Qualche ora prima, alla partenza della SR3...
A interromperli un urlo animalesco proveniente dall'esterno, seguito da colpi ed esplosioni.
Steve fece forza sui fianchi, capovolgendo la loro posizione e trovandosi sopra Ilary, alzandosi e aiutando l'amica a fare altrettanto. Udirono l'ascensore che arrivava.
«Non ha senso! Il capitano e Jacob sono nei loro alloggi, non hanno motivo di venire in stiva se fuori sta succedendo qualcosa.»
Steve non perse tempo, apri una cassa, per fortuna una mezza vuota che conteneva delle provviste alimentari e ci entrò facendo cenno all'amica di seguirlo, cosa che fece non senza qualche dubbio
Si trovarono al suo all'interno, dotata della lunghezza giusta per distendersi e unico motivo per cui Steve aveva guardato prima in quella che in altre, con la sua schiena di lui sul fondo e quella di Ilary sulla sua pancia.
Entrambi in silenzio, poterono sentire l'ascensore aprirsi e rumori di diversi passi nella stiva.
Poi qualcuno parlò.
«Squadra beta, stiva sicura.»
Quindo udirono la nave muoversi, capirono cosa stava succedendo.
La Normandy SR3 stava venendo rubata.
Nei primi istanti, Steve cerco di autoconvincersi che si sbagliava sulla loro situazione
-"Non sta capitando veramente,è assurdo". – pensò
Riteneva tutto quello che stava succedendo dannatamente stupido a partire dalla sua attuale posizione, in una cassa di cibo con un amica, con dei soldati sconosciuti attorno a loro, su una nave rubata, dopo che ci era salito per dare un occhiata, tutto grazie ad Ilary che aveva deciso di fargli un qualche scherzo che non aveva capito.
Nella cassa faceva decisamente troppo caldo e sfidando la sorte l'aprirono leggermente, usando qualcosa del suo contenuto per bloccare il coperchio. Ebbero anche il vantaggio di uno spiraglio di luce, in uno spazio altrimenti buio.
Parlando sottovoce, Steve disse
«Decisamente il momento sbagliato per uno scherzo Ilary.»
– Idiota – pensò lei ma chiese «Cosa facciamo ora? Vorrei far notare che le sparatorie e situazioni simili non sono il mio forte.»
«Rimaniamo fermi, aspettiamo e speriamo.»
«Tutto qui? Non hai in mente una qualche azione alla Shepard? Magari uscire da qui, richiamare la loro attenzione da dietro una cassa e appena svoltano ucciderli.»
«Shepard sbagliato, attualmente non ho armi, corazza, scudi e alla prima occasione scappiamo. Prima regola di mia madre "Rimani in vita" e la tua azione funziona solo in quel ologioco e non ho nemmeno la lama dell'omni-tool e se richiamo la loro attenzione, questi prima sparano e dopo controllano. Parlami della nave, c'è qualcosa che puoi fare dalla stiva?»
«In teoria si, alla nave è stato aggiunto un programma di sicurezza d'emergenza, gli unici con il codice per attivarlo sono i primi tre ufficiali, in questo caso James, Jacob e io. Si attiva inserendo il codice personale, l'IV della nave sigilla ogni entrata e porta della nave rendendo impossibile spostarsi, ad eccezione del capitano, il primo ufficiale e il timoniere che rimangono i soli con i comandi per sbloccare le singole porte o l'intero sistema, i motori della nave vengono spenti e viene lanciato un radiofaro di soccorso ma...» Steve smise di sorridere – Speravi di vincere facile. - pensò « per la fretta dei "capi" la SR3 è stata varata prima che il radiofaro fosse montato.»
Lui rifletté un istante «Direi che il nostro miglio piano è aspettare che non ci sia più nessuno nella stiva, attivare il sistema di sicurezza e cercare di raggiungere la cabina di pilotaggio. Se siamo fortunati, potremmo dovercela vedere con il solo pilota.» Anche se non ci credeva a veramente.
Rimasero cosi per ore nella cassa, che almeno conteneva scorte d'acqua.
