HARRY POTTER SEXY VERSION
Dopo i primi capitoli usati per far carburare la storia, sento il mio cervellino pieno di idee. Quindi continuate a seguirmi.
CHAPTER 4: L'ARRIVO DI HERMIONE
Alla Tana i giorni si susseguivano e Harry vedeva avvicinarsi sempre più il primo settembre, il giorno in cui sarebbe dovuto tornare ad Hogwarts per cominciare il sesto anno. Il ragazzo era riuscito a parlare un paio di volte con il signor Weasley e con Percy, che si era riappacificato con i suoi genitori, ma non aveva avuto modo di vederli spesso, data la mole di lavoro che i due dovevano sopportare. Fred e George erano riusciti ad avere un posto in prima pagina sulla Gazzetta del Profeta: un articolo aveva definito il loro negozio "il fiore all'occhiello di Diagon Alley". Solo la signora Weasley non era stata felice della notizia.
Una mattina, mentre Harry stava facendo colazione, nel camino dei Weasley si accese un fuoco verde, da cui usci subito dopo una ragazza dai lunghi capelli castani e ricci.
Hermione: Ohiohiohi...che volo.
Ron: Hermione! Benarrivata!
Molly: Hai fatto buon viaggio, cara?
Hermione: Beh...non sono ancora abituata alla Metropolvere...comunque non c'è male.
Ginny: (scendendo le scale, sorridendo) Hermione, benarrivata!
Hermione: Ciao Ginny!
Le due ragazze si abbracciarono. Harry intuiva il perchè del forte legame che univa le due giovani streghe: Ginevra, l'ultimogenita e unica femmina della famiglia Weasley, e Hermione, figlia unica con poche amiche, si trovavano benissimo insieme. L'una soddisfaceva i bisogni affettivi dell'altra. Il ragazzo, però, non notò che, durante l'abbraccio, la giovane dai capelli rossi sussurrò qualcosa alla sua amica.
Ginny: (sussurrando) Vieni in camera mia, dopo. Devo dirti una cosa.
Hermione: (sussurrando) Va bene. (alzandosi) Allora ragazzi, che mi dite?
Ron: Che ti dovremmo dire? Qui non succede mai nulla...
Harry: Io potrei dire...che sono contento di rivederti.
La ragazza castana arrossì.
Molly: Ginny, aiuta Hermione a portare su i suoi bagagli.
Ginny: D'accordo.
Mentre le due ragazze portavano di sopra le valigie della Granger, i due sedicenni si alzarono da tavola e si diressero in giardino. Poco dopo essere usciti, il ragazzo dai capelli rossi disse all'amico: "Che dici, ti piacerebbe?"
Harry: Fare cosa?
Ron: Ascoltare cosa si dicono mia sorella ed Hermione.
Harry: Cosa? Ma...
Ron: Avanti, non mi dire che non ti affascina l'idea di ascoltare un discorso tra donne. Tra di loro parlano sicuramente di cose che in nostra presenza non azzarderebbero ad accennare...
Effettivamente il giovane mago serbava una certa curiosità sull'argomento. Chissà cosa si sarebbero dette Hermione e Ginny in privato.
Harry: Beh...ammetto che non mi dispiacerebbe...il problema è come...
Ron: Problema risolto: guarda qui.
Il ragazzo estrasse dalla tasca due lunghi fili color rame. Harry sapeva che cos'erano: si trattava di Orecchie Oblunghe, un sistema per origliare indisturbati inventato da Fred e George.
Ron: Con queste potremo sentire tutto. Cosa ne dici?
Harry: Beh...per me va bene.
Detto fatto, i due si avvicinarono all'orecchio un capo del filo, mentre l'altra estremità si allungava, diretta verso la camera delle ragazze.
Nel frattempo le due streghe erano arrivare nella stanza di Ginny, dove avevano appoggiato a terra il baule della ragazza castana.
Ginny: Uff... Hermione, devi per forza portarti sempre dietro tutti i tuoi libri? Molti di quelli vecchi non ti serviranno l'anno prossimo, e non hai nemmeno compiti delle vacanze.
Hermione: Lo so, ma preferisco avere sempre la possibilità di ripassare.
Ginny: Non cambi mai, eh?
Hermione: Beh, neanche tu, a quanto pare: sei identica all'anno scorso, a parte l'altezza. Ti trovo cresciuta.
Ginny: (abbassando la testa) Sai...non sono cresciuta solo in quel senso...
Hermione: Che vuoi dire?
Ginny: Ricordi che ti ho detto poco fa?
Hermione: Si, dovevi dirmi una cosa importante...ma cosa...?
Ginny: Ecco...voglio che tu sia la prima a saperlo...sono molto maturata in quest'ultimo periodo...
Nel frattempo, in giardino...
Ron: Ma di che parla?
Harry: (nervoso) Non lo so...
Ron: Ehi, stai bene?
Harry: Si, si...è solo il caldo.
Harry effettivamente era accaldato, ma non era certo a causa della temperatura dell'aria: cosa avrebbe fatto Ron se avesse saputo che sua sorella minore aveva fatto sesso con lui? Non l'avrebbe presa bene, questo era sicuro. Nel frattempo, le due ragazze, ignare di essere origliate, continuavano la loro conversazione.
