HARRY POTTER SEXY VERSION
CHAPTER 5: GIOCO A TRE
Il resto del pomeriggio passò alquanto lentamente: Harry non vedeva l'ora che arrivasse la sera. Dopo un pomeriggio passato a giocare a Quidditch, Harry eliminò parte dell'eccitazione nella doccia dell'amico, ripulendo poi con cura il tutto. Durante la cena il ragazzo decise di non bere per evitare che Ginny riutilizzasse il trucco della volta scorsa. Appena finito di mangiare, il ragazzo si cambiò e si infilò sotto le coperte il più velocemente possibile. Dopo una mezzoretta, ascoltando il respiro profondo del suo amico, il giovane capì che la pozione di Ginny aveva avuto effetto. Si alzò e aprì il suo baule, dal quale estrasse una lunga stoffa argentata: il mantello dell'invisibilità di suo padre.
Harry: (pensando) "Se non è farne buon uso questo..."
Si infilò il mantello, scomparendo alla vista. Invisibile a tutti, Harry si diresse verso la stanza delle ragazze, sempre più impaziente e teso. Si muoveva piano, per evitare scricchiolii che potessero insospettire le streghe. Una volta arrivato in prossimità della camera di Ginny, Harry riuscì a sentire le voci delle due ragazze. Parlavano a voce alta e per di più con la porta semiaperta. Una simile mancanza di prudenza significava che Harry aveva intuito giusto: se a cena avesse bevuto, in quel momento sarebbe stato nel mondo dei sogni. Il ragazzo pensò che la sua sete sarebbe stata ben ripagata.
Ginny: Allora? Che te ne pare?
Hermione: E'...bellissimo Ginny!
Ginny: E non hai ancora visto niente. Sai, Harry mi ha fatto questo l'altra notte...
Hermione: Di cosa par...AH!
Il gridolino di piacere dell'amica fece scattare immediatamente sull'attenti "l'amichetto" di Harry. Il ragazzo decise di spostare leggermente la porta già socchiusa per riuscire ad entrare, sperando di tutto cuore che questa fosse stata ben oliata. Una volta che gli si fu offerta la visuale completa della stanza, Harry sentì un tuffo al cuore, probabilmente per l'eccessiva quantità di sangue concentratasi nelle sue parti basse, oltre che per l'emozione. Hermione era sdraiata supina sul suo letto, mentre Ginny era inginocchiata tra le sue gambe. La sorellina di Ron indossava ancora il pigiama, mentre la ragazza castana era coperta esclusivamente dalla parte superiore...beh, coperta non più di tanto, visto che il suo pigiama era completamente sbottonato. La giovane dai capelli rossi aveva la testa tra le gambe dell'amica, chiaramente intenta a stuzzicare il suo organo genitale esterno con la lingua, mentre quest'ultima aveva gli occhi chiusi e si accarezzava i seni sospirando. Harry avanzò di un passo. Il pavimento scricchiolò. Le due ragazze si fermarono. Harry imprecò mentalmente. Hermione si alzò a sedere, chiudendo la parte superiore del pigiama, impaurita.
Hermione: Chi è?
Ginny: Non ti preoccupare, questa vecchia casa è piena di rumori simili. Io oramai ci sono abituata. Non c'è niente di cui aver paura.
Hermione: Ne...ne sei sicura?
Ginny: Certo. Ma ora...che dici di ricambiarmi il favore?
Harry sospirò impercettibilmente. Era solo una sua impressione, o per un attimo Ginny aveva sorriso maliziosamente nella sua direzione? Il pensiero scivolò via dalla mente del ragazzo quando vide la giovane dai capelli castani sbottonare lentamente il pigiama della ragazza dai capelli rossi, dandole nel frattempo un bacio sulle labbra, per poi sfilarle i pantaloni, mentre con la mano sinistra accarezzava i seni della piccola Weasley. Harry stava cominciando a sentire stanchezza alle gambe: dovere restare in piedi, nonostante stesse assistendo ad uno spettacolo mozzafiato, lo infastidiva non poco. Dopo pochi secondi le due ragazze si spogliarono completamente, restando nude sotto gli occhi del mago, lasciandogli così osservare ogni curva del corpo delle due alunne della scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Quando le due si posizionarono in un sessantanove, Harry capì che non poteva più trattenere l'eccitazione accumulata, così decise di recarsi in un luogo appartato per compiere l'atto liberatorio a cui anelava. Fece un passo indietro, intenzionato a sgattaiolare silenziosamente fuori dalla porta.
