4– Le Fiabe dei Grimm
–Anche Biancaneve però era una fiaba di tradizione tedesca.
–E vabbe'… stai a guardare il pelo nell'uovo… vuol dire che ti facciamo onore!
–Io veramente ne farei benissimo a meno, grazie.
–Forse sarà soltanto che sono parecchie le fiabe adatte a noi.
–E a grande richiesta, stasera si mette in scena… "I sei che si fan strada per il mondo!"
–Solo sei? Eh eh…
–Be', si tratta comunque di quella che si può considerare una fiaba di SUPEREROI dei tempi antichi! Ha fatto il giro del mondo in varie versioni, ed è particolarmente carina quella napoletana del Pentamerone, intitolata "Lo 'Ngnorante…"
–Fermatelo, l'erudito…
–Shhh, che si comincia. Siamo tutti in costume?
–L'ignorante (cioè il protagonista oltre che regista, sceneggiatore e produttore) sarei ovviamente IO… piacere, mi chiamo Moscione (ehm) e il mio babbo mi ha mandato a vedere un po' di mondo per farmi furbo… così strada facendo incontro alcuni compagni piuttosto particolari, ognuno DOTATO della propria formidabile DOTE!
–Piacere, sono Fulmine, vengo da Saetta e… beh… bisogna che ti dica quello che so fare?
–Io sono Finorecchio di Vallecuriosa e so sentire quello che succede dall'altra parte del mondo solo ascoltando il terreno…
–Questo personaggio era un maschio a dire il vero.
–A ME però va benissimo così... ciao cara…
–Mi piace già questa storia.
–Salve. Mi chiamo Ciecadritto di Castel Tiragiusto. Con la balestra ti faccio saltare un cece da sopra una pietra a cento miglia.
–E io sono Soffiarello di Torreventosa… che so soffiare brezze o uragani dal naso… aaah, quanto vi odio!
–Ehm... sarei Forteschiena di Valentino… fammi mettere giù questa fascina di alberi e ti seguo!
–Così io (che non sono tanto scemo dopotutto) li prendo tutti al mio servizio e camminando camminando capitiamo nel regno di un re dove c'è una gara bandita…
–Ovviamente penserai che ti faremo guadagnare il premio senza che tu debba battere un chiodo, vero?
–Eh, i vantaggi di essere un CAPO.
–La principessa ha promesso che sposerà chiunque riesca a batterla nella corsa, ma finora nessuno c'è riuscito.
–Piacere, sono la principessa…
–UGH!
–Stai lontana da me, donna baffuta! Non l'avevi buttata dopo l'ultima volta, quella parrucca coi boccoli?
–Maleducati. Rispettate le esigenze di copione! Comunque… com'è la battuta?… sono SICURA che nessuno può farmi mangiare la polvere!
–Oh bella gioia (con una bella dote), sarei pronto a sfidarti anche subito ma ho una caviglia storta… può correre il mio amico al mio posto?
–Ma CEEEERTO… come vuoi che mi sconfigga con una silhouette aggraziata come la mia… tzé!
-Mi affido a te…
–Non dubitare, capo. Non mi vedrà nemmeno andare e tornare.
–Già, c'è da scommetterci.
–Mmm…
–Tranquilla. Le correrò DAVANTI… non DIETRO!
–Eee… attenti… pronti… VIA!
–Eccomi qua! Erano solo pochi chilometri… non mi sono neanche scaldato!
–Ma… ma… ma… BABBOOOOOO! C'era il truccooooo! Non lo voglio sposare quel Moscione!
–Sarai bella te, panzona…
–È solo che ho le ossa grosse!
–Non dubitare, figlia mia (sigh…), adesso vado a chiedere consiglio ai consiglieri…
–Credo che dovrò fare MOLTA attenzione a quello che confabulano tra di loro…
–Allora, consiglieri, che mi consigliate? Non che non mi piaccia avere l'acqua alla gola o anche più su… ma la principessa non vuol saperne di quel tipo e anch'io non voglio un genero Moscione…
–Maestà (nghè), fate rifare la corsa e date al ragazzo questo anello da mettere al dito: perderà tutte le forze e non riuscirà a correre.
–Ho sentito tutto. Imbroglioni!
–Non temere. Sono o non sono il migliore? Mi affaccio alla finestra del castello e con una freccia farò saltar via l'anello senza graffiare neanche un dito al tuo bello!
–Ha fatto la rima…
–Grazie a te ho stravinto ancora! Certo per un po' me la sono vista brutta...
–Insomma, io non ti voglio, non ti voglio e non ti voglio! Cosa vuoi in cambio per lasciarmi libera dalla promessa di matrimonio, Moscione?
–Per quanto mi pianga il cuore a rinunciare a una BELLEZZA come te… be'… diciamo che potrei mettermelo in pace per tanto oro e argento quanto ne può portare il mio amico qui…
–Salve.
–Ho come l'impressione di stare per diventare molto più povero.
–Forza! Mettetene ancora! Con queste poche tonnellate d'oro non mi sembra di avere proprio niente sulla schiena…
–Vabbe', credo che possiamo andarcene. Vorrà dire che il resto glielo condoniamo.
–Non ci credo. Mi hanno rovinato lo stato! E io sopporto così? Adesso gli mando dietro l'esercito!
–Stanno arrivando i soldati del re dietro di noi! Tra poco ci saranno addosso!
–Presto… soffiati il naso e falli volare per aria!
–Ma perché proprio IO?
–Perché tu sei l'unico che non ha ancora fatto niente?
–Non era QUESTO che volevo dire… Baaah… e va bene… FFFFFFFFFF…
–Guarda! Volano via come tanti uccellini!
–Amici… senza di voi non avrei mai guadagnato questo tesoro! Perciò voglio che lo dividiamo in sei parti uguali!
–Sei? Ma TU che hai fatto, Moscione?
–Be'… io non so fare tutto quello che sapete fare voi… però vi ho saputo mettere insieme!
–Questo è vero.
–Io sono felice di averti trovato.
–E io di aver trovato te.
–Bleah.
–È questa allora la morale della favola?
–Perché no?
–Applaudite, la storia è finita!
CLAP CLAP CLAP
–Alla prossima rappresentazione magari facciamo il Tesoro dei Tre Fratelli…
–Io passerei anche, grazie.
–Di certo io l'immagine di quella principessa panzona coi baffi non me la toglierò più dagli occhi…
