Nei giorni a seguire raccolsero i membri per la loro squadra, reclutando Lydia e Mila che avevano fatto gruppo con Olivia più volte e Eren, un cadetto con cui Steve sembrava andare d'accordo.

Seduti a uno dei tavoli della aule libere, che i cadetti potevano usare a proprio piacimento durante il tempo libero, Olivia spiegò le loro reali intenzioni. Le persone presenti erano state raccolte con la scusa di voler fare squadra con loro, di voler battere il simulatore e accennando ad un piano e ai rischi di andare incontro a pesanti provvedimenti disciplinari, sia che ci riuscissero o meno.
«Prima di svelarvi il piano escogitato da Steve, voglio sapere se ci state o no? Dubito, si potrà tentare una seconda volta se un altro gruppo ci prova prima di noi, a causa di uno spione.»
Vi fu qualche momento di discussione e alla fine accettarono, anche loro erano stanchi del simulatore e dei problemi che portava rendendo il resto del corso della settimana più difficoltoso del dovuto.

A un cenno della sorella Steve illustro l'idea che gli era venuta in mente.
« Secondo il regolamento si può usare tutto quello che si trovo all'interno del simulatore o portare al suo intero, come armi è possibile usare solo quelle adattate ad usare proiettili elettrici mentre non c'è limite all'uso di abilità biotiche o tecniche al suo interno, a patto di non usarle sulle persone e inoltre permesso usare tutto ciò che viene generato dal simulatore...»
«Fin qui il regolamento, ma come ci aiuta?» a interrompere era stata Mila, mentre Steve la trafiggeva con lo sguardo per averlo interrotto prima di terminare la speigazione. Lui la ignorò e proseguì nel discorso.
«Il problema finora è stato che abbiamo combattuto contro gli ologrammi non contro il simulatore, dobbiamo attaccarlo direttamente e fisicamente. Per questo vi abbiamo chiamato, Mila e Lydia avete entrambe capacità biotiche e per questo ci sarete molto utili, mentre Eren è un esperto ingegnere e anche Olivia se la cava abbastanza bene in quel campo.»
«Questa domanda è d'obbligo. Cosa intendi con "attaccarlo direttamente"? Se danneggiamo una proprietà dell'Alleanza non penso che ci daranno un premio.» domandò Eren
«Riconosco che c'è questo rischio, ma l'idea e semplice e non penso che il simulatore dovrebbe subire danni. Da quello che ho scoperto su extranet tutti i simulatori hanno diverse centraline di controllo d'energia sotto i pannelli che ne formano le pareti, l'idea è che tu e Olivia troviate una di queste e la disattiviate mentre io con Lydia e Mila vi diamo copertura. Con una delle centraline fuori linea dovrebbe avviarsi in automatico l'arresto forzato del simulatore.»
Al termine della spiegazione segui una breve discussione su alcuni dettagli e altre proposte ma tutti si dimostrarono d'accordo nel provarci, ma l'obbiezione più seria venne fatta da Lydia.
«Anche riuscendoci, perché Petrovsky dovrebbe accettarla come una vittoria da parte nostra? Potrebbe semplicemente sbatterci fuori dal corso per aver barato e addio ad ogni avanzamento di carriera.»
« Vero!» intervenne Olivia « Ma non lo farà perché faremo ciò che ci chiede il corso, tirare fuori le nostre risorse ed ingegno sotto pressione e perché da uomo che ama le citazioni, metteremo in atto due delle più famose "La fortuna aiuta gli audaci" e " In guerra tutto vale"»
«Insomma, o la va o la spacca.» concluse Lydia «Ma cosa questa storia delle citazioni?»
«Niente, niente. Ce ne ha parlato una nostra conoscenza.» rispose Olivia – Se Steve non si toglie quel sorrisino dalla faccia, lo prendo a sberle. – pensò
Era al fine giunto venerdì e Petrovsky con i cadetti si trovava nella sala d'osservazione
« Bene cadetti, quale vuole essere il primo gruppo a tentare?»
