HARRY POTTER SEXY VERSION
Uau! Ho ricevuto più commenti per questa fic di quanti non ne abbia ricevuti per tutte le altre messe assieme! Devo scrivere fic osè più spesso. ^_^ Un grazie a Icer, Hikarufly, Bad-devil, Angelcha e Lisa03. Ed ecco a voi il 7° capitolo. ^_^
CHAPTER 7: DOPPIA COPPIA
Era ormai giunto il fatidico giorno: l'indomani i quattro ragazzi sarebbero tornati alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Da un lato Harry era felice di tornare finalmente nel luogo che, in fondo al cuore, considerava la sua casa, ma, allo stesso tempo, non poteva fare a meno di pensare che in quel castello non avrebbe avuto molte possibilità di ripetere le esperienze che aveva vissuto alla Tana. Ad un tratto, nella mente del giovane fece capolino un altro pensiero, prendendo il posto del precedente: non erano ancora andati a Diagon Alley a comperare i nuovi libri di testo. L'importanza di quel fatto spinse Harry a chiedere spiegazioni alla donna dai capelli rossi che, in quel momento, stava cucinando.
Harry: Scusi, signora...
Molly: Si, caro?
Harry: Mi è appena venuto in mente...che non abbiamo ancora acquistato i libri di testo per quest'anno.
Molly: Oh, Harry caro, non ti preoccupare: Arthur mi ha assicurato che sarebbe passato lui a Diagon Alley.
Non appena la signora Weasley finì di pronunciare la frase un gufo marrone entrò con un fruscio di ali dalla finestra, posò una lettera sul tavolo della cucina e, subito dopo, uscì da dove era entrato. La donna, sorpresa, afferrò la lettera e la aprì. Non appena ebbe finito di leggerla, il volto di Molly assunse un'espressione poco rassicurante.
Molly: (arrabbiata) Arthur Weasley, questa me la paghi!
La donna gettò la lettera sul tavolo per poi uscire dalla cucina, diretta probabilmente alla sua stanza da letto. Harry potè così vedere ciò che era scritto sulla missiva.
Cara Molly,
Mi dispiace, ma la mole di lavoro che devo sbrigare non mi permette di assentarmi dall'ufficio, quindi non potrò recarmi a Diagon Alley come promesso. Spero che questo non ti procuri eccessivi disagi.
Con affetto,
Arthur Weasley.
Non appena Harry finì di leggere l'ultima riga, la sua attenzione fu richiamata dalle parole della madre del suo migliore amico, provenienti dal piano superiore.
Molly: Umph..."spero che questo non ti procuri eccessivi disagi"...ci impiegherò l'intera giornata per comperare tutto...anzi, forse dovrò restare a dormire al Paiolo Magico per finire gli acquisti domani mattina...oh, quanto detesto quell'uomo!
Harry non poté fare a meno di sorridere a quelle parole: nonostante fosse dispiaciuto per la signora Weasley, l'assenza della donna da quella casa gli avrebbe offerto la possibilità di avere un ultimo incontro con le ragazze prima della partenza per Hogwarts. Non appena Molly tornò in cucina, vestita per uscire, il ragazzo fece tornare le sue labbra alla forma consueta.
Molly: Oh, Harry...mi dispiace ma...credo che dovrò lasciare te, Hermione, Ginny e Ron da soli, stanotte.
Harry: (sforzandosi di non sorridere) Non si preoccupi, signora: sappiamo badare a noi stessi.
Molly: Sai...vorrei restare ma...non potete andare ad Hogwarts senza libri, mi capisci...
Harry: Non fa niente, davvero!
Molly: Oh, beh...dovrebbe esserci qualcosa da mangiare in dispensa...per stasera...ora sono di fretta, mi puoi salutare tu gli altri?
Harry: Certamente.
Molly: Allora...arrivederci, Harry caro. (sottovoce) Io lo ammazzo quel...
Un secondo dopo la donna sparì con un sonoro CRAC! Poco più tardi i figli della donna, accompagnati da Hermione, entrarono dalla porta della cucina.
Ginny: Che succede? Dove è andata mamma?
Ron: L'abbiamo sentita smaterializzarsi...
