eccoci alla fine di questa avventura! è un capitolo molto lungo, il doppio del solito se non erro! ci ho messo un pò e mi scuso, mi auguro che ne sia valsa la pena!


Tutto dal mio risveglio quella mattina fu caotico. La sveglia arrivò con Cailin che si buttò sul mio letto euforica ed emozionata.

Cailin: buon giorno sorella!

Maura: buon giorno Cailin! Ma che cosa succede?- dissi nel sonno-

Cailin: non sei emozionata?

Maura: per ora frastornata, ma se mi dai ancora qualche secondo! Perchè sei qui?

Cailin: oh scusa è che io!

Maura: no Cailin mi hai svegliata saltando sul letto e ancora sono intontita!

Cailin: volevo solo parlarti un po' prima che i preparativi inizino!

Maura: oh ok cosa succede?

Cailin: ok, è tanto che ci penso, ok – la fissai stranita mentre riordinava i suoi pensieri- quando ho capito chi eri io ero così arrabbiata!

Maura: ricordo perfettamente

Cailin: già! Io avevo imparato ad odiarti lo facevo da tanti anni! Credevo tu fossi morta e ogni mio tentativo di farmi amare più di te da nostra madre sembrava inutile, era impossibile battere una figlia morta idealizzata! Poi tu arrivi e sembri proprio quello che mamma voleva, perfetta: dottoressa affermata bella elegante, dolce...

Maura: smettila!

Cailin: oh ma è vero! Ed io goffa sciatta

Maura: no! Non è vero sei una splendida ragazza intelligente che frequenta medicina!

Cailin: grazie, ma in quel momento tu eri tutto quello che io non riuscivo ad essere compreso Generosa! Eri pronta a donarmi il tuo rene e neanche ci conoscevi!

Maura: ti sei già scusata per quella sera e mi hai già ringraziato per il rene! Non devi farlo ancora!

Cailin: la verità è che sento di doverlo fare, perchè tu sei stata una buona sorella ed io sono in debito con te

Maura: no non lo sei, tu avresti fatto lo stesso per me!

Cailin: ecco io forse, ma il fatto è che tu sei speciale per me, non so cosa si sente a crescere con una sorella o cosa provano gli altri, ma tu hai un posto speciale nel mio cuore perchè tu sei esattamente come avrei voluto tu fossi!

Maura: oh Cailin io... sei una sorella speciale anche tu, nonostante la musica che ascolti!

ridemmo insieme per superare il piccolo imbarazzo del momento, mi abbraccio forte!

Cailin: grazie di avermi portato qui, grazie di avermi scelto come damigella! È fichissimo! Anche se non so come fai, voglio dire io non potrei rinunciare sai... ai ragazzi!

Maura: oh Cailin, con tutti gli oggetti che mi hai regalato prima di partire ti chiedi come?

ridemmo ancora!

Cailin: ma non è la stessa cosa però! Giusto?

Maura: la differenza è in quello che provi con chi lo fai! Ho avuto alcuni uomini e anche bravi amatori, ma un pene vero senza tutto l'amore che provo per Jane non vale niente, mentre un pene di lattice o le sue splendide lunghe dita, beh ho capito cosa si intende con l'espressione "toccare il cielo con un dito" direi che è un detto ambivalente, non so se devo essere più esplicita!

Cailin: ok ok non dire altro, anzi si! Scusa non rispondere se non vuoi ma ho una curiosità stupida e..

Maura: sono sicura che non è stupida e no ho problemi a parlarti di sessualità è una cosa del tutto naturale, chiedi pure!

Cailin: ok in un rapporto etero, ci sono dei ruoli impliciti voglio dire, l'uomo è più rude in un certo senso, forse più impaziente più, cioè forse comanda di più, non so se mi spiego!

Maura: credo di si, ma se parli di quotidianità beh Jane è quella più simile ad un atteggiamento maschile, è disordinata, sempre in pantaloni anche fuori dal lavoro, un po' prepotente, ma in un modo dolce, protettiva, insomma se cerchi dei ruoli lei è quella che ricorda più un ragazzo, ma ti sorprenderebbe sapere quanto dolce può essere nell'intimità! È molto molto passionale, sa guidare il gioco e all'occorrenza usa la sua forza in un maniera... magistrale, ma di solito è delicata e premurosa, se cerchi degli stereotipi, beh per il sesso sono io più simile alla prepotenza e all'impaziente di cui parlavi!