Hermione: Si lo vedo...i tuoi seni sono cresciuti se non sbaglio. (sorride)
Ginny: (arrossita) Si, è vero...ma questa non è stata l'unica...ehm...modifica fisica che ho subito...
Hermione: (stupita) Vuoi...vuoi dire che...
Ginny: Si...non sono più vergine.
Le esclamazioni di Ron e Hermione si sovrapposero nelle orecchie del ragazzo dai capelli neri: lei disse "Fantastico!" mentre il ragazzo assunse un'espressione allibita, sbottando un "Cosa?" tutto d'un fiato.
Ginny: Si...lo so...
Hermione: E...e dimmi, com'è stato? Con chi l'hai fatto? Lo conosco?
Ginny: S-si...lo conosci...
Ron tolse l'Orecchia Oblunga dal padiglione auricolare. L'espressione sul suo volto manifestava un misto tra sorpresa e rabbia.
Harry: (pensando) "Che lo abbia capito?" Ron, senti...
Ron: Non dire niente per favore. Devo pensare.
Harry: (pensando) "Ahi, ahi...sono messo male..."
Ron: Harry...
Harry: (pensando) "Ora come minimo mi riempie di pugni"
Ron: ...devi ricordarmi una cosa, quando torniamo ad Hogwarts.
Harry: C-cosa? (pensando) "Aiutoaiutoaiutoaiuto..."
Ron: Di ammazzare quel cosiddetto fidanzato di mia sorella.
Per una volta Harry fu contento dello scarso quoziente intellettivo del suo amico.
Ron: (alzandosi) Io me ne vado.
Harry: Non...non vuoi più sentire la conversazione...?
Ron: Ho sentito abbastanza. Tu continua pure se vuoi.
Detto questo il ragazzo dai capelli rossi si allontanò. Nonostante tutto, il giovane mago dagli occhi verdi non si era tolto l'apparecchio magico dall'orecchio, così riuscì a sentire il resto della conversazione tra le ragazze.
Hermione: Non...non ci posso credere! Quando l'hai fatto?
Ginny: Qualche giorno fa. E' stato il suo regalo di compleanno.
Hermione: Beh...devo dire che da te non me lo aspettavo.
Ginny: Come vedi le persone cambiano...e tu, mia cara? Sei ancora ferma ai ditalini?
Hermione: (arrossita) Eh? Cosa...io...
Ginny: Che cosa aspetti a farti avanti con Ron?
Hermone: Ma...non so cosa potrebbe dire...
Ginny: (sorridendo) Lo sai che mio fratello dice il tuo nome, quando fa la doccia? E' già da un po' che impiega molto tempo per lavarsi...
Hermione: E...e tu come lo sai?
Ginny: Viviamo nella stessa casa, non si può non notare certi particolari.
Hermione: Io...non so se sono ancora pronta.
Ginny: Ti capisco: anche io avevo paura, all'inizio, ma poi diventa estremamente piacevole, sai? Mille volte meglio che farlo da soli.
Hermione: Da...davvero?
Ginny: Certo. Se lo desideri, posso darti un assaggio di ciò che ho provato io...
La ragazza dai capelli rossi allungò una mano verso i seni della sua amica.
Hermione: (rossa come un peperone) G-ginny, ma cosa...
Ginny: Non ti preoccupare...non ti faccio niente...
Ora il ragazzo poteva sentire solo indistinti mugolii, ma capii che erano della ragazza castana. All'idea che la dolce Ginny stesse accarezzando voluttuosamente il corpo della sua migliore amica, Harry non poté evitare che il suo membro si ingrandisse ancora di più di quanto già non fosse, rendendo lo spazio nei pantaloni troppo stretto per contenerlo. Un secondo dopo l'organo del ragazzo riceveva una boccata di aria fresca e cominciava a venire tirato su e giù dalla mano del suo proprietario, mentre questi stava ancora ascoltando i rumori provenienti dalla camera delle ragazze. L'incanto fu rotto dalla voce della signora Weasley.
Molly: Ragazzi, a tavola! Il pranzo è pronto!
I rumori provenienti dalla camera delle ragazze cessarono, venendo sostituiti dalle voci delle due streghe.
Hermione: Che peccato...mi cominciava a piacere...
Ginny: Se vuoi, questa sera ti farò provare sensazioni più forti di questa.
Hermione: Davvero?
Ginny: Certo. E se vorrai potrai ricambiarmi il favore...
Le voci divennero sempre più deboli, finché non scomparvero. Le ragazze dovevano essere uscite dalla stanza. Un solo pensiero rimbombava in testa al giovane mago mentre si risistemava i jeans: quella sera stessa Ginny ed Hermione avrebbero fatto delle cose che fino ad allora erano avvenute solo nei migliori sogni notturni del giovane. E questi non era minimamente intenzionato a perdersi un'occasione simile. Harry promise a se stesso che quella sera si sarebbe goduto lo spettacolo, e questa volta non si sarebbe limitato ad ascoltare. Voleva vederle senza essere visto. E sapeva già come fare.
FINE QUARTO CAPITOLO
Sempre peggio, eh? Mi sa che se continuo così finirò per essere accusato per oscenità...ma non ci posso fare niente se mi vengono in testa situazioni simili. Io non faccio altro che scriverle. Spero che qualcuno commenti.