«Noi, signore»
« Bene cadetta, il nome del vostro capo gruppo e degli altri memebri»
« Capo gruppo Olivia William, i suoi membri Steve Williams, Eren Hoover, Lydia Blouse e Mila Zoe»
«Appena pronti entrate nel simulatore.»
«Sissignore.»
Olivia si armo con fucile di precisione M-29 Incisor e con la pistola M-6 Carnifex, Steve preferì invece M-55 Argus e un buon numero di granate Infernali, Eren optò per un armamento leggero prendo la mitragliatrice M-9 tempest e la pistola Piranha, mentre sia Lydia e Mila presero unicamente un fucile d'assolto rispettivamente un M 99-Saber e un M 37-Falcon con l'aggiunta di potenziamenti biotici.
Il gruppo entro quindi nel simulatore, la mappa era Firebase White e si trovavano in una zona d'atterraggio occupata da un caccia. Sui visori dei loro caschi apparve il conto alla rovescia a meno 5 secondi che segnalava il tempo all'inizio della simulazione, ma rimaneva ancora da scoprire quale nemico il simulatore avesse selezionato.
«Eren appena puoi invia il tuo pacchetto, Steve con Lydia guidate l'avanzata, Mila in retroguardia, io assisterò Eren nella sua ricerca e darò copertura. Si comincia gente.»
« Dieci secondi all'invio completo del pacco.» comunicò Eren
«Arrivano! Collettori.» a dare l'annuncio era stato Steve
«Muoversi, in copertura per dieci secondi»annuncio Olivia mentre abbatteva con un colpo alla testa la prima unità nemica.
La squadra si mise in copertura per fronteggiare la prima ondata, per adesso resistevano abbastanza bene ma nessuno era mai andato oltre la quarta.
« Pacco inviato. Attivazione ora!»
All'improvviso all'interno della mappa apparirono centinaia e centinaia di morbidi, delicati e coccolosi conigli che saltellava in giro per la mappa ed erano dovunque mentre dalla sala d'osservazione tutti i presenti osservavano con occhi sgranati.
«Squadra muoversi, il diversivo durerà al massimo un munito. Eren cerca quella centralina»
La squadra riusci a muoversi abbastanza velocemente con l'avanguardia che faceva fuori facilmente i nemici distratti. I finti collettori per quanto ben programmati, non lo erano per distinguere un nemico da un altro ed erano impegnati ad accanirsi sulle indifese creature che esplodevano in un apoteosi di sangue e viscere, in questo massacro virtuale la squadra procedeva seguendo le indicazioni di Eren, falciando i nemici che trovava sul cammino. Purtroppo a soli 47 secondi i dolci animaletti sparirono.
«Mi spiace ragazzi, le protezioni sono migliore di quello che pensavo.»
« Non importa. Hai trovato la centralina?»
« Si Olivia, a dieci metri davanti a noi.»
La squadra entro nella base virtuale dal corridoio superiore, diversi collettori con una prole oscura si pararono sul loro percorso, riuscendo a colpire coloro che stavano davanti e al centro.
Steve, in ginocchio per il colpo subito, riusci a far uso delle granate infernali. Le aveva infatti volute non per il danno che arrecavano ma perché gli ologrammi programmati per comportasi come soldati veri perdevano tempo cercando di spegnere le fiamme sui loro corpi olografici. Quei pochi istanti furono preziosi per permettere alla squadra di contrattaccare e avere la meglio.
«Ci siamo! E sotto di noi.» disse Eren
«Qui? Merda! È indifendibile con tre vie da cui possono arrivare i nemici.» urlò Steve
«Steve non perdere tempo con commenti inutili, vai a destra e tieni la posizione, io tengo quella centrale, Eren sulla sinistra. Lydia e Mila tocca a voi»
Mentre gli altri si mettevano in difesa, le due biotiche incanalando l'energia nei loro pugni incominciarono a colpire il pannello che nascondeva la centralina.
«Dei Capitani e dei collettori in arrivo da sinistra.»
« Lo stesso a destra. Salutiamoli!»
«Idem al centro.»
Si udi il rumore di diverse granate seguite da colpi di fucile
«Mi serve una mano a sinistra, Olivia.»