Parlando sotto voce
«Steve, scusa, ho qualcosa sotto, poco sopra la vita che mi da fastidio, non riesco a raggiungerlo in questa posizione, non potresti toglierlo.»
«Io...m-mi spiace...non è fatto per stac-ccarsi...cercherò di non pensare.»
L'amica riflette qualche istante senza capire perché aveva balbettato, lo faceva solo quando era a disagio, poi l'illuminazione la colse. Ringrazio l'oscurità del luogo che nascondeva il suo imbarazzo
«Scusa..cercherò di non muovermi, è solo una normale reazione fisiologica, non c'è problema.»
– Posso dire con sicurezza che non gli sono indifferente.- rifletté e fu nuovamente contenta dell'oscurità che regnava, celando il suo sorriso
«Grazie.» rispose Lui
Passarono altre ore e finalmente e udirono gli uomini nella stiva andarsene
« Tentiamo la sorte.» disse Steve, aprirono del tutto la cassa e prima Ilary poi Lui uscirono anche se non proprio elegantemente, le gambe erano anchilosate per la lunga immobilità.
Ilary corse al terminale
Steve chiuse la cassa, non prima di aver preso un paio di bottiglie vuote e si diresse a guardare sotto il telo che nascondeva il presunto regalo per suo padre
– Speriamo sia qualcosa di utile. - pensò.
Quello che vide andò oltre il semplice stupore e sorpresa
L'ascensore riprese a scendere.
«Ilary, qua!»
Lei si stacco dal terminale raggiungendolo, da dov'erano potevano sentire che qualcuno era entrato nuovamente nella stiva.
Parlarono sottovoce
«Qual'era il problema che non abbiamo previsto?» chiese Lui, il sistema funzionava ancora quindi il codice non era stato immesso
«Hanno inserito una misura di sicurezza aggiuntiva, un blocco su quel terminale e su tutti i quelli secondari, immagino, mi ha impedito di inserire il codice d'attivazione. Ho però una buona notizia, sono riuscita a collegarmi il mio omni-tool al terminale della stiva, dovrei quindi essere in grado di superare il blocco da qui dentro, ma dovrò inserire il codice dal pannello.»
«Guardiamo il lato positivo, almeno qui dentro abbiamo spazio.» commentò Steve
«Vero, ho visto questi affari solo nei musei militari dell'Alleanza.»
«Tieni, potresti averne bisogno.» dicendo questo passo a Ilary una bottiglia vuota.
«Non penserai che ci urinerò dentro? »
«Fa parte dell'addestramento teorico di base, prima o poi ci serviranno se non succede qualcosa. Mio padre mi ha dato alcuni consigli al riguardo, quelli di mi madre non ho mai voluto sentirli...avevo vergogna.» spiegò lui
Senza dire niente, Lei presa la bottiglia.
Tuchanka
Grunt aveva saputo che il krogan che andava a incontrare era il migliore in quello che riguardava le esche soniche per i divoratori e le loro modifiche. Si avvicinò al negozio, il suo bersaglio era appena oltre il bancone.
«Cosa ti porta qui?» chiese il negoziante
Stramazzo al suolo, colpito da una testata del suo cliente
«Le buone maniera sono concluse, ora rispondi alle mie domande. Non mentire, ti conviene.»
Cittadella
«Qui operatore dell'Alleanza della Cittadella, Normady attraccate al molo C-19.»
«Ricevuto Torre. Capitano, stiamo per attraccare alla Cittadella.»
«Ricevuto Joker»
Una volta attraccati, Shepard con tutti gli altri e i loro figli scesero dalla nave, non prima che una squadra medica prendesse James e Jacob per portali in ospedale accompagnati da Oriana, inaspettatamente non trovo Liara ad attenderli, ma un uomo che non conosceva affiancato da un paio di agenti del C-sec.
«Piacere capitano Shepard, sono Lev Steiner assistente del capo commissione per il progetto Normandy SR3, il signor Mike Woods. Al momento ci sta aspettando presso l'ufficio dell'ambasciata, desidera che Lei e la sua intera squadra vi rechiate subito da Lui, in modo particolare oltre a Lei, il comandate Ashley Williams, il tenente timoniere Jeff Moreau e IDA.»
