CAPITOLO 3
NASCITA DI SENTRY.
Sulla Terra Carrie era appena uscita dalla struttura di cristallo con indosso un costume giallo con stivali blu,una cintura blù con una esse in un cerchio e un grande mantello blu.
Lei guardò il cielo per qualche istante e poi spiccò un salto e percorse tre chilometri,poi ne fece un altro e cercò di volare,ma dopo poco cadde e andò contro un piccolo monte frantumandolo.
La ragazza uscì dal cratere senza un graffio.
Poi spiccò un altro salto e cominciò a volare verso le nuvole.
Poi proseguì il volo andando verso il mare sfrecciando a velocità supersonica.
Volò dal polo fino al Grand Canyion dove rallentò la velocità.
Lei non poteva fare a meno di ridere.
Per la prima volta nella sua vita era felice.
Dopo poco volò oltre l'atmosfera e si mise ad osservare la Terra.
I suoi poteri ora erano pienamente sviluppati e lei era più potente di quanto fosse mai stata.
Con il suo udito poteva sentire ogni singolo rumore del pianeta.
Intanto a Metropolis era notte e Chloe si trovava nella Warchtòwer,nella stanza dove c'erano i monitor e aveva indosso il costume che aveva creato quando il marito era morto.
Lei stava scrivendo al computer.
Qualcuno aprì la porta,lei si voltò e i suoi occhi divennero rossi.
"A meno che tu non voglia sperimentare come si sta dopo essere folgorato da due raggi laser ti consiglio di restare dove sei."disse Chloe con tono calmo.
Lei si accorse che l'uomo era Nick Fury.
"Direttore."disse lei stupita.
"Potresti smetterla di puntarmi contro i raggi laser?"disse Fury.
Gli occhi di Chloe tornarono normali "Mi dispiace,non volevo spaventarla,ma negli ultimi tempi sono tormentata dai fantasmi del mio passato.
Ti ha mandato Steve? Lo sto cercando,lo chiamo in continuazione."
"Lo so,ma ora puoi anche smettere."Fury tirò fuori il cellulare del capitano "Credo che non ti risponderà.
I Vendicatori sono andati Chloe.
Tutti quanti."
"Non sono andati.
Iron man,Thor,Hulk sono tornati alle loro vite,ma il capitano e sempre rimasto con voi."disse Chloe.
"Il capitano è andato via"disse Fury "Qualche giorno fa è scomparso e non vuole essere rintracciato.
Clark è morto e il senso di colpa lo perseguita."
"Non c'è nessuna che sia più sconvolta di me,ma io continuo a fare ciò che è in mio potere per salvare il mondo."disse Chloe.
Intanto a Chaimberland,la stessa sera, Sue stava camminando per il paese e aveva lo sguardo perso.
"S-Sue."disse una voce che quasi non si sentiva.
Sue si voltò e vide Carrie che aveva indosso il costume e stava a mezz'aria.
La ragazza toccò terra sotto lo sguardo terrorizzato dell'altra.
Prima che Carrie potesse dire qualcosa Sue la abbracciò e cominciò a piangere.
"Mi dispiace."disse la ragazza in lacrime.
"Ormai è passato. Non-Non preoccuparti."disse Carrie.
Al Polo Nord l'ologramma di Jor El si trovava all'esterno della fortezza e davanti a lui c'era Darkseid.
"Il fumo si alza dal tuo pianeta."disse Jor El "L'ora è tarda e ora Darkseid si dirige verso la fortezza,in cerca del mio consiglio."
I due entrarono nella fortezza e cominciarono a discutere.
"Ne sei certo?"disse Darkseid.
"Senza alcun dubbio."disse Jor El.
"Così hai trovato una gemma dell'infinito.
Per tutto questo tempo e stata sotto il tuo naso e non sei stato in grado di riconoscerla."disse Darkseid.
"Comunque abbiamo tempo.
Tempo per contrastare Lui,se agiamo in fretta."disse l'ologramma.
"Tempo?"disse Darkseid "Quanto tempo credi di avere.
Lui ha riacquistato molto del suo potere.
Non agisce ancora direttamente,ma non ha perduto nulla della sua potenza.
Rinchiuso nel suo Santuario,Lui vede tutto.
Il suo sguardo trafigge lo spazio il tempo e la materia.
Tu sai a cosa mi riferisco.
Due occhi azzurri,con all'interno delle fiamme."
"Si,è Lui."disse Jor El.
"Sta reclutando un esercito per attaccare la Terra."disse Darkseid.
"Come sai questo?"chiese Jor El.
