XVIII
"Distruzione"
-"Bel colpo, amico!"-
Daryl apostrofò Glenn nel buio della notte, mentre il coreano, ancora sconvolto, guardava incredulo l'arma nelle sue mani.
Aveva appena atterrato uno zombie, apparso dal nulla.
I due stavano camminando nel bosco, alla ricerca di Randall, fuggito misteriosamente nel tardo pomeriggio, dopo aver colto di sorpresa Shane.
O almeno questo era quello che aveva raccontato l' ex poliziotto, versione che all'arciere, esperto cacciatore, era parsa subito dubbia. Ma Rick aveva approntato tre squadre di ricerca: lui avrebbe fatto coppia col suo migliore amico, Daryl e Glenn si sarebbero spinti appunto nel bosco mentre Andrea e Jessie, avrebbero perlustrato tutto il lato ovest fino alla strada.
Il ragazzo andava stanato il prima possibile, essendo a conoscenza della fattoria, rappresentava un serio pericolo per il gruppo.
Si erano così mossi al tramonto ed ognuno di loro stava per affrontare un pericolo di diversa natura.
Daryl, distratto dai pensieri su quanto accaduto con Jessie, era meno attento e più silenzioso del solito, perciò col cuore sofferente e la mente altrove, si era fatto trovare impreparato quando lo zombie era sbucato proprio alle sue spalle.
Solo l'intervento determinante del suo compagno aveva evitato il peggio.
L'arciere lo guardò compiaciuto, prima di ringraziarlo.
Pensò di avere sempre sottovalutato quel ragazzo, rivelatosi più volte tanto sveglio quanto coraggioso e risoluto.
Ma adesso basta, urgeva concentrarsi sulla missione.
Spostò la sua torcia verso l'errante ed entrambi rimasero stupiti nel constatare che si trattasse proprio di Randall!
Daryl iniziò ad esaminare il corpo per bene: il ragazzo presentava segni di colluttazione, aveva il collo spezzato e quella doveva essere la causa della morte.
Ma come mai allora si era trasformato?
I due seguirono a ritroso le tracce sul terreno.
Combaciavano con quelle di due persone che camminano vicine e finivano ai piedi di un albero sul cui tronco vi era un' evidente macchia di sangue fresco.
Il cacciatore valutò che l'altezza risultava pressapoco simile a quella di Shane e questo alimentò i suoi sospetti.
Il casotto degli attrezzi non portava segni di effrazione, circostanza che, unita ai particolari appena scoperti, ridisegnava uno scenario del tutto diverso dal racconto del ex-poliziotto.
-"Non starai pensando mica…?"-
-"Puoi giurarci! Il giustiziere ha liberato il ragazzo, lo ha portato nel bosco ed ucciso. Poi si è rotto la testa contro l'albero per fingere di essere stato ferito. L'unica cosa che non mi quadra e come mai Randall si sia trasformato pur non essendo stato morso..."- Daryl terminò la sua versione dei fatti
-"Ma perché lo avrebbe fatto?"-
-"Perché è diventato pazzo! Dobbiamo tornare indietro ed avvisare Rick. Temo sia in pericolo!"-
-"Si, rientriamo"-annuì Glenn, rincuorato da quella decisione
-"Allora come va fra voi?"-
Andrea provava a rompere quel terrificante silenzio che le avvolgeva. Hershel aveva prestato loro dei cavalli e le ragazze cavalcavano ancora all'interno della sua proprietà, dunque in teoria al sicuro, eppure una strana inquietudine le opprimeva.
Jessie non rispose.
D'altronde non c'era più un loro due.
Non dopo aver tentato di uccidere Daryl per calmare i suoi bollenti spiriti.
In verità, vista dal di fuori, la scena poteva anche apparire comica. Ma il soldato non aveva alcuna voglia di riderci su, né tanto meno parlarne ad Andrea.
Così cambiò prontamente discorso
-"Dale aveva ragione"-
-"Su cosa?"- chiese la sua bionda amica
-"Su Shane. Sul fatto che fosse pericoloso"-
-"Cosa c'entra questo?"-
-"Andiamo, ragiona. Credi sul serio che un ragazzetto possa aver avuto la meglio su un uomo grande, grosso ed astuto come lui? Non essere cieca"-
-"Se hai da dirmi qualcosa, non girarci intorno, fallo e basta!"-
Jessie rallentò l'andatura, illuminando il volto dell'amica.
