Erza contro Erza
- E così devo combattere contro me stessa. - Ridacchiò Knightwalker.
- E' una strana sensazione. - Ridacchiò anche Erza.
- Però sono curiosa di vedere cosa sa fare la mia copia. - Il generale sfoderò con una velocità impressionante la sua spada ma la maga reagì con altrettanta rapidità. Le loro lame si urtarono con tanta violenza che né l'una né l'altra riuscirono a parare completamente il colpo avversario. Erza fu costretta ad indietreggiare con un taglio sulla guancia destra ma Knighwalker fu costretta a ritrarsi con una mano sul naso.
- Ammirevole. E' passato così tanto tempo dall'ultima volta che qualcuno mi ha costretta a versare del sangue, che non ricordo neanche più chi fosse. - Knightwalker si passò due dita sul taglio e con il sangue che ne era appena fuoriuscito si disegnò un paio di segni sulla guancia sinistra - La tua testa sarà un trofeo perfetto! - La donna si lanciò nuovamente all'attacco. La sua spada era un'arma stupefacente, lunga ed affilata con una splendida lama bianca. Ogni volta che si scontrava con la lama nera e spessa di Erza sollevava un autentico mare di scintille.
- La mia spada si chiama Damnation, non dovresti sottovalutarla: può tagliare qualsiasi cosa! Può tagliare perfino lo spazio! - Anche se Erza si era difesa bene fino a quel momento, Kinightwalker la spinse indietro con un calcio e scagliò un fendente. L'aria e la luce si spaccarono all'istante generando una terrificante linea nera ma Erza riuscì lo stesso a recuperare in tempo l'equilibrio e a deviare il colpo mandandolo a sbattere tra le pareti della caverna. - Non dovresti sottovalutare neanche la mia, di spada. Questa è Redemption, la lama nera che io stessa ho forgiato per bloccare qualunque arma nemica! -
- Ahah! Non dirmi che anche tu sei un'alchimista? -
- Sì, ma si vede proprio che veniamo da mondi opposti: io non avrei mai pensato ad una spada del genere. -
- Ed io non avrei mai pensato a quell'affare che ti trascini dietro. -
Le due donne tornarono a scambiarsi una serie di colpi a raffica ma né l'una né l'altra riusciva mai a mettere un fendente o un affondo a segno. Se una spada non bastava allora bisognava correre ai ripari!
- Pirce the Sky! -
- Crush the Sky! -
Erza evocò la sua fedele lancia ma Knightwalker deviò la traiettoria del suo colpo estraendo l'alabarda che portava fissata alle spalle. Anche se il loro gusto in fatto di spade era completamente opposto per qualche strana ragione condividevano almeno una passione per i nomi simili.
- Ti insegnerò io che cosa significa combattere! - Knightwalker tirò un affondo con l'alabarda causando un autentico raggio magico ed Erza riuscì a schivarlo giusto per un soffio. L'altra però non aveva alcuna intenzione di darle tregua e tirò un nuovo fendente mirando alle gambe e costringendola a saltare di un passo indietro. Contro una forza d'attacco simile, una forza così potente da poter sgretolare il terreno semplicemente sfiorandolo, ci voleva una difesa altrettanto dura!
- Arrenditi! Tanto sei spacciata! - Knightwalker girò l'alabarda al contrario e tentò un nuovo colpo ma questa volta Erza bloccò l'asta con una mano. La sua armatura era magicamente cambiata per lasciare posto ad una corazza dal colore bianco argenteo. Il suo metallo era così lucido che sembrava scintillare ma il tratto distintivo era un altro: sul petto a sinistra, c'era lo splendido simbolo di Fairy Tail modellato a rilievo. I guanti, gli stivali e tutte le curve della corazza ricordavano la sua stessa forma e le sue stesse linee.
- Come hai fatto? La tua armatura ha il potere di modificare la sua struttura? -
- No, questa è un'armatura completamente diversa dalla prima. - Erza fece forza sull'asta e quando Knightwalker cercò di opporre resistenza l'allontanò con un calcio, restituendole pan per focaccia.
- La mia magia mi consente di evocare tutte le armi che desidero e questa è la corazza migliore di cui dispongo: la Fairy Armour. Dovresti preoccuparti già per il fatto che porta il nome della mia gilda. -
- Il suo nome si sgretolerà insieme al metallo che la compone non appena l'avrò colpita! - Knightwalker si picchiò un pungo sul petto - Mentre tu te ne vai in giro facendo sfoggio di armi diverse io, che non posso sostituirle, porto con me sempre le stesse. Damnation, Crush the Sky e la Legatous Armour sono già il mio equipaggiamento migliore! -
- Quindi, alla fine dei conti il nostro modo di combattere è lo stesso. - Constatò Erza - Nessuna di noi due dispone di poteri magici e tutta la nostra forza deriva dalle nostre armi. E lo sai questo cosa significa? -
- Certo! - Rise Knightwolker - Questo significa che vincerà solo quella col migliore equipaggiamento! -
- Ti sbagli! Vincerà solo quella con più determinazione! -
E ora che tutti i pezzi di quella tremenda partita a scacchi erano già schierati non restava che combattere fino alla fine!
