sia stato troppo... comunque questo è più tranquillo sotto questo punto di vista! spero comunque di non aver offeso la sensibilità di nessuno

Buona lettura e come sempre, se vi va, fatemi sapere cosa ne pensate!


Le settimane passarono, mia madre acquistò la casa a poche decine di metri dalla nostra, fu una fortuna, anche se Jane ebbe da ridire a riguardo. Il lavoro ci assorbì come al solito, chiamate notturne e giornate interminabili.

Un paio di settimane prima di natale Jane mi obbligò ad andare dall'avvocato per l'accordo prematrimoniale, avevo rimandato fin che avevo potuto.

Cercai il migliore di Boston, prendemmo un appuntamento e dopo averlo incontrato una prima volta litigammo quattro giorni, io volevo darle il possibile nell'accordo mentre lei rifiutava tutto. Sembrava odiasse i miei soldi, mi sentivo come se odiasse una parte di me.

Maura: devi accettare qualcosa

Jane: si l'affidamento congiunto ed un fondo a nome dei bambini fatto con i tuoi soldi

Maura: ti prego finiscila!

Jane: di fare cosa?

Maura: odiare i miei soldi

Jane: non lo faccio

Maura: io amo tutto di te, tutti i tuoi difetti la tua stramba famiglia

Jane: ehi quali difetti e poi che centra la mia famiglia? Loro ti amano perchè dici così!

Maura: li amo anche io lo sai, questo era per dire che accetto ogni parte di te bella e brutta, buona o cattiva, se ci fosse! Tu perchè non lo fai?

Jane: ma che stai dicendo? Ti amo e amo ogni cosa

Maura: non i miei soldi

Jane: i soldi complicano tutto non vedi?

Maura: siamo andati dall'avvocato perchè TU me lo hai chiesto se parliamo di questo se discutiamo da giorni è colpa tua!

Jane: mia?

Maura: Si! E quindi facciamo questo accordo e poi pensiamo al matrimonio!

Jane: sei prepotente

Maura: e tu sei ridicola, prenderò un nuovo appuntamento e sarai propositiva ed accomodante

Jane tentò una replica ma la zitti con lo sguardo. Adoravo quando riuscivo ad avere questo potere su di lei

Jane: ok chiariamoci subito avvocato io non voglio niente!

Maura: Jane!

Avvocato: non si può proprio fare!

Jane: vi siete messi d'accordo?

Avvocato: il fatto è questo, se firma una rinuncia ai bene della signora Isles e divorziate potrebbe facilmente invalidare l'accordo.

Jane: ma io non lo faccio!

Maura: propositiva ricordi? Siamo qui per tua scelta!

Avvocato: anche in caso di morte, la signora Rizzoli potrebbe fare eventuale ricorso. Se poi avrete dei figli sarebbe ancora più semplice.

Jane: quindi?

Maura: cosa ci consiglia?

Avvocato: trovare un accordo su beni che volete in comune o soldi che in caso di divorzio o morte devono essere garantiti, che crescono negli anni magari solo dopo un minimo di anni di matrimonio

Jane: l'isola in Polinesia non la voglio

Maura: atollo!

Jane: come ti pare, non voglio niente che sia in comune con la sua famiglia

Maura: Jane!

Jane: non dirmi Jane lo sai che ho ragione, anche se tua madre è dalla nostra parte tuo padre, ti prego Maura.- annuii-

Avvocato: bene questo si può fare, allora mettiamo giù le prime cose, rinuncia a tutti i beni che la signora Isles ha con i genitori, ma pensiamo anche hai benefici

Jane: sto con lei non basta?

L'avvocato ci sorrise e scosse la testa

Jane: avvocato io non vorrei niente, mi aiuti a trovare una soluzione!

Maura: io vorrei darle il più possibile può aiutarmi?

Avvocato: questa è la prima volta per me

Maura: mi avevano detto che lei era un esperto di accordi prematrimoniali!

Avvocato: No signora, cioè si! Intendevo dire che è la prima volta che, scusate la franchezza ma è la prima volta che la parte ricca vuole donare e la parte... meno ricca non vuole i benefici che il matrimonio può dare.

Jane: speriamo che porti bene.