Erano quasi ai confini della fattoria.
-"Andrea, noi non siamo due scolarette in gita adesso. E se io non ti ho mai chiesto nulla e per rispettare la tua privacy. Che fra te e Shane ci sia stato qualcosa, questo è fin troppo evidente. Sono, in questo momento, l'ultima persona al mondo a poter dare consigli sentimentali. Ma per il bene che ti voglio, non posso esimermi dal metterti in guardia. Quell'uomo non è onesto. La sua mente è offuscata dall'ossessione per Lori…"-
Il silenzio calò di nuovo fra le due donne.
Ripresero il trotto, fino a giungere al viadotto di interconnessione con la statale.
-"Non ci sono tracce di alcun genere, di qua non è passato nessuno"-
-"Mi giudichi una stupida vero?"- le chiese improvvisa l'ex avvocato
-"Non ti giudico affatto! Cara nella situazione in cui siamo, è normalissimo desiderare di avere qualcuno accanto che ci conforti e ci protegga. Me lo hai insegnato tu a vivere nel presente, senza preoccuparmi di cosa accadrà domani. Io sto semplicemente dicendo che Shane non è l'uomo adatto a darti ciò che cerchi. Lui vuole Lori. E pur di averla è pronto a passare sul cadavere di chiunque, persino del suo migliore amico..."-
Quelle parole la colpirono in pieno.
Ma Jessie aveva ragione ed Andrea, nel profondo, sapeva che lui non l'amava.
Sinistri rumori provenienti da più parti, alle loro spalle, convinsero le due donne a spingere i cavalli al galoppo.
Le bestie divennero improvvisamente nervose e non facili da governare, tanto che Andrea finì a terra, mentre il suo destriero fuggì nella notte.
-"Ti sei fatta male?"-
-"Niente di rotto, ma che gli è preso?"-
-"Non lo so. Non mi piace, però... Presto sali con me e andiamocene di qui!"-
Maggie riabbracciò Glenn, tirando un sospiro di sollievo.
Ogni qualvolta c'era una missione da svolgere, al suo amato toccava quasi sempre la parte più pericolosa.
E benché stavolta facesse coppia con Daryl, garanzia pura di sopravvivenza, detestava starsene in casa ad aspettarlo con le mani in mano.
Non era mai stata quel genere di donna, ma da quando sua madre era morta, in qualità di figlia maggiore, si era assunta la responsabilità di badare alla famiglia, cercando insieme a suo padre, di tenere tutti uniti al sicuro in mezzo all'inferno.
Compito rivelatosi non facile, soprattutto da quando alla fattoria era arrivato il gruppo di Rick.
Ma giorno dopo giorno aveva intuito che quella sorta di solitudine dorata in cui si erano rinchiusi, non li avrebbe favoriti ancora per molto.
Per questo era stata la più accanita sostenitrice, affinché rimanessero per condividere con loro persino lo spazio sacro di casa.
E poco c'entrava Gleen in questo. L'avrebbe pensata allo stesso modo anche se non innamorata di lui.
La loro era un'altra di quelle coppie improbabili partorite dall' apocalisse.
L'arciere interruppe quell'idillio, iniziando a raccontare cosa avessero scoperto, generando grande sconcerto nei presenti, soprattutto quando appresero della totale assenza di morsi sul corpo di Randall.
-"Com'è possibile?"-obiettò Carol
-"Non lo so"-
-"Daryl mi faresti un favore, se è vero quello che dici, sono molto preoccupata per Rick. Usciresti di nuovo a cercarlo?"-
-"Contaci!"-mentì l'uomo
Sapeva che il capo se la sarebbe cavata benissimo da solo, in realtà lo innervosiva il fatto che Jessie non fosse ancora rientrata.
Quella notte portava in seno qualcosa di malvagio.
Lo strano silenzio del bosco la diceva lunga.
Gli animali avvertono il pericolo prima dell'uomo e se avevano deciso di starsene rintanati evidentemente qualche predatore si aggirava libero e minaccioso...
Un colpo secco, preciso, aveva cancellato anni di ricordi, amicizia e lealtà.
Rick aveva appena sparato al suo migliore amico.
La sua coscienza non ne aveva ancora preso atto, soggiogata dal fumo della rabbia che ancora sentiva pulsare.
Aveva ringraziato Shane per aver portato in salvo Lori e Carl, giustificando il loro tradimento. In fondo lo credevano tutti morto ed in un certo senso, lo era stato per davvero.