SBADABUMP!
Il mantello dell'invisibilità gli si era avvolto intorno ad un piede, facendolo inciampare e negandogli così la protezione dell'oggetto magico. Le due ragazze si alzarono di scatto, guardando nella direzione da cui era venuto il rumore. Alla vista del giovane dai capelli corvini Hermione assunse un'espressione sconcertata e si coprì istintivamente i seni con le mani, pronunciando "Harry!" tutto d'un soffio, mentre Ginny non fece altro che guardare il ragazzo e sorridere. Harry Potter, disteso sul pavimento di legno, coperto solo parzialmente dal mantello dell'invisibilità, colto in flagrante nell'atto di spiare due ragazze in un contesto molto intimo, non poté fare altro che sfoggiare un sorriso da ebete e dire: "Ta-daaan!"
Hermione: (scandalizzata) Ma...Harry...tu...tu cosa...?
Ginny: (sorridendo) Benarrivato. Ti aspettavo.
Hermione e Harry si voltarono verso la quindicenne, stupiti da quella frase.
Harry: Tu...mi aspettavi?
Ginny: (alzandosi dal letto) Certo. Ho evitato di mettere la pozione soporifera nel tuo bicchiere proprio per offrirti la possibilità di venire qui. Volevo che partecipassi anche tu.
Il giovane mago pensò che non era il caso di informare Ginny che non aveva neanche toccato il suo succo di zucca e che sapeva del loro progetto già da mezzogiorno.
Harry: (imbarazzato) Ah, beh...
Hermione: (coprendosi con le lenzuola) Ginny, ma che stai dicendo? Tu vuoi...che lui...
Ginny: Non devi farlo per forza, puoi anche limitarti a guardare. (aiuta Harry ad alzarsi) Ma non ti permetto di uscire da questa stanza.
Hermione: (stupita) Cosa...perché?
Ginny: (avvicinandosi a lei) Avanti, non puoi rimangiarti così tutti quei discorsi sul fatto che avresti voluto vedere come lo si faceva, ora che te ne si offre l'opportunità...
Hermione: Ma io...io non intendevo...
Ginny le mise un dito sulle labbra.
Ginny: Sssssst! Non parlare ora: guarda e basta.
Detto questo si voltò verso Harry, abbracciandolo e cominciando a baciarlo appassionatamente. Il giovane, dopo circa due decimi di secondo, decise di stare al gioco e si tolse gli occhiali. Mentre Ginny continuava a baciargli il viso, il ragazzo corvino si liberò dai suoi indumenti, restando completamente nudo. La giovane strega, non appena Harry si fu tolto i pantaloni, si inginocchiò e prese il suo membro tra le labbra, cominciando a muovere la testa ritmicamente, mentre il ragazzo le accarezzava i capelli. Hermione non aveva distolto lo sguardo dalla scena: nonostante si coprisse ancora con il lenzuolo aveva portato la mano destra al seno per accarezzarlo, mentre il suo respiro si era fatto più pesante. Harry fece sdraiare la ragazza sul suo letto per poi inginocchiarsi e cominciare ad usare la lingua per stimolare il fiore dell'amica. Ginny sospirava e si afferrava forte alle lenzuola. La ragazza dai capelli castani fece cadere il leggero telo che la copriva, portando la mano che l'aveva tenuto fino a quel momento all'altezza del pube, cominciando a muovere le dita per cercare un po' del piacere che l'amica stava provando. Dopo aver inumidito sufficientemente il fiore di Ginny, Harry si inchinò tra le sue gambe e cominciò a sdraiarsi su di lei, puntando il suo membro verso l'orifizio, oramai non più vergine, della ragazza. Il sesso del mago scivolò dentro la streghetta, che inspirò profondamente con gli occhi spalancati, prima di chiuderli nuovamente e cominciare a muoversi con movimenti regolari sempre più veloci. I rumori che si potevano ora udire nella stanza erano il cigolio delle molle del letto e l'ansimare dei tre giovani, due dei quali erano stretti in un abbraccio. Ad un certo punto Ginny spinse Harry di lato, costringendolo a sdraiarsi sulla schiena e posizionandosi sopra di lui. Subito dopo la ragazza si alzò in ginocchio e cominciò ad andare su e giu. Entrambi stavano impazzendo dal piacere. Le mani di Ginny accarezzavano il petto ed il viso del ragazzo, mentre