Cailin: ecco ti adoro ancora di più!

Constance: è permesso?

Maura: mamma entra pure

Constance: non vorrei disturbare ma forse è meglio cominciare a prepararci!

Maura: si certo, stavamo solo facendo due chiacchiere tra sorelle!

Constance: mi fa piacere!

Cailin: è stato bello Maura e visto che non ti crea problemi spero che in futuro potremmo avere ancora conversazioni simili, anche su altri argomenti, sai per conoscerci meglio

Maura: mi farebbe molto piacere Cailin!

Cailin: ok adesso colazione?

Sorrisi ed annuii, ci alzammo dal letto e da quel momento molte cose sono un po' sfuocato, la colazione, le mamme, l'abito appeso all'armadio, la parrucchiera, l'estetista.

Furono ore intense ed interminabili di preparativi. Verso l'ora di pranzo, almeno credo che fosse circa quel momento della giornata, i Rizzoli lasciarono gli appartamenti per dirigersi alla casa sul mare dove ci saremmo sposate, rimasero i miei familiari, tutti!

Il pomeriggio finalmente arrivò, mia madre mi aiutò a mettere il vestito, mi guardai allo specchio emozionata.

Il corpetto ricamato in pizzo francese, al quale visto il caldo, avevo fatto rimuovere il tessuto di tulle che rivestiva le spalle e le braccia, proseguiva aderente fino a sotto il sedere e poi si apriva con una gonna in seta con un piccolo strascico tutto rigorosamente bianco.

Mamma mi sorrise e poi mi sorprese

Constance: sei bellissima oltre le mie aspettative, ho pensato però che il velo potrebbe mettertelo Hope!

Maura: cosa? Cioè sei sicura?

Constance: tu sei mia figlia Maura, ma Hope ha perso della tua vita tutto, io solo... mi sembrava giusto darle almeno questo!

Maura: si mamma!

Mamma sorrise ed andò ad aprire la porta, in pochi istanti Hope entrò con un grande sorriso, come se fra loro ci fosse un accordo prestabilito, aspettava la sua chiamata!

Hope: mio Dio Maura sei uno splendore

Maura: grazie!

Hope prese il velo e lo agganciò alla mia acconciatura, lo sistemò con estrema cure, gli occhi lucidi.

Hope: grazie per avermi voluto qui, non solo al matrimonio, intendo qui adesso!

Maura: è belo averti qui! Perchè ho come l'impressione che tra voi ci sia stato un lungo discorso?

Hope: in aereo abbiamo parlato, discusso anche un po' e poi chiarito

Constance: ti amiamo entrambe Maura, entrambe abbiamo fatto degli errori ma siamo qui per amarti e non per competere!

Maura: non c'è competizione, io so chi siete e...

ero in difficoltà, come facevo a spiegare adesso cosa loro erano per me, quali differenze e perchè, come dirlo senza rischiare di fare degli errori? Non era certo il momento, mi stavo per sposare e la mia testa era troppo confusa.

Capii in quel momento Jane quanto, senza farlo sapere agli interessati, apprezzasse certi interventi fraterni

Cailin: ehi mamme lasciate stare la sposa, adesso è il suo giorno! Siamo qui per lei, non dobbiamo darle altri pensieri!

Hope: si hai ragione

Constance: oh darling scusami, volevo solo che tu sapessi che è va tutto bene tra di noi ecco, non preoccuparti di nulla, e adesso... andiamo che la tua Jane ti aspetta

A quelle parole il mio cuore perse un battito, sorrisi ed annuii emanando un lieve si di risposta, e mi incamminai.

Salii sulla macchina con l'autista addobbata per l'occasione, con mio padre che mi parlava emozionato. Il viaggio fu fortunatamente breve, mi sentivo frastornata dalla gioia.

