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Parte 13 Alexia

Ero seduta 'compostamente' nell'ufficio di McMahon insieme allo Shield ed attendavamo l'arrivo di Vince che ci avrebbe confermato se i nostri sospetti fossero fondati o meno, dopo diversi minuti, che passai giocherellando con il cellulare, sentimmo la porta aprirsi e la figura di Vince fare il suo ingresso; non era una figura imponente come poteva essere quella di Hunter ma allo stesso tempo era difficile non rispettarlo per come era riuscito a costruire la WWE
"Ragazzi." Iniziò, una volta che si fu seduto dall'altro lato della scrivania
"Signor McMahon." Rispondemmo praticamente in coro, sembravamo degli alunni del liceo di fronte al preside pensai, mordendomi la lingua per non ridacchiare
"Vi ho convocati qui per parlare della vostra Storyline; Alexia, ho deciso che ti unirai allo Shield." Annuì e, passandomi una mano tra i capelli chiesi
"Non che mi stia lamentando, ma perché? Non mi pare che lo Shield abbia bisogno di altra potenza fisica."
"Non è per la potenza fisica infatti Alexia; c'è bisogno di una presenza femminile nel gruppo e tu sei certamente la Divas più credibile al loro fianco. Non potevamo di certo mettere Kelly Kelly ad affiancare lo Shield non ti pare?" scossi leggermente la testa
"Finché non mi ritrovo a fare la bambolina che non sa combattere a bordo ring io ci sto." Conclusi scrollando le spalle, l'importante era combattere, non è che mi interessasse particolarmente con chi avrei collaborato in ogni caso
"Ottimo, ragazzi, voi avete qualche obiezione?" i ragazzi scossero la testa, era indifferente anche a loro
"Vado a prendere le storyline e i 'copioni' per i segmenti di Smackdown e Raw, aspettatemi qui." Disse, alzandosi dalla poltrona in pelle nera e dirigendosi verso gli studi artistici della WWE
"Sembra che tu sia bloccata con noi Sweatheart. Cosa ne pensi? Possiamo funzionare come squadra?" chiese Colby, facendo ricadere l'attenzione di tutti e tre i membri dello Shield su di me, mi presi qualche secondo prima di rispondere
"Mi sembra un'ottima idea fin tanto che io e Jon non finiamo per sgozzarci davanti a una telecamera, per il resto può solo funzionare come situazione." Dissi lasciandomi ricadere all'indietro sullo schienale della sedia, prendere al pugni quel sacco per ore mi aveva distrutta e ogni singolo muscolo del mio corpo stava inveendo contro di me in quel momento
"Ecco a voi i copioni, se c'è qualche problema potete passare qui o chiamare Hunter, lo sapete come funziona, vi lascio tornare ad allenarvi, buona giornata ragazzi." Ci salutò stringendoci la mano.
Una volta che fummo fuori dall'arena Joe mi chiese
"Babygirl, vieni in albergo con noi così possiamo leggere la storyline assieme? Tanto dovremo anche provare un minimo, quindi ci conviene iniziare." Annuii distrattamente prima di estrarre il cellulare dalla tasca e chiamare Phil per riferirgli le novità, tirò su al secondo squillo, probabilmente era ancora in palestra perché potevo sentire il suo respiro affannato
"Pronto?"
"Phil, sono Lexi, puoi staccare dagli attrezzi? Se no ti chiamo dopo." sentii lo sferragliare cessare e il mio amico ricominciare a respirare normalmente
"Dimmi tutto Alex." Una punta di curiosità nella voce
"McMahon mi ha detto con chi devo lavorare eh…." Mi interruppi sapendo quanto lo infastidisse non avere una risposta completa
"Non fare la deficiente Lex, dimmi con chi ti sei ritrovata a lavorare, è Ziggler? Guarda che se vuoi vengo con te a protestare da Vince" mi feci scappare un risolino al leggero panico che sentivo nella sua voce
"Sta calmo Punk, no non è Ziggler, devo collaborare con lo Shield semplicemente." Risposi
"E me lo dici così? Lo sai che Moxley non mi piace! Proprio con loro dovevi finire a lavorare?" sospirai pesantemente, com'è che in quella dannata federazione tutti pensavano che io fossi la ragazza da proteggere? Stava diventando snervante quella situazione. Stavo per rispondergli quando Moxley mi prese il telefono di mano, lo guardai con un sopracciglio alzato e mi allungai per riprendermelo ma in tutta risposta lui alzò il braccio; ora non è che io sia bassa, andavo più che fiera del mio metro e 74, ma Jon rimaneva quei quindici centimetri buoni più alto di me quindi anche allungando un braccio o mettendomi sulle punte non ci sarei di certo arrivata
"Moxley, ridammi il mio cellulare." Dissi, sapevo che non mi avrebbe ascoltato, ma prima di passare alle minacce dovevo almeno tentare
"E tu cosa mi dai in cambio?" inspirai e mi imposi di non perdere la calma
"Facciamo che ti lascio tenere il tuo bel faccino intatto e non te lo sbatto contro il muro così forte da lasciare il timbro?" chiesi, il sorriso più mellifluo che mi riuscisse stampato in volto, fece una finta faccia terrorizzata e sentimmo Joe dire
"Bambini fate i bravi! O sennò niente televisione." Mi voltai verso di lui scoppiando a ridere seguita poco dopo da Jon
"Niente televisione? Provaci Joseph, poi non ti lamentare se inizierai a parlare da soprano." Affermai facendo ridere ancora di più Jon e approfittando del suo momento di distrazione per riappropriarmi del cellulare, Moxley si voltò verso di me tentando di riprenderlo ma io fui più veloce e riuscii ad evitarlo, riportai l'apparecchio all'orecchio e dissi
"Phil, ci sentiamo dopo, Jon ha deciso che non gli sto dando abbastanza attenzioni." Misi il telefono in tasca e squadrai 'il ladro di cellulari improvvisato' arcuando un sopracciglio prima di fare due passi verso di lui e fissarlo negli occhi
"Io non so quale sia il tuo problema Moxley e normalmente non m'interesserebbe, ma dato che è su di me che ti stai sfogando mi piacerebbe sapere che diamine è successo e perché sono io a doverti sopportare! Quindi, se non vuoi che io ti rompa i cosiddetti evita di tormentarmi! Sono stata chiara?" conclusi prima di allontanarmi e mettermi al passo con Colby che mi passò un braccio attorno alle spalle; io non avevo nulla contro Jon, ma se lui voleva fare lo stronzo allora lo avrei ripagato con la stessa moneta.

