Passammo l'intera giornata nella nostra spiaggia privata, il frigo era pieno così pranzammo sedute sui lettini, riposammo, ancora stanche del viaggio e delle poche ore di sonno avute, facemmo più bagni nell'oceano per rinfrescarci e rimanemmo nude tutto il tempo.
Jane alcune volte sembrava un po' a disagio controllava che nessuno ci vedesse, ma bastava che mi avvicinassi a lei perchè si sentisse nuovamente bene distratta forse dalle mie attenzioni, era così bella, il suo corpo tonico e snello era un'opera d'arte, spesso mi ritrovavo a fissarlo mentre lei ad occhi chiusi si riposava.
Per cena la convinsi ad andare in un locale a poche centinai di metri dalla nostra residenza. Senza neanche disapprovare vide uno dei vestiti che le avevo portato, lo prese mi sorrise e lo indossò.
Era un abito color crema aderente fino alla vita con spalline strette che cadeva morbido fino al ginocchio, che risaltava ancora di più ora che era abbronzata, sapendo l'odio che aveva per i tacchi e vista la nostra location le avevo portato dei sandali infradito intrecciati comodi e belli.
Io avevo un abito senape, spalline strette ed aderente sopra il ginocchio, sandali con il tacco canapa.
Solo io avevo la borsa, mettemmo i cellulari ed i nostri documenti lì
Arrivammo al locale ed un cameriere basso e abbronzato ci fece accomodare al tavolo.
Jane: avevi già prenotato? Ma cosa non hai programmato esattamente?
Maura: la giornata di domani è libera per fare quello che vuoi, ci sono un sacco di cose da vedere se ti va, altrimenti rimaniamo qua magari facciamo solo una passeggiata sulla costa al tramonto, mi piacerebbe tanto
Jane: si hai visto che spettacolo il sole che affoga nell'oceano?
Maura: Jane il sole non affoga, sta tramontando è solo un effetto ottico all'orizzonte!
Jane: ah ecco ed io che mi chiedevo come faceva poi il sole a tornare la mattina dopo che affogava la sera prima!
Mi guardò divertita, io invece la guardai seria poi inevitabilmente sorrisi
Maura: ok hai ragione scusa è stato più forte di me!
Jane: lo so non ti scusare, adoro quando fai così. Una domanda, ma quando è previsto il ritorno a Boston?
Maura: di questo ti volevo parlare questa sera, perchè se per qualche motivo tu avessi problemi, insomma se...
Jane: problemi per cosa? Quale altra pazzia il tuo super cervello ha orchestrato?
Maura: io spero che non ti arrabbi, quando ho avuto l'idea ero così entusiasta che non ho pensato neanche per un momento al fatto che potevi non essere d'accordo con me!
Jane: cosa succede?
Maura: volevo che tutto fosse perfetto e siccome era diventato tutto così complicato io ho fatto una pazzia, e adesso o paura che ti arrabbi!
Jane stese la mano sul tavolo e la mise sopra la mia, mi guardò con occhi comprensivi e un sorriso dolce. Ero nervosissima.
Jane: Tesoro va tutto bene dimmi cosa succede non può essere niente di così grave
Maura: ho disdetto tutto il matrimonio a Boston!
La mano di Jane scivolò dalla mia, il suo sguardo si incupì, stavo per continuare ma lei mi precedette
Jane: come hai potuto! Perchè lo hai fatto? Mi hai detto che non era cambiato niente che non ci sarebbero stati ritardi, mi hai guardato in faccia e mi hai mentito-sembrava che il panico la stesse mangiando-
Maura: calmati amore calmati non mi hai fatto finire, ti prego
mi fisso sempre molto seria i suoi occhi erano lucidi, era spaventata
Maura: amore io ti amo così tanto ti sposerò il primo di giugno come ci siamo promesse, solo che lo faremo qui se mi vorrai, se lo vorrai!
Jane cambiò il suo sguardo da spaventato ad incredulo, appoggiai la mia mano sopra la sua che si era spostata dalla mia solo di pochi centimetri
Jane: scusa come?
Maura: tu eri triste io ero triste e questo deve essere il giorno più bello per noi così parlavo con tua madre
Jane: no mia madre no!
Maura: tua madre non c'entra niente, eravamo preoccupate per te e così ecco il mio regalo di nozze, un matrimonio sulla nostra spiaggia privata in intimità, semplice con pochi fiori e cibo locale, fresco genuino è squisito.
Jane: io non so che dire!
Jane era attonita ed io ero in crisi, speravo in un sorriso in un gesto di gioia, invece avevo rovinato tutto, avevo rovinato il nostro matrimonio
Maura: io, non so come scusarmi, io, mi dispiace, credevo, oddio sono stata una sciocca ho rovinato tutto, tutto!