"Perché l'ho visto e se mi dai la gemma posso aprire un portale per mostrartelo."disse Darkseid.
"Aprire un portale sul Santuario è estremamente pericoloso.
Il passaggio può essere accessibile da entrambi i lati e francamente non oso pensare a chi potrebbe stare a guardare."disse l'ologramma.
"Le cose sono peggiori di quanto sembrano.
Le forze di Lui si stanno già muovendo.
Apocalisse e i suoi due figli sono già partiti.
Hanno attraversato due galassie con la loro astronave camuffata da cometa.
Raggiungeranno la Terra e porteranno la sua guerriera più forte lontano dal pianeta."disse Darkseid.
Jor El era sconvolto.
"Non avrai pensato di poter contrastare la volontà di Thanos.
Nessuno può farlo.
Contro quel potere non ci può essere vittoria.
Noi dobbiamo unirci a Lui.
Dobbiamo unirci a Thanos.
Questa è la cosa più saggia da fare."concluse Darkseid.
"Dimmi,malgrado tu sia un dio della distruzione,da quanto tempo hai lasciato la ragione per la pazzia."disse Jor El arrabbiato.
"NON OSARE!
Io ti ho dato l'opportunità di aiutarmi spontaneamente,ma tu hai scelto la via del dolore!"urlò il dio oscuro.
"Vuoi portare la gemma a Thanos?"disse l'ologramma.
"No."disse Darkseid "Non sono un folle.
Voglio il cristallo di accesso alla Zona Fantasma."
Intanto Sue aveva portato a Carrie a casa sua.
"Non preoccuparti i miei sono usciti."disse Sue mentre entrava di nascosto.
Fece sedere Carrie su un divano.
"Vuoi qualcosa?"disse Sue timidamente.
"N-No,grazie."disse Carrie.
"Come stai.
Sai dopo quella notte..."disse la ragazza.
"Lo so.
Ora sono con una organizzazione del governo.
Hai mai sentito nominare lo S.H.I.E.L.D.?"disse Carrie.
"Quelli che hanno reclutato i Vendicatori.
Ora capisco perché hai il costume."disse Sue.
Carrie fece un lieve sorriso ed abbassò lo sguardo "Più o meno è così.
Come vanno le cose qui?"
"Beh … cerchiamo di andare avanti,ma nessuno dimenticherà quello che è successo."disse Sue "Tutti si ricorderanno il tuo nome.
Credo sia già un miracolo se questo posto non è diventato una citta fantasma."disse Sue.
"Mi dispiace per quello che è successo."disse Carrie con un tono dispiaciuto.
"Lo so."-passarono alcuni momenti di silenzio-"E ora cosa farai?"
"Beh … non ci ho ancora pensato,ma ho un'idea."disse la ragazza.
Il sole stava sorgendo su Metropolis,i giornali venivano consegnati all'edicole e su uno di questi c'era un enorme titolo in prima pagina.
La scritta diceva: "Solargirl:la donna più potente del pianeta." e sotto c'era l'immagine di Chloe con indosso un costume uguale a quello di Superman.
Intanto all'ultimo piano della Luthor Corporation c'era Lex Luthor che stava guardando fuori dalla finestra,mentre il padre,Laionel Luthor si stava servendo da bere.
"Caro figliolo,cosa ti turba?
Forse tutti quei plebei che vanno in giro per le strade?"disse Laionel con un tono sicuro che faceva infuriare il figlio.
"No,padre.
Tramite i miei satelliti ho scoperto che c'è una nuova supereroina in giro e pare che sia tanto raccomandata da Solargirl."disse seccatamente il figlio.
Carrie volò davanti alla Luthor Corporation ed era talmente veloce che di lei si vedeva solo una striscia gialla e blu.
"Parli del diavolo."disse Lex.
In tanto in orbita era stata costruita una stazione spaziale che serviva per avvistare eventuali attacchi alieni.
"Non c'è niente.
Non si vedono astronavi,ne altro."disse uno dei tre astronauti che stava guardando le apparecchiature.
Improvvisamente dei frammenti di meteorite colpirono la struttura che cominciò a tremare violentemente.
"QUALCOSA HA COLPITO LA STRUTTURA!"urlo uno degli astronauti.
Improvvisamente tutto tornò alla normalità.
Uno degli uomini si ritrovò davanti a Carrie.
"Mio Dio."disse l'astronauta.
"No,non Dio."disse un altro "Questa è solo Sentry."
"S … State tutti bene?"
"Si ."rispose uno dei tre.
Gli astronauti la ringraziarono e poi,dopo che lei ebbe dato un'ultima occhiata alla struttura,tornò sulla Terra.