Avvocato: ok, allora dopo alla rinuncia?

Maura: le case di mia proprietà!

Jane: no!

Maura: finiscila, decido di metterle in comunione non te le regalo mica

Jane: non voglio niente come devo spiegarlo?

Avvocato: allora io ho letto quello che i suoi avvocati mi hanno mandato sui suoi beni e sentendo quello che dite ho un paio di idee se volete ve ne parlo

Jane: ok!
Maura: certo avvocato

Avvocato: allora nessun bene in comune alla famiglia Isles va alla signora Rizzoli, la casa in cui vivrete, anche se la cambiate sarà in comunione, solo dove la signora Rizzoli avrà la residenza, per capirci, ma metterei la cifra minima indicata dalla categoria, che è il 2%, dei beni in possesso esclusivo della dottoressa che verrà donato annualmente al coniuge dopo il quinto anno di matrimonio

Jane: il 2% è tanto!

Maura: a me non sembra

Avvocato: possiamo metterlo in un fondo i cui interessi restano alla dottoressa e la donazione riguardare solo i beni non immobili

Jane: mi piace, si può fare che il fondo verrà intestato hai figli?

Maura: no non mi piace, non voglio, per i figli faremo un fondo a parte!

Avvocato: non si può fare signora Rizzoli, ma si può mettere i figli che avrete, come beneficiari in caso di sua morte

Jane: okay

Avvocato: benissimo, ma per fare un accordo più sicuro da eventuali ricorsi bisogna inserire altre cose, sesso e affidamento dei figli

Maura: l'affidamento è congiunto in ogni caso

Jane: ovviamente! Ma il sesso? Cosa intende?-fece una smorfia-

Avvocato: volete mettere un obbligo?-lo guardammo stranite- vedete in molti di questi accordi un coniuge chiede un minimo ed eventualmente un massimo di rapporti sessuali garantiti

Jane: oh Gesù

Maura: non credo sia necessario

Avvocato: si potrebbe mettere un minimo solo per arricchire l'accordo e renderlo un po' meno, un po' più articolato

Jane: è ridicolo

Avvocato: un minimo di uno massimo due

Jane: ehi almeno tre!-rise-

Avvocato: praticamente un obbligo inesistente mettiamo due rapporti a settimana con l'eccezione di malattie, infortuni, stress da lavoro e indisposizione femminile,

Jane: bel modo di dirlo!

Avvocato: se siete d'accordo aggiungo anche questo. Ah in caso di divorzio o morte senza figli?

Jane: oh perdo tutto se divorziamo! Questo è sicuro

Maura: solo se mi lasci tu?

Jane: se mi lasci da te non voglio niente!- alzò il sopracciglio-

Avvocato: sarebbe la decisione migliore lasciare comunque un bene o una cifra in entrambi i casi

Jane: solo se vi posso rinunciare

Avvocato: credo si possa fare, allora in caso di morte della dottoressa in presenza di figli...

Jane: ho pensato visto che non voglio niente e che tutto andrà a loro potrei gestire le finanze in caso i ragazzi siano minorenni, lo farei fino ai 21 anni o la fine degli studi, sai per tutelarli e non farli pensare a tutti questi soldi, potrebbero perdersi più facilmente, soprattutto se sai...

Maura: Jane! è una buonissima idea

Jane: sono propositiva

Avvocato: bene ma questo prevede una retribuzione

Jane: e che cavolo! Va bene minima però

Ci fu una nuova discussione sul fondo al 2%, accettò di averne accesso dopo i 10 anni di matrimonio ma mi fece promettere che non avrei fatto problemi per l'utilizzo di quei soldi per beni destinati esclusivamente alla famiglia.

Uscimmo snervate ed esauste dallo studio. L'avvocato ci avrebbe messo un mese per fare un lavoro adeguato, nel frattempo io mi sarei dedicata alla preparazione del matrimonio con tutte le mamme... che stress!

...

Fortunatamente arrivò Natale e la neve e gli addobbi, l'albero, Jane sembrava un bambino, l'atmosfera era così bella.

