Arya Stark si svegliò tutta intirizzita. Erano oramai mesi che dormiva all'addiaccio, dispersa nelle Terre dei fiumi. S'era ripromessa di studiare la propria situazione appena ne avesse avuto tempo ma piú ci pensava, piú doveva ammettere di non avere idea su dove andare.
A nord, Grande Inverno era stata distrutta, Brann e Rickon morti, bande di uomini delle isole e di uomini e bestie selvaggi da oltre la Barriera si aggiravano per le campagne e l'incipiente inverno sconsigliavano quella direzione. Ovest significava Lannister e quindi, anche se formalmente c'era una tregua, era meglio non andarci. Ad est, le montagne, pericolose per la natura e per i clan, sconsigliavano qualsiasi itinerario verso la zia, che oltretutto era pazza. Aveva sentito che suo fratello, sua madre e suo zio erano ad Approdo del re, ma non ci voleva andare laggiù. Non dopo che Vecchia Nan era stata uccisa nel palazzo, non dopo che suo padre era stato giustiziato davanti al Grande Tempio di Baelor, non dopo che Sansa era scomparsa senza lasciar traccia di sé. E se un altro colpo di mano avesse fatto saltare la testa pure a Robb e alla mamma e a zio Edmure? D'altro canto, a restare nelle Terre dei fiumi c'era il rischio di imbattersi in altri sbandati, soldati lannisteriani o settentrionali trasformatisi in predoni. Certo, avrebbe potuto dichiararsi alla prima carovana di viaggiatori o di soldati, ma poi? Che certezza aveva che non la trattassero come una prigioniera, magari per vendersela a lord Tywin, che avrebbe sicuramente pagato di piú. Perfino a bussare alle porte di un castello, c'era lo stesso rischio, sempre mettendo di venire creduta dalle guardie. A Westeros tutto era caos, non vigevano piú le leggi della fedeltà o dell'onore, ma solo della forza e del denaro.
C'era un altro suo zio, il Pesce Nero, o così le pareva che fosse chiamato. Non l'aveva mai conosciuto bene. Non si ricordava nemmeno come facesse di nome: Brendan, Brinden? Ma doveva essere l'unico dei suoi parenti ad essere al sicuro ed abbastanza a portata dei suoi piedi. Le pareva di aver sentito che a lui fosse stato lasciato il controllo della situazione militare a sud dell'Incollatura.
Arya sentì un fuscìo e sùbito un brivido le percorse la schiena. Per fortuna, era soltanto il vento freddo. Ora basta, pensò, sono stufa di aver paura. Arya decise che avrebbe trovato suo zio Pesce Nero e che sarebbe rimasto con lui finché i suoi famigliari non avessero lasciato Approdo del Re. Restava ora trovare da mangiare e capire dove fosse costui.
