XIII
"ERRORI"
-"Maledetto bastardo!"-
E il primo pugno gli arrivò dritto allo stomaco
-"Sporco traditore!"-
Destro, sinistro in pieno volto
-"Lurido maiale"-
E un calcio lo fece finire sul terreno.
Shane continuava a picchiare Deacon selvaggiamente, nonostante Rick gli avesse espressamente detto, semplicemente di legarlo e rinchiuderlo nel casotto degli attrezzi, sino a nuovo ordine.
La situazione era delicata: Beth e Patricia erano state rapite e si trovavano in mano a dei pazzi sanguinari, Daryluscito in ricognizione, non era informato su quanto accaduto e su tutti i sospetti che ricadevano su suo fratello.
Ma l'agente Walsh, come sempre aveva fatto di testa sua e, vestiti i panni del giustiziere solitario, adesso sfogava tutta la sua rabbia repressa sul cuoco.
-"Oddio fermati!"-
La voce di Andrea, supplichevole, provava a farlo desistere ma senza successo.
L'ex avvocato si disperava per il poco ascendente che aveva, nonostante fra i due ci fosse stato qualcosa.
Desiderava potersi aggrappare a qualcuno, dopo la morte di sua sorella, e vedeva in quell'uomo una sorta di maschio alfa, un capogruppo che ben presto avrebbe preso il comando e a cui si poteva tranquillamente affidare la propria vita.
Ma il migliore amico di Rick, non riusciva a liberarsi dalla sua ossessione per Lori e, seppur a malincuore, la bionda aveva dovuto ammettere di contare poco o nulla per lui.
In un certo senso invidiava Jessie, in Daryl lei aveva trovato invece un compagno sorprendentemente leale affidabile ed affezionato.
Si, bisognava chiamarla, lei l'avrebbe aiutata.
-"Shane ti prego, così lo ucciderai"-
-"E' quello che questo figlio di puttana si meriterebbe!"-
-"Ma Rick ha detto…"-
-"Rick!Rick!Rick… Ci farà ammazzare tutti!"-
Tentare di convincerlo ormai, apparve ad Andrea un'impresa troppo grande e dovette sbrigarsi a prendere una decisione: il sangue di Deacon gocciolava su tutto il terreno.
Senza nessuna esitazione stavolta, corse a chiamare la sua amica e Jessie trovò delle argomentazioni piuttosto convincenti in un fucile d'assalto e in un colpo sparato in aria, che finì per richiamare l'attenzione di tutti.
Dopo un po', il capitano si rivolse al giustiziere con tono duro:
-"Dannazione, a Daryl questo non piacerà affatto!"-
-"Cosa non dovrebbe piacermi..."-
La voce dell'arciere risuonò minacciosa alle sue spalle.
Jessie fece un passo indietro e lui poté vedere come era ridotto suo fratello
-"Deacon... che cazzo è successo qui"-iniziò ad urlare ed inveire contro tutti
-"Tuo fratello è uno sporco traditore… Ci ha venduto a quei delinquenti"-
Fu di nuovo Shane ad avere il fegato di parlare, fra il silenzio generale
-"Stronzo, ma che dici?"-
-"Dico che la tua è una razza di merda, amico! I tuoi fratelli ci hanno procurato solo guai!"-
Daryl in un lampo gettò in terra la balestra e si avventò su di lui.
Glenn e T-dog provarono a fermarlo fra le urla di Lori e Carol, inutilmente. Jessie si fiondò di mezzo per dividerli, ma nell'impeto della lotta, beccò una gomitata sul volto.
-"Figlio di puttana, toccala di nuovo e ti uccido!"-
E giù, Daryl lo colpì con una testata, facendogli perdere l'equilibrio per poi scagliarsi su di lui con calci e pugni.
Solo l'intervento di Rick, coadiuvato dagli altri uomini del gruppo, riuscì a dividerli definitivamente, mentre Dale nel frattempo, provava a calmare gli animi invitando gli altri membri a spiegare come stavano le cose.
-"Deacon è innocente! È probabile che ci abbiano seguiti durante la nostra fuga dall'accampamento. Io e Jessie siamo sempre stati con lui e possiamo garantire"-
-"Perché non dici al tuo uomo quello che hai detto a noi?"-fu Carol a parlare con voce isterica, rovesciando sulla donna tutta la sua malcelata gelosia
-"Giusto… dai Jessie racconta a Daryl dei tuoi sospetti"- Lori intervenne a dar man forte all'amica di sempre
I due ragazzi si fissarono intensamente.
