PdV di Shredder. Terza Persona.
Siede sul suo antico trono giapponese osservando la scena al centro della sala. Accanto a lui, in piedi, Karai.
"Cosa dicono i medici?". Le sue parole possono essere sentite solo dalla figlia adottiva al suo fianco.
"Che a questo punto la perdita di memoria dovrebbe essere permanente, padre."
"Non sei riuscita a farti dare alcuna informazione riguardo alla sua vita precedente?"
"No, sono desolata, padre. Ma il siero ha completamente cancellato ogni ricordo della sua famiglia." Karai abbassa la testa, umiliata. Deludere il suo inflessibile padre è il peggiore dei suoi incubi. Ma subito aggiunge: "Però crede ciecamente alla storia che gli abbiamo raccontato, e sto instillando nel suo cuore un sentimento di rivalsa e vendetta. E' un'anima semplice, e ci è molto grato per quello che crede noi stiamo facendo per lui. Si è sottoposto docilmente alla nostra disciplina e si presta con dedizione agli allenamenti." Un bagliore spietato illumina gli occhi della ragazza.
Bene. Molto bene.
Aveva depredato Hamato Yoshi della sua unica figlia, che ha allevato come fosse la sua. Karai lo crede il suo vero padre, lo teme e lo venera, ed odia Splinter almeno quanto lui.
Adesso, la storia si sta ripetendo con un altro dei figli del suo vecchio mutato nemico. Ha rapito il suo ragazzo tartaruga e l'ha rivolto contro di lui.
In fondo, le cose non sono andate così male, anzi. La sua vendetta diventa così più perversa, più soddisfacente.
Ad una decina di metri davanti a lui, il mutante aspetta un suo comando, circondato da sei bot ninja. Ha uno sguardo attento e risoluto sul suo volto infantile e lentigginoso. Una maschera nera ha sostituito la sua maschera arancione. Bende corvine fasciano le sue gambe e le sue braccia. Lucenti polsiere, gomitiere e ginocchiere di metallo nero recano il simbolo rosso del Piede; lo stesso simbolo del clan spicca sulla fascia intorno alla sua vita.
Un suo cenno, ed il combattimento ha inizio. Il mutante inizia a fare ruotare il kusarigama. Riluce il falcetto d'acciaio, sul manico nero strisce di tessuto rosso come il sangue. Il peso d'acciaio scuro dall'altra parte della catena, oscilla ritmicamente. I ninja meccanici si avventano sul giovane.
Il primo colpo di falcetto si pianta nel cranio di metallo di uno dei bot producendo uno sfrigolamento elettrico. Un salto mortale all'indietro, ed il mutante scansa l'attacco. E'ancora in aria quando il peso d'acciaio del suo kusarigama colpisce un altro bot. Atterra con un movimento pulito, fluente, una gamba leggermente flessa, una mano a terra. L'altra mano continua a ruotare la catena, che colpisce ancora. Rotola su sé stesso per deviare un colpo di katana, poi nuovamente in piedi trafigge un corpo robotico producendo rottura di metallo, scintille di circuiti. Si muove così velocemente che l'occhio fatica a seguirlo.
Impressionante. Il mio nemico ti ha allenato bene, mostro.
Altra schivata, altro salto. Atterra sulle mani, con i piedi sferra due calci e rovescia due avversari.
E' veloce quasi quanto i suoi ninja meccanici, molto più veloce di qualsiasi uomo che avesse mai prestato servizio per il Piede. Migliore delle sue guardie d'élite.
Pochi secondi ancora, e la battaglia è già finita. Il mutante estrae il falcetto dall'ultimo bot abbattuto, poi si inginocchia davanti al suo nuovo padrone, fronte a terra, ansimante per la fatica.
Shredder si alza dal trono e fa qualche passo verso di lui, poi si ferma, i suoi stivali vicini alla testa della tartaruga prostrata.
"Molto bene, Yami, hai superato la prova. Da oggi fai ufficialmente parte del clan del Piede. Vivrai per il nostro clan. Mi servirai, mi ubbidirai. In cambio, noi ti proteggeremo da chi ti ha quasi ucciso e ti aiuteremo a prenderti la tua giusta vendetta."
Il mutante alza la testa. Un'espressione fiera e riconoscente sul viso ingenuo. "Grazie, Maestro."