Ma il fatto che volesse appropriarsi adesso della sua famiglia, screditarlo agli occhi del gruppo, pensare di farlo fuori con tanta facilità, questo no, non poteva perdonarglielo!
Tuttavia la nebbia si stava diradando adesso dalla sua mente e la croce che avrebbe dovuto portare d'ora in avanti sulla sua coscienza, si polverizzava di fronte all'immagine di suo figlio con la pistola puntatagli contro.
Non poteva muoversi. Non poteva reagire.
Era Carl. Il suo bambino.
Sarebbe morto per mano sua, se il destino così avesse voluto.
E quando lo sparo fendette l'aria, pensò che fosse troppo presto.
Che il ragazzo non gli avesse dato nemmeno il tempo di dirgli, per l'ultima volta, quanto gli volesse bene.
Poi il successivo tonfo alle sue spalle, lo riportò in se.
Shane si era trasformato, nonostante ad ucciderlo fosse stato lui.
Il dottor Jenner, nella sua lucida follia, lo aveva messo in guardia: erano tutti infetti!
Ma non ci fu il tempo, nemmeno per recriminare: voltatosi nella semioscurità, la luce pallida della luna, si rifletteva sulla campagna davanti a loro mostrando centinaia, migliaia di ombre in movimento. Gli Walkers erano arrivati anche in quello sperduto angolo della Georgia. E loro si erano fatti sorprendere come idioti.
Jessie aveva ragione.
Avrebbero dovuto erigere barriere e rendere sicuro il perimetro piuttosto che passare il tempo fra rancori personali.
Troppo tardi, adesso doveva mettere al sicuro Carl, Lori e quella piccola vita che cresceva dentro di lei.
Iniziò a correre, trascinandosi dietro il ragazzo, ma quei mostri, avvantaggiati dal buio, erano sparsi dovunque.
Arrivare in casa risultò impossibile e ripiegarono quindi sul fienile. Nello stesso istante, Andrea e Jessie avevano udito il colpo e si erano precipitate a controllare.
Ma arrivate nei pressi della casa, il cavallo imbestialito, rischiò di disarcionarle.
Sembrava si volesse allontanare, piuttosto che rientrare nella stalla.
Il capitano direzionò la sua torcia e scoprì l'orrenda verità: una decina di erranti erano chini sul destriero di Andrea, ormai sventrato.
-"Mio Dio"- La donna mirò con la sua arma
-"Presto scendi "- le urlò il soldato, seguendola poco dopo
Gli zombie, attratti dall'odore di carne umana, da loro preferita, le circondarono
-"Che facciamo?"-
-"Al mio via, inizia a correre"-
Jessie attese qualche secondo, poi benché le dispiacesse, lanciò il suo cavallo come diversivo su di loro.
L'operazione funzionò.
Gli erranti si accalcarono ad azzannare l'animale e questo fece guadagnare minuti preziosi alle ragazze.
-" Andiamo"-
Scapparono velocemente, quando la notte fu rischiarata dall'enorme incendio del fienile.
Questo servì a dare a tutti, la reale dimensione dell'attacco che li minacciava.
-"Gesù sono un esercito!"-urlò Andrea
-"Dobbiamo avvisare gli altri"-
In casa, il panico aveva preso il sopravvento.
Lori urlava disperata.
Suo marito era là fuori e Carl risultava scomparso.
Glenn e Maggie, armati, avevano preso una delle auto e giravano intorno alla casa sparando, in modo da evitare che fossero accerchiati.
Carol, Patricia e Beth, preparavano velocemente i bagagli.
Billy provava a spostare il camper di Dale, che in caso di fuga, poteva diventare un sicuro rifugio.
Hershel radunava le armi e con T-dog, dal patio, miravano a qualunque cosa si muovesse
-"Non sparate, siamo noi"- protestò Jessie, quando una raffica di proiettili rimbalzò ai suoi piedi
-"Che sta succedendo?"- chiese il fattore
-"Non lo so, il fienile di certo non è andato a fuoco da solo e c'è una vera e propria invasione in corso!"-
L'afro-americano le rifornì di pallottole, cosicchè anche l'avvocato e il soldato presero ad assestare colpi precisi.