«Strano. Per quale motivo?» chiese Shepard
«Non sono in gradi di risponderle, mi spiace.»
«D'accordo andiamo tutti, Olivia questi incontri vanno per le lunghe, voglio che vai al nostro appartamento sulla Silversun Strip e porta gli altri. Appena avrò notizie ti contatterò.»
«Va bene.»
La porta dell'ambasciata si apri e un uomo si fece avanti a stingere la mano dei nuovi arrivati
«Piacere di conoscervi sono Mike Woods. capo commissione per il progetto Normandy SR3, ho chiesto all'ambasciatore di lasciarci soli. Lieto d'incontrarla Capitano Shepard e ovviamente anche il resto degli eroi della Normandy SR2, purtroppo le circostanze sono incresciose per usare un eufemismo.»
Detto questo si sedette in una delle scrivanie libere dell'ufficio.
«Me ne rendo conto, ma siamo in grado di recuperare la SR3. Ci riusciremo.» spiegò Shepard
«Capitano, purtroppo la commissione non è di questo parere. Lasci che le spieghi. La Normandy SR3 è stata costruita per essere una nave del Consiglio, quindi non di proprietà di una singola fazione come la SR2, registrata come nave dell'Alleanza. Per questo nella sua costruzione sono state coinvolte sia tecnologicamente e finanziariamente tutte le specie facenti parti del Consiglio e occasionalmente qualcuna esterna. Ovviamente ogni specie voleva dire la sua, per questo ognuna ha avuto durante il progetto una sottocommissione che proponeva idee e curava gli interessi della propria specie e per dare un unica testa ad un mostro che poteva averne cento, ognuna di queste sottocommissione risponde a una commissione indipendente che valuta le proposte e decide le linee d'azione e a capo di questa vi sono io.»
Si prese un attimo di pausa per bere dell'acqua da un bicchiere
«Il furto SR3 ha scatenato il panico tra le sottocommissioni. Le quali hanno cominciato a puntare il dito subito verso qualcuno e quando dal rapporto che ci ha fatto prevenire ci ha informato che Steve Williams Shepard e Ilary Moeau era a bordo senza motivo., quel dito si è puntato su di Lei che aveva anche la responsabilità della nave. Molti sono convinti che il tenente Steve Williams Shepard, figlio di John Shepard e Ashley Williams e Ilary Merau figlia di Jeff Moreau e IDA. Solo IDA?»
«Si» rispose l'interessata
«Dicevo, si sono convinti che abbiano avuto una parte attiva nel furto della Normandy SR3, agendo da infiltrati.»
Con un viso che esprimeva collera, Ashley si fece avanti
«Sta accusando, davanti a ME, Steve di aver aiutato qualcuno a rubare la sua STUPIDA nave? Per non parlare di Ilary? Avessi un arma, dovrei spararle in questo momento.»
«Sarò felice di fornire assistenza, Ash.»
«Grazie IDA.»
Woods bevve un altro sorso d'acqua, anche se cercava di non darlo a vedere lo preoccupava affrontare la furia di quelle persone. Quindi riprese
«Per il coinvolgimento diretto di queste persone e come procedura standard in casi in cui i sospettati siano legati ai responsabili dell'indagine, le singole sottocommissioni hanno ottenuto dai rispettivi governi, dietro regolari procedure e sottolineo con notevole approvazione, che i ranghi e privilegi relativi alle vostre persone..» allargo quindi le braccia per indicare tutti i presenti « ..fossero temporaneamente sospesi e ottenendo dal Consiglio, dietro pressione dei governi, che venga revocato il rango di spettro a Lei capitano e al Tenete Williams e a Urdnot Grunt, per via dei legami con la sua persona. Inoltre Shepard è rimosso dal comando della N7.»
Lo stupore nella sala fu totale e cadde in un silenzio irreale che fu rotto da Javik
«Non capisco perché lo ascoltiamo, buttiamolo fuori dalla finestra e andiamocene.»
Woods stava sudando e voleva andarsene, ma c'era quasi e non doveva concedere spazio.