Jane volle un albero enorme e lo addobbammo tutti insieme, la sua famiglia e mia madre Constance, passammo un sabato sera dietro luci e palline. Frankie e Tommy litigavano per le luci esterne che avevo comprato, bianche. Jane urlava loro la posizione di fissaggio e loro litigavano per come agganciarle, erano esilaranti

Mia madre ci guardava stranita ma divertita

Constance: pensavo di chiedere aiuto per i miei addobbi a loro ma forse è meglio un professionista!

Maura: aspetta di vedere il risultato finale, però si un professionista è meno impegnativo!

Constance: capisco perchè li adori

Maura: come?

Constance: sono rumorosi ma divertenti e….

Maura: caldi!

Constance: si caldi, una sensazione che, mi dispiace non averti dato

Maura: oh smettila mamma, e poi ha i suoi lati negativi tutto questo

Constance: si? Quali!

Maura: il mal di testa che ti lasciano dopo?

ridemmo, poi arrivò Jane di corsa che scappava da Frankie con in mano un adattatore multiplo di corrente, urlavano come bambini, Angela li brontolava, il natale in casa Rizzoli doveva essere veramente un caos. Jane mi prese per i fianchi e mi fece ruotare nel tentativo di nascondersi dal fratello, mia madre si allontanò per non versare la tazza di tè che teneva in mano, io ridevo e gridavo... un altro momento perfetto.

Dopo le dieci tutti ci salutarono, Jane chiuse la porta a chiave e fece un sospiro

Jane: bello però troppo faticoso, il prossimo anno facciamo da sole

Maura: no è stato così divertente

Jane: tu sei pazza!

Maura: e che li amo così tanto e Tj che quasi butta già l'albero e Frankie con quelle luci credevo si strozzasse!

Jane: già è un must per lui, gli capita sempre, aspettami qui!

Maura: dove vai?

La sentii salire le scale, dopo pochi minuti la vidi scendere con due cuscini e un piumino

Maura: che stai facendo?

Jane: realizzo un sogno

Maura: oh! E posso aiutarti?

Jane: decisamente, voglio sdraiarmi sotto l'albero e dormire qui!
Maura: dormire? Ma è troppo duro!

Jane: mhmm aspetta

scomparve per un attimo e poi riapparve con i miei materassini per lo yoga

Jane: ecco così dovrebbe andare meglio che dici?

Maura: per un giusto sonno l'altezza e la sofficità del materasso è importante, ad esempio questi materassini nello specifico...

Jane: ok ok ho capito, vado a prendere il materasso nella camera degli ospiti

Maura: no! Ok aspetta, metteremo dei cuscini extra, li prendo io

andai nella sala Yoga e presi dei piccoli cuscini adatti alla cervicale e per la schiena e li sistemai sopra i materassini, poi ci sdraiammo con la musiche di natale in sottofondo, il fuoco acceso nel camino, luci spente ad eccezione di quelle dell'enorme albero e le luci bianche esterne che illuminavano la finestra.

Maura: è molto romantico

Jane: si lo è, vieni qui Tesoro.

Mi prese fra le braccia e mi baciò sulla tempia poi mi sussurrò

Jane: se sei scomoda questa notte puoi dormire sopra di me mi piacerebbe farti da materasso

Maura: vuoi proprio dormire qui?

Jane: si ti prego, da bambina lo volevo fare ma mia madre era irremovibile, ti prego lo hai detto anche tu che è romantico, solo questa notte!

Maura: ve bene! Vieni qui materasso!

Salii sopra di lei e le spostai un ciuffo ribelle, lei mi accarezzava la schiena, la baciai.

Rimanemmo così per un po', piccole carezze, piccoli baci, poche parole, poi i baci si fecero più insistenti ed intensi. Le mani di Jane scesero sul mio sedere sotto i pantaloni morbidi di tessuto aderente, io cominciai un lieve movimento con il bacino

Jane: Dio se sei bella-arrossii-

Maura: oh smettila

Jane: smettila tu di essere sempre così bella!

La baciai, indugiando sulle sue labbra, succhiandole, leccandole, scesi sulla sua mascella e poi il collo, la sentivo ansimare lievemente

Maura: tu sei splendida, da quando ho te nella mia vita non sono più sola e non mi riferisco ad una presenza fisica, è il senso di appartenenza è una sensazione dentro è come se quel vuoto che ho sempre sentito si fosse finalmente riempito.

