CAPITOLO 5
CAMBIAMENTO DIFFICILE.
Alcuni giorni dopo Carrie era nello studio di Capitan America e stava parlando con Steve.
"Ho salvato una stazione spaziale qualche giorno fa."disse lei con tono felice.
"Una stazione spaziale?"disse Steve.
"Si,l'Aurora o comunque si chiami."disse Carrie.
"Oh,si."disse il capitano "Ora mi ricordo."
Il capitano si accorse che Carrie era felice "Sai non ti avevo mai vista tanto contenta."
Carrie fece un lieve sorriso "N … Non sono mai stata così contenta.
La mia vita è stata un inferno fino a poco tempo fa.
Quando ho distrutto la mia città ho creduto di aver toccato il fondo.
Fino ha quel momento avevo una vita,anche se orrenda e in quasi totale solitudine,ma dopo aver ucciso mia madre ho creduto di aver distrutto ogni possibilità di avere un futuro migliore."
Il capitano fece un sospiro abbassando lo sguardo per qualche istante poi rialzò gli occhi "Quando mi hanno risvegliato ho creduto lo stesso.
Nei primi tempi ero completamente depresso e in parte lo sono ancora.
Ero rimasto ibernato per più di mezzo secolo e catapultato in un mondo in cui regna la corruzione e il caos.
Durante la seconda guerra mondiale io credevo nel sogno americano,ma ora non più.
Combatto una guerra tra due fronti:minacce esterne ed allo stesso tempo minacce interne.
Anche questi uomini che lavorano con lo S.H.I.E.L.D. sono gente poco raccomandabile.
Basta pensare che tra i miei compagni di squadra ci sono due persone che sono state addestrate per essere assassini professionisti e in passato lo erano.
Ai miei tempi avrebbero pagato per i loro crimini,ma ora lo S.H.I.E.L.D. gli ha dato una nuova vita in cambio di informazioni."
"Caspita."disse Carrie.
Intanto il sole di Metropolis splendeva sulla Luthor Corporation.
"Qualche tempo fa c'era in giro c'era un mostro che ha quasi distrutto il mondo e poi c'è quasi stata un'invasione,generale."disse Lex Luthor che era seduto ad un tavolo con suo padre Lionel e il generale Lane.
"Capisco quale è la situazione."disse il generale.
"Mi creda se le dico che questi vigilanti vanno tenuti sotto controllo."disse Lex "In questi giorni c'è un'altra super tizia con la "S" che viene chiamata Sentry.
Ora come lei sa le loro vere identità vengono celate scrupolosamente,ma cominciando ad esaminare i documenti che ho ricevuto sono quasi certo che sia la persona che ha quasi raso al suolo una cittadina qualche tempo fa."
Il generale si impaurì "Mi sta dicendo che …?"
Lex interruppe il generale "Si generale.
Sono convinto che Sentry sia Carrie White."
Lionel Luthor li interruppe "Cosa?
Quella maledetta plebea è ancora viva?"
Lex continuò a parlare "Quella stessa notte lo S.H.I.E.L.D. era arrivato in quel paese e sono sicuro che,senza chiedere l'autorizzazione di nessuno,hanno protetto quell'assassina e ora,che i suoi poteri sono aumentati,le hanno dato il costume.
Considerate che quella notte le operazioni erano guidate da Capitan America che è un uomo che vede i poteri forti come un nemico da schiacciare."
"Ma bravo."disse il generale "E questo sarebbe l'eroe della seconda guerra mondiale?"
"Già,da non credersi."disse Lex "Ora … io credo che ciò che Carrie abbia fatto sia inaccettabile.
Io potrei pure capire il fatto che abbia ucciso le persone che l'avevano tormentata fino allo sfinimento,anche se non la giustifico,ma quello che è successo dopo parla chiaro.
Ha distrutto meta della cittadina.
Quindi non si è trattato di una perdita di controllo,cosa comprensibile,ma non giustificabile.
