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Parte 15 Alexia

Ero nervosa, ebbene si io, la ragazza che Phil associava con "Capitan Ghiacciolo", tanto per fare riferimenti nerd al fatto che la mia gamma emozionale fosse praticamente nulla, eppure a poche ore dal mio debutto televisivo ed ufficiale come Diva non potevo fare a meno di sentire i crampi allo stomaco, ovviamente Phil lo aveva notato e aveva cominciato a fare battutine con largo anticipo, se non avesse smesso gli avrei preso il fumetto che stringeva tra le mani e l'avrei bruciato, tanto per zittirlo.
Per evitare di dar fuoco a un fumetto innocente, non aveva scelto lui di essere comprato da quel rompiscatole di Phillip Jack Brooks, decisi di infilarmi gli auricolari e far partire i Bring Me The Horizon a tutto volume, Phil mi odiava quando ascoltavo quel genere di musica, in realtà odiava ogni genere di musica non avesse a che fare con il punk anni '80 a quanto pareva; altra cosa in cui non avevo intenzione di accontentarlo, allungai di più le gambe sulla panchina del suo spogliatoio e rimirai i miei anfibi neri, erano decisamente il mio capo di vestiario preferito, e dato che quella sera non avrei dovuto combattere ne avevo approfittato; dopotutto dovevo collaborare con lo Shield; proprio per questa collaborazione avevo optato per un look prevalentemente nero, se non si contava la tracolla a quadretti rossa e le scritte sulla t-shirt, avevo rispolverato il vecchio piercing al labbro, un semplice anellino argentato alla sinistra del labbro inferiore, e mi ero preparata psicologicamente ad affrontare la serata.
"Lexi, mancano 10 minuti all'inizio dello show, staccheresti quella "roba" che ti ostini a chiamare musica? Devi prepararti per il tuo segmento con lo Shield, non vorrai mica fare tardi." Mi passai una mano tra i capelli scombinandoli per poi calcarmi addosso il beanie, McMahon aveva detto che allo Shield serviva una presenza femminile, ma non avrei di certo iniziato a vestirmi come Kelly Kelly.
Mentre mi recavo verso la stanza dove si trovava il catering, incrociai John e Erin, li salutai calorosamente e dopo aver risposto con un'alzata di spalle al 'sei nervosa?' del ragazzo mi congedai, non potevo di certo fare tardi; giunta sul luogo trovai i cameramen e lo Shield ad attendermi, il primo a spezzare il silenzio fu Colby
"No, ma prenditela con calma Sweatheart, noi non stavamo aspettando te per le riprese, figurati." Alzai un sopracciglio nella sua direzione e, dopo aver lanciato un'occhiata al mio orologio da polso risposi
"Mancano ancora tre minuti all'ora prestabilita Colby, non è colpa mia se voi arrivate in anticipo." La risata di Roman fermò sul nascere quella che sarebbe potuta essere una litigata infinita tra me e 'il tizio con i capelli bicolore' e venne seguita da un
"Se iniziamo così la vedo molto male ragazzi, possiamo evitare di comportarci da bambini per un momento? A proposito, dov'è Natalya, non doveva avere anche lei una parte nel segmento?" guardai Joseph, aveva ragione, dov'era finita la canadese? Le mie domande ebbero risposta quando senti un
"Lexi, sei tornata!" provenire dal fondo della sala catering, mi voltai verso una delle ragazze che sopportavo meglio nel business e sorrisi