L'arciere non riusciva a credere che fosse stata proprio lei ad accusare suo fratello: un conto era l'antipatia, un conto farlo massacrare di botte.
-"Io… "-Tentò di spiegarsi
-"Non mi toccare"-la spinse via, per poi aggiungere-"andate tutti al diavolo!"-
Quella appena trascorsa era stata indubbiamente una delle giornate più dure per il gruppo.
Divergenze di opinioni, lotte per la leadership e le antipatie personali erano venute a galla tutte insieme, generando una frattura che sembrava davvero insanabile.
Dale faceva la spola da una parte all'altra della fattoria per tentare di ricucire i rapporti d'amicizia che si erano creati in quei lunghi mesi di convivenza, ma ogni tentativo apparve inutile.
Tuttavia, quando Maggie arrivò correndo al camper, seguita da un messaggero dei rapitori, tutti si riunirono nuovamente intorno al fuoco.
Rick interrogò quello che era poco più di un ragazzo: se volevano rivedere sane e salve le due donne, dovevano consegnare le armi e la fattoria per poi andarsene con i propri mezzi, il più lontano possibile.
Randall, questo era il nome dell'ambasciatore, parlava anche del posto dove effettuare lo scambio. Un piccolo spiazzale ai margini del bosco, dove alle prime luci dell'alba, sarebbe avvenuto l'incontro.
-"A proposito"-aggiunse il ragazzo atteggiandosi-"Se non mi vedono rientrare da solo, sano e salvo, entro un'ora, uccidono le ragazze…"-
Seppur a malincuore il capo e gli altri dovettero ubbidire, conoscendo quel gruppo, non erano soggetti con cui scherzare.
-"Ora più che mai dobbiamo mettere fine alle nostre divergenze e restare uniti"-
Fu Dale ad interrompere quel lungo silenzio, ed una volta tanto persino Shane fu daccordo
-"Abbiamo bisogno di un piano"-intervenne Glenn
-"Non vorrai rischiare la vita di Beth e Patricia"-
-"No Maggie… Ma tesoro, non possiamo nemmeno realmente lasciargli tutto e andare via"-
-"Anche perché, chi ci dice che poi rispetteranno i patti?"-s'intromise Andrea
-"Io, Shane e T-dog,consegneremo una parte delle armi ed andremo all'appuntamento con Deacon… Jessie e Daryl si nasconderanno nel bosco pronti ad intervenire… Jessie dov'è Daryl?"-
La donna scosse il capo e Rick non infierì.
-"Dicevo… Loro due rimarranno nascosti, noi fingeremo di consegnare le armi che avremo caricato unicamente con due pallottole, giusto per dare l'impressione di aver eseguito gli ordini alla lettera. Cercheremo di convincerli a consegnarci le ragazze, al posto di Deacon, così appureremo anche una volta per tutte, se è loro complice"-
-"E se rifiutano?"-fu Hershel a fare la domanda
-"Jessie e Daryl li seguiranno nel bosco, devono per forza essere accampati nei dintorni, torneremo indietro con le nostre armi e li coglieremo di sorpresa"-
-"Ma non sappiamo di preciso quanti sono"-obiettò T-dog
-"Lo so, è pericoloso, ma non abbiamo altra scelta"-
-"Vengo con voi"-
-"No Hershel, se qualcosa va storto tu Glenn e Dale dovrete difendere la fattoria e le donne. Ad ogni modo lasceremo qui i mezzi. Se la situazione volge al peggio, prendete il resto delle armi e scappate via quanto più velocemente possibile… Ci rivedremo in autostrada, nel punto esatto dove abbiamo perso Sophia"-
Daryl era accanto al fuoco, intento a ripulire e riaffilare le sue frecce. La luce allungava ombre sul suo volto cupo, disegnando riflessi ramati fra i suoi capelli.
Aveva vagato per tutto il pomeriggio con l'anima dilaniata fra l'affetto per suo fratello e l'amore della sua donna ed adesso, metodico e silenzioso, cercava ancora una volta di trovare dentro di sé la forza di andare avanti, sentendosi per la prima volta dopo tanti mesi, di nuovo solo e perso in quel nulla che stava risucchiando la sua esistenza.
-"Daryl..."-la voce di Jessie risuonò timorosa nella notte.