In pochi minuti Harry raccontò l'accaduto agli amici: questi, al pensiero che la signora Weasley sarebbe stata assente quella notte, sorrisero impercettibilmente, imitati dal mago dai capelli corvini. Ron, nonostante avesse lo stesso motivo degli altri per sorridere, notando le espressioni della sorella e degli amici, non poté trattenersi dal chiedere: "Come mai quelle facce?". A quella domanda, Harry, Ginny ed Hermione capirono che era venuto il momento di vuotare il sacco.
Hermione: Ehm...Ron...ti ricordi cosa è successo in bagno qualche giorno fa?
Ron: (arrossito di botto) Ehm...si...ma non so se...
Ginny: E' inutile cercare di nasconderlo, tanto lo sappiamo già.
Ron: (stupefatto) Voi...lo sapevate?
Harry: Ecco, vedi...abbiamo organizzato il tutto insieme.
Ron: (con la bocca spalancata, dopo tre secondi di silenzio) Ah.
Ginny: E...c'è un'altra cosa.
Harry: Ti ricordi quando abbiamo sentito...per caso...la conversazione di Hermione e Ginny?
Ron: Beh...si.
Harry: Tu hai pensato che fosse stato Dean a...ecco...sai di che parlo...
Ron: Si. E mi sbagliavo?
Harry: Beh, effettivamente...
Ginny: E' stato Harry.
Ron guardò l'amico con gli occhi sgranati per un tempo indefinito, per poi appoggiargli una mano sulla spalla. Il giovane dagli occhi verdi stava per pronunciare una qualsiasi scusa ma, inaspettatamente, le labbra del ragazzo dai capelli rossi si tesero in un sorriso, per poi pronunciare: "Beh...che ti posso dire...i miei complimenti". Harry notò che la pressione della mano dell'amico sulla sua spalla era leggermente aumentata.
Ron: (voltandosi a guardare Hermione) Ora che ci penso...quando abbiamo...beh...tu non eri vergine, o mi sbaglio?
Hermione: (arrossita) Ehm...già, hai ragione.
Ron: (leggermente alterato) Ah. E posso sapere...chi...
La ragazza dai capelli castani spostò lentamente lo sguardo da Ron a Harry, per poi fare il percorso inverso. Ronald Weasley si voltò altrettanto lentamente verso l'amico, che ora sorrideva come uno scemo. Un secondo più tardi il ragazzo dai capelli rossi assunse la sua stessa espressione.
Ron: Ma bravo!
E gli tirò un pugno in faccia.
Harry: URGH!
Ginny: Ron! Ma che fai?
Hermione: Si può sapere che ti è pres...?
All' improvviso la ragazza castana capì che quel gesto significava una sola cosa: ciò che Ron provava per lei non era solo attrazione fisica.
Harry: (massaggiandoci la guancia) Ahio...
Il ragazzo dai capelli corvini, vedendo che l'amico aveva alzato nuovamente la mano, si mise istintivamente in posizione difensiva ma, con sua grande sorpresa, Ron tese la mano aperta verso di lui, assumendo un'espressione seria.
Ron: Senza rancore?
Harry: (stringendogli la mano) ...Senza rancore.
Ginny: Bene...ora che abbiamo chiarito la questione...che si fa?
Hermione: Beh...io proporrei di mangiare. Ormai è ora di pranzo.
Ron: Effettivamente ho un certo languorino...
Ginny: Aspettate...non sentite anche voi questo odore?
I quattro amici si voltarono verso i fornelli della cucina, dove una grossa pentola bolliva pericolosamente emettendo del fumo nero.
Dopo aver mangiato ciò che restava del pranzo e aver lavato le stoviglie, i quattro amici si recarono nelle loro stanze, intenzionati a programmare le ore che restavano da trascorrere alla tana. Harry e Ron erano seduti a gambe incrociate sul letto del giovane Weasley, immersi in una discussione molto seria.
Ron: Senti...scusa per prima, ma...non sono riuscito a trattenermi.
Harry: Ti posso capire...non sarebbe piaciuto a nessuno...
Ron: Non importa: da come ne hanno parlato le ragazze posso intuire che non hai fatto loro niente di male.
Harry: Si, è così.
Ron: Mi sorge un dubbio, però...
Harry: Quale?
Ron: Quando hai avuto occasione di...ecco...farlo?
