La più piccola goccia di pioggia

Tell me what to do
Now the light in my life is gone from me
Is it always the same
Is the night never ending




美 (1)

«Kumi…»
Il garofano rosso col gambo infilato nella fialetta di vetro sfiorò lievemente il marmo bianco della stele (2). Una goccia d'acqua –era dal mattino che minacciava pioggia– cadde come una lacrima su uno dei petali.
«Kumi, sono tornato…»
Poche righe, la data di nascita, la data di morte. Così poco per rendere onore al suo sorriso, alla sua gentilezza, al suo coraggio di amare gli altri. Così poco resta di un essere umano. Per quanto lo si sia amato. Per quanto grande sia ciò che ha saputo darti.
Alle sue spalle un abito frusciò lievemente, e il lembo di un ombrellino giallo gli si protese sopra la testa. –Ti bagnerai.
Si volse sorridendo, con un velo di malinconia sul viso. –Non credo che prenderò il raffreddore. Comunque grazie per essere venuta.
–Scherzi? Non potevo non accompagnarti. Dovevo conoscere la prima donna che tu abbia amato nella tua vita. E che ti ha amato più di se stessa.– E aggiunse a voce più bassa, piegandosi in avanti: –Prima di me.

Tell me what to do
All the hopes and the dreams went wrong for me
There's a smile on my face
But I'm only pretending

Si protese a sfiorare la lapide con la punta delle dita, suscitando un inaspettato brivido dolce nel cuore di lui con quel semplice gesto. –Piacere di conoscerla, signora Kumi. Era tempo che ci incontrassimo. Lei non sa quanto le devo.
–Credo che lei potrebbe dire lo stesso a te– rispose il ragazzo dolcemente. Il fumo del bastoncino d'incenso acceso, che sfrigolava alle gocce fini cadenti come piccole lame, saliva morbido ad avvolgere i caratteri incisi, e poi ancora oltre verso le nubi.
–Raccontami un po' di lei. Com'era?
–Un po' me la ricordi. Anche se, certo, siete anche molto diverse. Però gli occhi… anche se erano di un altro colore… lo sguardo è lo stesso. Aveva lunghi capelli neri, bellissimi, luminosi. Quando li scioglieva le arrivavano fino alla vita. Più tardi se li tagliò. Non so se perché le davano impaccio col suo nuovo lavoro, o perché non le bastavano i soldi. Me ne dispiacque molto.
–Non aveva una famiglia?
Scosse la testa. –Forse era sola… o forse era stata cacciata dalla sua famiglia per quello che aveva fatto. Non l'ho mai saputo. E se dovessi scoprirlo oggi, forse non mi importerebbe.– Lei non replicò. –So che era una studentessa. Aveva iniziato l'università. Dovette abbandonare gli studi a causa mia. A pensarci… a quell'epoca doveva avere circa la nostra stessa età…

Taking my life
One day at a time
Cause I can't think what else to do
Taking some time
To make up my mind
When there's no one to ask but you

–Mi resta poco di lei nella memoria… non tanto quanto vorrei… poche immagini. In parte potrebbero anche essere frutto della mia immaginazione… Me la ricordo bene soprattutto col kimono delle feste. Rosa cupo, quasi violetto, con un disegno a fiori bianchi. Mi sembrava così bella, e aveva un'andatura così aggraziata, soprattutto quando danzava. Ma la sua espressione era sempre triste. Sorrideva un po' soltanto per me. Ma provavo anche la sensazione di essere io a rattristarla, allo stesso tempo. Forse perché era preoccupata per me. O forse perché in me rivedeva qualcuno. Non me lo disse mai. Né mi disse che fine aveva fatto lui. Non osavo chiederglielo. Era come se per intuito sapessi che era responsabile lui della sua tristezza. Quanto lo ero io… perché non era a lei che somigliavo, anche se lo avrei tanto voluto.

The same old sun would shine in the morning
The same bright eyes would welcome me home
And the moon would rise way over my head
And get through the night alone

And the same old sun will shine in the morning
The same bright stars will welcome me home
And the clouds will rise way over my head
I'll get through the night on my own

–Sai che lei non ti avrebbe mai dato la colpa di nulla.
–Lo so. Ma allora era difficile non sentirmi responsabile. Anche se non potevo ancora comprendere il perché… oscuramente, dentro di me, me ne accorgevo. Quando uscivamo in strada, la gente ci guardava. I bambini già iniziavano a gridarmi alle spalle parole di cui allora non conoscevo il significato. Una volta mi lanciarono un sassolino. Rimasi sbalordito. Non capivo il motivo. Quando la guardai le vidi le lacrime agli occhi, e per questo mi proibii di piangere. Da allora non piansi mai più davanti a lei. Avrei dato tutto perché fosse felice.
–Lo era, con te.
–Non quanto avrei voluto renderla… se solo ne avessi avuto la forza… se solo fossi stato più grande. Se ne avessi avuto la possibilità…

Tell me what to do
Now there's nobody watching over me
If I seem to be calm
Well it's all an illusion