Kinghtwalker infilò la spada nel fodero e roteò la sua alabarda ma anche Erza la imitò costringendo Redemption nel fodero ed usando due mani per bloccare l'altra con l'asta della sua lancia di bronzo. La guerriera per tutta risposta attivò ancora una volta il suo raggio magico costringendola a scansarsi. Quello era il momento adatto per tentare un colpo al fianco, ma Kinghtwalker non sapeva quali erano le vere abilità della sua avversaria. Anche Erza tese la lancia e rispose con flash magico: la guerriera riuscì a schivarlo giusto per miracolo. Adesso ognuna di loro stava mettendo tutta la forza che aveva nei propri colpi e ad ogni attacco mancato o ad ogni attacco parato, la vibrazione scuoteva tutte le fondamenta della caverna, causando nuvole di detriti. Kinghtwalker era davvero un'avversaria degna di questo nome ma Erza non intendeva lasciarle la vittoria. Doveva salvare i suoi compagni e non solo loro ...
La donna digrignò i denti e fece forza con la lancia per costringere la sua avversaria ad indietreggiare. Kinightwalker si affettò a piantare di nuovo i piedi saldamente nel terreno ma prima ancora che potesse calare la sua alabarda Erza scagliò la sua lancia. Pirce the Sky era l'arma più precisa a sua disposizione, così precisa da poter centrare una stella! Kinghtwalker non riuscì a reagire in tempo e la sua arma venne colpita e scagliata contro la parete opposta: la punta della lancia si era conficcata nell'unico punto possibile , nell'arco alla base dell'elsa e l'aveva inchiodata contro la parete opposta; ma anche senza alabarda, Kinghtwalker aveva ancora un'altra arma. La donna tornò a sfoderare Damnation ed Erza la bloccò con Redemption. L'avrebbe abbattuta e avrebbe fermato la follia del progetto Anima e così avrebbe riscattato anche Lisanna. Erza la ricordava ancora come se fosse stato ieri: non era facile scordare il suo sorriso ed il modo in cui ogni volta correva da lei per scusarsi dell'atteggiamento di Mirajane. Già, Mirajane … Chissà cosa avrebbe detto se avesse saputo che la causa della sparizione di sua sorella era quella?
Erza fu costretta a tornare in sé quando uno dei colpi di Kinghtwalker la raggiunse finalmente al braccio. Come aveva fatto a mancare la parata? Il metallo della corazza aveva impedito che venisse ferita ma il dolore era ugualmente lanciante.
- Inizi a perdere colpi? - Kinghtwalker tentò un affondo ma l'altra rispose con un colpo al fianco costringendola a piegarsi in due. - A quanto pare li stai perdendo anche tu. -
Il tempo ormai non contava più molto. Da quanto combattevano? Erano passati solo pochi minuti o delle ore? L'unica cosa certa era che erano state lasciate da parecchio da sole, mentre i soldati e i maghi di Fairy Tail si rincorrevano nel castello. Pian piano le parate erano diminuite sempre di più per lasciare il posto ad una raffica di attacchi più o meno riusciti. Erano entrambe allo stremo: se volevano vincere dovevano dare il massimo! Erza e Kinghtwalker sollevarono le spade pronte a scagliare un ultimo e micidiale attacco.
- Assaggia la tua sconfitta! -
- E tu mordi la polvere! -
Redemption e Damnation vennero sbalzate in aria, descrivendo un arco ed andandosi a conficcare al suolo a parecchi metri dalle rispettive proprietarie.
Tutta quella storia era assurda. Erza si costrinse a riprendere fiato: non le era mai capitata una cosa del genere. Aveva consumato tutte le sue energie in combattimento ed adesso non solo non era più in grado di cambiare equipaggiamento ma non aveva neanche più le forze necessarie per correre a raccogliere la sua spada e per sollevarla ancora una volta. Quello era il limite per una guerriera come lei che non disponeva di una vera magia: spesso se ne dimenticava, ma alla fine dei conti era una donna fragile come tutte le altre e così lo era anche la sua avversaria. Kinghtwalker era ferma davanti a lei, ansimante e con uno sguardo d'odio puro stampato sul viso. Neanche lei aveva più la forza per reagire e nemmeno quella di raccogliere ancora un'arma e di colpire ma né lei né Erza avevano intenzione di cedere in quel modo.
- La pagherai davvero cara per questo. - Kinghtwalker digrignò i denti.
- E ti pagherò anche con gli interessi! -
Visto che non potevano più usare le armi non le restava che un'ultima possibilità! Peccato che entrambe avessero avuto la stessa idea: sia Erza che Kinghtwalker sferrarono un pugno diretto al viso dell'altra ed entrambe crollarono a terra prive di sensi.