Harry: Beh...con Ginny è successo la notte del mio arrivo qui...mentre con Hermione è stato la sera del suo arrivo.
Ron: Ma...come avete fatto a non farvi scoprire?
Harry: Ecco...Ginny ha messo una pozione soporifera nel succo di zucca della cena.
Ron: (esterrefatto) Ginny?
Harry: Vedi...ha organizzato tutto lei...(notando l'espressione dell'amico)...non sto mentendo, è la verità!
Ron: Harry...forse è meglio se mi racconti tutto per filo e per segno.
Harry: D'accordo...
Nel frattempo, nella camera delle ragazze...
Ginny: Dai, Hermione: non mi hai ancora raccontato come è andata con mio fratello!
Hermione: (arrossita) Beh, che ti posso dire...all'inizio era un po' goffo...ma poi...è stato meraviglioso.
Ginny: E dimmi...chi è meglio? Ron o Harry?
Hermione: Ehm...non lo so...non credo di poterlo stabilire...
Ginny: Beh, abbiamo ancora tempo per farlo, no?
Hermione: Si...hai ragione...
Ginny: Forse...potremmo fare così: ascolta...
Nella stanza dei ragazzi, intanto...
Harry: ...ecco, è andata in questo modo.
Ron: Beh...devo dire che sei un tipo fortunato.
Harry: (sorridendo) Hehehe...non posso negarlo.
Ron: Senti, forse...mi è venuta un'idea...ma non so se...
Harry: Avanti, che cosa vorresti fare?
Ron: Senti...
Poco dopo due voci si sovrapposero nel silenzio della casa.
Harry & Hermione: Tutti insieme?
Ginny: Si...così potremmo vedere chi dei due è il migliore, no? E poi, più siamo meglio è. (sorride)
Hermione: Ecco...l'idea non è male...
Harry: Si potrebbe fare...
Ron: Certo che possiamo...beh, sempre che le ragazze siano d'accordo.
Harry: (sorridendo) Qualcosa mi dice che lo saranno.
Poco più tardi i quattro alunni di Hogwarts si ritrovarono nel salone della casa, dove esposero i loro rispettivi progetti per la giornata. Non si sorpresero più di tanto quando videro che le due idee erano identiche.
Ginny: Allora siamo d'accordo.
Harry: Mi chiedo solo una cosa...
Hermione: Cosa?
Harry: Insomma...dove lo facciamo?
Ron: Beh, potremmo unire due letti e...
Ginny: Credo sia meglio usare il letto della mamma.
Hermione: Ma...non se ne accorgerà?
Harry: (a Ginny) Beh, oramai siamo abituati a cambiare le lenzuola, no? (sorride)
Ginny: (sorridendo) Hai ragione.
Ron: Ehi, mi è venuta in mente un'altra idea.
Hermione: Quale?
Ron: Che ne dite del gioco delle penitenze? Ci facciamo delle domande e chi sbaglia deve togliersi un indumento.
Harry: Beh, a me non dispiace.
Hermione: Neanche a me.
Ginny: Allora faremo così.
Harry: Ora che ci penso...abbiamo deciso il come, il dove...ma il quando?
I quattro ragazzi si guardarono negli occhi per qualche secondo, dopo di che, quasi all'unisono, dissero: "Adesso, no?"
Una volta arrivati nella camera da letto del signore e della signora Weasley, Harry poté vedere la stanza per la prima volta: era arredata con una scrivania, su cui era appoggiata una piuma d'oca un po' sgualcita insieme ad un calamaio di inchiostro, un armadio, due comodini ed un letto molto grande, sul quale era stato messo un piumone molto soffice.
Ron: Di sicuro non staremo scomodi.
Ginny: Allora, come facciamo con le domande?
Hermione: Mettiamoci in cerchio e rivolgiamo a turno una domanda alla persona alla nostra sinistra.
Harry: Per me va bene.
Dopo essersi tolti le scarpe, i quattro ragazzi salirono sul letto e si disposero in cerchio: Harry aveva Ginny alla sua sinistra ed Hermione alla sua destra. Ron stava di fronte a lui. Tutti i giovani erano impazienti, ma nessuno voleva rovinare l'atmosfera che si era creata. Il primo a parlare fu Ron.
Ron: Allora...Hermione, quando è stata fondata la squadra dei Cannoni di Chudley?