–Cambiavamo casa quasi in continuazione. Lei cambiava lavoro. Non la tenevano mai più di pochi mesi. O comunque approfittavano della sua situazione per pagarla una miseria. Spesso avevamo fame. Io però ero felice lo stesso di poterla rivedere ogni sera, quando tornava a casa, dopo che ero stato solo tutto il giorno ad aspettarla. Era stanca… a volte stremata… dimagriva sempre di più, ma aveva sempre un sorriso per me, sempre una parola dolce. Ero il suo tesoro. Me lo ripeteva sempre. E non si lamentava mai. Non si arrabbiava mai contro nessuno, neanche contro quelli che la maltrattavano. Diceva che ognuno ha le sue ragioni per fare quello che fa… e che comunque nessuno è degno d'odio, neanche il peggiore degli esseri umani. La adoravo. Avrei potuto sopportare qualunque cosa per quel sorriso. Per lo sguardo pieno d'amore dei suoi occhi…
Una piccola pausa. Strinse le labbra. –Se ne andò poco dopo.

Tell me what to do
When the fear of the night comes over me
There's a smile on my face
Just to hide the confusion

–Al suo funerale pioveva, come oggi. Qualcuno, non so chi, mi teneva per mano, ma da quella mano non mi veniva alcun calore. Ero rimasto solo. Non avevo più nessuno. E in qualche modo sapevo che era morta per me… a causa mia. Che se io non fossi entrato nella sua vita, niente di tutto questo le sarebbe successo. Che ero colpevole per il solo fatto di essere nato. Non mi liberai mai più di quel pensiero. E in seguito… tutto quello che mi accadde mi convinse ancora di più che fosse vero.
–Io credo che lei sapesse cosa l'aspettava. E ciò nonostante decise lo stesso di farti nascere, e di tenerti con sé. Scelse di sacrificarsi per te, perché tu vivessi a qualunque costo. Ti ha amato fino a questo punto. Se tu incolpassi te stesso, le faresti un torto. Insulteresti il suo amore.
–Lo so. Anche questo mi è rimasto dentro. È quello che mi ha sempre sostenuto e mi ha impedito di odiarmi. Che mi ha spinto a cercare di sopravvivere nonostante tutto. Non doveva perdersi anche questo di lei. Quel minuscolo frammento di lei che sopravviveva in me… quello che lei aveva amato… Non potevo morire per non cancellare il fatto che lei fosse vissuta. Negli ultimi giorni… forse sapendo di dovermi lasciare… continuava a ripetermi che mi avrebbe sempre amato. E che… se fossi stato buono… ci sarebbe sempre stato qualcuno che mi avrebbe amato allo stesso modo.

Taking my life
One day at a time
Cause I can't think what else to do
Taking some time
To make up my mind
When there's no one to ask but you

–Sono rimaste così poche tracce della sua esistenza. Lei diceva che un essere umano è come una goccia di pioggia in mezzo ad un grande acquazzone. Ognuna fa la sua parte per dare vita alla terra. Ma se la più piccola goccia di pioggia mancasse all'appello, se scomparisse dalla tempesta… chi se ne accorgerebbe? Forse solo Dio.
–Senza di lei tu non saresti qui– mormorò piano la ragazza. –E senza di te tantissime vite innocenti sarebbero andate perdute per questo mondo. Perciò… anche una minuscola goccia di pioggia può cambiare il mondo intero. Con la sua decisione di farti vivere, lei è responsabile della loro salvezza.– Tacque un attimo. –E anche della mia.
Poggiò nuovamente le dita sottili sulla stele, premendole lievemente. –Arrivederci, signora Kumi. Le prometto… che sarò io a prendermi cura del suo tesoro adesso. Ad amarlo come lei l'ha amato. Non dovrà preoccuparsi mai più per lui.
Quindi si volse al giovane, con un sorriso come un raggio di sole tra le nuvole. –Andiamo adesso. È tardi. Sono certa che le ha fatto piacere rivederti.
Senza una parola, solo rispondendo a quel sorriso, lui le tese la mano. Stretti l'uno al braccio dell'altro, si allontanarono sotto lo stesso ombrello mentre la pioggia si diradava e riprendeva a tratti. I fili d'erba si piegavano e si risollevavano ad ogni goccia che li toccava, e la luce che filtrava dall'alto si rifletteva attraverso ciascuna in un minuscolo arcobaleno.

The same old sun would shine in the morning
The same bright eyes would welcome me home
And the moon would rise way over my head
And get through the night alone

And the same old sun will shine in the morning
The same bright stars will welcome me home
And the clouds will rise way over my head
I'll get through the night on my own

«Lo sai che non sarai mai più solo finché avrai vita, vero?»

–The Alan Parsons Project
The Same Old Sun, da Vulture Culture

(1) I due ideogrammi del nome si interpretano «Bellezza della Tempesta».
(2) Per la festa della mamma i bambini giapponesi offrono in dono un garofano rosso, ed uno bianco per la festa del papà.