Parte 14 Erin

All'ennesima telefonata andata a vuoto verso quel beota di mio cugino iniziai a preoccuparmi sul serio e cercai per tutta casa un qualche indizio che potesse indicarmi dove fosse finito, proprio quando stavo per chiamare aiuto, altresì chiamato Phil o Chris dato che erano gli unici due di cui avevo il numero, sentii il mio cellulare squillare, mi gettai sul divano per afferrarlo e risposi
"Pronto?"
"Erin, sono John, mi avevi cercato?" se me lo fossi trovato davanti in quel momento probabilmente lo avrei incenerito con un'occhiata
"Si, mi vuoi spiegare dove diamine sei scomparso?! Ti ho chiamato qualcosa come 5 volte; cos'è, il cellulare era scomparso magicamente?"
"Ero con un'amica e non ho sentito il cellulare, ma perché tutta questa urgenza di sentirmi, cos'è, ti mancavo?"
" Porta il tuo sedere a casa, sta sera siamo a cena fuori con Phil, Lexi e Chris. E poi sono curiosa, che amica?" chiesi sogghignando John si era rimesso su piazza?
"Ti racconto dopo, a che ora abbiamo appuntamento con gli altri? E soprattutto a che ristorante dobbiamo andare, spero vivamente non l'abbia scelto Phil, perché conoscendolo si andrebbe al Burger King." E le cose che avevo in comune con Punk salivano a due, mi sorprendeva sempre di più
"Cos'ha di male il Burger King? Comunque no, è un ristorantino in centro, credo l'abbia scelto Lexi, e dobbiamo vederci la tra un'oretta più o meno."
"Ottimo, sto arrivando a casa, ci vediamo fra poco." Rispose mio cugino prima di chiudere il telefono, feci lo stesso e buttai il cellulare dove l'avevo preso prima di dirigermi verso il bagno per farmi una doccia rilassante.
Una volta che mi fui forzata a lasciare il getto di acqua calda e ad andarmi a vestire sentii il rumore della porta che si apriva urlai un "ciao John" prima di chiudermi in camera per vestirmi; solitamente non ero una che si vestiva elegante, ma data la gente con cui sarei uscita non avevo proprio idea di cosa mettermi dopo diversi abbinamenti decisi per dei semplici jeans a sigaretta neri con un maglione color crema sopra, mi truccai con un filo di rossetto e un po' di mascara e diedi un'occhiata all'orologio, speravo vivamente che John fosse pronto altrimenti saremmo arrivati, per mio sollievo mio cugino non ci metteva secoli a prepararsi e di conseguenza arrivammo al locale giusto in tempo per vedere un'altra auto fermarsi, i tre wrestler fecero la loro comparsa mentre stavano discutendo di qualcosa, non capivo esattamente quale fosse l'argomento, ma probabilmente era la nuova storyline di Lexi e doveva avere a che fare con Jon.
Mio cugino rese nota la nostra presenza nel parcheggio tossicchiando leggermente i tre si voltarono all'unisono verso di noi
"Se posso chiedere cos'è che vi ha scosso così tanto che ne state ancora discutendo? Ha a che fare con la tua Storyline Lexi?" chiese, passando lo sguardo interrogativo sui tre
"Guarda lasciamo stare che è meglio, devo collaborare con lo Shield e, per quanto possa essere divertente lavorare con Joe e Colby, non ho proprio voglia di inscenare un flirt con Moxley. Phil mi ha suggerito di farlo notare a Vince ma tanto sappiamo che non cambierebbe niente, se mi vuole far collaborare con loro si farà così." Disse passandosi una mano tra i capelli, non capivo se quello tra lei e Moxley fosse odio reciproco o attrazione repressa, l'unica cosa che emergeva in superfici era il loro tira e molla continuo.
"Dai, non può essere così male, l'hai detto tu stessa, con Joe e Colby ti diverti, non ti puoi rovinare la prima storyline per Moxley."disse Chris passandole un braccio intorno alle spalle
"Hai anche ragione, ma lo sai che ogni tanto non lo sfango; va be' dai. Entriamo che non ho voglia di rovinarmi la serata." Disse prima di darci le spalle e dirigersi verso il ristorante; poco prima che mi incamminassi anche io notai Punk che mi rivolgeva uno dei suoi migliori ghigni sarcastici, iniziavo a chiedermi se quell'uomo possedesse solo due espressioni facciali
"Cosa c'è Punk?" gli chiesi calcando sul suo ring name
"Guarda che ho anche un nome." Lo squadrai scettica
"inizierò ad usarlo quando tu smetterai di essere così odioso Phil." Dopo di che mi voltai e seguii gli altri all'interno del locale.