PdV di Donatello. Prima Persona.
Per un paio d'ore il mio corpo ha ceduto alla stanchezza, ed ho dormito. Poi, con la fase REM, sono arrivati gli incubi. Adesso sono seduto alla scrivania, intontito ma incapace di tornare a letto. Sotto i miei occhi, i miei fogli dei calcoli per la ricerca del retromutageno. Macchiati di caffè.
"Buuu!"
"Ah! Mikey! Che cavolo! Mi hai fatto pure cadere il caffè! Ma un solo neurone che ti funziona ce l'hai? Non vedi che sono lavori importanti!"
"Ah ah fratello, che faccia che hai fatto! Che ninja sei se ti fai sorprendere sempre dal dottor Scherzetto?"
"Finiscila di saltellare come un macaco ed esci subito di qui!"
"Un ma..chè?"
"Un macaco, Mikey, una scimmia! Un animale sicuramente molto più intelligente di te! Ma quando cresci? Esci, vattene!"
"Uh, scusa fratello, non volevo farti arrabbiare tanto. Sei diventato tutto rosso. Volevo solo scherzare, mi dispiace, sono stato stupido, hai ragione. Come posso farmi perdonare?"
I suoi enormi occhi azzurri mi hanno guardato con l'aria di un cucciolo indifeso. Ma quella volta l'avevo cacciato via. Adesso il senso di colpa mi stava distruggendo.
"Ehm… Ehi, genio, si è rotto nuovamente il pad della PlayStation."
"Si è rotto o l'hai rotto, Raph?"
"Che importanza ha? Lo puoi aggiustare?"
"Lo puoi aggiustare? Lo puoi aggiustare? Ma io sono qui solo per aggiustare cose a voi dalla mattina alla sera?"
"Allora mettiamola così: me lo aggiusti, per favore? O ti rompo nuovamente il bo sul guscio!"
"Provaci, cretino. Non mi faccio intimorire da chi non ha neanche la metà di un cervello normale. Non capisci neanche tutte le parole che dico!"
Era intervenuto Leo, salvando il mio guscio. Non so perché l'avevo offeso. E quando si è allontanato, il suo solito sguardo furioso era anche un po'… triste.
A volte sono stato ingiusto con i miei fratelli. Questa ossessiva ricerca del retromutageno mi aveva reso troppo nervoso, ultimamente. Ed adesso poteva essere troppo tardi per chiedere scusa.
Mi asciugo le lacrime, mi lego la mia maschera viola, mi alzo per uscire dalla mia camera e andare a vedere come sta Leo.
Squilla il mio T-phone. E' Casey Jones.