«La commissione ha ritenuto per il bene dell'indagine di chiedere che siano altri S.P.E.T.T.R.I. a condurla, mentre voi sarete temporaneamente presi in custodia e tenuti in isolamento dal C-sec fino a provare o meno un vostro coinvolgimento nel furto. Fino al chiarimento della vostra posizione siete tutti considerate persone sospette e anche l'assente Grunt, dovrà consegnarsi al C-sec quanto prima, se non vorrà essere considerato un fuggitivo. Inoltre comandante Shepard da questo momento è privato del comando della Normandy SR2, da adesso sotto sequestro.»
Come terminò la frase prese un profondo respiro, trovava preoccupante parlare a individui che potendo avrebbe liberamente ignorato ogni sua parola.
«Entrate.» gridò Woods e fecero il loro ingresso degli agenti della C-sec
«Si rende conto che quello che ha detto è ridicolo. Non posso credere che il Consiglio abbia accettato.» disse Shepard
« Se può rincuorarla Capitano, nessuno dei consiglieri era d'accordo, ma sono politici che devono fare gli interessi del proprio governo e quando questo chiede non possono opporsi, specialmente quando più governi chiedono la stessa cosa. Alla fine si sono espressi con voto favorevole, per cosi dire, il consigliere Umano, Asari, Salarian, Turian, mentre con voto contrario sono stati Krogan, il consigliere Bakara ha partecipato in oloconferenza e i Quarian. Quando la notizia si è risaputa
l'ambasciatore batarian ha elogiato la decisione presa, ritengo che centri ancora con il portale Alpha, mentre sono arrivate proteste ufficiali da tutte le altre ambasciate. So che perfino su
Tuchanka si è formata una frangia minoritaria a Lei contraria, dando problemi a Urdnot Wrex, decisamente un esempio d'ingratitudine. Nel caso si chieda perché non ne ha saputo niente, ho chiesto di tenerla alla scuro fino al suo arrivo sulla cittadella, con una nave come la SR2 sparire è troppo facile.»
Trasse un altro respiro preparandosi al finale.
«Signori so perfettamente che avete le capacità di scappare da qui, ma vi ricordo che queste decisioni sono state prese seguendo la legge, quella che voi per tutto questo tempo avete protetto.
Vi invito inoltre a riflettere che nessuno di voi è accusato di qualcosa, sarete messi in isolamento fino alla fine dell'indagine, presumo un tempo massimo di due settimane e in caso d'innocenza sarete liberi nel pieno dei vostri ruoli, so che essendoci dei figli in pericolo trovate questo inaccettabile, ma vi invito a ragionare. Tentare la fuga, vi trasformerà da semplici sospetti a ricercati e scatenerò una caccia alle streghe che coinvolgerà anche i vostri figli.»
All'improvviso ebbe un intuizione per una piccola vendetta verso quel gruppo che lo metteva in soggezione.
«Tenente Williams dovrebbe sapere cosa vuol dire avere il nome di famiglia macchiato dal disonore, assicuro che innocenti o no farò passare lo stesso a tutti i vostri figli o peggio. Maggiore Lawson chissà se suo marito il colonnello Coats gradirebbe essere messo sotto inchiesta o potremmo rivolgerci a sua sorella Oriana, in questo momento sulla Cittadella e questo discorso vale per le persone care a voi tutti.»
Una volta finito si appoggio allo schienale della sedia e disse in tono meno formale
«Ora...fate quello che dovete, io dovevo riferirvi le decisione prese e controllare che venissero eseguite da questi agenti qui con noi. Quindi ora consegnatevi, scappate o andate semplicemente al diavolo.»
L'uomo era visibilmente provato.
Shepard era in piedi di fronte a Woods, l'espressione a dir poco seria. Girò lentamente la testa verso i suoi compagni per cercare di capire cosa pensassero, poté sentire la mano di Ash nella sua e la guardo negli occhi, gli ricordava una leonessa ferita.
Alla fine si rivolse a Woods
« Ci consegniamo, ma se dovesse capitare qualcosa ai nostri figli la uccideremo.»
Il gruppo usci scortato dagli agenti.