"Nattie, arrivare due minuti prima no? Sta a vedere che 'sti tre a te non fanno nemmeno la ramanzina!" dissi indicando i tre uomini alle mie spalle, stava per rispondermi ma venne interrotta dalla voce del cameraman
"Ragazzi, preparatevi, siamo in onda in un minuto." Lo Shield lasciò la stanza e io e Natalya ci posizionammo davanti al tavolo, tre… due… uno… si gira, presi un respiro conscia che essendo di spalle alla telecamera non si sarebbe notato.
Come da copione feci finta di star prendendo qualcosa da mangiare, la mano di Natalya mi toccò la spalla qualche secondo dopo, sobbalzai leggermente e mi voltai verso di lei
"Posso aiutarti?" chiesi con voce neutrale e alzando un sopracciglio nella direzione della bionda, anche il mio personaggio era sociopatico a quanto pareva.
"Tu sei la novellina, la figlia di Steve Austin, giusto?" chiese lei squadrandomi
"Figlia di Austin, si. Novellina? Direi che non mi si addice. Ripeto, come posso aiutarti Natalya? Perché c'è un motivo se mi hai rivolto la parola spero." Risposi osservandola con aria annoiata
"Io volevo solo… darti il benvenuto nell'azienda…" disse lei quasi intimorita dalla mia indifferenza
"Darmi il benvenuto o comprarti un'alleanza per il titolo, lascia che metta le cose in chiaro, io lavoro da sola, se voglio il titolo troverò un modo per averlo e di certo non mi alleerò con una Divas qualunque." Ringhiai, la vidi allontanarsi e capii che lo Shield era dietro di me, mi voltai verso di loro ghignando leggermente e facendo un passo indietro
"Che onore, addirittura lo Shield vuole disquisire con me, in cosa posso esservi utile ragazzi; come avrete notato non amo perdere tempo."
"Abbiamo visto quello che hai fatto l'altra sera bambolina." storsi la bocca al soprannome che aveva usato Dean, era peggio del solito Darlin' e già quello non lo sopportavo "ci hai impressionato." concluse
"Lascia che io metta le cose in chiaro Ambrose, chiamami 'bambolina' di nuovo e giuro che ti troverai il setto nasale incastrato nel cervello, chiaro? Bene. Ora, arrivereste al punto? Mi traumatizza il fatto che nessuno di voi riesca a sintetizzare ciò che deve dire." risposi, facendo un passo avanti e fronteggiando Ambrose
"Calmati Sweatheart, volevamo solo farti una proposta d'affari." disse Seth ponendo un braccio fra me e Dean, voltai lo sguardo verso di lui e gli feci cenno di continuare
"Se ti unisci a noi lo Shield potrebbe dominare anche il settore femminile della federazione e da come hai appena trattato Natalya ti posso assicurare che degli alleati potrebbero farti comodo; allora? Qual'è la tua risposta?" il cameraman staccò la ripresa prima che io rispondessi e ci disse
"Ottimo lavoro ragazzi, con un paio di ritocchi per il suono sarà pronto giusto in tempo per essere mandato in onda." lo ignorai parzialmente e mi limitai a congedarlo con un cenno del capo prima di afferrare una bottiglia di Pepsi e iniziare a bere
"E così siamo alle minacce di morte anche in TV eh Darlin'?" mi chiese Jon appoggiandosi di fianco a me
"Neanche il mio personaggio ti sopporta Moxley, deve averlo percepito anche McMahon." risposi, staccandomi dal muro, stavo per dirigermi verso gli spogliatoi quando venni bloccata dalla mano di Jon
"Perché ce l'hai con me?"
"Io non ce l'ho con te Moxley, semplicemente il tuo carattere mi scatena istinti omicidi, non ci posso fare niente. Si chiama istinto naturale."