Scesi dall'auto difronte alla casa, entrai, le gambe mi tremavano e mio padre mi teneva saldamente sorridendo, mi sussurrò alcune parole, ricordo sei bellissima e ti tengo io.

Entrai in casa e raggiunsi la veranda, sentii la marcia nuziale,il tramonto rosso all'orizzonte, mi mancava l'aria dall'emozione o forse era la schiena nuda di Jane sostenuta da Angela che camminava a fianco a lei, stava indossando un abito lungo, color panna, con un corpetto lavorato sul davanti e scollato, senza spalline, una gonna liscia di taffetà, nessuno strascico, nessun velo ma una acconciatura bellissima semi raccolta. Indossava un vestito e lo indossava per me!

Dio come era bella.

Si fermò sotto l'arco adornato da fiori vicino a Frankie sorridente

Mio padre mi prese il braccio mi parlava andiamo tesoro Jane ti sta aspettando, mi tremavano le gambe sempre di più ed il cuore mi risuonava forte in testa come un tamburo a festa.

La marcia nuziale.

Cailin era difronte a me camminava nel suo vestito giallo tenue che insieme avevamo scelto.

Jane mi guardava era bellissima abbronzata riccioli neri che adornavano il viso e le spalle, sorridente emozionata. La mano di mio padre che teneva la mia.

Gli occhi di Jane profondi brillanti che guardavano dritto dentro ai miei. Ci sussurrammo un ciao, Jane mi disse che ero bellissima, credo di avergli risposto, la musica finì, l'uomo difronte a noi chiese attenzione.

Celebrante: siamo qui riuniti in questa splendida cornice per celebrare il matrimonio di due persone speciali che decidono, spinte dall'amore reciproco di condividere per sempre la loro vita, io ho l'onore di celebrare di fronte ai loro famigliari ed amici in questo giorno speciale questo momento magico, ho avuto la possibilità di parlare con le persone che tengono a loro in modo particolare e quello che tutti dicono, e che anche adesso ho la possibilità di constatare, è l'immenso sentimento che condividono, un sentimento invidiabile e del rito ufficiale le spose diranno le loro promesse

Jane si avvicinò a me ed alzò il mio velo, sistemandolo con cura dietro la mia testa poi un sorriso, la sua vicinanza mi diede un brivido e come da accordo parlò per prima

Jane: io, non so come mi sono fatta convincere ad essere la prima, ma ho pensato a questo momento per lungo tempo, ho pensato a cosa dirti per giorni e Frankie, mi passi il foglio? Scusa Maura ma credo che se non leggo finirò per perdermi in quei tuoi occhi e finirò per dire cose ancora più senza senso perciò

Si girò e prese il foglio che Frankie le passò

sai che non sono brava in queste cose perciò perdona questi miei pensieri un po' casuali buttati su un foglio questa notte pensando a te-lesse-

io ho capito di amarti quando sentivo il tuo profumo anche quando non c'eri e mi scoprivo a sorridere, quando il rumore dei tuoi tacchi nel corridoio mi toglievano il fiato sapendo che ti avrei vista, ho capito di amarti quando farti sorridere è diventato lo scopo principale del nostro stare insieme perchè vederti sorridere Dio Tesoro è così bello. Tu sei così forte e determinata che non importa quale bruttura la vita di mette di fronte tu la affronti con questo tuo sorriso speciale, luminoso, contagioso. Non so cosa ho fatto per meritarti, ma ti prometto che passerò il resto della vita a dimostrarti che mi merito tutto il tuo amore, prometto che sarò sempre al tuo fianco pronta a proteggerti. Prometto fedeltà, ed è semplice perchè non potrei desiderare altri che te! Prometto complicità che per noi è così spontanea, prometto rispetto, prometto ascolto, prometto sostegno prometto che farò tutto quello che posso ed ancora di più per renderti felice e per ripagarti per tutto l'amore che mi dai, per la gioia che mi dai, in tutta la mia vita non ho mai pensato che avrei trovato veramente un amore così, tu sei la mia anima gemella, lo so che non ci credi, ma come altro spiegare quello che c'è tra noi? Ti amo Maura Dorthea Isles e voglio diventare tua moglie, voglio che tu diventi mia moglie. E sono pronta ad appartenerti da qui fino alla fine dei tempi.