Jane: Mi sento così anche io tesoro, qualcuno la chiama anima gemella altri la metà mancante io la chiamo Maura! E so che, anche se ti sei lamentata di questo albero così grande lo adori e so che adori stare qui sdraiata con me!

Maura: adoro stare con te ovunque, ma resta il fatto che domattina avremo mal di schiena!

Jane: allora ci massaggeremo a vicenda

Maura: lascia che cominci ora!

mi misi seduta sopra di lei le sfilai la maglia, si alzò lievemente per farsi togliere il reggiseno tra i baci che ci scambiavamo e poi cominciai a massaggiarla, l'addome il seno le spalle, Jane faceva piccoli mugolii, i suoi occhi chiusi, la sua espressione rilassata e bellissima, il suo corpo asciutto sodo, ero estasiata, felice, eccitata.

Mi abbassai ed assaporai il suo seno, i suoi capezzoli turgidi nella mia bocca, la lingua giocava con loro aumentando la velocità con i suoi gemiti. Le mie mani scesero sui suoi pantaloni, le mani di Jane sulla mia schiena, la mia bocca sul suo petto. Tutto in torno a noi era solo un contorno sfuocato di piccole luci colorate con noi al centro in un momento perfetto.

Come la puntina che legge il disco stride dopo l'urto risuonando ostile nella tua testa, così quel grido sconclusionato risuonò stridulo nella stanza.

Angela: Aahaaaa! Oddio, non sto guardando non sto guardando!

Alzai la mia bocca dal capezzoli di Jane frettolosamente, spaventata, Jane si coprì il seno alzando la schiena sconvolta

Jane: cazzo mamma, che cazzo fai!

Maura: Angela!

Angela: scusate scusate oddio! Volevo solo, ho dimenticato il mio cellulare in cucina!

Jane: vuoi imparare a suonare porca puttana?

Maura: Jane linguaggio

Jane: anche?

Angela: ho visto tutto spento, pensavo che eravate a letto e non volevo fare rumore e disturbarvi!

Jane: o si bella pensata Ma!

Angela: come potevo immaginare che volevate farlo qui...potevate almeno chiudere

Jane: Maura?

Maura: Jane? tu hai chiuso le porte

Jane: io ho chiuso la porta principale, credevo tu avessi chiuso sul retro!

Maura: e perchè avrei dovuto farlo io se stavi chiudendo te?

Ci fu tra noi un piccolo battibecco, con Jane che si copriva il seno umido dai miei baci, io seduta a cavallo delle sue gambe ed Angela che ci fissava ancora sconvolta!

Jane: ok ok non importa chi non ha chiuso! Mamma te ne vuoi andare adesso?

Angela: si si prendo il telefono, ecco visto era proprio qui!

Jane: bene esci!

Angela: non essere scortese credimi che sarà difficile dormire questa notte, non è bello vedere la propria figlia mentre, insomma vorrei poter cancellare l'immagine dalla mia testa!

Jane: ecco vallo a fare fuori di qui!

Angela uscì sbattendo la porta, io cominciai a ridere fragorosamente

Jane: non c'è niente da ridere sai?

Maura: si invece le vostre espressioni erano indimenticabili

Jane: si come farsi beccare da tua madre mentre ti succhiano le tette!

Maura: Jane non eccitarmi adesso se non sei pronta a soddisfarmi!

Jane: eccitarti? Sono qui con una mano sui seni nudi ed umidi ansimando perchè... che stai facendo?

Con un gesto rapido mi spostai e le sfilai pantaloni e mutande, lasciandola nuda ed illuminata dalle luci di natale

Jane: tu hai idea dello spavento che ho provato? Sono ancora parzialmente sconvolta Maura!

Maura: ah si?

mi sfilai la maglietta che indossavo e tolsi il reggiseno, la luce del camino mi illuminava il seno, Jane rimase in silenzio a guardarmi, le sorrisi.

Jane: soddisfarti dicevi?

Mi afferrò i fianchi, la sua bocca affamata dai miei seni, il mio corpo fu pervaso da brividi ed eccitazione, ci amammo senza limiti, senza timori!

Solo dopo aver fatto l'amore Jane si alzò a chiudere la porta a chiave.