PdV di Shredder. Terza persona.
Maledizione.
Ha sbattuto il pugno contro la scrivania, scheggiando col suo guanto di ferro il piano di legno d'ebano. Qualcuno questa sera avrebbe pagato. Su qualcuno avrebbe sfogato la sua furia. Forse su quella meschina guardia che gli aveva portato la seconda brutta notizia nel giro di ventiquattro ore, e che stava inginocchiata tremante davanti a lui.
Prima il siero che si era rivelato assolutamente inutile. Aveva comandato di uccidere sei persone, per questo. Dal militare corrotto che gli aveva procurato la formula, allo scienziato che l'aveva sintetizzata, per finire ai quattro uomini che avevano effettuato le trattative. Non aveva nessuna pietà. Lui non ammetteva fallimenti.
Adesso, la notizia che la tartaruga lasciata scappare si era disfatta del segnalatore. Aveva sottovalutato quel mostro. Questo sarebbe stato un errore che non avrebbe mai più rifatto.
Così aveva perso uno dei suoi prigionieri, mentre l'altro giaceva in coma, inutile. Aveva ordinato ai suoi uomini di portarlo in laboratorio e di prestargli cure mediche. Ma con il cervello fuori uso, ormai sarebbe stato solo un abominio da sezionare e studiare.
Maledizione.
Gli avevano assicurato che il siero aveva sempre funzionato. Duri veterani catturati durante le azioni di guerra e segretamente usati come cavie avevano rivelato sotto il suo effetto importanti informazioni strategiche. Invece quella piccola stupida tartaruga si era limitata a farneticare parole di diniego, a piangere ed urlare, senza poter essere di nessuna utilità.
Seduto alla scrivania, ha incrociato le mani davanti al suo volto cercando di guardare attraverso la sua rabbia. Magari il cervello della tartaruga non era completamente distrutto. Se si fosse svegliata dal coma, poteva ancora tentare di estorcergli qualche informazione.
O nella peggiore delle ipotesi, avrebbe fatto in modo che il suo corpo fosse trovato dalle altre tartarughe. Avrebbe recapitato al suo nemico un messaggio di morte. Si sarebbe preso un piccolo anticipo sulla sua feroce vendetta.