Hermione: Ehm...veramente non lo so...
Ron: (sorridendo) Molto bene. Via la felpa, Hermy.
Il vestito della ragazza cadde sul pavimento.
Dopo qualche tempo, quasi tutti gli indumenti dei ragazzi si trovavano sparpagliati intorno al letto: i soli ad avere ancora qualcosa addosso erano Harry, provvisto di mutande e calze, ed Hermione, che indossava ancora le mutandine.
Hermione: Ok...tocca a me. Harry, quali sono gli ingredienti per la Pozione Polisucco?
Harry: E come faccio a saperli scusa? Eri tu che la preparavi...
Hermione: (sorridendo) Spiacente. Via le mutande.
Harry: Va bene...
Non appena Harry si tolse il capo di biancheria intima, tutti i presenti poterono osservare il sesso del ragazzo, ora completamente eretto. Ginny ed Hermione si scambiarono uno sguardo rapido per poi emettere un risolino eccitato, mentre Ron inarcò semplicemente un sopracciglio.
Ron: Non avete riso così di me, prima.
Ginny: Forse perchè tra te e Harry c'è una certa differenza, non ti pare?
Ron: Non ho capito bene se è un complimento o un critica...
Harry: Tocca a me...uhm...Ginny, dimmi qual'é l'altezza media dei Giganti.
Ginny: Uhm...tre metri?
Harry: Sbagliato! E' sette metri!
Ginny: Ma Hagrid...
Hermione: Hagrid è un Mezzogigante, quindi è a metà tra Umani e Giganti.
Ginny: Acci...ma ora che mi posso togliere? Oramai sono nuda...
Harry: (sorridendo) Certo, ma...(si volta verso di lei, mostrando il suo sesso)...puoi fare altro.
Ginny: Oh...ok.
La giovane strega dai capelli rossi portò la testa tra le gambe dell'amico, cominciando a muoverla regolarmente in su ed in giù, mentre Harry le accarezzava i capelli. Poco dopo il ragazzo corvino disse: "Basta così per ora". Ginny alzò la testa dal membro del giovane mago e si voltò verso il fratello. Lo sguardo della ragazza era ora più sensuale, come il suo tono di voce.
Ginny: Bene...dimmi, fratellino...di che razza era il drago che Harry ha dovuto affrontare due anni fa?
Ron: Cosa? Beh...ecco...
Ginny: Mi spiace, ma il tempo è scaduto.
La ragazza si sdraiò supina sul letto, allargando le gambe. Ron deglutì.
Ginny: Vieni qui...
Ron obbedì: avvicinò la bocca al sesso della sorella, cominciando a stuzzicarlo con la lingua. Ginny emise un sospiro di piacere, che venne poi seguito da molti altri mugolii. Un attimo più tardi Harry capì che il gioco era finito: Hermione aveva messo improvvisamente la testa tra le gambe del ragazzo dai capelli neri, continuando il lavoro interrotto poco prima da Ginny, mentre questa si afferrava forte al piumone e sospirava. Ron continuava il suo lavoro: sembrava averci preso gusto. Poco più tardi Harry sentì arrivare il culmine del piacere e depositò il suo seme nella bocca della ragazza dai capelli castani, che ingoiò il tutto. Subito dopo la strega si alzò e cominciò a baciare Harry sulla bocca, mentre questo armeggiava con le mutande della ragazza. Nel contempo Ginny sembrava aver perso ogni freno, sospirava e si contorceva nel letto, mentre Ron continuava il suo lavoro aiutandosi con le dita.
Ginny: Oh...oh, si...Ron ,vieni...ti voglio...dentro di me...