Woods si asciugo la fronte dal sudore e si allentò i vestiti, sentiva il bisogno di cambiarsi, ma per quello c'era tempo.
Apri un cassetto, estraendone una sfera metallica.
– E' andato tutto bene, si sono consegnati-
Voce turian: – Non ero affatto convinto sarebbe successo, meglio cosi. Mi preoccupa solo averli sulla Cittadella, possiamo trasferirli? Sono però disgustato da quanti politici abbaiano accettato le nostre richieste per semplice "scambio di favori", senza bisogno della sfera.-
Woods: – Impossibile, ci vorrebbe troppo tempo per convincere chi di dovere e non ne abbiamo da sprecare. Che notizie dalla SR3, non dovrebbe mancare molto al loro arrivo? Il carico è pronto? -
Voce asari: – Si il carico e pronto, ma la nave è ancora in viaggio e non possiamo avvertirli del pericolo di avere qualcuno a bordo. Abbiamo un'altra cosa di cui occuparci, Liara T'soni, l'Ombra, è scappata al nostro assalto. Anche se sola ha molte risorse ed è stata aiutata inaspettatamente da una Justicar. -
Seconda voce umana: – Non importa,basta che l'ombra non interferisca. Sapevamo che dei semplici ex-indottrinati difficilmente ci sarebbero riusciti. E' vero, quei signori, hanno venduto coloro che ci hanno salvato per qualche vantaggio economico o appoggio nei loro progetti. -
Voce batarian: – Adesso che è nascosta non riusciremo più a trovarla. Suggerisco di mandare un messaggio per avvertire i nostri uomini in attesa della SR3 del pericolo di intrusi sulla nave. -
Seconda Voce Turian: - E' troppo rischioso, l'ombra cercherà di scoprire chi l'ha attaccata, dobbiamo aspettare che la nave attracchi per contattare l'agente Dasha Weaver. -
Terza Voce turian: – Dobbiamo assicurarci che l'asari non riesca a mettersi in contatto con Shepard, sarebbe un problema. -
Woods: – Se rispettiamo i piani finiremo prima che la dottoressa T'soni giunga sulla Cittadella, avvertire Weaver tramite messaggio è un rischio inutile. Direi che è ora di procedere alla terza fase, diamo la notizia di Shepard ai media. -
Il collegamento s'interruppe e andandosene mormorò tra se "Tempo, tempo. E' tutta questione di tempo"
Sulla SR3
Parlando sottovoce
«Steve, so dove siamo.»
«Come avresti fatto Ilary?»
«Ho lavorato sul collegamento con il terminale, sono riuscita a passare la protezione e almeno in parte ho accesso ai sensori esterni, posso dire chiamo vicini ad Omega ma non posso essere più precisa.»
«Se andiamo ad Omega, ho quello che mia sorella definirebbe una stupida idea. Saresti in grado di ritardare l'attivazione del sistema di sicurezza?»
«Si. Ma perché?»
Gli disse il piano « Dovremmo riuscirci, se la fortuna non mi fa pagare il conto direi di si.»
«Sei superstizioso Steve?»
«Credo nella dea Fortuna e che prima o poi ti fa pagare per tutte le volte che ti aiuta e fino adesso penso di averne usata parecchio.»
«Un porta fortuna aiuterebbe?»
«Di certo non lo rifiuterei.»
Lei si avvicino e lo baciò
Mettere in pericolo la sua vita, uccidere, prendere decisioni ciniche non l'aveva mai turbato, ma questo ci riuscì. Di colpo Steve ebbe paura di deluderla o, peggio ancora, ispirarle disgusto. Non si era mai curato di effusioni amorose o baci, ne lui aveva la più pallida idea di che cosa si aspettasse. A risolvere il problema per lui fu l'istinto, chiuse gli occhi e ricambio il bacio.
Dopo pochi secondi si separarono.
«Mia madre mi ha raccontato che ha baciato papà come portafortuna, prima dell'attacco finale contro i Razziatori.e sono sopravvissuti.» spiegò il pilota.
Cercando di rimanere concentrato disse «Ilary, tornati a casa parleremo di questo, adesso facciamo come abbiamo stabilito.»
