Mancava un ora all'udienza con la commissione interna quando Olivia s'incamminò in direzione dell'infermeria, non che temesse che Steve potesse fare tardi, la puntualità era sacra in famiglia ma meglio assicurarsi che fosse tutto a posto.
Fu quando era in vista dell'infermeria che vide Eren uscirne e andarsene per una ultra direzione.
«Ehi Steve. Pronto per la commissione?»
«Eh!? Oh, si...dammi un minuto, vado in bagno»
Mentre aspettava Olivia si mise seduta guardandosi in giro e vide un pacchetto che aveva un aria recente.
Dal bagno Steve riprese a parlare « Un attimo prima che arrivassi è passato Eren, mi ha detto che tutti i ragazzi ci considerano degli eroi. Immagina...ora siamo chiamati "I conigli", non è proprio il nome più fico che avrei scelto ma dubito riusciremo a farcelo cambiare.»
Spense la luce ed usci
« Pronto, andiamo a recuperare la mia alta uniforme e...»
Steve si interruppe a vedere Olivia che teneva in mano e col braccio teso rivolto a lui un oggetto, mentre sul viso aveva un sorriso spaventoso.
«Quello non è mio. Posso spiegare»
Il "quello" era la custodia di un olofilm il cui titolo campeggiava in bella mostra
ANAL EFFECT
Le XXX guerre dei razziatori
« Immagino che tu abbia una buona spiegazione oppure devo pensare che ti ecciti guardando questa coraggiosa soldatessa, dai capelli neri e vestita di un armatura azzurro alleanza che lascia scoperti tette e figa, dall'aspetto vagamente famigliare che ricorda NOSTRA MADRE»
Con la fine della guerra e la ripresa delle attività uno dei primi settori a riprendersi era stato quello dell'intrattenimento per adulti. Per la popolarità di cui godevano gli "eroi della Normandy" erano stati usati come strumento di propaganda dai rispettivi popoli, ad esempio l'alleanza non aveva avuto problemi ad usare i volti dei loro genitori in poster che si trovavano nei centri di reclutamento e la stessa idea l'aveva avuto qualche studio di olofilm per adulti che decise di sfruttare questa celebrità per far cassa.
Entrambi i fratelli avevano avuto delle difficoltà per questo quando erano più giovani, alle medie Steve aveva fatto a botte con un suo compagno di classe che gli aveva chiesto se era cosi che sua madre aveva combattuto Cerberus mostrandogli una foto di sua madre nuda circondata da soldati nemici che la toccavano.
Cosi come Olivia che se l'era dovuta vedere con la gelosia di una compagna di classe che per motivi di cuore che aveva messo un poster di Lei e sua madre in atti osceni con la scritta "Tale madre, Tale figlia".
Crescendo la situazione si era risolta da sola, ma ad Olivia in particolare aveva fatto soffrire che sempre da qualche parte ci fosse qualche male lingua sulla sua famiglia.
«Beh, ecco...»
«Spiega» il tono era agghiacciante e terrificante assieme
« ….è passato Eren e mi ha lasciato quello come regalo di pronta guarigione da parte sua e di altri ragazzi»
«E tu hai accettato?»
« Che potevo fare? Non avevo una scusa per rifiutare e per darti retta stiamo usando solo il nostro cognome materno»
Dopo un momento Lei glielo lanciò e Lui lo prese al volo.
« Fallo sparire ora andiamo, abbiamo perso abbastanza tempo»
Quando è arrabbiata ha lo stesso temperamento di nostra nonna.
Dalla camerata maschile si stavano ora dirigendo all'aula magna dove si era riunita la commissione ed erano ancora soli quando Steve bisbiglio alla sorella
« Che pensi di fare con la storia dei nomi? Generalmente in questi casi vogliono il nome completo»
« Purtroppo lo so, ma non c'è niente che posso fare»
Arrivarono davanti all'aula in questione trovando gli altri già presenti, c'era anche Petrovsky che attendeva leggendo su una panca un vecchio libro.
Aspettarono per un altro quarto d'ora quando finalmente gli venne annunciato di entrare.