quelle del giovane lambivano i fianchi della streghetta. Ad un tratto Ginevra Weasley sentì che altre due mani si erano appoggiate sui suoi seni. Una volta girata la testa all'indietro, Ginny vide che Hermione si era inginocchiata alle sue spalle. Le mani della ragazza castana erano umide. Le due streghe cominciarono a baciarsi, mentre le mani di Harry passavano dal corpo di Ginny a quello di Hermione. Dopo poco tempo la ragazza dai capelli rossi cominciò a respirare più velocemente, per poi inarcarsi di colpo. Harry sentì un liquido caldo scorrere sul suo membro. Una volta che il sesso del ragazzo fu liberato e la quindicenne si fu alzata, Ginny si voltò verso l'amica, dicendo semplicemente: "Ora tocca a te". La ragazza castana non disse nulla, ma si portò quasi subito al posto dell'amica, a cavalcioni del giovane mago. Harry, avendo sentito ciò che le ragazze avevano detto, sapeva che Hermione era vergine, così decise di procedere lentamente, senza fretta. Cominciò ad accarezzarle tutto il corpo, mentre Ginny si portava dietro l'amica e cominciava a massaggiarle i seni. Dopo un paio di minuti, la ragazza dai capelli rossi allungò una mano e prese il membro di Harry, sollevandolo ed appoggiandolo al fiore di Hermione. La ragazza si abbassò su di esso lentamente, un poco alla volta, finché non sentì qualcosa dentro di lei rompersi. Un breve grido si levò nella notte.
Ginny: Ssssst! Va tutto bene. Va tutto bene...
Harry decise di restare fermo, per il momento, mentre l'amica si adattava al corpo estraneo. Nel frattempo la giovane dai capelli rossi stava asciugando le lacrime dell'amica, sussurrandole parole di conforto. Quando lo ritenne opportuno, il ragazzo corvino cominciò a muoversi lentamente dentro Hermione, provocandole ancora qualche gemito. La giovane, a poco a poco, cominciò a sentire svanire il dolore, sostituito da un piacere che non aveva mai provato. Le due giovani streghe cominciarono a baciarsi, mentre la mani di Ginny percorrevano il corpo dell'amica. Dopo pochi minuti, però, quest'ultima comprese, dai movimenti dell'amico, che il ragazzo corvino stava raggiungendo il culmine del piacere. Un istante più tardi, la ragazza castana sentì Harry inarcarsi e avvertì qualcosa di caldo dentro di lei. Tale sensazione fece scattare qualcosa nel corpo di Hermione, che pochi secondi dopo provò un piacere indicibile e si inarcò all'indietro, emettendo un grido piuttosto forte. Poco più tardi si accasciò sul corpo dell'amante, priva di sensi.
Harry: Hermione? Mi senti?
Ginny: Credo si sia addormentata...ti ringrazio anche a nome suo, Harry: è stato fantastico.
Harry: Non vorrei averle fatto troppo male...
Ginny: Non ti preoccupare, il dolore che ha provato inizialmente è stato abbondantemente ripagato dal piacere.
Harry: Lo spero...
Il ragazzo spostò il corpo dell'amica e uscì da dentro di lei, alzandosi dal letto.
Harry: Credo che ci aspetti un altro cambio di lenzuola, vero?
Ginny: (sorridendo) Pare di si.
La mattina dopo la ragazza dai capelli castani si svegliò e si stiracchiò. Dopo aver constatato che era nuda e che sentiva un certo dolorino nelle parti basse, a Hermione tornarono in mente tutti i ricordi della sera precedente. Arrossì di botto e si portò le lenzuola al volto.
Ginny: (entrando dalla porta) Buongiorno, Hermione. Dormito Bene?
Hermione: (imbarazzata) Si...benissimo grazie.
Ginny: La mamma mi manda a dire che la colazione è pronta. (avvicinandosi all'orecchio dell'amica, sottovoce) Harry spera che ti sia piaciuto. Se vuoi, potremo rifarlo, un giorno.
La ragazza dai capelli rossi uscì dalla stanza, lasciando l'amica sola.
Hermione: (pensando) "Beh...non mi posso lamentare. E' stato bellissimo. Dovrò ringraziare Harry..."
La ragazza si alzò sorridendo.
FINE QUINTO CAPITOLO
Aiuto! O_O Comincio a farmi paura da solo! Ma come fanno a venirmi in mente cose simili? Vi prego abbiate pietà! Aspetto commenti.
