PdV di Splinter. Terza persona.
Ha tentato invano di dormire anche lui, poi ha tentato invano di meditare. Adesso non aspettava altro che Donatello si fosse riposato un po' prima di comunicare a lui ed a Leonardo la sua decisione.
Ha percorso lo spazio tra la sua stanza e l'infermeria con calma, lentamente. Ha notato per terra, accanto al divano, lo skateboard di Michelangelo. Non è una novità, suo figlio minore è sempre stato molto disordinato, lasciava sempre le sue cose dove capita. E questo benedetto skateboard se lo ritrovava sempre tra i piedi, nonostante i rimproveri. Saranno passati un paio d'anni da quando Raffaello ci è caduto sopra, mentre si spintonava con Leonardo… Sì, due o tre anni al massimo. Raffaello aveva sbattuto la testa contro il gradino della zona giorno, e Splinter aveva punito Michelangelo. Non ricordava più come.
Oggi però questo skateboard gli sembrava diverso, come se lo notasse adesso per la prima volta.
I suoi figli, i suoi amati figli…
E' entrato in infermeria, si è avvicinato piano a Leonardo. Ha accostato silenziosamente la sedia al lettino e si è seduto. Suo figlio dormiva. Il suo piastrone si alzava e si abbassava col respiro. Il bianco della sua ingessatura era luminoso nella luce soffusa.
Tutt'a un tratto, da fuori l'infermeria, la voce di Donatello. "Sensei!"
Gli occhi blu di Leonardo si sono aperti, assonnati, Splinter gli ha messo una mano sulla spalla, mentre si è girato verso Donatello, che è entrato di corsa.
"Sensei! Mi ha telefonato Casey Jones. Raph… Raph lo ha chiamato, andiamo a prenderlo!"
Splinter ha sentito una luce nel petto; Leonardo ha spalancato gli occhi, completamente sveglio.
"Raffaello ha chiamato Casey Jones? – Splinter aveva bisogno di sentirlo di nuovo – Sta bene? E Michelangelo?"
"Casey ha detto che Raph è solo, si trova ad una trentina di miglia a nord, e teme di essere seguito tramite un segnalatore."
Splinter si è lisciato nervosamente la sottile barba sul mento, riflettendo alcuni secondi prima di dire: "Potrebbe essere una trappola, ma non abbiamo scelta. Donatello, vai a prendere tuo fratello, ma stai molto attento, al primo segnale di pericolo non esitare a desistere. Non c'è bisogno che ti dica che con Leonardo in queste condizioni se anche tu venissi catturato non ci sarebbe più speranza per i tuoi fratelli."
Donatello ha annuito, con un'aria grave ed una determinazione che quasi hanno stupito il padre. "Sì, Sensei, non ti preoccupare, starò attento. Ho intenzione di andare con la macchina di Casey, lo Shellraiser darebbe troppo nell'occhio. Lui guiderà ed io starò nascosto. Raph ha detto di essere in una segheria, in una zona industriale poco trafficata. Mi avvicinerò con tutte le precauzioni."
Detto questo, Donatello si è precipitato fuori. Splinter ha resistito alla tentazione di richiamarlo per raccomandargli ulteriormente di stare attento. Si è girato verso Leonardo, ed ha letto negli occhi blu del suo figlio maggiore tutte le emozioni che in quel momento passavano per la testa della giovane tartaruga: il sollievo per la notizia, l'ansia per l'incertezza della situazione, la gioia per la speranza, e la rabbia per l'impotenza.
