PdV di Raffaello. Prima Persona.

"E' stato Michelangelo, padre."

Alle parole di Leo vedo gli occhi del mio Sensei spalancarsi.

Leonardo prosegue: "Abbiamo trovato Mikey, ma lui ci ha attaccati. Non sembrava in sé…"

"Avete trovato Michelangelo?" Splinter si alza in piedi così velocemente che la sedia si rovescia sul pavimento con un forte rumore. La gioia del suo volto, grande, immensa, viene presto spazzata via dalla rabbia. "E me lo dici solo adesso?"

Mio fratello è imbarazzato, deglutisce nervoso. Sta cercando le parole per spiegare la situazione, non vuole fare arrabbiare nostro padre, e soprattutto non vuole ferirlo. Riferisce come si sono svolti i fatti a partire dalla telefonata di Donnie.

Omette di dire che forse è stata tutta colpa mia, che mi sono buttato nella mischia senza valutare bene la situazione. Come al solito. Mi copre, mi difende sempre, Leo. Io non me lo merito. Dovrei esserci io su quel lettino, non Donnie.

Io resto in silenzio, braccia incrociate, a guardare i sentimenti di mio padre riflettersi nei suoi occhi marroni.

Alla fine della storia, vi leggo una sensazione che personalmente conosco molto bene. Rabbia. Rabbia feroce.

"Saki. Okubyōmono*" sibila a denti stretti.

Mi accorgo che qualcuno si sta avvicinando a me. Riconosco i passi leggeri di April.

"Come sta Donnie?" mi chiede mentre entra in laboratorio. Poi vede l'amico disteso sul letto, e gli corre incontro. "Donnie!"

"April, come sai-"

"Ero sul tetto di fronte" mi interrompe mentre raggiunge Donatello, e gli poggia una mano sulla gamba.

"Lo so che mi avevate chiesto di non mettermi in pericolo, ma ho visto sul T-phone che stavate convergendo tutti in un posto… io seguivo a distanza il vostro segnale." Ci rivolge uno sguardo preoccupato, il labbro inferiore le trema un po'. "Si riprenderà, vero?"

"Ha perso molto sangue, ma è stabile." Splinter mette una mano sulla spalla della sua allieva.

April si guarda la mano che aveva appoggiato su Donnie. E' sporca di sangue.

Inizia a piangere."Ho visto quello che è successo. Non posso credere che Mikey abbia fatto una cosa simile." Si asciuga le lacrime col dorso della mano. "Ho tentato di seguirli, ma erano troppo veloci. Io non sono ancora brava…"

A questo punto non riesco a trattenermi. Tiro un pugno contro la porta. Mi faccio male. Meglio. "Dannazione. Donnie è tra la vita e la morte e noi siamo nuovamente punto e daccapo."

"Non esattamente." Ci voltiamo tutti a guardare Leo.

Lui adesso tiene in mano il suo T-phone, mentre prosegue "Avete presente il prototipo di rivelatore a distanza che ha costruito ieri Donnie?" Si gira verso nostro fratello inconscio. "Beh, l'ho attaccato addosso a Mikey…"

Istintivamente la mia mano sale a sfiorare la cicatrice sul mio braccio. Occhio per occhio, Shredder.

Che io sia dannato. Ecco perché era saltato addosso a Mikey. Altro che azione sconsiderata. Senzapaura è un grande ninja. Io in quel momento a malapena connettevo, e lui ha salvato la giornata. Il mio fratellone anche quando ha qualche rotella momentaneamente fuori posto resta il leader. E' molto migliore di me.

"Quindi sai dove si trova?" chiede Splinter.

Leo annuisce serio, stringendo le labbra con concentrazione con quel gesto che lo caratterizza.

"Sì, ricevo il suo segnale. Decine di miglia a nord da qui. Ma non ci metterà molto a capire di aver addosso il segnalatore. Appena si sveste delle sue protezioni."

"Quindi dobbiamo muoverci adesso!" dico mentre sbatto pugno contro palmo.

Guardiamo Sensei, aspettiamo ordini. Lui si liscia il sottile nastro di barba, con gli occhi chiusi.

Nonostante la mia fretta di andare a riprendere Mikey, e magari spaccare la faccia a Shredder, anch'io da una parte vorrei stare qui. Vorrei restare accanto a Donnie per vedere quando si sveglierà.

Se si sveglierà.

Non ne capisco un cavolo di medicina, ma ho visto tutto il sangue che ha perso. Dio mio, non avevo mai visto tanto maledetto sangue. Non ne voglio vedere mai più.

A guardarlo su quel lettino, così pallido, attaccato all'ossigeno, mi sento stringere la gola.

Ti prego nerd, non farmi brutti scherzi. Non posso ritrovare Mikey solo per perdere te. Non resisterei.

"Ma io sono qui solo per aggiustare cose a voi dalla mattina alla sera?"

No Donnie. Non mi servi per aggiustarmi la PlayStation e tutto il resto. Non me ne frega niente di quello. Tu mi servi perché sei il mio fratellino. Perché ci sei sempre stato. Perché non riesco proprio ad immaginare la mia vita senza di te. Perché ti voglio un bene dell'anima, secchione.

"Andiamo." Sensei guarda prima Leo e poi me. Annuiamo.

"April – dice alla nostra amica – resta accanto a Donatello. Tra qualche minuti togligli la maschera dell'ossigeno e quando è finita sostituisci la sacca di sangue. Controlla spesso il suo battito. Chiamaci se le sue condizioni peggiorano."

April fa segno di sì con risolutezza. Mette una mano sulla fronte di Donnie. Non so se ricambia i sentimenti che mio fratello prova verso di lei, ma sicuramente gli vuole molto bene. Gli ha detto più di una volta che lo considera il suo migliore amico, e passa molto più tempo con lui che con tutti noi.

Quando vedo lo sguardo che rivolge al mio fratellino privo di sensi, penso che Sensei non avrebbe potuto affidare Donnie a mani migliori.

*Vigliacco.