Tanabata

–Ci stanno guardando tutti DI NUOVO. L'avevo detto che era meglio non scendere in città…

–Vestiti così poi… mi vergogno a morte! Siamo sicuri che 'sto coso non si apre davanti?

–Mangiati lo zucchero filato e sta' zitto, Carotone.

–Se vuoi partecipare alla festa devi vestirti come i locali… anche se certo tutti in kimono non è che siamo credibili…

–A te sta benissimo però.

–Oh, non ti ci rimettere con le frasi languide! Certo che le sta bene, a lei sta bene TUTTO…

–Adulatori! Tieni… la vuoi la girandola?

–Giochi da bambini… bah! La tengo SOLO per non dare nell'occhio, chiaro?

–Chiarissimo… eh eh…

–Quando cominciano i fuochi artificiali?

–EHI! Ti vuoi muovere tu? È un'ora che stai alla bancarella dei pesciolini!

–Senti, se non li vinco TUTTI e li tolgo da quest'orribile vaschetta io di qui non me ne vado! Se volete andate avanti!

–Però sei bravo… ne hai già presi sette senza cambiare paletta! Mi sa che il venditore ti farà cacciare a forza se continui così…

–Poi glieli pago. È che non riesco a vederli così stipati senza star male anch'io.

–L'anno scorso provai io… ehm… schizzai pesci e acqua per tutto il mercatino…

–Come farai ora se non metti giù quel gavettone gigante…

–Gente che ritmo quei tamburi! Adesso vado su e mi metto a suonare anch'io!

–Già, be'… visto che lui non si muove non ci resta che metterci a ballare…

–Ma lo conoscete questo ballo? Ah ah…

–Se non mi sbaglio neanche TU sei particolarmente bravo, signor gioco–in–casa! Chi se ne importa… io mi agito solo un po'…

–…tanto noi stranieri a questa festa diamo nell'occhio COMUNQUE! Coraggio, gente, a tutto rock!

–Io voglio imparare…

–Provo a insegnarti.

–Va bene… tenetemi i fuochi piccoli per dopo, ragazzi… attenti a non farli accendere…

–Tranquilla, il raffreddore l'ho avuto la settimana scorsa. Eh eh!

–Però il ramo lo tengo.

–Ne hai preso un altro? Non ti bastava quello a casa dove abbiamo attaccato tutti qualcosa?

–È un regalo… ehm…

–Capita l'antifona. Non vuoi che vediamo cosa c'è scritto perché è BOLLENTE, eh?

–…

–Va bene, scherzavo… continuate a ballare, su…

–Oh! I fuochi!

–Gente che spettacolo!

–Certo che qui sanno come divertirsi!

–Sembra il 4 luglio… l'anno prossimo passiamo le vacanze a casa mia?

–Perché no… voi che ne dite, picc… dove sono finiti?

–Non si può girare gli occhi UN ATTIMO…

–Dai, torneranno subito. Io ho finito coi pesci. Giriamo un po' per conto nostro… poi se non li vediamo alla fine dei fuochi ci mettiamo a SETACCIARE la zona!


–Guarda lassù…

–Dieci… cento… mille… un milione!

–Dalla fiera non se ne vedono tante. Troppe luci accese.

–E quelle della favola, dove sono?

–Fammi cercare… sono quelle lì, credo.

–Sono davvero vicine.

–Una notte all'anno. Una sola.

–Sanno aspettare.

–Accendiamo un fuoco anche noi… guarda quei fiori colorati…

–E poi torniamo indietro… Oh!

–Cosa?… Quella? Però… non è stagione… esprimi un desiderio!…

–Che tu sia qui.

–Desiderio esaudito.

–E che la prossima volta… almeno… sappia chi portarti dietro.

–Promesso.

–Promesso.


Che questi imbecilli diventino almeno un po' più intelligenti per l'anno prossimo.

Almeno un paio di belle pupe cotte di me.

Che stiamo tutti bene.

Che trovino un bel PROCEDIMENTO INVERSO…

Che finisca almeno una guerra.

Fare un milione e una crociera alle Bermude…

Una medicina per la ricrescita INFALLIBILE!

Che si salvi la tigre siberiana…

Che riusciamo a batterli una volta per tutte.

Che nessuno si faccia male seriamente la prossima volta.


E che io possa restare…

…Per sempre con te.