Quella è stata una vendetta,premeditata e consumata a freddo,che ha coinvolto persone che non le avevano fatto nulla.
Ora pensate cosa può succedere se lei è d'accordo con Capitan America."
"Inconcepibile!"tuonò Lionel Luthor.
"Capisco la vostra preoccupazione signori."disse il generale "Informerò il governo di questo."
"Nel frattempo sappia che sto costruendo una piattaforma spaziale e se le cose andranno a buon fine risolveremo questo problema in poco tempo."
"Forse riuscirò a convincere mia sorella ad infiltrarsi nello S.H.I.E.L.D. e a quel punto per Capitan America e Sentry saranno guai seri."disse Lex sorridendo.
"Può darsi."disse la sorella di Lex che era entrata in quel momento.
"Tess!"disse Lex sorpreso.
Nel frattempo il supereroe Freccia Verde stava perlustrando dei container ed era in contatto con Nick Fury.
"Se questi container sono piene di armi importate illegalmente stavolta Lex Luthor va in galera."disse tra se e se.
Poi l'arciere verde si voltò e vide un uomo con un bazooka che stava sul tetto di un altro container.
L'uomo premette il grilletto e il razzo si diresse verso Freccia Verde,ma all'ultimo momento arrivò Carrie che si mise davanti al supereroe.
Il razzo esplose,ma Carrie non sentì nulla.
Nella Watchtower ,Chloe era appena tornata da un giro di pattuglia infatti aveva ancora il costume.
Lei stava scrivendo alla tastiera di un computer e aveva istallato un programma in grado di dirle cosa stava succedendo in qualunque momento.
"Caricamento informazioni sei percento."disse la voce del programma.
"Sei percento?"disse Chloe "Credevo fossi più avanzato."
In quell'istante entrò il capitano.
"Bene,vedo che si lavora."disse Steve.
Chloe si voltò e sorrise "Come sempre.
Da quando non ho più alcun bisogno umano posso lavorare giorno e notte."
Il capitano fece un lieve sorriso "E quella divinità che ti ha dato i poteri?"
"La dea Madre si fa vedere molto raramente."disse Chloe.
"Allarme!"disse la voce del programma e su uno schermo apparve l'immagine di una piccola astronave che si dirigeva verso la Terra.
"Abbiamo visite."disse Chloe.
"Già.
Questo è un lavoro per noi due."disse il capitano.
"Si,ma stavolta ti porto io volando."disse lei.
"Io non so volare."disse lui.
"Ti porto in braccio."disse Chloe.
Carrie era in orbita intorno alla Terra.
Usò la sua vista a raggi x verso lo spazio e vide che era tutto in ordine.
Lex Luthor era cinquanta miglia fuori Metropolis e stava per assistere al lancio di uno shuttle di sua proprietà.
Laionel Luthor raggiunse il figlio "Ti vedo concentrato Lex."
"Cosa ci fai qui?"chiese Lex innervosito.
"Calma figliolo."disse Laionel "So che mi odi dal giorno che sei nato,ma ho sempre cercato di …"
"Di farmi diventare un mostro come te."interruppe Lex "Beh,ci sei riuscito,ma spera di non aver fatto più del necessario."
"Ora sei un vero Luthor."disse Laionel sorridendo.
In quel momento lo shuttle partì verso il cielo.
In quel momento nello spazio,poco oltre la luna,si aprì un portale da cui uscì un essere fatto di luce che creò un corpo fisico intorno a se.
Assomigliava ad una donna con lunghi capelli rossi un po' ricci e aveva un elmetto con delle ali ai lati.
L'elmetto non copriva la parte superiore della testa,ma solo i lati.
Aveva dei pezzi di un'armatura gialla sugli avambracci un altro pezzo di armatura sul petto.
Un altro pezzo di armatura proprio sotto la vita e aveva una cintura con una spada in un fodero.
L'armatura copriva anche le gambe dal ginocchio in giù compresi i piedi.