La commissione era formata in totale da cinque persone tutte militari, a presiedere la commissione c'era il comandate dalla base, il capitano Viktor Price che aveva la parte sinistra del viso solcata da un orribile cicatrice che partiva dalla fronte passando sull'occhio arrivando fino al mento, un ricordo dei campi di prigionia dei razziatori. Nell'immediato dopo guerra l'alleanza si era penosamente trovata corto di soldati per tutti i compiti aveva quindi cercato volontari tra i soldati feriti proponendo a questi ultimi compito che fossero in grado di svolgere in base alle proprie menomazioni, segui quindi un periodo di trasferimenti di massa di soldati "sani" in scenari "attivi" mentre la parte amministrativa veniva affidata ai "feriti".
Venne chiesto se gli interessati erano tutti presenti, alla risposta affermativa il capitano annuncio che la commissione riteneva di avere già tutte le informazioni necessarie grazie ai video di sorveglianza e alle analisi tecniche, ma per evitare problemi futuri invitava le parti coinvolte a dare la loro versione. Venne quindi chiamato il capo squadra della truppa coinvolta
Olivia si alzo dirigendosi al relativo banco per parlare
« Per favore tenente dica il suo nome e inserisca il suo ID»
« Olivia Williams» e inserì il suo ID
Un attimo di mormorio dal banco della commissione
« Tenente il nome completo»
Un sospiro profondo da parte sua « Olivia Williams Shepard»
Un brusio attraverso la sala che nel frattempo aveva accolto alcune persone, per lo più cadetti, venuti a vedere come si sarebbe conclusa la vicenda approfittando della sospensione delle lezioni per quella mattina, ma che coinvolse anche i suoi compagni di squadra Lydia, Mila e Eren.
Si prosegui quindi con la lettura dei nome degli altri componenti della squadra e quindi alla descrizione da parte di Olivia degli eventi accaduti.
Mentre questo accadeva alle spalle di Lei, Eren seduto accanto a Steve assumeva un espressione più preoccupata di tutti gli altri.
Dalla loro nascita erano passati quasi trent'anni e se solo gli amanti del gossip ancora si ricordavano il nome e alcuni loro tratti ma l'intera galassia sapeva che i primi due spettri umani avevano avuto due figli, una femmina il maggiore e un maschio, in questo caso bastava sentire il cognome Shepard per giungere presto alle giuste conclusioni.
Questi erano all'incirca i pensieri di Eren, mentre cercava di convincersi che si stava sbagliando.
Al termine della deposizione di Olivia e di poche domande dalla commissione che di fatto confermavano quello che si sapeva fu sentito Petrovsky.
« Ho poco da dire capitano, questi cadetti hanno superato la prova e dichiaro che sono esentati da dover seguire il mio corso»
Un sorriso apparve sui volti della squadra.
« Grazie Petrovsky »
Veniva quindi annunciato che la commissione si ritirava per decidere.
Venti minuti dopo venivano richiamati in aula a sentire la sentenza, a leggerla era il capitano Prince.
« Si riconosce che i cadetti hanno superato la prova e raggiunto gli obiettivi che il corso si prefiggeva, non si ritengono quindi necessarie azioni disciplinari aggiuntive. Per il danno arrecato a beni statali agli imputati verrà decurtato lo stipendio del 25% fino al totale pagamento dei danni arrecati, si comunica inoltre che in futuro simili imprese non saranno tollerate e sono fin da ora ALTAMENTE sconsigliate. La commissione è sciolta, liberate l'aula»
Appena fuori i cinque cadetti si fecero i complimenti per il risultato raggiunto, ma non si poteva evitare di notare ora una certa distanza che i loro 3 compagni tenevano con quelli che ora per loro erano parte di una leggenda.
Olivia stava per dire qualcosa, scusarsi o altro per cercare di farsi perdonare di aver omesso dei particolari quando intervenne Petrovsky
« Tenenti, per favore seguitemi nel mio studio»
« Si signore»
Quindi salutarono i loro amici e si misero a seguirlo. All'ingresso del suo studio si lascio andare rumorosamente sulla sedia della scrivania, facendo poi cenno ai suoi ospiti di accomodarsi.