-"Non possiamo eliminarli tutti, dobbiamo creare una via di fuga. Andrea dai fuoco di copertura in direzione dei mezzi. T-dog porta qui il pick up. Lori, Carol, prendete Beth e Patricia e state pronte"-
-"Non trovo Carl e non me ne andrò senza lui e Rick"-
-"Quasi sicuramente sono insieme! Non riusciremo a difendere la casa ancora per molto"-
Il capitano Jessica Jones, assunse subito il comando della situazione, dando ordini, col suo tono severo che non ammetteva repliche
-"Rimarrò qui io ad aspettare tuo marito, non lascerò la mia fattoria a questi esseri immondi"-ribadì il padrone di casa
-"Portate con voi armi leggere, usatele solo in caso di necessità per non attirare l'attenzione, ed ora andate!"-
Così Lori trascinò via una spaventatissima Beth, insieme a Patricia. Quest'ultima purtroppo non vide mai più la luce del sole.-
Addentata da uno zombie, mentre saliva in auto, diventò ben presto la sua cena.
-"Jessie"-s'intromise Carol-"Daryl è la fuori alla ricerca di Rick..."-
Le due donne si guardarono per un istante, entrambe preoccupate per lo stesso uomo.
-"Ci penso io. Hershel, se non mi vedi tornare fra 10 minuti, prendi con te Andrea e Carol, saltate sulla station wagon e partite"-
-"E tu cosa farai?"-protestò l'amica
-"Correrò fino al fienile, ma se non li trovo lì, raggiungerò Glenn e Maggie"- le rispose il soldato, indicando un punto nero da cui partivano proiettili -"qualcuno dovrà avvisarli che ce ne stiamo andando..."-
Dopo di ciò si allontanò.
Ma le cose iniziarono a mettersi davvero male.
Il fattore non accennava a muoversi, con l'intento di difendere la sua proprietà fino alla morte.
Andrea e Carol all'auto, non ci arrivarono mai.
La bionda sparò diversi colpi nel tentativo di difendere la casalinga che scappò in direzione opposta, presa dal panico.
Nel caos generale le due donne si persero di vista e, attaccata, l'ex-avvocato, dovette fuggire a piedi portando con sé buona parte delle armi.
Nel frattempo, Daryl aveva raggiunto Billy e gli aveva ordinato di portarsi sotto il fienile per dare modo a Rick e Carl di calarsi dal soppalco, vista l'impossibilità di venire fuori dall'ingresso principale. L'intuizione si rivelò giusta, ma il povero ragazzo ci rimise la vita. L'arciere a cavallo della sua moto, corse sul retro ed iniziò a sparare per farsi strada nella campagna, alla ricerca di tracce della sua compagna.
Qui trovò il suo cavallo orrendamente mutilato e per poco, nel fare retromarcia, rischiò di rimanere impantanato nel terreno e diventare egli stesso cibo per quei mostri.
Decise perciò di allontanarsi a tutta birra, verso il piccolo altopiano da cui avrebbe avuto la possibilità di osservare meglio la situazione ed eventualmente individuare la sua donna.
Sorprendentemente invece, trovò Carol, che urlava disperata mentre si era accasciata, sfinita sul terreno.
La salvò, sparando agli erranti già pronti ad aggredirla
-"Muoviti non ho mica tutta la serata"-
La donna, sollevata, si accovacciò dietro di lui e scapparono a tutta velocità
-"Hai visto Jessie?"-
-"Si, ci ha ordinato di non aspettarla, avrebbe controllato il fienile e poi sarebbe fuggita con Glenn e Maggie-"
L'uomo si sentì sollevato, ma la sua tranquillità durò molto poco.
Per la strada aveva scorto i fari di un'auto fare zig-zag.
Con molta fatica aveva raggiunto la Hunday, con a bordo i due fidanzati disperati, ed un attimo dopo, realizzò che il soldato non solo non era con loro ma non l'avevano nemmeno vista per tutto il tempo.
Un terrore profondo s'impadronì della sua anima.
Fece scendere la casalinga e la consegnò ai suoi amici
-"Abbiate cura di lei"- disse ai due ragazzi
-"Non puoi tornare è troppo pericoloso"- obiettò la donna
-"Non la abbandonerò di nuovo...dirigetevi verso l'autostrada, nel punto dove abbiamo lasciato i rifornimenti per Sofia. Non muovetevi finché non si è fatto giorno. Ma se nessun altro arriva, andatevene, non rimanete così esposti"-
-"Stai attento ormai la fattoria è perduta!"-
Non sapeva se sarebbe arrivato in tempo.
Non sapeva se lei fosse ancora viva.