Una lacrima randagia scivolò sul mio volto, delicatamente Jane la tolse con il dito sorridendo, feci un respiro profondo, ricambiai il sorriso, cercando di liberare momentaneamente la testa dalle incredibili parole che il mio Amore aveva appena pronunciate con la sua voce roca e sensuale e dissi le mie, stringendo le mani di Jane. La mia voce uscì inevitabilmente un po' strozzata dall'emozione

Maura: fortuna che non eri brava, altrimenti mi sarei sciolta in lacrime!-ridemmo- forse era meglio se anche io scrivevo quello che vorrei dirti, il tuo vestito mi confonde -le sorrisi- Ti ho amato da molto prima che tu entrassi quella sera in casa pronta a darmi il tuo amore, ti amavo ed attendevo, sapevo che un giorno avresti capito ed insieme superato la paura di perdere quello che di speciale ci univa trovando qualcosa di più immenso. Ma per quanto la mia immaginazione avesse elaborato immagini di noi di vita insieme, mai avevo sperato e sognato tanto, tanto amore, tanto rispetto tanta complicità tanta passione, mai avrei immaginato che la forza del tuo abbraccio pieno di amore mi avrebbe offerto tanto. Mi hai donato così tanto e ancora non lo sai, Jane tu mi hai regalato un mondo meraviglioso, pieno di vita, gioia e affetto, pazzia e confusione, sorrisi ed ironia, mi hai permesso di conoscere un lato di te che tieni al riparo dal mondo, un lato di te che mi hai donato ed è unico e speciale e ti prometto custodirò con cura e tenerezza. Io ti prometto fedeltà, amore, rispetto comprensione e tutto quello di cui avrai bisogno, mi dono a te perchè tu mi completi Jane Clementina Rizzoli, tu mi hai dimostrato che l'anima gemella esiste tu mi ami esattamente così come sono ed io ti amo esattamente così come sei! TU Amore mio sei la mia anima gemella! diventare tua moglie e creare una famiglia con te è un sogno che quasi non credevo di poter sognare.

Jane aveva la sua lacrima randagia sulla guancia, asciugai la sua e poi la mia. Tenevo strette le sue mani e lei con il pollice accarezzava il dorso delle mie, sentimmo soffiare un naso, Jane senza guardare mi sussurrò

Jane: mia madre ha gradito le nostre promesse.

Maura: anche mia sorella qui dietro a giudicare dai rumori

il celebrante ci sorrise e continuò la sua cerimonia.

Celebrante: bene, adesso dopo queste splendide e reciproche parole prendete gli anelli.

Frankie tirò fuori una bustina da orefice la aprì mostrando le fedi che io e Jane avevamo scelto, semplici classiche abbinate agli anelli di fidanzamento.

Jane prese l'anello

Celebrante: Jane Clementina Rizzoli vuoi tu prendere la qui presente Maura Dorthea Isles come tua legittima moglie donandole l'anello come simbolo di questo legame in rispetto alle promesse appena pronunciate?

Jane: SI lo Voglio!

Mi mise l'anello

Celebrante: e tu Maura Dorthea Isles vuoi prendere la qui presente Jane Clementina Rizzoli come tua legittima moglie donandole l'anello come simbolo di questo legame in rispetto alle promesse appena pronunciate?

Maura: Si lo voglio.

Le misi l'anello

Celebrante: A seguito della vostra risposta affermativa io, Ufficiale dello Stato Civile, dichiaro in nome della Legge che siete unite in matrimonio. Le spose si possono scambiare il rituale ba...cio

Non lo lasciammo finire ci baciammo come se non ci fosse altra cosa al mondo che volessimo fare, e credo proprio fosse così, un applauso coronò il momento.

Il mio cuore sembrava in preda ad una crisi di grave tachicardia, le mie gambe sembravano aver perso la loro forza muscolare e le mie mani sembravano vivere di vita propria accarezzando la schiena di Jane. Sentivo le mani di Jane sul mio viso poi sul collo poi stringermi avvolgendomi la schiena sostenendomi come solo Jane ha sempre saputo fare. Eravamo sposate, sentivo il suo sorriso sulle mie labbra sentivo il mio sorriso esplodere sulle mie guance

Frankie: ehi ehi ragazze ehi! Ehi! fermatevi per favore sta diventando imbarazzante!