« Dannazione» il fratellino sicuramente se la sarebbe cavata finché aveva granate, almeno per un po' ma non Eren di cui, per altro, avevano ancora bisogno e abbandonarlo non era possibile.
«Mila aiuta Eren. Lydia a che punto siamo?»
«Quasi.»
Nei prossimi trenta secondi si sarebbe stabilito se il loro piano avrebbe funzionato o meno, mentre tutti stavano combattendo al meglio per trattenere i nemici.
« Fatto!» grido Lydia mentre si voltava verso la sezione centrale gridando a Olivia di spostarsi. Quest'ultima riuscì ad evitare, buttandosi di lato, l'onda d'urto lanciata dalla sua compagna che travolse i nemici sul corridoio.
« Eren abbiamo la centralin.a»
«Mi spiace Olivia non posso, Mila è svenuta e sono bloccato dietro un terminale.»
«Dannazione! Steve recupera Eren.»

«Steve rispondi!» ma giunse solo il silenzio, doveva essere caduto.
Diede un occhiata alla centralina.
– Dannazione non sono cosi brava in queste cose da riuscirci nel poco tempo che abbiamo. – pensò
« Alle tue spalle!» su avvertimento di Lydia, Olivia si volto per vedere una prole oscura posseduta arrivare dalla direzione di Steve.
Ecco cos'ha trovato il fratellino!
Lydia reagi prontamente, ma non sarebbero mai riusciti a battere quel nemico, in un ambiente chiuso e senza potersi muovere.
Olivia prese il suo fucile di precisione...
Dannazione!Dannazione!Dannazione! - pensò
...e lo piantò di punta nella centralina che esplose in una fontana di scintille.
Le figure intorno a loro si fermarono e tutto incomincio a traballare e svanire. A questo fece seguito un allarme di mal funzionamento del sistema, annunciando l'avvio forzato di chiusura di quest'ultimo.
Alla fine tutto scomparve lasciando cinque persone dentro a una stanza vuota e poco illuminata.
«Non l'avevamo pensata cosi. Ma ha funzionato lo stesso.» disse Eren portando sotto braccio un'ancora mezza svenuta Mila che fece cenno di star bene, anche se non riusciva ancora a parlare.
« Ehi fratellino!...A eccoti li.» Olivia si avvicinava al fratello ancora disteso per terra 50 metri più in là «Non dirmi che stavolta ti hanno steso per bene, mandandoti nel mondo dei sogni.»
Non ci posso credere che ha perso conoscenza, conoscendolo la cosa non gli andrà giù e s'arrabbierà a ogni riferimento. Ci sarà da divertirsi.- pensò Olivia
La visiera frantumata e il casco crepato però non erano divertenti, distinto guardò l'addome e vide che si alzava e abbassava. Si precipitò quindi sul fratello mentre gridava «Squadra medica!», per poi continuare, chinatasi su lui, a chiamarlo.
Due ore dopo Petrovsky entrava in infermeria, Olivia e uno Steve disteso sul lettino stavano parlando di quello che era successo nel simulatore con l'aria di divertirsi.
«Bene cadetto so che ti sei ripreso in fretta, solo una leggera commozione cerebrale, niente di serio. Pare che madre natura ti abbia dotato di una testa più dura del normale.» disse
«Posso confermare le sue parole signore, è l'unico umano che conosco resistente quanto un krogan. I medici lo terranno ancora qui stanotte per prudenza ma domattina potrà già essere dimesso.» commentò Olivia
«Sono qui per informarvi che domani mattina si riunirà una commissione per discutere del vostro operato cadetti. Penso abbiano qualcosa da dire sul danneggiamento di proprietà dell'Alleanza? Voglio inoltre parlare, in privato con voi, del suo incidente tenente Steve Williams subito dopo aver finto con la commissione.»
«Si signore.» risposero i fratelli.
Appena Petrovsky fu uscito
«Steve! Hai, per caso, fatto qualcosa di incredibilmente idiota per cui Petrovsky vuole parlare del tuo incidente? Sono rari, ma di solito vengono semplicemente archiviati.»
«Di idiota, dici?...mmhh...come sempre so-rel-li-na.»