All'improvviso, ebbe il dubbio che il motivo per cui Ilary l'aveva portato sulla nave non fosse per fargli uno scherzo.
15 minuti dopo la Normady SR3 attraccava a Omega
Gli uomini all'attracco lavorarono freneticamente e caricarono sulla nave, dentro la stiva un oggetto metallico dalla base rotonda con un diametro apparente di due metri, dal suo cento s'innalzava una specie di lancia alta sui tre metri e dai suoi lati partivano quattro membrane di metallo perpendicolare fra loro che collegavano la cima alla base.
Una volta a bordo, il personale parve occuparsi d'altro lasciando la stiva finalmente libera.
Fu allora che entrambi sgattaiolarono fuori, cadendo da sotto il telo, Ilary andò al pannello, mentre Steve la cui attenzione fu attirata dall'oggetto caricato, utilizzo del factotum per analizzarlo.
Fu allora che suonò l'allarme.
Riuscirono a tornare al sicuro, nel momento stesso in cui le prime guardie comparivano sulla rampa.
Un improvviso fracasso arrivò dalla stiva, l'inconfondibile rumore di un motore che veniva accesso e una figura schizzo verso di loro.
Il telone cadde, rivelando ciò che nascondeva. Si trattava di un veicolo da battaglia per unità da fanteria, progettato per le fregate dell'Alleanza dei Sistemi. Dotato di torretta rotante a 360° e una mitragliatrice coassiale a bordo, equipaggiato con micro propulsori per spostarsi sui planetoidi a bassa gravità e dotato di sei ruote. Sulla carrozzeria, in bella vista, spiccava la sigla identificativa:
M35
Le guardie riuscirono per un pelo ad evitare il mezzo che appena fuori dalla stiva fece una brusca sterzata per ripartire immediatamente, mentre i presenti aprivano il fuoco al suo inseguimento.
In quella confusione, mentre l'attenzione di tutti era focalizzata sul mezzo che scappava, solo chi era all'interno della nave capi il vero problema, cercando di scappare dalla SR3 prima che si sigillasse.
Una donna, umana, riusci a uscire dal portellone anteriore della nave appena in tempo, portava dei capelli neri a caschetto e aveva gli occhi dello stesso colore, indossava l'armatura delle unità Nemisis di Cerberus e fu solo in grado di vedere il mezzo allontanarsi.
«Questa giornata si è appena fatta interessante. ISABELLA!» gridò
Un phantom si materializzo accanto a Lei
«Segui chi sta su quel mezzo, riportameli vivi.»
Com'era apparso svani.
Cittadella
Olivia rispose al trasmettitore dell'appartamento
«Pronto?»
A rispondere una voce non umana
«Olivia? Dov'è Shepard. Non riesco a contattarlo»
«Non lo so Grunt. Quando siamo arrivati e stato condotto con tutta la squadra al completo negli uffici dell'ambasciata. Da allora non ho notizie.»
«Non mi piace.»
«Neanche a me. Ma se hai chiamato, immagino sia perché hai scoperto qualcosa?»
«Non penso vorrebbe saperti coinvolta.»
«Sono già coinvolta se non te ne sei accorto, dimmi quello che sai, forse potrò essere d'aiuto da qui. Fidati.»
«Su Tuchanka, ho scovato chi ha messo l'esca sonica, un turian. Quando lo preso aveva una strana sfera metallica in mano. Alla fine ha detto quello che volevo, la SR3 è diretta ad Omega.»
«Grazie Grunt, ottima notizia. Ora chiudo.»
Olivia era contenta la prima buona notizia in quasi due giorni, raggiunse il salotto per dare la notizia agli altri tutti concentrati sulla televisione
Qualsiasi allegria scomparve dal suo volto, si sedette sul divano continuando a fissare lo schermo.
Una giornalista annunciava la notizia, che passava nei sottotitoli dello schermo.
"Il capitano Shepard e tutta la sua squadra sono stati arrestata per sospetto coinvolgimento nel furto di un nuovo modello di nave del Consiglio e suo figlio Steve Williams Shepard è accusato del furto insieme a una complice."