Cailin: cavolo! Questo si che è un bacio! Vai Maura! Brava Jane! Woow!

il mormorio di fondo aumentava, risatine commenti. Ci fermammo, guardandoci negli occhi, senza fiato e non solo per il bacio.

Angela: se Dio vuole vi siete fermate, c'è un meraviglioso buffet che ci attende

Korsak: io dico che non hanno fame! di cibo!

Sean: congratulazioni ragazze

Jane mi teneva stretta ed io a lei

Jane: sei così bella, tu sei un miracolo della natura e sei mia, mia moglie!- il suo sorriso-

Maura: si sono tua! Ti sei messa un vestito, mi hai tolto il fiato quando ti ho visto, sei mozzafiato e sei mia moglie!

Mi baciò ancora! La baciai ancora.

Ci girammo verso il nostro pubblico fatto di amici e parenti, il classico lancio di riso e petali di rose rosse, Jane infilò la testa sotto il mio velo, inseme a coprirci dal lancio colorato di riso ridendo, la stringevo, continuavo a sentire il desiderio di toccarla di accarezzarla, di non staccarmi da lei. Mi resi conto solo allora del fotografo e della video camera che girava intorno a noi!

Abbracciai mia madre e mio padre, mi strinsero forte mi baciarono con intensità, poi Hope che piangeva e mi strinse a se, poi Cailin che era emozionatissima, a seguire gli altri amici e nuovi parenti, ufficialmente parlando, come Tommy e Frankie, infine Angela.

Angela: oh la mia Maura!

Ovviamente piangeva emozionata, mi strinse in uno di quei suoi abbracci che tolgono il fiato, Jane venne a salvarmi

Jane: ehi Ma ehi lascia mia moglie!

Non avete idea di quanto il suono di quelle parole erano belle per me. Fui liberata, dall'abbraccio e dolcemente finii tra le braccia di Jane che mi avvolgeva con il suo braccio destro sorridendo. Altri baci.

Sig Isles: signore congratulazioni siete raggianti

Jane: grazie sig Isles

Maura: grazie papà

Isles: potrei parlavi, in privato solo per un attimo?

Maura: che succede?

Isles: niente io e tua madre vorremmo dirvi una cosa

lo seguimmo tenendoci per mano, mentre il resto del gruppo affollava il buffet con vociare familiare e divertito, TJ sembrava intenzionato a farsi un bagno, Lydia lo tratteneva a fatica.

Entrammo in casa, dove mia madre sedeva al tavolo con dei fogli difronte a se, mi sentii un morso allo stomaco, odiavo fare supposizioni o tirare ad indovinare, come diceva Jane, ma inevitabilmente immaginai scenari di rinunce a beni o chissà quali fondi fiduciari, Jane mi strinse forte la mano, forse aveva lo stesso pensiero.

Constance: sedetevi un attimo, vi ruberemo poco tempo

Jane: di cosa si tratta?

Isles: sedetevi comode

Jane: sig Isles, per favore!

Isles: chiamami Gregory ti prego

Jane: ok Gregory sarà un piacere, ma di cosa si tratta?

Ci sedemmo come indicato insistentemente dai miei genitori

Constance: abbiate fiducia in noi ragazze, il motivo non è quello che sospetto immaginiate

Maura: e qual'è il motivo?

Cercai di dire più pacatamente che potevo

Gregory: abbiamo deciso di farvi un regalo, ad entrambe!

Constance: qualcosa che sia di entrambe, esclusivamente e solo vostro

Gregory: lascia che lo dica io

Maura: oddio cosa!

Constance: non essere impaziente darling è poco cortese

mi sorrise e fu bello, mia madre era ancora lì, come un faro come monito, come esempio di comportamento, come era lei. Fu stranamente rassicurante

Gregory: per il vostro matrimonio vi regaliamo, la casa, questa casa!

Maura: come? cosa?

Constance: abbiamo immaginato che sarebbe stato bello per voi averla, immagino che abbiate passato due giorni molto belli e oggi poi!