Eppure non si chiese mai cosa avrebbe fatto in caso contrario.
In realtà non era nemmeno certo di riuscire ad uscirne lui.
La lucina gialla della riserva, accesa sul quadrante della moto, gli ricordò in modo lampante che l'impresa risultava ardua, per non dire disperata.
Ma l'eventualità di lasciar perdere, non la concepì nemmeno per un istante.
Il fienile era quasi crollato, tuttavia le fiamme tardavano a spegnersi. Si ergeva con un faro, in quella cupa notte di terrore, gettando i suoi riflessi rossastri sulla campagna circostante e mostrando agli occhi dell'arciere, la reale entità di quel disastro.
Non c'era un solo angolo della fattoria, libero dagli zombie.
Un miasma di carne putrefatta arrostita, investì l'olfatto dell'esperto driver che correva a tutta velocità, evitando contemporaneamente dislivelli del terreno e walkers.
Analizzò la situazione in modo attento ed immediato.
Considerato che non vi erano più auto per la fuga, la cosa migliore da fare, nel caso fosse rimasta intrappolata da sola, sarebbe stata quella di barricarsi in casa. Magari salire sul tetto, resistere fino all'alba e poi provare in qualche modo a palesare la propria presenza, se qualcuno fosse tornato indietro a cercarla.
In fondo lo avevano già fatto insieme una volta e aveva funzionato.
Il suo istinto non si sbagliò.
Daryl udì infatti alcune fucilate provenienti proprio in direzione della grande dimora di Hershel.
Vi si diresse rapidamente e finalmente la vide: sporca di sangue, affaticata, atterrava i mostri con la sua mira da cecchino, mentre indietreggiava verso il patio.
Con le spalle alla porta, le era impossibile rendersi conto che l'abitazione fosse stata già occupata.
Ed infatti due erranti le marciavano contro.
L'arciere dovette discendere al volo dalla moto, lasciar scivolare il mezzo sul terreno, e terminarli col coltello.
Poi sfilata la balestra dalla schiena, iniziò ad aiutarla con quell'opera di pulizia.
-"Jessie sono qui, andiamo"-
La donna finalmente si voltò e rimase immobile a fissarlo.
Sorpresa come se avesse appena visto un fantasma
-"Su che aspetti, dobbiamo fuggire, adesso!"-
Con un lieve impercettibile movimento, lei scosse la testa in segno di diniego.
E lui capì.
Non era un caso che fosse rimasta, che non avesse mai raggiunto Glenn e Maggie.
Si era arresa. Voleva morire.
-"Mi dispiace, ma non si può vivere così, sempre divisi in due, sempre in lotta con se stessi"-
Daryl mirò ad altri due zombie che si avvicinavano minacciosi.
Gli restavano solo due frecce.
-"Non c'è tempo per queste cose adesso, ne riparleremo con calma"-disse avvicinandosi
L'avrebbe trascinata via anche con la forza se necessario.
Per tutta risposta, lei lasciò cadere il fucile.
-"Non dovresti essere qui… Vattene via, salvati e porta con te i ricordi migliori di noi"-
L'uomo, suo malgrado, fu costretto a sprecare un'altra freccia per tenere lontana la sua donna dalle fauci di una non-morta
-"Basta con queste stronzate sentimentali. Dannazione verrai con me volente o nolente"-
Furibondo si avvicinò, con l'intento di obbligarla, ma non appena fu a portata di tiro, il soldato gli assestò un pesante schiaffo sulla guancia destra
-"Chi cazzo credi di essere per voler decidere della mia vita. Tu non sai niente... tu non c'eri!"- Gli disse fra le lacrime, spingendolo via -"Vuoi fare l'eroe, adesso che non c'è più nulla da salvare? Dov'eri quel giorno? Perché mi hai lasciata lì da sola? Ho urlato il tuo nome talmente forte da farmi esplodere polmoni! Perché non l'hai ucciso… Perché non mi hai portata via allora…?"-Terminò le sue ingiuste accuse fra i singhiozzi.
Daryl si voltò verso la sua moto.
Guardò tutt'intorno, quel mondo ormai morente e realizzò che senza di lei nulla avrebbe avuto più senso.
Gettò la Balestra, lontano.
-"E sia! Come vuoi tu…"- le rispose, superandola con passo deciso
-"Cosa stai facendo?"-gli chiese la donna meravigliata
-"O viviamo insieme, o moriamo insieme!"-
to be continued...