Misi le mani a coprirmi il volto, le lacrime erano quasi incontenibile poi sentii la sua voce così roca profonda che mi parlava come una carezza
Jane: è la cosa più bella che potessi fare, è il regalo più incredibile che potessi ricevere, ti amo piccolo genio pazzo! Sposarci sulla spiaggia è un'idea assolutamente romantica ed indimenticabile
alzai gli occhi e vidi Jane ed il suo volto innamorato, tutto per me, le mie lacrime disperate erano ora lacrime di gioia
Maura: dici seriamente?
Jane: solo se ci possiamo sposare al tramonto, il sole che attraversa l'orizzonte sarà la cornice perfetta, l'oceano in lontananza avrà lo stesso colore dei tuoi bellissimi capelli, e sulla riva sarà del colore dei tuoi occhi.
Maura: oh Jane tu sei così dolce, hai detto delle cose bellissime, ti amo.
Jane: ti amo anche io, ma se ripeti qualcosa di questo dialogo a qualcuno ti butto via tutte le scarpe!
Maura: oh no promesso! Nessuno saprà di quanto sei dolce e romantica!
Jane: romantica io? Sei tu che hai organizzato un matrimonio in riva all'oceano!
Maura: è che tu sei speciale
Jane: lo sono da quando ho te nella mia vita! Ma adesso basta con questo miele o mi verrà il diabete! E ho fame!
Maura: che ne dici di mangiare delle aragoste?
Jane: tu mi vuoi morta!, ricordo ancora come succhiavi gli astici, sei fortunata che non siamo poi così lontani dalla casa.
La cena fu buonissima ed afrodisiaca, nel tonare a casa avemmo diversi problemi a tenere le mani a posto, la sera fresca non aiutava a calmare la nostra eccitazione, la lunga terrazza affacciata sull'oceano che univa il ristorante alla nostra momentanea abitazione fu disseminata di pause causate dall'incapacità di camminare e baciarci ed abbracciarci allo stesso tempo, il cielo stellato ci fece da cornice mentre facevamo l'amore distese su un telo di cotone nella spiaggetta privata, il suo corpo nudo sotto al mio, le onde che si infrangevano sulla costa, musica in lontananza, le sue mani i suoi baci, la sua passione! Quel momento fu oltre la perfezione.
Il venerdì mattina mi svegliai nel letto pieno di sabbia, non posso negare il grande fastidio che provai, Jane dormiva serena mentre io mi sentivo grattare la pelle dagli innumerevoli granelli trasporti nel letto dai nostri corpi sudati la sera prima
Tentai lentamente di uscire dal letto senza svegliare la mia bella bruna dal suo sonno, ma fallii miseramente
Jane: mhmm dove stai andando?
Maura: non posso più rimanere in questo letto pieno di sabbia, se non mi faccio subito una doccia potrei mettermi ad urlare
Jane: come sei esagerata per qualche granellino-tentai una replica- shss aspetta facciamo così, tu prepari la Jacuzzi io un bel caffè e ci rilassiamo insieme, non roviniamo la nostra ultima mattina da nubili che ne dici?
Maura: mi sembra un'ottima idea.
Le diedi un piccolo bacio sulle lebbra e mi diressi in bagno, Jane si alzò ed andò in cucina, pochi minuti dopo sentii il buon odore di caffè giungere fino a me.
Rilassate nella vasca sorseggiavamo il caffè carezzandoci lievemente le gambe l'un con l'altra, con dolcezza ed intimità.
Jane: questo posto è incredibile, non lo dimenticherò mai! Come lo hai scovato?
Maura: una buona agenzia di viaggio e mia madre! Ha ottime conoscenze
Jane: senti a proposito di mamme, io, lo so che sembra stupido e non fraintendermi, tutto questo è incredibile, un sogno, però...
Maura: non è perfetto
Jane: non volevo dire questo!
Maura: se tu fosse me avresti un incredibile sfogo sul collo adesso!
Jane: per fortuna non sono te! Cioè non intendevo... scusa- ridemmo-
Maura: mi chiedevo quando ne avresti parlato
Jane: di cosa?
Maura: della tua famiglia, pensi veramente che vi negherei tutto questo? Pensi che potrei tornare a casa e rimanere in vita se ti avessi sposato senza che tua madre possa piangere al tuo, nostro matrimonio?
Jane: oddio cos'altro hai organizzato?
Maura: stasera con due jet privati arriveranno tutti gli invitati importanti, tua madre con Sean, i tuoi fratelli con Lydia e TJ ovviamente, Hope e Cailin mia madre e Korsak, non ho invitato Susie perchè lei ha il compito di sorvegliare l'obitorio in mia assenza, e di controllare il dottor Pike ma le ho promesso foto ed un racconto molto dettagliato.