Jane: io non so che dire!

Maura: è un regalo bellissimo

Jane annui vigorosamente e fece uno sbuffo di approvazione stava troppo con la piccola Jo! Mi alzai e li abbracciai, Jane lo fece dopo di me

Gregory: mi fa piacere che vi piaccia il regalo, adesso dovete solo firmare, al resto pensiamo noi, o meglio l'avvocato!

Jane: io non ci posso ancora credere, scusate forse troppe emozioni tutte insieme, ci avete regalato questa casa? Con la spiaggia e tutto il resto?

Constance: si casa spiaggia e mobili, così come la vedete!

Maura: è fantastico!

Gregory: adesso però andiamo a mangiare, forse voi non siete interessate ma io sono affamato!

Constance: oh Gregory.

Si scambiarono un bacio, ero felice per loro.

Uscimmo sulla spiaggia, il sole ancora al tramonto, facemmo le foto sulla spiaggia e con tutti gli invitati.

Il classico taglio della torta con le spose sulla cima, il brindisi con champagne francese che mia madre aveva fatto arrivare appositamente per noi.

Io e Jane facemmo due passi sulla riva, mentre il fotografo ancora ci seguiva insieme alla telecamera. Ci tenevamo per mano, occasionali baci ed abbracci erano diventati inevitabili, ne avevamo bisogno come respirare.

Jane: ci seguirà ancora per molto?

Maura: credo che possiamo anche dirgli di andare, penso che avrà fatto foto a sufficienza

Jane: non vedo l'ora di stare sola con te, ti rendi conto che sei mia moglie?

Maura: si! Sembra ancora irreale ma è così! Ti ho già detto che questo vestito ti sta benissimo? Mi toglie il fiato.

Jane: si ma non mi dispiace sentirtelo dire ancora, l'ho messo esclusivamente per te anche se mia madre crede che sia per lei!

Maura: farò in modo che resti un nostro segreto.

Jane: caccia questi due, Gesù non li reggo più, io caccio gli invitati perchè ho voglia di toglierti questo vestito, che a proposito è favoloso indosso a te, ma senza starai certamente meglio

Maura: oh Jane! non possiamo cacciare gli invitati è scortese

Jane: lo è di più portarti in camera e far sentire a tutti i bellissimi suoni che fai durante l'orgasmo!

Maura: Jane finiscila!

la colpii sul braccio, lei mi prese con forza ma non con prepotenza alzandomi dalla sabbia, facendomi ruotare, feci un grido divertito

Sentimmo Angela chiamarci a gran voce, mia moglie fece una smorfia, mi rimise a terra e ci dirigemmo verso casa, la nostra casa

Gli invitati stavano lasciando la spiaggia, la festa era finita, per la gioia di Jane, il buffet esaurito, Angela ci venne in contro con un cellulare in mano

Angela: Jane è per te

Jane: chi è?

Angela: rispondi tesoro

Jane prese il telefono dubbiosa fissando sua madre senza lasciare la mia mano, Angela mi guardò con una espressione dolce ed ansiosa

Jane: pronto?!

…..

Jane: ciao!

…...

Jane: grazie, è stato bello, si tutto bene

…...

Jane: anche a me dispiace non averti qui!- le strinsi la mano forte-

…...

Jane: mi farebbe piacere, ti chiamo quando torno se vuoi

…...

Jane: capisco, ma resto tua figlia e...

…...

Jane: si! Non pretendo tu cambi idea se non pretendi che io cambi la mia!

…...

Jane: ti voglio bene anche io Pà! Ti manderò le foto e se verrai a trovarci ti racconterò tutto

…... rise

Jane: no ok non proprio tutto, fino al momento dei saluti agli ospiti si!

…..

Jane: ciao Pà, è stato bello sentirti!

Chiuse la comunicazione con gli occhi lucidi

Jane: mamma lo hai chiamato tu?

Angela: ha importanza?

Jane: forse un po'! Ma va bene comunque, grazie!

Maura: che ti ha detto?

Jane: che gli dispiace non essere venuto, che vorrebbe sentirmi, che anche se non riesce ad approvare la mia scelta vuol provare a far funzionare le cose!