Nella mano sinistra aveva una lancia a due punte.
Intorno al collo aveva un laccio vivente abbastanza resistente e lungo da poter stritolare gli avversari.
"Non so chi mi ha fatto questo.
Qualcuno mi ha portato in questo luogo.
A me,un angelo del Paradiso.
Non so chi sia il responsabile,ma io so questo:dovunque tu sia,qualunque cosa tu sia voglio sapere perché mi hai portato qui e voglio la tua testa attaccata al muro."
Intanto l'onda d'urto provocata dall'apertura del portale raggiunse la terra e lo shuttle fu investito e cominciò a bruciare.
Intanto a Smallville,il paese dove Superman era cresciuto,era atterrata l'astronave che Chloe aveva visto sul video.
Dalla navetta era uscita una donna che sembrava Lois Lane,la defunta sorella di Chloe.
Aveva una specie di radio per sentire tutte le frequenze della terra e senti che lo shuttle stava precipitando.
"Questo sembra un lavoro per Dark Solargirl."disse lei.
Carrie arrivò volando e spense l'incendio con il soffio gelido,prese lo shuttle e lo poggiò a terra.
Uno degli astronauti era gravemente ustionato e fu portato via dagli uomini di Lex Luthor.
Venne portato dentro la Luthor Corporation e fu portato in una stanza dove c'era un
androide inattivo.
Lex Luthor stava parlando con il dottor Emilton.
"Tra quanto sarà pronto?"chiese Lex.
"Lo trasferiremo nella macchina tra pochi minuti."disse Emilton.
Lex salì nel suo ufficio e si versò da bere quando sentì bussare alla finestra.
Si voltò e vide Carrie che era sospesa a mezz'aria.
"Sentry."disse Lex.
"P-Posso parlarle?"disse lei.
"Entra pure."disse Luthor.
Sentry attraversò i vetri come se non esistessero.
Lex aveva saputo che la ragazza era molto fragile e timida e si era anche accorto che già la sua vista da uomo d'affari sicuro di se l'aveva imbarazzata.
"Signor Luthor …"disse lei.
"Chiunque e un supereroe o cerca di uccidermi può chiamarmi Lex."disse lui.
Carrie abbassò lo sguardo "Devo parlarle di ciò che è successo."
Lex sorrise "Lo so,c'è stato un piccolo incidente."
Carrie fissò Luthor "Un incidente?
Un uomo ha quasi perso la vita.
Almeno mi lasci usare i miei poteri per guarirlo."
"Di lui ci stiamo occupando noi."disse Luthor.
In quel momento apparvero le luci di tre elicotteri militari.
"Temo che tu sia nei guai."disse Lex.
"Ma io non ho fatto nulla."disse Carrie.
"Sei entrata in un palazzo molto importante e in piena notte."disse Lex.
Sentry volò fuori dalla finestra inseguita dagli elicotteri.
Solargirl e Capitan America erano andati a Smallville e stavano camminando per i campi.
"Però,che bella nottata."disse Capitan America.
"Lo so che camminare così da fastidio,ma la mia telepatia non sbaglia mai."disse Chloe.
"Devo dire che oggi il mondo è diverso da come lo conoscevo io."disse Steve "Oggi appena arriva una navetta aliena tutti corrono sul posto."
Chloe sorrise "Beh,l'umanità non ha avuto incontri positivi con esseri di altri mondi.
Prima Ursa e Nam Ek,poi Zod e Breniac e alla fine Doomsady."
"Già."disse il capitano "Tu come stai."
Chloe sospirò "Io sono in isolamento.
Non avendo più bisogno di dormire,mangiare o bere lavoro costantemente.
Scrivo articoli di giornali e poi svolazzo per la città alla ricerca di delinquenti da acciuffare.
Da quanto ho saputo dai visitatori dal futuro nell'anno tremilacentotrentacinque io governo il mondo con Superman che un giorno tornerà in vita."