Jane: tu sei la creatura più meravigliosa che natura abbia creato, come può un essere così speciale scegliere liberamente di voler passare la sua vita con una persona così imperfetta ed incasinata come me? No Maura dico sul serio, che ci fai con una come me?
Maura: amore per il sesso ovvio no!-risi di gusto, anche se non era del tutto falso-
Jane: ecco vedi per rimarcare la tua perfezione hai usato l'ironia!
Maura: non essere sciocca Jane, sai benissimo che quello che tu mi hai donato va oltre tutto questo, tu sei speciale non avrebbe senso la mia vita senza di te.
Jane: non vedo macchie rosse!
Maura: e non ne vedrai! Come te ho sempre pensato che un compagno mi avrebbe chiesto di scegliere tra lui e lo sai, il lavoro, poi mi sono innamorata di te!
Ci sorridemmo dolcemente, carezzandoci ancora, complici e felici
Jane: tra quanto atterra l'aereo?
Maura: nel tardo pomeriggio credo, dovrei sentire mia madre tra poco!
Jane: bene allora abbiamo tempo, vieni qui, Dio come adoro le Jacuzzi...
Le adoravo anche io, soprattutto adoravo l'effetto che le Jacuzzi avevano su Jane erano un grande afrodisiaco.
Inevitabilmente mi ritrovai ad ansimare, a imprecare, a gridare a cavallo di Jane mentre la sua bocca era su di me, le sue dita dentro di me in un movimento frenetico e ormai ben collaudato che mi portò all'orgasmo.
Il pomeriggio passò velocemente, troppo ad opinione di Jane. Andammo al residence che avevo prenotato per gli ospiti, piccoli appartamenti sul mare ad un chilometro dalla nostra casa, aspettammo il loro arrivo.
Jane: sai mi chiedevo una cosa
Maura: cosa amore
Jane: hai cercato anche mio padre per farlo venire qui?
Maura: io, no non l'ho fatto!
Jane: certo capisco
Maura: Jane-si voltò a guardarmi- l'ho cercato però, prima di organizzare questo!
Jane: come? perchè non me lo hai detto? No! Lo so lascia perdere
Maura: mi dispiace, speravo di farlo ragionare, ma non è ancora pronto.
Jane: non lo sarà mai!
Maura: non è detto amore, non si sa mai, guarda mia madre è tornata inaspettatamente!
Jane: già!
Le presi la mano, le diedi un bacio sulla guancia, morbido dolce, rincuorante, almeno speravo, mi sussurrò il suo amore guardandomi con i suoi occhi profondi, fece un lieve sorriso, triste ma che racchiudeva la gioia del momento, sentivo che non voleva che niente lo rovinasse.
La carovana di auto parcheggiò difronte allo stabile. Jane mi diede un bacio dolcissimo sulla guancia sussurrandomi un Grazie di tutto che racchiudeva così tante cose!
I nuovi arrivati erano tutti entusiasti e divertiti, ci salutarono in stile Rizzoli, rumorosamente ed affettuosamente, le mie mamme camminavano insieme, sembravano complici di qualcosa, come un'intesa tra loro, Cailin mi saltò addosso con un abbraccio caloroso, felice di essere venuta in un paradiso terrestre, come lo chiamò lei, concordai!
Le mie mamme si avvicinarono a me, mentre mostravo loro i loro momentanei alloggi
Hope: Maura, possiamo farti una domanda?
Maura: volete farmi una domanda voi due?- annuirono- certo che potete!
Constance: dove dormirai stasera?
Maura: nella casa presa per questa occasione, mamma lo sai mi hai aiutato tu a trovarla!
Hope: non che crediamo nelle superstizioni, ma sai come è Angela!
Constance: e poi male non fa anche se vi amate molto
Hope: giusto, male non può fare
Maura: di cosa parlate?
Constance: che ne dici di dormire qui stanotte, sai cosa si dice...
Hope: che non si deve vedere la sposa il giorno delle nozze, fino insomma alle nozze!
Ero senza parole le fissavo mentre l'una finiva la frase dell'altra
Constance: sappiamo che non credi in queste cose, ma Angela ci terrebbe e poi sarebbe anche pratico, tu ti prepari qui e Jane là, cosi è più semplice!
Maura: quali alternative ho se voi due ed Angela avete già programmato tutto?
Hope: Constance ha anche organizzato per parrucchiere e truccatore, verrano due persone una qui per te e una per Jane
Maura: posso almeno andare a prendere le cose per la notte?
Constance: ma certo darling ovviamente!
Sorrisero compiaciute, in lontananza vide Jane gesticolare con Angela, ovviamente stava avendo un dialogo simile al mio.