Il ragazzo lentigginoso, come in trance, allontanò la bocca dal fiore della sorella per avvicinarvi subito dopo un'altra parte del corpo. Ginny afferrò il membro di Ron con le mani, guidandolo verso il suo sesso. Ron si stese sopra il corpo della sorella e, con una leggera spinta, entrò in lei. Il sospiro della giovane dai capelli rossi richiamò l'attenzione degli altri due ragazzi (Harry aveva tolto le mutande ad Hermione), che si voltarono verso i due fratelli. Poco dopo, la ragazza castana interruppe il contatto con il corpo del sedicenne corvino e si avvicinò ai due amanti, spingendoli di lato e costringendoli a ruotare su se stessi, facendo sdraiare Ron di schiena con Ginny sopra di lui. Quest'ultima, quasi subito, si alzò in ginocchio, continuando a muoversi regolarmente sull'asta del fratello, mentre Hermione si mise a cavalcioni della testa di Ron, il quale cominciò all'istante a stuzzicare il fiore dell'amica con la lingua. Le due ragazze cominciarono a baciarsi e ad accarezzarsi i seni vicendevolmente. Harry, vedendo la scena, decise di fare un'azione azzardata: si portò alle spalle della giovane dai capelli castani, si inginocchiò e avvicinò il suo sesso, ancora umido della saliva della ragazza, al suo buchino posteriore. Non appena il membro del giovane mago si appoggiò all'orifizio di Hermione, questa ebbe un sussulto e si irrigidì, per poi rilassarsi nuovamente e portare le mani alle natiche, per aiutare il ragazzo nel suo intento. Ron, nel frattempo, sentì che stava raggiungendo il culmine del piacere e, poco dopo, depositò il suo seme dentro il corpo di Ginny, che si inarcò di colpo. Il ragazzo dai capelli rossi sentì un liquido caldo attorno al proprio sesso, segno dell'orgasmo che la giovane strega aveva appena raggiunto.
Nello stesso momento Harry, con movimenti delicati, fece scivolare il suo membro dentro Hermione, che emise un piccolo urlo di dolore. Il ragazzo si fermò, aspettando che l'amica si abituasse al corpo estraneo. Nel frattempo Ginny si era alzata ed era andata ad inginocchiarsi davanti al fratello, per poi mettere la testa fra le sue gambe, cominciando a muoverla regolarmente. Dopo alcuni minuti di quella stimolazione orale, Ron si tolse da sotto Hermione, che si lasciò cadere in avanti, mettendosi a pecorina. Ginny interruppe il suo lavoro sull'organo genitale del fratello e si portò all'altro capo del letto, dove cominciò ad accarezzasi i seni e a stuzzicare il suo fiore con le dita. Ron, nel frattempo, si inginocchiò davanti ad Hermione, afferrando il proprio membro e posizionandolo di fronte al volto della ragazza, che si muoveva lentamente avanti ed indietro, a causa delle spinte di Harry, ancora intento a possedere il secondo orifizio dell'amica. Hermione, dopo aver lanciato un'occhiata di curiosità e, insieme, lussuria al giovane dai capelli rossi di fronte a lei, abbasso lo sguardo e accolse tra le labbra il sesso del ragazzo lentigginoso. Harry, intanto, cominciò a muoversi con maggiore foga all'interno dell'amica, provocandole alcuni mugolii, soffocati però dal membro del giovane mago purosangue. Poco più tardi, il ragazzo dai capelli corvini sentì arrivare il culmine del piacere e, con un'ultima spinta, depositò il suo seme dentro la giovane strega, proprio mentre Ron faceva lo stesso nella bocca della ragazza. Poco dopo i quattro amici e amanti si sdraiarono sul letto. Harry chiuse gli occhi e scivolò in un sonno senza sogni.
Lo svegliò una strana sensazione alle parti basse. Una volta aperti gli occhi, Harry vide che Ron ed Hermione stavano continuando il lavoro che aveva cominciato lui stesso, mentre Ginny aveva la testa tra le sue gambe, intenta stimolare il membro del ragazzo corvino. Una volta constatato che il giovane mago era sveglio, Ginevra Weasley interruppe il suo lavoro e avvicinò le sue labbra a quelle del ragazzo, baciandole.
Ginny: A quanto pare a Hermione è piaciuto il tuo giochetto di poco prima...(si volta e allarga le natiche con le mani)...lo faresti vedere anche a me?
Harry sorrise.
Quella sera si addormentarono tutti in quel letto, esausti ma felici, completamente dimentichi del fatto che, poche ore dopo, sarebbero ripartiti per Hogwarts.
FINE SETTIMO CAPITOLO
Aiuto, sto degenerando! Ho inserito anche scene incestuose! ç_ç Devo essere proprio ridotto male. ç_ç Sono posseduto! ç_ç Non odiatemi!
Commentate please. ^_^