"Lo spero."disse il capitano "Comunque venendo qui hai abbrustolito due macchine."
"Rapinatori."disse lei "E poi stanno bene.
Ecco ridendo e scherzando abbiamo trovato la navetta."
Il capitano vide il vascello "Si,ridendo e scherzando.
Ridendo e sterminando."
Chloe fece un sorriso.
I due si avvicinarono e videro che sull'astronave c'era scritto Queen Corporation.
"Chloe,ma questa è di Freccia Verde."disse il capitano.
"Impossibile."disse lei "Non c'è traccia di un progetto simile."
"Invece è suo."disse una voce alle loro spalle.
I due videro una donna vestita con un costume blu e rosso.
"Io sono Atom."disse lei.
Intanto a Metropolis la coscienza dell'astronauta era stata trasferta in una macchina molto potente.
"Bentornato."disse Lex.
L'astronauta guardò il suo corpo nuovo.
"Cosa succede?"disse lui.
Lex sorrise "Il tuo corpo e stato martoriato dalle fiamme e per salvarti abbiamo dovuto dartene uno nuovo."
La macchina si alzò e guardò il suo vecchio corpo.
Intanto Sentry era inseguita dagli elicotteri che le stavano sparando con le mitragliatrici.
I proiettili rimbalzavano sulla sua schiena e andavano a danneggiare i palazzi circostanti.
Uno degli elicotteri lanciò un missile e lei lo afferrò con la mano.
Intanto Lex Luthor stava avendo dei problemi con la sua nuova arma.
"Cosa mi avete fatto?"urlò il Cyborg.
"Non si deve preoccupare."disse Lex preoccupato "Andrà tutto bene."
La macchina afferrò Lex e lo sollevò da terra.
Sentry prese Lex a velocità luce.
La macchina si voltò e vide Carrie sospesa a mezz'aria.
"Cosa le hanno fatto?"disse lei.
"Non sono affari tuoi!"disse la macchina.
Il robot usò un raggio che usci dalla sua bocca,ma Sentry lo evitò facilmente.
La macchina iniziò a volare,afferro l'avversaria portandola all'esterno dell'edificio,la afferrò per il mantello,cominciò a ruotare su se stessa e poi scaglio Sentry contro un edificio.
La ragazza ne trapassò diversi prima di riuscire a fermarsi in aria.
"COMBATTI!"disse la macchina che volava verso di lei.
Sentry evitò l'avversario "Non voglio combattere con lei."
"Perché?"disse il robot "Non sono all'altezza?"
"Mi hai fatto volare attraverso dieci palazzi." Disse lei colpendo il nemico con un pugno che lo fece schiantare in strada "Credimi,sei all'altezza."
Venti minuti dopo lo S.H.I.E.L.D. era intervenuto e aveva portato via la macchina.
Carrie era in strada insieme a Capitan America proprio davanti al cratere che aveva fatto l'androide cadendo.
"Dov'è ora?"chiese lei.
"In un posto sicuro."rispose il capitano.
"Non è stata colpa sua"continuò lei "Era spaventato."
"Lo so."disse il capitano "Anche se i Luthor protesteranno non lo riavranno indietro."
La mattina dopo Carrie torno da Lex Luthor che era seduto alla sua scrivania.
"AH,adesso usiamo la porta?"disse lui sorridendo.
Carrie abbassò lo sguardo.
"Sono sorpreso che tu abbia deciso di passare dopo … gli eventi che sono seguiti alla nostra prima conversazione."disse Lex alzandosi.
"So ammettere quando esagero."disse Sentry "Anche se le cose con quell'uomo sono andate … storte …"
"Per usare un eufemismo."disse Lex.
Lex si girò e si avvicinò alla finestra.
"Mi rassicura che almeno venga tutto dal suo desiderio di fare del bene"aggiunse Carrie "A modo suo."
Lex aspettò qualche istante "Non sai quanto mi irriti sapere che le cose siano andate così.