Nonostante le lamentele di Jane tornai a casa e presi alcune delle mie cose per la notte, saluti Jane, che suo malgrado avrebbe dormito con sua madre, e ci demmo appuntamento per il pomeriggio successivo, emozionate al sol pensiero
Jane: mi mancherai stanotte!
Maura: anche tu, tanto, dormire sarà ancora più difficile!
Jane: ti chiamo più tardi
Maura: allora aspetterò la tua chiamata
sembravamo due ragazzine che parlavano del niente pur di ritardare il momento degli inevitabili saluti.
Qualche bacio e ci salutammo. Cominciavo a sentire una strana sensazione, sembrava tutto così surreale, mi stavo per sposare, con Jane, la mia migliore amica, la donna più forte e coraggiosa che conoscessi, la donna più dolce e premurosa che mi sapeva sorprendere con il suo amore e la sua protezione, in tutti gli anni della nostra amicizia, mai avrei potuto sperare tanto.
…...
Arrivai alla camera di Angela che mi era stata "donata" per l'occasione e quando aprii la porta le forze mi abbandonarono, la borsa che mi ero preparata cadde dalle mie mani, la mia mente mi stava giocando un brutto scherzo pensai
Sig. Isles: ciao tesoro!
Maura: ….. papà?
Isles: sei bellissima sai? Sei un po' abbronzata e i tuoi occhi brillano ancora di più!
Maura: papà!
Isles: si! Sono proprio io! Posso abbracciare mia figlia?
Maura: io... io... certo!
Feci qualche passo incerto lui aprì le braccia ed io ci caddi dentro.
Isles: mi dispiace tesoro! Ci ho messo tanto ma spero di essere ancora in tempo!
Maura: papà! Certo che sei in tempo!
Isles: ti voglio bene tesoro, scusami se sono stato un coglione!- risi al suo linguaggio-
Maura: le parole papà!
Isles: tua madre ha detto che era l'unica cosa giusta da dire dopo averti detto che ti voglio bene si intende!
Maura: ti voglio bene anche io, ma non è cambiato niente per me!
Il nostro abbraccio si sciolse delicatamente, mio padre mi guardò serio
Isles: è cambiato per me, ci ho messo un po'! Non posso dirti che condivida la tua scelta di non fare un accordo pre matrimoniale lo trovo sciocco ed irresponsabile, ma lo rispetto perchè è una tua scelta, perchè Jane ti rende felice, questa è cosa più importante e poi ho tanta voglia di portarti all'altare o ovunque la tua Jane ti aspetti o come diavolo farete che no mi è chiaro!
Mi asciugai le lacrime che inevitabilmente scesero dai miei occhi, presi le sue mani, sorrisi
Maura: ci sarà un piccolo palchetto con fiori ad arco e Jane andrà prima di me, quindi mi attenderà lì. Grazie di essere qui, è molto importante per me, le tue parole sono molto importanti, grazie
Isles: sei una figlia fantastica, direi che era mio dovere! Te lo meriti!
Ci guardammo negli occhi e poi sentimmo bussare, la porta si aprì lentamente mia madre fece capolino con un bel sorriso. Mio padre mi mise un braccio sulle spalle e mia madre piegò lievemente la testa in un gesto dolce di comprensione ed affetto, poi aprì le braccia, inaspettatamente ci abbracciammo tutti e tre, sono certa di non sbagliarmi nel dire che era la prima volta che mi capitava con i miei genitori, piansi.
Raccontai poi loro dell'accordo fatto con Jane, mio padre sorrise, anche se cercò di non esagerare con la sua soddisfazione. Lo apprezzai, mamma mi raccontò la fatica per convincere mio padre a superare l'orgoglio per venire al matrimonio, ringraziai entrambi calorosamente.
Rimasi solo nella stanza per un po', chiamai Jane e le raccontai tutto, sua madre aveva già fatto la "spia", forse per prepararla, anche se era felice per me, sapevo che soffriva per Frank, questo mi mise un po' di tristezza, anche se Jane cercò in tutte le maniere di sdrammatizzare. Dopo che ci demmo la buona notte.
A fatica riuscii a prendere sonno quella notte, la mante fantasticava, elaborava, pensavo a Jane e alla strada fatta per arrivare fino lì. Gioia ansia avevo un turbinio di emozioni, Jane creava questo dentro di me e ancora mi stupivo ancora non ero abituata. Gestire così tanta trepidazione era stranamente piacevole per una come me che era cresciuta sola.
siamo quasi giunte al termine di questa storia, sto lavorando sull'ultimo capitolo, il prossimo cercando di rendere una giusta conclusione, accetto suggerimenti e richieste di ogni tipo! ogni aiuto è ben accetto
grazie e spero che fino a qui vi sia piaciuto questo viaggio!
