CAPITOLO 8

COLEI CHE DISTRUGGE I MONDI

Intanto nello spazio profondo si apriva un portale sulla dimensione di Terra-3.

Dal portale uscì un'enorme donna con un'armatura viola.

"Questo universo."disse lei "Così stano … nuovo.

Mio da divorare."

Dalle mani di lei uscirono milioni di macchine viola simili ad insetti.

"Galacta vi ordina di andare."disse lei "Trovate pianeti e consumateli."

The Other e Darkseid avevano visto tutto.

"Non temere."disse The Other "Questa divoratrice di mondi non sarà un problema.

Se minacciasse il tuo pianeta conoscerà la sconfinata potenza di Thanos."

Sulla Terra la notizia della distruzione di San Diego aveva fatto il girò del mondo.

Chloe era nella Watchtower,aveva addosso il suo costume e guardava fuori dalla finestra.

In quel momento giunse Capitan America.

"Chloe."disse il capitano.

"Da qui tutto assume un'altra prospettiva."disse lei

"Clark e stato lungimirante nel comprare questo posto."disse il capitano.

"Mi manca tanto."disse lei con tono malinconico.

"Ho scelto la strada più facile."disse lui "Quando tuo marito è morto io ero l'unico amico che ti era rimasto e invece di restare sono scappato in preda ai sensi di colpa.

Pensavo di non tornare più,ma non riesco a lasciare le persone che mi sono rimaste."

"Anche io non posso."disse Chloe. "Cerco di riempire il vuoto stando sui tetti a spiare le persone.

Persone che hanno i loro cari.

Che vivono.

E ora mi chiedo a che serve proteggere la vita degli altri se non ha senso vivere la propria.

Ho pensato spesso di potere andare avanti,ma non riesco a lasciarmi tutto alle spalle."

"Tutto?"disse il capitano "Vuoi dire tuo marito?"

"I ricordi di quei tempi sono l'unica cosa che mi impedisce di diventare come una macchina."disse lei.

Il capitano fece passare alcuni momenti di silenzio"Quindi Chloe Sullivan sta per tornare fra noi e magari entrerà a far parte della squadra dei Vendicatori che lei stessa ha aiutato mettere insieme?"

"Sarebbe un bel finale."disse lei "Ma non posso darlo per certo.

Ora seguo l'addestramento di Jor El e non posso permettermi distrazioni.

Anche se credo che aggirarmi sui tetti delle case in piena notte e struggermi per la vita che non ho più non mi sta servendo a nulla.

Non sta migliorando le mie prestazioni come super eroina.

Sono stata sciocca a pensare di poter lasciare tutto senza rimpianti e ora Solargirl ha bisogno delle sue spoglie umane."

"Già"disse il capitano "Ma ora che si fa con H-El?"

"Vado a prenderlo."disse lei "Lascio laa Terra e vado a cercarlo.

Invece voi pensate di poter gestire quelle tempeste Killer?"

Il capitano riflesse per qualche istante "Ci penserà Sentry."

"D'accordo."disse Chloe "Appena torno andrò a liberarla dalle radiazioni e poi faremo una visita di gruppo a Lex Luthor."

Detto questo spiccò il volo passando attraverso i muri e lasciò l'orbita terrestre in pochi secondi.

In quel momento The Other stava guardando un ologramma della Terra.

"Viscide,insignificanti creature."disse lui "Hanno osato distruggere l'esercito di Lui.

Per questo oltraggio distruggeremo quel pianeta!"

"Possiamo metterci in marcia?"chiese Sinestro.

"Si."disse The Other "Thanos userà la sua magia oscura per far scontrare i difensori della Terra fra loro.

Si innamoreranno tutti della stessa donna e si combatteranno a vicenda."

Poi The Other si diresse nel luogo dove avevano radunato il loro esercito "Un nuovo potere sta sorgendo!

La sua vittoria è vicina!

Molto presto la galassia sarà macchiata con il sangue degli umani.

Marciate sulla Terra!

Che nessuno resti vivo!

ALLA GUERRA!"

Tutti i presenti urlarono felici di attaccare.

"Non ci sarà un duemilatredici per gli umani."disse Darkseid che era nella sala del trono sul suo mondo.

Thanos era seduto sul suo trono di pietra e guardava l'immensità dello spazio sorridendo "Affogherò l'universo con il loro sangue."

Sentry e Flash erano in un laboratorio dello S.T.A.R.S. e Bart stava parlando con una dottoressa "Sentry ha detto che stai avendo … problemi di velocità?"

"Solo con i mostri."disse Flash sorridendo.

La dottoressa si rivolse a Carrie "Considerando il problema che ci hai illustrato sembra di ottimo umore."

"Se stessi fuggendo da questa cosa anch'io cercherei distrazioni."disse Carrie.

La dottoressa andò nella stanza accanto,ma la sua voce era perfettamente udibile.

"Sei pronta per una corsetta?"disse Flash.

"S … Si."disse Carrie intimorita.

"Andiamo."disse Bart "Stavo solo facendo lo spiritoso."

I due salirono su due tapis roulant.

La voce della dottoressa si udì ancora "Li abbiamo modellati in modo da renderli privi di attrito.

Così potrete raggiungere la stessa velocità."

I due cominciarono a correre a velocità supersonica e raggiunto il massimo apparve il mostro dopo un lampo di luce viola.

Era un essere alto quasi due metri,con il corpo secco,la pelle viola,le unghie appuntite sia alle mani che ai piedi,gli occhi luccicanti di una luce gialla,una testa allungata e una bocca piena di denti appuntiti.

"La tua velocità non è pura!"urlò il mostro a Carrie che aveva smesso di correre.

La bestia le diede un calcio e la mando fuori dall'edificio,facendole attraversare molti palazzi,poi scomparve.