"Yame!"

Al comando del loro Sensei, i quattro giovani mutanti hanno finito la sessione di allenamento giornaliera. Leonardo, che aveva battuto Michelangelo in poche mosse, ha aiutato il fratello mascherato in arancione a rialzarsi; Raffaello si era preso ancora un minuto per beffarsi di Donatello, sovrastandolo a braccia conserte, con un piede ancora sul piastrone del fratello minore riverso a terra, ma poi ha teso la mano anche lui.

I quattro si sono seduti in posizione seiza davanti al loro maestro.

"Bene, figli miei. Michelangelo, fai sempre lo stesso errore: se chiudi in difesa il lato destro non puoi tenere il piede sinistro in quel modo, rischi di esporti troppo nella parte bassa del corpo e il tuo avversario come vedi se ne approfitta; prova ad anticipare il colpo durante la torsione."

Leonardo ha guardato Michelangelo annuendo beffardo e per tutta risposta la tartaruga più piccola ha mostrato al fratello tanto di lingua.

"E tu Donatello, colpisci un po' più forte: il colpo al polpaccio era perfetto, ma non è bastato a sbilanciare Raffaello."

"Sì Sensei."

"Sì Donnie tanto Raph non si rompe, uh uh" si è intromesso Michelangelo beccandosi un'occhiataccia da Raffaello.

Splinter era soddisfatto: i suoi figli ormai padroneggiavano l'arte del ninjutsu in maniera quasi perfetta.

Quasi. I figli minori continuavano a farsi battere regolarmente dai maggiori. Ma, anche alla luce dei dolorosi eventi delle scorse settimane, si era ormai convinto che in caso di effettivo pericolo essi avrebbero saputo tirar fuori molto di più, poiché quello che li frenava in allenamento era la scarsa concentrazione e la paura di andarci troppo pesante contro i fratelli…

Erano passate ormai più di due settimane da quando Michelangelo aveva riacquistato la memoria, e Splinter pensava che fosse ormai prossimo il giorno in cui il figlio avrebbe potuto riprendere ad allenarsi con le armi contro Donatello: ancora non si era arrischiato a forzarlo in tal senso, ma forse ormai era giunto il momento. Ci avrebbe comunque meditato un po' su.

"Potete andare, figli miei. E tu vieni April, continuiamo la lezione di ieri col tessen."

Mentre la giovane allieva kunoichi, che aveva assistito all'allenamento dei suoi amici seduta con le spalle al muro, si avvicinava al centro del tappeto, le quattro tartarughe si sono incamminate a passo svelto fuori dal dojo.

"Oggi tocca prima a me!"

"Col cavolo Leo, tu ti consumi tutta l'acqua calda. Prima io, poi il nerd e tu alla fine dopo testa di legno."

Ma Michelangelo aveva altre intensioni. "La doccia per me può aspettare. Devo insegnare a questo povero piccolo umano a giocare ad Halo come si deve". Ha dato il cinque, o meglio il tre, all'amico Casey Jones stravaccato sul divano davanti al televisore, e si è seduto accanto a lui prendendo in mano il joypad.

Sennonché, appena il fratello è entrato in bagno, lo ha seguito un attimo di soppiatto e poi è tornato velocemente a sedersi accanto a Casey.

Nel frattempo Leonardo e Donatello sono andati un cucina a bere un bicchiere di aranciata.

Seduti al tavolo, la tartaruga con la maschera blu ha portato il bicchiere alla fronte per godere della piacevole sensazione fredda contro la pelle accaldata.

"Mhm… Donnie, pensavo che potrei anche smettere con quelle pillole. Ormai mi sento bene. La notte dopo la pattuglia mi sto addormentando sempre come un angioletto, soprattutto dopo quanto ci stanno facendo faticare i Kraang negli ultimi giorni."

"No Leo, consiglierei di prenderle ancora per un po'. Ti diminuisco ancora la dose. Ma sai, per questi problemi ci vuole pazienza. La mente turbata è una brutta bestia, ne so qualcosa…"

"Ok, ok, il dottore sei tu. Non parlo più!" ed ha dato un sorriso al fratello buttando giù un bel sorso di liquido fresco.

Donatello ha continuato a pensare a quanto il fratello gli aveva detto. Effettivamente Leo non manifestava più i sintomi della PTSD, ma era meglio esserne sicuri; voleva continuare a controllarlo per un po'. Come continuava a fare anche con gli altri suoi fratelli. La notte si alzava di nascosto per ascoltare se Raffaello e Michelangelo dormivano bene. Ancora li sentiva ogni tanto piagnucolare nel sonno.

Per queste cose ci vuole tempo…

Così come ci sarebbe voluto tempo affinché la sua cicatrice la smettesse di prudere. Ogni tanto si grattava tanto fino ad irritarsi tutto il collo. Eppure Sensei aveva fatto un ottimo lavoro, alla fine sarebbe stata appena visibile. Beh, un po' visibile si. Chissà se ad April piacevano le belle cicatrici da macho…

"Mikeyyy!"

L'urlo di Raffaello ha fatto tremare tutta la tana. Leonardo e Donatello si sono guardati un attimo, poi sono tornati nella sala centrale. Adesso Casey era solo sul divano, di Michelangelo nemmeno l'ombra.

Raffaello era ancora bagnato, un asciugamano sulle spalle, e si guardava intorno.

"Dov'è? Dov'è quella testa di legno? Se lo trovo stavolta lo polverizzo! Lo tiro fuori dal suo guscio!"

Non sono riusciti a trattenere le risate.

Raffaello teneva in mano una maschera ninja rosa confetto.


A/N Fine! Vi ringrazio per avermi letto in tanti fino a qui! Migliaia di visualizzazioni per una storia italiana in un sito internazionale! Grazie a tutti! Un ringraziamento speciale ai miei lettori dalla stupenda Spagna. Muchas gracias!
Questa era la mia prima fanfic TMNT, spero che vi sia piaciuta! Ho un finale alternativo, che pubblicherò a breve. Inoltre ho già scritto un'altra storia, che sto pubblicando su un sito italiano, e che arriverà presto anche qui.
Ciao ciao, Lara Pink ^_^