CAPITOLO 10
MORTE NELLO SPAZIO
Nello spazio intanto Galacta aveva davanti a se un ologramma della Terra"Creature disgustose.
Questi esseri hanno distrutto l'araldo di Galacta.
Per questo … distruggerò quel mondo!"
Nello spazio c'era un supereroe chiamato Capitan Marvel.
Era un ragazzo di sedici anni che aveva ricevuto un grande potere dall'Osservatore,che si manifestava sotto forma di una voce.
Aveva un costume blu e rosso con una stella gialla sul petto.
In quel momento si trovava su un asteroide ed assisteva ad uno scontro tra la razza aliena Kree,esseri con la pelle blu ricoperti da un'armatura molto potente, e gli Skrull,dei muta forma con la pelle verde.
Le astronavi non facevano altro che bombardarsi.
Improvvisamente Capitan Marvel sentì la voce dell'Osservatore.
"Ecco comincia."disse l'osservatore "Guarda.
Un'entità che è antica quasi quanto l'eternità.
Lo sciame di robot di Galacta si avventò sulle astronavi distruggendole tutte indistintamente.
"Devo fare qualcosa."disse il ragazzo.
"Non ancora."disse l'osservatore "Lei deve ancora arrivare."
"Lei chi?"chiese il ragazzo.
"Lei è la fine!"disse la voce.
"Mi spaventi."disse il ragazzo.
In quel momento apparve Galacta.
"Ora ho fame."disse lei "Arriva la morte.
Presto io distruggerò la Terra."
Il comandante dell'esercito Kree stava per lanciare contro il nuovo nemico,l'attacco finale e il ragazzo cercava di convincerlo a non farlo.
"Non ce l'abbiamo con te umano."disse il comandante dei Kree "Ma adesso provocheremo l'esplosione di una stella per fermare quella cosa e non importa se un pianeta verrà spazzato via."
"CI SONO MILIONI DI SKRULL!"disse lui.
"Io sono il comandante dell'esercito dei Kree."disse lui "Devo uccidere gli Skrull."
"Ti prego non farlo!"disse Capitan Marvel.
"Ormai è già fatto."disse lui.
L'astronave lanciò un raggio e colpì la stella.
"Io sono inevitabile."disse Galacta. "Sono il destino.
Piccoli scocchi con le loro piccole armi"
La stella esplose davanti a lei.
"Cercano di distruggermi,ma non possono."disse lei "Galacta non cederà ad alcun attacco!"
Capitan Marvel andò sulla Terra.
Nello spazio profondo Galacta era ancora viva ed aveva intorno a se diversi anelli formati dalle macchine che lei stessa creava.
Pianeta Hala:patria dell'impero Kree.
L'ologramma dell'imperatore Kree era apparso in ogni città "Attenzione popolo di Hala.
Qui è Ro-Nan che vi parla.
Tutti i civili devono evacuare immediatamente.
Una minaccia sconosciuta si avvicina."
Sul pianeta tutti gli abitanti cominciarono a dirigersi sulle astronavi ed a fuggire.
L'imperatore si diresse verso Galacta e lanciò un raggio dalla sua armatura che però non ebbe alcun effetto.
"Tu."disse lei "Ho conosciuto la tua controparte nel mio universo."
Galacta allungo la mano verso il nemico e il suo palmo iniziò ad illuminarsi di una luce rossa "Morirai come l'altro!"
Galacta fu colpita da una scarica gialla.
Capitan Marvel era tornato "Qui non muore più nessuno!"
In quel momento l'intera flotta Kree si stava dirigendo verso Galacta.
L'imperatore si rivolse al ragazzo "Nella mia armatura c'e una bomba ad anti materia,infinitamente potente.
Se usi la massima energia e io uso la bomba forse riusciremo a distruggere questa cosa anche se sappi che sarà un viaggio senza ritorno."
"Piccolo sciocco."disse lei "ORA MORIRANNO TUTTI!"
Galactà si illuminò di energia rossa e provocò un'onda d'urto che colpì tutte le astronavi che la stavano per attaccare.
Capitan Marvel trasportò lui,l'imperatore e Galacta in un luogo dove non c'erano pianeti.
"FACCIAMOLO!"disse lui all'imperatore.
"Non c'e spazio per te qui."disse Ro-Nan a Galacta.
La bomba si attivò e ci fu un'esplosione enorme.
In un altro angolo dell'universo si aprì un altro portale dall'universo di Terra-3 da cui uscì un' altra entità cosmica,simile ad un'aquila di fuoco,chiamata Fenice.
La fenice era già stata su Terra-1 ed aveva posseduto un membro degli X Men e così i suoi compagni dovettero ucciderla.
Di recente gli X Men avevano viaggiato nel tempo per cambiare il futuro causando un'apertura fra universi e gli esseri dall'altra parte stavano penetrando nel loro.
The Other aveva assistito al fatto.
"Un altro membro dell' Universo 3 è giunto nel nostro."disse The Other.
Su Terra-3 si era scatenato l'inferno.
Le strade erano piene di gente che correva.
Il cielo notturno era diventato rosso.
Chloe era sospesa sopra i grattacieli.
Accanto a lei c'era una versione femminile di Thor.
"Che sta succedendo?"disse Thor.
"Non lo so."disse Chloe "Ma è meglio se chiami gli altri."
"Vado subito."disse Thor "Tu invece …"
"Io vado a prendere Sentry."disse Chloe.