« Per rispondere subito alle domande che non mi avete fatto " No, non sono rimasto sorpreso a sentire i vostri nomi", " Si sapevo chi eravate fin dal vostro arrivo a La Guardia", "No, non ho alcun risentimento nei confronti del capitano Shepard e tanto meno verso i suoi figli". Ora veniamo al motivo per cui vi ho convocato, guardate questo video»
Il video in questione era la registrazione della lotta che Steve aveva intrapreso per proteggere il lato destro nella battagli al simulatore. La registrazione procedeva normalmente senza niente di strano verso la fine faceva la sua apparizione una prole oscura posseduta, Steve a corto di munizioni s'allontanava dal nemico per poi voltarsi all'improvviso e con rincorsa gettarsi usando la lama del factotum sul nemico e in una sequenza non molto chiara per la velocità venir colpito al volto.
« Questo è tutto. Tenente sa di aver fatto una gran stupidaggine, sebbene i prole come altri nemici pesanti siano programmati perché anche un colpo di lama risulti mortale se portato in zone vitali in questo caso non aveva possibilità di funzionare o in ogni caso troppo poche per tentare e penso che Lei lo sapesse benissimo»
« Si signore, ma alcune volte bisogni fidarsi della dea fortuna»
« Fortuna? Vero, ma è da stolti non capire quando una cosa è solo stupida da fare. Ho esaminato il suo fascicolo è ho visto che ha riportato ferite in esercitazioni in tre basi diverse, niente di strano e un paio di lesioni erano chiaramente inevitabili. Ma tutti questi eventi hanno un denominatore comune, sua sorella era presente.»
A quelle parole Olivia ebbe un sussulto.
« Analizzando il suo comportamento direi che è quello tipico di una persona che si sente in colpa»
« Cosa ? No, io...»
« Non m'interessano le spiegazioni, volevo rendere chiaro che secondo me c'è un problema che è meglio risolvere alla fretta prima che qualcuno, Lei o le persone a lei vicino si facciano male.
Potete andare»
« Si, signore»
Oliva usci per prima seguita da Steve.
Pur non riuscendo a vedere il volto della sorella non aveva problemi a capire da come si muoveva che era furiosa, il vero problema per Lui era che non capiva il perché.
« Adesso cosa pensi...»
Violentemente sbattuto contro la parete del corridoio con la testa bloccata dal braccio di Olivia con il volto di lei leggermente verso il basso, impedendone di vederne gli occhi.
Non era sicuro di come si trovasse in quella situazione, sapeva che sua sorella lo superava negli stili di combattimento corpo a corpo, ma che fosse in grado di bloccarlo al muro nonostante i suoi 183 cm per 90kg contro i suoi 170 cm per 65 Kg l'aveva sorpreso.
« O-Olivia che cazzo fai? Se devo arrabbiarmi dimmelo»
« Tu?! Io sono arrabbiata. So tutto di te Steve, sono la maggiore e ti conosco fin da quando sei nato, ti conosco bene quanto i nostri genitori e forse meglio, perché hai genitori qualcosa un figlio prima o poi nasconde, tu invece non hai mai sentito il bisogno di nascondermi niente»
« Olivia non mi sembra il p-posto migliore..»
« So perché ti sei fatto male stavolta e le altre e devo essere una vera stupida per non essermene accorta prima. Lo fai per quel incidente di tanti anni fa quando da bambini entrammo da soli nella SR2 e per il fatto che ti sei convinto, da solo, di essere da meno di me, se trovo un ostacolo tu fai in modo di rimuoverlo incurante di cosa poca capitare a te, ti comporti come un kamikaze per i miei interessi»
Steve emise un profondo respiro
« Mi ritengo motivo di vergogna per la famiglia e Olivia ti reputo migliore di me, sono contento della mia famiglia ma non vuol dire che me ne sento degno. Molto spesso mi è capitato di sentirmi inutile, hai ragione quel vecchio incidente centra, solo quando ho avuto modo di aiutarti ho sentito quel peso alleggerirsi, per questo non ho mai esitato a rischiare per te»
« STUPIDO!» grido Lei mentre affondava con decisione un pugno nello stomaco del fratello che si piego in due sia per la sorpresa che per il dolore.