Maura: è un buon segno, è bello che ti abbia detto questo no!?

Jane: si, era dispiaciuto, vorrebbe delle foto del matrimonio, questo mi ha sorpreso, ha detto vorrei una foto vostra, ha detto vostra!

Angela: dagli tempo, vedrai che si abituerà!

Jane: non dovrebbe abituarsi, dovrebbe rispettarmi!

Angela: diventerai madre e capirai che certe volte i figli fanno scelte che non comprendi e ti servirà tempo per accettarle!

Jane: è questo che tu hai fatto?

Angela: io ti vedo, Jane, vi vedo, per me è stato diverso, anche se all'inizio ero scioccata poi ho riflettuto, in fondo lo sapevo, da come vi guardate, da come vi sfiorate solamente, io e tuo padre non credo ci siamo mai amati così! Quello che avete è speciale, dai tempo al testone di tuo padre!

Jane: ok! Lo farò.

Maura: andiamo, gli ospiti stanno andando via andiamo a salutarli!

Frankie Tommy e Tj avevano fatto un bagno nell'oceano, quando ci salutarono erano ancora fradici, Frankie tentò di chiedere altri asciugamani e magari l'accesso al bagno per asciugarsi, io stavo per dar loro il permesso quando Jane estrasse dall'armadio alcuni grandi teli e li invitò ad andarsene

Jane: non credo tu voglia rimanere fratello!

Frankie: stai scherzando la casa è favolosa e poi solo una mezzora il tempo...

Jane: io sto per consumare questo matrimonio in maniera spudorata e rumorosa, non credo tu voglia rimanere

Frankie: stavo appunto dicendo che nonostante la spiaggia sia favolosa, noi ce ne andiamo, bel matrimonio Maura!

Maura: grazie! È stato bello avervi qui!

Lydia: scherzi è stato favoloso venire qui, questo posto è magnifico ed il matrimonio è stato perfetto, le vostre promesse erano molto dolci e commuoventi

Tommy: è vero Jane, sei stata molto romantica

Jane: finiscila e sparite, fammi salutare mio nipote prima però!

salutò Tj con un grande bacio, lo fece ruotare, un flash, il fotografo era ancora in giro, senza che Jane dicesse niente mi voltai

Maura: grazie signori per le foto e le riprese, rimane tutto come da accordi presi arrivederci.

in pochi minuti raccolsero l'attrezzatura e se ne andarono come il resto della famiglia che dopo i saluti uscirono da casa, il loro aereo sarebbe partito il giorno dopo, noi avevamo due settimane da dedicarci e un Jet privato a disposizione!

Non vi racconterò di come Jane mi tolse l'abito, lentamente sensualmente, non vi racconterò come Jane tolse il suo abito, provocatoriamente, sessualmente!

Non vi racconterò di come usammo ogni oggetto regalato da mia sorella alla nostra festa, non vi racconterò di quante volte reciprocamente e alcune volte simultaneamente raggiungemmo l'orgasmo.

No vi racconterò di quanto quella notte fu unica e bellissima ed intensa.

Non vi racconterò che ci siamo amate in ogni angolo della casa per giorni, come se volessimo che tutto ci appartenesse.

Non vi dorò che Jane mi chiamava moglie ad ogni occasione, o chiedeva "dov'è mia moglie" ogni volta che uscivo dal suo campo visivo

Dirò solo che da quella notte la mia anima e la sua gemella si sono fuse definitivamente insieme e da allora non si sono più separate.

Fine


Spero di essere riuscita ad emozionarvi, a darvi il finale giusto, ho aggiunto una sorta di ritorno di Frank perchè mi è stato chiesto e spero di avervi accontentato!

spero che continuerete a seguirmi anche nelle prossime cose che nel tempo pubblicherò, ho apprezzato ogni vostro commento, ogni vostro giudizio e ogni vostro complimento! hanno significato molto per me

La storia finisce qui ma solo per il momento, con il tempo scriverò della loro vita da coppia sposata, come sempre se avete dei desideri a riguardo fatemi sapere. Grazie per il costante interesse

simofrog