Parte 16 Erin

Vagavo per il backstage decisamente annoiata, mio cugino era andato ad allenarsi per il match e né Lexi né Phil sembravano essere in giro da quelle parti, stavo per uscire dall'arena per accendermi una sigaretta quando venni intercettata dalla voce di Jericho
"Dove stai andando?" mi chiese raggiungendomi, dal giubbotto di pelle che aveva addosso capii che sarebbe stato uno dei primi sul ring
"Dato che mio cugino mi ha abbandonata pensavo di andare a farmi una paglia." dissi mostrandogli il pacchetto di sigarette che avevo in mano
"Non farti beccare da Punk o da Lexi con quelle, non la finirebbero più. Fidati ci sono passato." mi rispose sorridendo
"Be' ti lascio alla tua sigaretta, io ho un match in 10 minuti, spero rientrerai in tempo per tifarmi." concluse voltandosi
"E chi ti dice che farò il tifo per te?" chiesi, fingendo arroganza
"Erin, io sono il migliore al mondo. Lo do per scontato." rispose con lo stesso tono
"Vabbe' io vado, il tuo ego mi sta soffocando Irvine. Ci vediamo più tardi!" dissi ridendo prima di voltarmi e mettere piede fuori dal palazzetto.

Parte 17 Alexia

Dopo la strana e... inquietante conversazione con Ambrose, fino al giorno prima mi parlava appena e il giorno dopo era in vena di confessioni, mi ritirai nello spogliatoio di Phil, non mi preoccupai di trovarlo vuoto, probabilmente lo aveva chiamato Hunter o cose simili, succedeva spesso che ci fossero dei cambi last minute negli show, mi stavo per ributtare sulla panca quando lo vidi entrare sbattendo la porta, mi alzai velocemente e lo raggiunsi, avevo visto raramente Phil infuriato
"Phil, cos'è successo?" chiesi, mi mantenni a un paio di passi di distanza, non volevo invadere il suo spazio personale, lo conoscevo abbastanza da sapere che era meglio lasciarlo sbollire
"Lascio la WWE." mi rispose dopo aver preso un respiro profondo, se non lo avessi avuto sotto gli occhi avrei pensato stesse scherzando; peccato che il mio migliore amico fosse dannatamente serio.
"Perchè?" chiesi, sentendo un nodo formarmisi in gola e deglutendo a fatica
"Mi hanno tolto l'ennesima chance per il titolo e l'hanno regalata a Batista, capisci Lexi lui torna, per pubblicizzare un dannato film, e McMahon cambia tutta la dannata storyline! Io ho chiuso, arrivo alla Royal Rumble di domenica, ma poi ho rescisso il contratto. Mi sono stufato Lexi." anche senza volerlo sentii una lacrima lasciare una striscia bagnata sulla mia guancia, la asciugai in fretta cercando di non farmi vedere da Phil, l'ultima cosa era che si sentisse in colpa; sentire Phil dire che lasciava la WWE era strano, un po' perchè il wrestling era la sua vita e un po' perché pensavo che all'apice della sua carriera non avrebbe fatto una cosa simile, ma a parte le questioni burocratiche c'era qualcos'altro non saprei cos'avrei fatto senza Phil in giro, era praticamente mio fratello maggiore e non averlo più attorno probabilmente in via definitiva mi creava un fastidioso dolore all'altezza del cuore; prima che me ne accorgessi altre lacrime stavano seguendo la prima e forse per la terza volta da quando ero nata non riuscii a fermarle.
Mi ritrovai avvolta in uno dei, rari, abbracci di Phil
"Eyh, non prenderla così male Lexi, non sto per morire sai." sbuffai contro la sua maglietta e sorrisi tra le lacrime
"Non provare a fare il sarcastico in questo momento Punk, a meno che tu non voglia un pugno in faccia." lo sentii ridere e capii una cosa fondamentale, non ero io che avevo bisogno di essere consolata, lui stava rinunciando a uno dei sogni della sua vita, non io.
"Se pensi di aver fatto la giusta scelta lo sai che hai il mio completo appoggio Phil, però sai che sentirò la tua mancanza a stare in questa gabbia di matti senza di te." dissi staccandomi dal suo abbraccio
"Sicura che vada tutto bene, non hai intenzione di urlarmi contro che sono un'idiota perchè questa era l'opportunità della vita?" mi chiese
"Sappiamo entrambi quanto sei bravo a fare il tuo lavoro Punk, fatti un po' di tempo nelle federazioni minori e poi vedi se tornare qui in WWE, è la tua vita, la devi vivere come preferisci." dissi prima di uscire dalla porta, avevo bisogno di un po' di tempo per rifletterci, ero convinta che Punk avesse fatto la scelta giusta ma questo non mi impediva di essere un po' depressa all'idea di non avere nessuno con cui condividere le battutine sarcastiche o le notti insonni, stavo per mettere piede fuori dal palazzetto quando venni fermata dalla voce di...

Rubando il cliff hanger finale a CharismasXe che ringrazio per continuare a leggere e recensire questa storia si conclude questo capitolo che è stato a dir poco... problematico da scrivere, fatemi sapere se avete idee su chi possa essere colui che ha bloccato Lexi e ovviamente, come sempre le recensioni sono ben accette
peace, love, empathy
Kate.