Olivia se ne andò a passo deciso senza guardarsi indietro, mentre Steve ancora chinato cercava di recuperare un po' di fiato.
Era tarda mattinata quando Olivia entro nella camerata femminile deserta al momento, sdraiandosi sul letto. Si sentiva veramente spossata, certo in passato aveva litigato con Steve ma mai cosi e ora non sapeva cosa fare.
« Olivia»
Concentrata com'era sui suoi pensieri non aveva sentito che qualcuno arrivava.
« Lydia, Mila...ciao...io...che c'è?»
« Niente, volevamo sapere se era successo qualcosa. Ti abbiamo vista entrare e sembravi avere problemi»
« Lydia ha anche visto Steve con alcuni ragazzi tra cui Eren che sembrava si stessero scusando per qualcosa»
« Eren sembrava sul punto di genuflettersi, ma non sono riuscita a capire per cosa, ma Steve non dava l'impressione di gradire. Anzi aveva un espressione che potrei definire dolorante»
Mila prese una sedia e si mise seduta davanti ad Olivia
« Olivia non ci conosciamo da tanto, ma hai l'aria di una che ha bisogno di parlare o di affogare i suoi problemi in qualcosa di forte. Se possiamo aiutare se ti fidi?»
Lydia confermò la sua disponibilità con un cenno della testa e si sedette sul letto a fianco.
Peggio di cosi non penso possa andare anche se decidono di sputtanare. penso Olivia che scelse di raccontare tutto l'accaduto.
« Avrei una domanda»
« Chiedi pure Lydia»
« Qual'è questo incidente successo sulla Normandy?»
Olivia si prese qualche secondo per cercare di riportare alla memoria quei vecchi ricordi.
« All'epoca dovevo avere 5-6 anni e Steve come sempre era con me e ci trovavamo sulla cittadella, all'epoca era ancora in orbita intorno alla Terra, in quelli che all'epoca erano gli uffici della N7 vicini alla banchina E32 dov'era attraccata la Normandy. Quel giorno, per un motivo che non ricordo, decisi che dovevo andare sulla SR2, conoscevo la strada e mi incamminai senza dire niente a nessuno seguita solo da Steve. In qualche modo riuscii a raggiungere la banchina d'attracco e siccome era di casa su quella nave i sensori della porta si aprirono facendoci entrare, da li raggiunsi la sala macchina e mentre varcavo lo soglia, stupidamente, scivolai sugli scalini laterali battendo la testa e procurandomi un taglio profondo sull'attaccatura dei capelli. Li persi i sensi e so cosa accade dopo solo per sentito dire, Steve mi rimase accanto chiamandomi e piangendo più forte che poteva bloccato dalla paura il mio fratellino non sapeva cosa fare. Alla fine fummo aiutati per pura fortuna da Donnelly, un ingegnere, che per caso passava di li. Mi hanno detto che il poverino era spaventato più di Steve e non stento a crederlo trovandosi li con i figli del capitano feriti e piangenti senza la minima idea di come accudire dei bambini. Altra cosa memorabile è stata la sgridata presa dai miei genitori dopo essere tornati a casa dall'ospedale, mai più ho preso una lavata di capo simile»
« Non sono sicura di capire perché Steve s'incolpa di qualcosa? In fondo fu tutta colpa tua»
« Per dirla in parole povere...poiché in quell'occasione non fu di nessuna utilità, cerca di dimostrare la sua utilità aiutandomi più che può convinto probabilmente di poter far ammenda cosi.
Pensare che l'unica a doversi sentire in colpa per qualcosa sarei io.»
« E riguardo al suo sentirsi di meno rispetto a te o altri?»