Ma lui non si voltò.
Continuò a fare esattamente ciò che stava facendo
-"Ti prego ascolta..."-
Silenzio
-"Non puoi continuare ad ignorarmi così…"-
E stavolta con impeto gli si parò davanti
-"Va bene... non mi vuoi più parlare, allora dovrai stare ad ascoltarmi. Rick ha approntato un piano ed ha chiesto di te"-
L'arciere proseguì imperterrito nella sua attività, come se lei fosse soltanto un fantasma riemerso dalle tenebre
-"Non farai nulla… Hai intenzione di rimanere qui e lasciare quelle ragazze al loro destino?"-
Niente, le sue parole rimbalzarono su di un muro di silenzio.
-"Maledizione!"-
Furiosa si scagliò su di lui strappandogli le frecce, a questo punto l' uomo reagì afferrandola violentemente per il collo, pronto a colpirla. Ma il suo pugno si fermò ad un centimetro dal volto della donna
-"Ti ho detto di non toccarmi e non provocarmi… La prossima volta potrei non rispondere di me!"-
La gettò all'indietro, allontanandola e sfogò la sua rabbia scalciando tutto quello che aveva intorno
-"Vuoi proprio sentire la mia voce, vuoi che parli? Tu lo hai fatto con me? Sei forse venuta a raccontarmi i tuoi sospetti, i tuoi timori? Sono dovuto venire a saperli dagli altri, oggi. Intercedi per quelle ragazze? Ma certo, quando c'è da togliere qualcuno dai guai e rischiare il culo si chiama quell'idiota di Daryl! Sofia scompare? Daryl si fa in quattro per cercarla! Rick e Shane litigano per quella troia di Lori? Daryl deve andare a riprenderli in mezzo ad un orda di zombie! Ma quando poi c'è una decisione da prendere, a nessuno importa quello che dico e se c'è da portarmi un minimo di rispetto in questo gruppo, nessuno si ricorda di averlo... Perché dovrei rischiare ancora una volta la vita per la famiglia di qualcun altro, quando la mia viene sempre costantemente calpestata? Merle era uno stronzo? Ma si, ammanettiamolo pure sul tetto di un palazzo con un centinaio di zombie… Si taglia la mano per fuggire? Lasciamolo morire dissanguato in giro per Atlanta… Ed ora ammazziamo di botte Deacon, che importa di sapere come stanno le cose realmente! Tanto per quelli come voi, io e la mia famiglia eravamo rifiuti della società prima e lo siamo tuttora, anche senza una società! Adesso basta, non sono il burattino di nessuno!"-
-"Non posso credere che tu stia dicendo queste cose… Non le pensi davvero… Sei arrabbiato ed hai ragione di esserlo... Ma ti prego ora abbiamo bisogno di te… Io ho bisogno di te…"-
-"E non avevo bisogno anch'io della tua fiducia… Del tuo appoggio? Hai idea di cosa sia significato per me, sapere che non solo eri d'accordo con il resto del gruppo su Deacon, ma che addirittura hai sospettato, indagato, tramato...tutto alle mie spalle!"-
-"Non capisci... ci sono due povere ragazze da salvare e non centrano con i problemi che abbiamo noi due!"-
-"No, Jessie, sei tu che non capisci… Non esiste più nessun noi due!"-
...Mai più noi due!...
Questo pensiero fisso la rendeva sorda e cieca ad ogni passo.
Le parole di Daryl l'avevano travolta con la forza di un uragano ed il suo cuore malato, adesso, grondava dolore ad ogni battito.
Jessie non riusciva ancora a crederci: era davvero tutto finito?
Ma più delle parole, erano state la violenza della sua voce e il gelo nei suoi occhi a spazzarla via in un istante.
Contava tanto poco per lui? Certo meno di un fratello semisconosciuto!
Era bastata una decisione sbagliata, un passo falso, un silenzio di troppo a seppellire quel sentimento nascente… Dov'era finito il suo corpo caldo e possente, quei baci bollenti, quella passione travolgente con cui lui la prendeva per farla sua, quasi tutte le notti...quella brama di possesso che sembrava avere su di lei e che lo rendeva così speciale, così eccitante e stramaledettamente bello ai suoi occhi, tanto da farle perdere la testa e il cuore nello stesso istante?
Era stata tutta solo un'illusione?
Il rumore di un ramoscello spezzato la fece sobbalzare.
