Laynie aveva spalancato gli occhioni impauriti e spaesati e il dolore si era fatto sentire in fitte improvvise. Sentiva la gamba destra stretta in una steccatura rigida, ammaccature in ogni parte del corpo e la gola bruciante.

Finché non aveva messo a fuoco quella stanza d'ospedale le era sembrato di vivere in una dimensione parallela. E ancora adesso non era certa di essere cosciente: sua madre le accarezzava la guancia escoriata mentre suo padre le aveva avvicinato un panno bagnato ad inumidirle le labbra secche.

"Dove sono le altre?"

La sua voce sembrava giungere da lontanissimo e Laynie non era sicura che la sua domanda fosse stata intellegibile.

I genitori, invece, avevano capito.

E sapevano di non poterla tenere all'oscuro della verità.

"Tesoro, il terremoto è stato catastrofico."

La ragazza aveva voltato la testa sul cuscino.

"Sono morte? Anche Missy?"

Non aveva ottenuto risposta e per lunghissimi minuti aveva cercato di elaborare quel dolore assurdo finché la consapevolezza di aver potuto perdere molto di più l'aveva strappata dalla catalessi in cui sembrava sprofondata.

"Dov'è Colin?"

Amy e Bright avevano capito che qualcosa era successo appena il Dottor Abbott era andato ad accoglierli fin nell'atrio.

"Sedetevi un momento ragazzi. Devo parlarvi."

"È morto?"

Aveva chiesto Amy con voce tremante.

"No tesoro. Colin ha avuto un arresto cardiaco questa notte ma il dottor Brown e la sua equipe sono riusciti a gestire l'emergenza!"

"Che significa questo?"

Aveva indagato Bright.

"Significa che il suo recupero sarà difficile. È ancora sedato ma Andy vuole provare a farlo risvegliare per verificare il suo recupero."

"Papà vorremo essere con lui quando riaprirà gli occhi. Siamo quello di più simile ad una famiglia che può avere in questo momento!"

Harold aveva lasciato un bacio orgoglioso sulla fronte della figlia poi aveva accompagnato i figli fino alla Terapia Intensiva.

Era stato tremendo, soprattutto per Bright vedere il suo migliore amico attaccato a tutte quelle macchine.

Non aveva avuto il coraggio di andargli a fare visita una sola volta quando era in coma o dopo la prima operazione se l'era immaginato un po' come nei film.

Gli avevano tolto il respiratore artificiale e questo aveva sollevato un po' Amy sapendo che il suo fidanzato era in grado di respirare autonomamente.

"Parlategli!"

Li aveva esortati il Dottor Brown. E loro avevano raccontato di quella volta che erano andati al lago ed avevano forato una gomma, di quando erano stati a Denver a vedere una partita del NBA, della tenda tepee che avevano improvvisato nel giardino di casa quando giocavano agli indiani…

Era accaduto tutto al rallentatore: la mano di Colin che spostava sul lenzuolo, la bocca che si muoveva e gli occhi che lampeggiavano, si richiudevano, e poi li fissavano terrorizzati e confusi.

Bright ed Amy avevano fatto un notevole sforzo per non farsi tradire dall'euforia di quel momento atteso. Si erano ricordati le indicazioni del Dottor Brown e avevano avvicinato un cubetto di ghiaccio alle labbra di Colin.

Si erano dovuti sforzare ed erano andati completamente in panico quando la prima parola che erano riusciti ad udire era stata

"Laynie!"