« Su questo però mi raccomando di non farne parola a Steve, ha difficoltà a parlarne con me e i miei e penso che la prenderebbe molto male se un estraneo gliene parlasse»
Dopo l'accenno di entrambe a non dire niente Olivia prosegui
« Steve balbetta, so che forse può non sembrare questa gran cosa ma è qualcosa che fa fin da quando è piccolo e che lo ha fatto stare veramente male, evidentemente anche più di quello che pensavo»
« Ma scusa, ci conosciamo da circa due mesi ma non ho mai sentito Steve balbettare e vero che non parla molto però...»
« E' vero Mila, ma col tempo Steve è riuscito a controllare questo problema, infatti se fate caso a quando parla prima di iniziare si prende sempre un secondo o due per prepararsi. E' anche il motivo per cui ti ha guardato male quando lo hai interrotto nella spiegazione, perché lo hai costretto a ricominciare da capo la sue preparazione per riprendere il discorso»
« Ma se la controlla qual'è il problema?»
« beh vedete per noi parlare è normale e facile, per lui rappresenta una certa fatica ogni volta.
E' come una persona che deve faticare ogni volta che respira e il fatto di non poter fare naturalmente qualcosa che tutti gli altri fanno lo ha sempre fato sentire di valere di meno»
« Questo è tutto, ora ho litigato con Steve e non ho idea di che fare e prima che lo proponiate non posso chiamare casa, lo conosco bene, non ascolterebbe nessuno e si chiuderebbe ancora più in se.
Serve una situazione che non possa evitare, ma …..cosa?»
Erano passati due giorni dal loro litigio e non si erano più rivolti la parola come non si erano cercati.
Era l'ora di punta in sala mensa e Steve affiancato con Eren e da altri cadetti stava mangiando, nomi famosi attirano sempre molta gente anche quando chi lo porta non vuole parlare. Olivia fece il suo ingresso andando a pararsi di fronte a Steve tenendo in mano il microfono degli annunci interni, solitamente impiegato da solo gli ufficiali della stazione gli unici con il permesso di usarlo, Lei aveva deciso per la prima volta di usare il proprio nome per ottenere i permessi di cui aveva bisogno.
« Olivia» salutò Steve
Lei sali sulla panca della mensa e mise un piede sul tavolo preparandosi a parlare nel microfono
« A TUTTI VOI DEL CORSO CADETTI DEL 2212, HO DUE ANNUNCI DA FARE»
Tutti gli sguardi erano su di Lei
« IL TENENTE STEVE WILLIAM SHEPARD SOFFRE DI BALBUZIE»
Steve non riusciva a credere a quello che sua sorella aveva appena fatto, lo considerava il peggior insulto possibile. Se mai l'odio aveva avuto un espressione doveva essere quella di Steve in quel momento e di certo lo sapeva anche Olivia che di fronte a Lui lo stava guardando.
« IL TENENTE STEVE WILLIAM SHEPARD SFIDA L'INTERO CORSO IN BATTAGLIE 1 CONTRO 3 QUESTO VENERDI. COLORO CHE LO BATTERRANO OTTERRANO LE 8 ORE DI CONGENDO DI VENERDI PROSSIMO, MENTRE STEVE SI OCCUPERA' DI SVOLGERE TUTTI I LORO COMPITI. OGNUNO DI VOI AVRA' UNA SOLA POSSIBILITA' DI SCONFIGGERLO E SOLO PER QUESTO VENERDI'»
L'annuncio fu accolto da un boato d'entusiasmo, 8 ore di congedo erano un premio troppo prezioso perché qualcuno rifiutasse di partecipare. Steve certamente avrebbe mostrato più sorpresa per la follia della sorella se in quel momento non fosse stato accecato dalla rabbia verso di Lei.
Finito l'annuncio Olivia scese dal tavolo e si sedette sorridente di fronte allo Steve più furioso che Lei avesse mai visto.
« Olivia sappi che ti farò il culo per quello che hai fatto»
« Lo spero, perché io sarò la tua ultima avversaria fra-tel-li-no» mentre lo diceva il suo viso era l'emblema della soddisfazione.