Andrea lo aveva calpestato inavvertitamente e si scusò poco dopo. Adesso doveva smetterla di pensare e concentrarsi sulla missione. L'arciere aveva rifiutato di mettersi a disposizione del gruppo e la sua amica s'era fatta subito avanti.
Rick non se l'era sentita di separare Gleen da Maggie, poiché in questo momento, la sua presenza era l'unica consolazione per i padroni di casa.
Ma aveva espressamente ordinato alle due donne di nascondersi e stare allerta, senza prendere nessun'altra iniziativa.
Daryl era una pedina fondamentale e Jessie, senza di lui a coprirle le spalle, diventava molto più vulnerabile.
Rumori di passi provenienti da nord attirarono l'attenzione del piccolo gruppo.
Rick fece un cenno ed ognuno prese posto, pronto a recitare la propria parte.
Appena messo piede nello spiazzale, Randall con altri due uomini, si fece avanti.
Patricia era legata, imbavagliata e piagnucolava spaventata
-"Dov'è Beth?"-
-"Al campo...dove sono le armi?"-
Rick lasciò cadere un borsone, indietreggiando.
-"Tutto qui?"-
-"E' quello che c'è rimasto"-
Uno degli uomini le controllò, l' altro con uno spintone, lasciò andare la donna verso di loro.
-"Se siete armati e provate a seguirci, faremo fuori l'altra! Entro due ore dovete aver lasciato la fattoria. Uno di voi tornerà qui da solo. Beth sarà legata a quell'albero."-
-"Abbiamo anche noi uno dei vostri, vi proponiamo uno scambio"-
Shane avanzò tenendo Deacon per i capelli.
-"No, no, vi prego non consegnatemi a questi qui"-disse con un filo di voce
-"Il cuoco? Potete anche tenervelo, non sappiamo proprio che farcene di questa nullità... Esegui gli ordini e nessuno si farà male..."-
I due uomini indietreggiarono, armi in pugno, fino a sparire.
-"Presto slegatela... Patricia stai bene?"-
La donna fece segno di sì.. e raccontò che Beth era tenuta prigioniera da altri tre uomini
-"Cosa? Sono solo in sei?"- aggiunse Shane-" possiamo farcela!"-
-"Atteniamoci al piano e liberate Deacon!"-
-"Rick, il fatto che non lo abbiano voluto con loro non significa che sia innocente"-
-"Shane, ma non lo hai sentito? Noi abbiamo proposto uno scambio e lui tremava e supplicava per rimanere con noi… Se fosse colpevole di certo avrebbe voluto seguire i suoi a tutti i costi!"-
-"Ragazzi dobbiamo sbrigarci"-T-dog cercò di evitare un ulteriore scontro
Tornarono indietro e con un fischio, che assomigliava al verso di un rapace, il capogruppo segnalò la sua presenza alle due donne nascoste.
Fu l'avvocato a riemergere da un cespuglio per prima
-"Jessie?"-
-"Ha deciso di intervenire!"-
-"Da sola? Maledizione! Andrea riesci a riportare indietro Patricia alla fattoria?"-
-"Certo"-
-"Bene, presto muoviamoci!"-
-"Dov'è? Dove è finito Deacon?"-
-" Era qui poco fa"-
Ad una prima occhiata, l'uomo sembrava sparito
-"Sarà tornato da Daryl...ora non c'è tempo, Jessie potrebbe essere in pericolo!"-
-"Toni ti muovi?"-
-"Un momento devo pisciare"-
-"Fa presto, se quegli uomini si accorgono che stiamo bluffando potrebbero tornare indietro! Randall quanto manca?"-
-"Dovremmo esserci "-
-"Fra poco sarà giorno, ci impadroniremo della fattoria e tu e Tony tornerete indietro al campo base, ad avvisare di quanto siamo stati cazzuti, così Michael dovrà calare le arie una volte per tutte!Quell'ubriacone non è degno di essere il nostro capo!"-
-"Vuoi fargli il culo vero?"-
-"Dovrei dare io gli ordini… Toni ma quanto dura questa pisciata!"-
Silenzio
-"Se non ti sbrighi ti lasciamo qui'"-
Un fitto rumore di foglie li fece rabbrividire
-"Randall va a controllare"-
-"Perché io... potrebbero essere gli Erranti"-
-"E allora? Hai una pistola, su codardo..."-
Il ragazzo seppur riluttante si mosse e facendo luce davanti a se, si portò verso l'albero dove avrebbe dovuto trovare il suo compare.