Anche tra me e Superman c'erano enormi rivalità."
"Questo è un peccato."continuò lei.
Lex si girò "Cos'è un peccato?
Carrie fece un sospiro "Che mi ricordi tanto qualcuno che conoscevo."
La ragazza tese la mano verso Lex "Potrei averti giudicato male."
Lex sorrise "Davvero umano da parte tua,ma prima di stringermi la mano è meglio che ti dica tutto.
Quella piattaforma che hai salvato aveva all'interno un combustibile radioattivo che si è attaccato a te.
I miei satelliti possono rintracciare quella sostanza ovunque.
Quindi potrò sapere cosa fai per i prossimi cinquemila anni.
In futuro farai bene a non farmi arrabbiare altrimenti tutti sapranno che Sentry è la stessa persona che ha raso al suolo un paese."
Carrie era sconvolta "N … Non hai alcun diritto di farlo."
Lex sorrise ancora "No?
La cosa spaventosa degli dei e che sia i nuovi che i vecchi vanno e vengono come vogliono."
"Io non sono una dea."disse Carrie.
"Saltare fuori all'improvviso per salvare o infliggere una punizione mi sembra terribilmente divino."disse lui"Quindi ne ho il diritto."
Carrie volò via a velocità luce.
La stessa sera stava parlando con Capitan America.
"COME SI PERMETTE!"urlò il capitano "Purtroppo i Luthor per ora sono intoccabili,ma adesso gli do una bella strapazzata;a lui e magari a quel maledetto di suo padre che se mi chiama di nuovo plebeo lo faccio volare dalla finestra ."
"Capitano,mi hanno detto che se qualcuno di noi gli da fastidio riveleranno a tutti chi sono."disse Carrie
"Anche a me dispiace,ma per il momento dovrò stare il più lontano possibile da voi e dalle persone che conosco.
A causa mia potrebbero scoprire le identità di tutti gli altri."
"Capisco."disse il capitano abbassando lo sguardo "Pensavo di poter continuare ad addestrarti.
Di cose da imparare ne hai.
Ma a quanto pare le cose non andranno così."
"Mi dispiace."disse lei che cominciava a lacrimare "Siete le uniche persone che conosco.
Dopo stasera non so proprio dove andrò."
Passo qualche istante e poi il capitano parlò "Sarei venuto con te fino alla fine."
"Lo so."disse lei.
Carrie abbracciò il capitano.
"Ricordi il primo giorno che ci siamo incontrati?"chiese Carrie.
"Si."disse Steve "Ora ci siamo scambiati di posto."
La ragazza continuava a lacrimare "Già.
Se non ci dovessimo più rivedere voglio che tu sappia che sei stato l'uomo più gentile che io abbia mai incontrato."disse lei e diede a Steve un bacio sulla guancia.
"Abbi cura di te."disse Steve.
"Lo farò."disse Carrie prima di volare via.
Il capitano si ritrovò da solo e si mise a sedere.
Si sentiva sconfitto da Luthor.
Erano mesi che cercava di fermare Lex e suo padre,ma senza successo.
I Luthor erano stati i peggiori nemici di Superman oltre che i più vecchi e ora che lui non c'era più volevano distruggere questa ragazza.
Steve aveva cercato aiutarla da prima che si scatenasse distruggendo un paese,poi era riuscito a trovarla e ad aiutarla a gestire il suo potere.
Si era creata una situazione stabile e ora l'aveva persa di nuovo per colpa di quei criminali.
"D'accordo Luthor."penso Capitan America "Avete scatenato una tempesta.
Appena lei sarà fuori pericolo comincerò a frugare in tutti i vostri archivi e se trovo qualcosa di illegale io vi mando in galera per il resto della vostra vita."
Intanto in orbita c'era Carrie che stava guardando il pianeta.
Anche adesso Sentry vorrebbe tornare giù,tornare dal capitano,andare a trovare Sue magari,ma ora non poteva più.
