Redemption
Era successo tutto molti anni prima, davvero molti anni prima, ma ogni volta che ci ripensava Mystogan sentiva quei ricordi forti e vivi come se fosse accaduto tutto solo da poche ore.
- Uccidimi.-
Il loro duello era stato lungo ed estenuante ed alla fine Gerard aveva perso. Aveva consumato tutte le sue energie ed ormai era steso a terra senza neanche più la forza di reagire. Anche la sua avversaria era coperta di ferite e aveva il respiro corto, l'armatura scheggiata e i capelli rossi scompigliati, ma Erza ora era sopra di lui. Lo teneva bloccato con le gambe e contemporaneamente stringeva entrambe le mani intorno all'elsa della sua grande spada nera premendogli la punta contro la gola.
- Sbrigati e uccidimi. -
- No. Mi rifiuto di farlo. - Erza tirò via la spada che andò a sbattere tintinnando tra le macerie che gli facevano da cornice - Non ha senso uccidere un nemico che implora la morte. -
Gerard spalancò gli occhi: quel rifiuto non aveva senso. - Che diavolo significa? Non è questo che fanno i cavalieri? Non lavorano per la giustizia?Una persona malvagia come me non dovrebbe neanche esistere! -
- Piantala! - Erza lo colpì con uno schiaffo così forte da costringerlo a mordersi la lingua - Non mi interessa quanto tu sia malvagio o crudele, nessuno dovrebbe mai implorare per la propria morte! Neanche il mio peggior nemico! Una persona tiene sempre alla propria vita e chi non se ne cura è la creatura più squallida che esista! -
Quella ragazza dai capelli rossi era stata inviata lì in missione appositamente per fermarlo ed anche se adesso si rifiutava di finirlo sapeva bene cosa aveva provato a fare. Gerard si era lasciato accecare dall'odio e dalla vendetta ed aveva impiegato mesi per costruire un gigantesco catalizzatore magico. Era arrivato quasi ad un passo dal successo ma poi non era stato in grado di attivare il suo rituale proibito; se ci fosse riuscito tutto il paese sarebbe stato in grave pericolo.
- Tu non capisci … Io sono una minaccia! Che cosa potrebbe accadere se ci riprovassi di nuovo? -
- Non lo farai. -
- Come fai ad esserne così sicura? -
- Entra a far parte di Fairy Tail. -
- Che cosa? -
- Hai sentito bene. - Erza si rialzò per andare a raccogliere la spada - Tra non molto quelli dell'esercito reale saranno qui e se dovessero prenderti finirebbero col condannarti sicuramente a morte, ma io posso salvarti la vita a patto che entri a far parte di Fairy Tail e la smetti di praticare la magia nera. Se tu dovessi morire oggi o tra qualche giorno non cambierebbe niente ma se ti tieni la vita ben stretta ci sono ancora molte cose che puoi fare. Finché sei vivo puoi cercare di riparare ai tuoi sbagli aiutando chi ne ha bisogno e proteggendo i più deboli. -
- Questo è assurdo! Come fai a fidarti di me? -
- Allora aggiungiamo un'altra clausola al patto. - Erza vorticò la spada puntandogliela contro - Ogni singola volta che farai ritorno alla gilda mi occuperò io personalmente di valutare il tuo lavoro e se dovessi scoprire che hai abbandonato di nuovo la retta via mi sarò sempre io a giustiziarti. - Era seria: era mortalmente seria. Gerard non aveva mai visto uno sguardo più tagliente e più profondo nello stesso tempo. Avrebbe voluto aggiungere qualcos'altro ma quel momento magico venne spezzato da un rumore di passi concitati e di ferraglia.
- Hai capito?- Erza lo superò per farsi un passo più avanti tra lui e il loro nuovo nemico - Se vuoi continuare a vivere l'unica cosa che devi fare è reggermi il gioco. -
- Fermi tutti! - In men che non si dica una pattuglia di soldati li circondò con le alabarde spiegate. Oltre a loro c'era anche uno dei membri del Consiglio che reggeva le sorti di tutte le gilde della nazione: un vecchio con una lunga barba ed un solo occhio.
- Tu devi essere Titania Erza di Fairy Tail, non è così? -
- Sì, sono io. -
- Ben fatto, ti siamo grati per il tuo lavoro. Faremo recapitare la ricompensa alla gilda. - L'uomo fece cenno ai soldati di procedere e di catturare Gerard ma Erza allungò inaspettatamente la spada, bloccandoli. - Mi dispiace ma non posso lasciarvi toccare questo ragazzo. -
- Che cosa intendi? - Gridò il membro del Consiglio sospettando già un terribile tradimento.
- E' vero che il portale è stato distrutto ma la mia missione non è riuscita perfettamente. Questo ragazzo è innocente: c'era una strana forza oscura su di lui e qualcuno lo stava controllando dall'esterno. Purtroppo sono stata troppo lenta e dopo averlo battuto la presenza è svanita così in fretta che non sono riuscita ad identificarne la natura. -
Il consigliere non si aspettava una rivelazione del genere e per un attimo esitò senza parole - E' vero quello che sta dicendo ragazzo? - E Gerard non riuscì a trattenersi oltre e le lacrime cominciarono a sgorgare come un fiume in piena - Vi prego non uccidetemi! Io non volevo fare del male a nessuno! Mi dispiace, lo giuro! -
Dopo l'incidente i soldati lo portarono via per un interrogatorio approfondito ma alla fine grazie all'intervento di Erza e di Makarow finirono col credere alla sua innocenza e così Gerard entrò a far parte di Fairy Tail. Il suo nome ed il suo viso tuttavia rappresentavano ancora una ragione d'odio per molti e per questo aveva deciso di cambiare identità e di nascondere la sua vera natura.
- A me non è mai capitato. - Borbottò Gajeel - Ma dicono che sia normale essere preoccupati per i propri compagni, anche se si tratta di quella donna mostro. - A quelle parole Mystogan si riscosse di colpo e si passò una mano tra i capelli con un sospiro. Gajeel aveva ragione, non aveva alcun bisogno di preoccuparsi: non esisteva niente né sulla Terra, né in quel mondo che potesse abbattere Erza.
Il ragazzo incrociò le braccia - Ad essere sinceri non ho la minima idea di come facciate ad essere amici. -
- All'inizio io ero terrorizzato da lei. - Gli confessò Mystogan indicandogli la strada verso Lotus - Ero terrorizzato che tutta la luce che portava con sé potesse distruggermi. Ma mi sbagliavo. Solo una luce così forte come la sua poteva guidarmi fuori dall'oscurità in cui ero precipitato. -