Girò tutt'intorno, ma l'uomo sembrava sparito... sul terreno una scia di sangue, sporcava le foglie
-"Porca miseria"-
Corse velocemente per avvisare Marcos, ma trovò solo il borsone con le armi divelto a terra!
-"Ragazzi niente scherzi..."-
Altri sinistri rumori provenienti dai cespugli lo spaventarono tremendamente.
-"Se al mio tre non venite fuori, proseguo da solo ...1...2…"-
Il rotolare di un sasso attirò la sua attenzione.
Si voltò, giusto in tempo per accorgersi, che a venire giù dal terreno non era una pietra, bensì la testa mozzata di Tony
-"Gesù"-
Cominciò a correre urlando, fino a trovarsi faccia a terra.
Doveva essere inciampato su di una radice, ma quando capì che a sgambettarlo era stato il corpo di Marcos, l'orrore si impadronì di lui.
Il suo vecchio compagno giaceva a terra col cranio fracassato e orrendamente smembrato.
Randall trovò solo la forza di rialzarsi e scappare via, lasciando lì le armi e tutto il resto.
Jessie aveva seguito le tracce nel bosco ed era riuscita ad arrivare al piccolo accampamento dove veniva tenuta prigioniera Beth.
C'erano solo tre uomini con la ragazza accanto ad un piccolo fuoco crepitante.
Lanciò un piccolo mortaio che aveva con sé per distogliere l'attenzione.
Quando due di loro si mossero verso l'arma, lei sgattaiolò fuori dal bosco e con un movimento felino, colpì alle spalle il terzo rimasto a fare la guardia.
Slegò la ragazza e le intimò di correre, quando lei spaventata finì per franare addosso a Randall, sbucato da un cespuglio, tutto affannato.
Il ragazzo prese ad urlare di nuovo e gli altri uomini si precipitarono.
Il soldato li affrontò coraggiosamente, stendendone uno con un calcio, ma dovette arrendersi quando l'altro puntò la pistola alla testa di Beth.
-"Ragazzi è successa una cosa orribile"-
Randall raccontò, ancora sconvolto, gli avvenimenti del bosco
-"I vostri amici… Hanno appena firmato la vostra condanna a morte!"-
Le due ragazze furono condotte di nuovo accanto al fuoco, dove il primo uomo ferito, puntò Jessie.
-"Cominciamo da questa qui"- E così dicendo le mollò un manorovescio che la fece cadere in ginocchio.
Ma non ebbe il tempo di assestarne altri.
Dal buio della notte, sibilò una freccia e andò a conficcarsi proprio nel suo cuore.
A quella ne seguì un'altra ed un'altra ancora, mentre gli uomini iniziarono a sparare fra gli alberi.
Daryl arrivò di soppiatto, sorprendendoli, e intimò loro di abbassare le armi.
Il capo tentò una mossa a sorpresa, ma non riuscì a sparare.
Cadde in terra, stecchito da un coltello lanciato con precisione alle sue spalle.
Tutti gli occhi furono puntati su Deacon, che riemerse tremante dalla penombra del bosco.
-"Bel colpo fratello!"-lo apostrofò Daryl
-"Gra...grazie..."- balbettò il cuoco -"è mo...morto?"-
-"Credo di sì"- rispose Jessie risollevandosi
Randall abbassò la pistola, ma il suo compare in un disperato tentativo di salvarsi, minacciò nuovamente Beth.
-"State indietro o la uccido!"-
-"Fermo!"-
La voce di Rick tuonò improvvisa.
Con lui arrivarono anche Shane e T-dog
-"Siamo sei contro due, ti conviene arrenderti"-
L'uomo si guardò per valutare la situazione, poi indugiò su Deacon
-"Dovevo capirlo che c'eri tu dietro a tutto questo, quando Randall mi ha raccontato cosa è accaduto. Sei un paz..aahhhhhhh"-
Non riuscì a terminare la frase.
Dietro di lui uno zombie, sbucato dal bosco, gli aveva quasi staccato la spalla mentre il sangue colava sul viso di Beth che urlava spaventata.
Dalle tenebre altri erranti apparvero, attirati da tutto quel rumore e dall'odore della carne viva, fino a circondarli
-"Walkers"- urlò Shane
Iniziarono a sparare all'impazzata.
Daryl ricaricò la sua balestra.
Jessie scattò verso il suo avversario ormai spacciato, per mettere in salvo Beth, ma il bastardo prima di morire, le gettò addosso lo zombie che lo aveva morso.
Il capitano cadde sotto di lui, spingendo via la ragazza.
Ma vuoi perché in vantaggio, vuoi perché non vedeva cibo da mesi, quell'essere immondo sembrò avere la meglio su di lei.
L'arciere si avventò sul mostro, lo strappò via, per poi finirlo piantandogli il coltello in mezzo al cranio.
Lo lasciò ricadere, ma quando vide penzolargli dalla bocca un pezzo della mimetica di Jessie, il terrore si impadronì di lui, scuotendolo con brividi lungo tutto il corpo.
Si voltò verso la donna, ancora stesa a terra e urlò:
-"Jessie noooo"-
Gettò la balestra e s'inginocchiò accanto a lei.
Aveva una mano sul petto proprio nel punto in cui la giacca era strappata
-"Mio Dio ti ha morso?"-
Ansimante, lo fissò.
Nel suo sguardo lesse la disperazione e una scintilla d'amore le infervorò il cuore.
Scosse la testa e spostò la mano... da sotto la divisa, sbucava fuori l'imbottitura del giubbotto antiproiettile che Rick aveva insistito nel fare indossare a lei e ad Andrea.
Daryl quasi glielo strappò, per accertarsi che il morso dello zombie non fosse arrivato in profondità.
La sua mano le sfiorò la pelle nuda e liscia all'altezza del seno
-"Niente...stai bene"-
Gli ultimi colpi di Rick e Shane, intanto, avevano allontanato definitivamente il pericolo.
L'arciere risollevò Jessie e recuperò la sua balestra
-"Grazie"- le sussurrò la donna
-"Siamo di nuovo pari"- rispose lui accennando un sorriso
-" E di questo che ne facciamo?"- disse Shane, riferito a Randall rannicchiato in un angolo, morto di paura.
-"Lo portiamo con noi"- concluse Rick
L'alba di un caldo mattino di fine agosto accolse il ritorno a casa di Beth e portò la felicità nell'animo di tutti.
Purtroppo però, ben presto il sorriso si spense dai volti del gruppo. Daryl iniziò a smontare la sua tenda e raccogliere le sue cose.
Spinto da Deacon e dal suo rancore personale verso Shane e gli altri, l'arciere aveva deciso di abbandonare il gruppo.
Non erano servite né le scuse di Rick, né la paternale di Dale o le suppliche di Carol: i fratelli Dixon se la sarebbero cavata da soli, perfettamente.
Jessie non aveva proferito parola.
In silenzio, aveva sistemato le sue cose nel grosso zaino militare e caricato il tutto sul pick-up.
Daryl aveva accettato la sua decisione senza fare domande, quasi fosse scontato stavolta per lui, che la donna lo seguisse.
-"Non sei obbligata ad andartene anche tu"-la voce del capogruppo interruppe per un attimo i suoi preparativi
-"Dove sarebbe la mia lealtà altrimenti...tu lasceresti andare Lori e Carl?" -
-"Naturalmente no! Ma sono preoccupato... per la strada è un inferno..."-
-"Daryl, quando cercava quella bambina, si è imbattuto in un casolare nei pressi di un laghetto...da quanto ho capito è lì che vuole stabilirsi. Ad ogni modo è a meno di un'ora dalla fattoria"-
-"Non c'è proprio nulla che io possa fare per convincerlo a restare? Abbiamo sbagliato sul conto di Deacon e siamo pronti tutti a chiedergli scusa di nuovo"-
Il motore del pick up attirò l'attenzione.
Daryl aveva caricato la moto e suo fratello era già seduto all'interno.
-" Rick, ricordi la prima sera, a cena, quando Deacon ci disse che veniva da Atlantic City dove lavorava come cuoco al Bellagio, il casino di Donald Trump?"-
-"Si"-
-"Beh il Bellagio si trova a Las Vegas. Il casinò di Trump ad Atlantic City è il Tay-Mahal! E questo lo so per certo, perché sono stata in entrambi. Stanotte ha lanciato un coltello quasi al buio da 20 metri, con una precisione da cecchino...quell'uomo non è chi dice di essere! Io e Daryl ci proteggiamo a vicenda... è sempre stato così, fin dal nostro primo incontro... ed ora più che mai, lui ha bisogno di me!"-
...
