Satan - Soul
Mirajane era originaria di una delle città più a nord est di tutto il regno di Fiore. La terra da cui proveniva era un luogo semplice dove non c'era né tempo né spazio per dedicarsi alla magia e tutti si occupavano soltanto di coltivare i campi e di curare il bestiame, ma lei desiderava una vita completamente diversa. Mirajane trascorreva le sue giornate a sognare di poter visitare una grande città e di poterne provare finalmente tutte le attrazioni. Lei voleva entrare nel mondo della magia e voleva fare carriera: questo era il suo sogno! Per questo, non appena divenne abbastanza adulta da poter lasciare il suo villaggio, non esitò un solo secondo a farlo portando con sé i due fratelli minori.
Nella sua famiglia non erano mai nati dei maghi ma loro tre rappresentavano un'eccezione ed ognuno di loro disponeva di un incredibile talento magico. Lisanna, la più piccola, aveva tre anni in meno di Mirajane ma possedeva l'insolita abilità di riuscire a copiare la forma di animali ed esseri umani; per riuscirci le bastava vedere qualcuno anche solo per una volta. Elfaman, invece, aveva un anno in meno di Mirajane ed aveva la capacità di trasformarsi in qualunque tipo di mostro avesse mai visto. Non ne aveva incontrati molti e il suo repertorio era ancora un po' scarno, ma le sue qualità promettevano bene. I poteri di Mirajane, però erano i più stupefacenti: la ragazza poteva stravolgere completamente la propria natura e trasformarsi in un autentico demone ogni volta che lo desiderava. Lei stessa aveva soprannominato quell'abilità Satan - Soul ed era certa che fosse il potere magico più incredibile e più devastante che si fosse mai visto. Tutti erano terrorizzati dai demoni ma lei poteva controllarne uno nel suo stesso corpo.
- Un po' mi dispiace di aver lasciato mamma e papà a casa … - Lisanna lanciò un sospiro. Lei e Mirajane si assomigliavano moltissimo fisicamente, stessi capelli argentei e occhi azzurri, ma i loro caratteri erano diametralmente opposti.
- Ci hanno dato il permesso, quindi va tutto bene. -
- E poi pensa positivo! Quando saremo ricchi manderemo loro un bel po' di risparmi! Un uomo pensa sempre positivo e pensa sempre alla sua famiglia! - Elfman le mise una mano sulla spalla: anche lui aveva i capelli argentei e gli occhi azzurri ma rispetto alle sorelle era quasi un gigante ed aveva quella strana fissa di mettere in ogni frase qualche sentenza sul modo in cui si comportavano i veri uomini.
- Sì, sì risparmi e famiglia. - Mirajane si inchiodò sul posto ridacchiando - Siamo arrivati. -
Era stato un lungo viaggio ma adesso, davanti a loro, c'era un grosso edifico con uno strano stemma inciso sull'architrave: quella era la gilda di Fairy Tail. Nella regione esistevano numerose gilde di maghi ma Mirajane aveva scelto quella per una ragione ben specifica. - Seguitemi! - La ragazza spalancò la porta con un colpo secco ed entrò a passo sicuro. La sala era piena di persone ma nessuno sembrava davvero intento a fare qualcosa di serio: tutti stavano bevendo, fumando o giocando a carte.
- Sto cercando il Master di Fairy Tail. -
- Sono qui. - Quasi istantaneamente un vecchio nano, seduto accanto all'ingresso, sollevò una mano per farsi notare: quello era Makarow. Mirajane aveva sentito parlare molto di lui ma anche se in passato era stato un grande mago adesso era solo un povero vecchio. Sarebbe stato facile fare carriera in una gilda dove il seggio di Master era pronto per essere lasciato libero da un momento all'altro.
- Io sono Mirajane Strauss e questi sono i miei due fratelli: Eflfman e Lisanna. Siamo venuti fin qui per chiedere di essere ammessi nella gilda. -
- Ohoh! - Ridacchiò il vecchio - E quali sono le vostre abilità? -
- Trasformazione. - Mirajane schioccò le dita e per dimostrare che aveva ragione la sorella non esitò un solo istante a trasformarsi in un passerotto e a poggiarsi sulla spalla di Elfman.
- Ohoho! Interessante! - Il Master applaudì con un sorriso - D'accordo siete assunti! -
Era stato più facile del previsto.
- Però prima di ufficializzare la cosa e di imprimere su di voi il sigillo della gilda ci sono delle raccomandazioni che voglio farvi. - Makarow si schiarì la voce - L'obiettivo di Fairy Tail è quello di consentire a tutti di ampliare i propri poteri magici e di inseguire i propri sogni. Qui siamo nakama, cioè compagni e siamo anche una specie di famiglia. Quindi è vostro compito rispettare tutti ed essere amichevoli con gli altri. Inoltre ... - Il Master indicò la bacheca affissa accanto alla parete - Ogni volta che volete scegliere un lavoro potete provare a curiosare sulla lista che si trova lì, ma non dovete salire per nessuna ragione al mondo a consultare quella al piano superiore. Al secondo piano sono ammessi solo i maghi più esperti: quelli catalogati come livello S. -
Quindi nella gilda c'erano dei gradi differenti …
- Come si diventa livello S? -
Makarow batté le palpebre - Forse è un po' troppo presto per pensarci, non credi? Al momento ci sono solo tre maghi qui alla gilda con un livello S eppure guarda quanti ce ne sono in sala! -
- E quali sono? -
- Gildarts e Mystogan che adesso non sono qui, ma se vuoi conoscerne uno c'è Erza. - Il Master le indicò la ragazza che si trovava proprio accanto a lui e che fino a quel momento se ne era stata a bere come se nulla fosse.
- Quella è una maga? Per caso ti chiamano la " Maga in Lattina"? O quella è l'ultima moda qui in città? -
Makarow sbiancò e spalancò la bocca ma la ragazza continuò a sorseggiare la sua birra come se niente fosse - Non ti preoccupare Vecchio, ci vuole molto di più di una piccola teppista in crisi adolescenziale per provocarmi. E poi … - Erza le rivolse un sorriso … divertito? - Puoi farmi da scudiero finché non impari cosa significa essere una vera maga. -
- Ahah! - Mirajane rispose con una risata fragorosa - Se una come te è diventata un livello S allora io lo diventerò in men che non si dica! -
Mirajane e i suoi fratelli presero un alloggio presso la gilda e si lanciarono da subito a capofitto nelle missioni. Lavoravano sempre insieme ed erano un team straordinario ma lei era quella che spiccava di più.
In breve Mirajane si conquistò l'appellativo di Demone, un po' le sue abilità e un po' per il modo in cui terrorizzava gli altri e dopo lunghi mesi di sforzi conquistò anche il tanto agognato titolo di livello S.
Le sue abilità erano straordinarie ma non erano l'unica cosa a fare scalpore. Col tempo sia i suoi poteri che la sua acerrima rivalità con Erza erano diventati una nozione comune a tutta la gilda. Mirajane non sopportava minimamente la sua collega: anche se avevano solo un paio di anni di differenza Erza evitava sempre tutte le sue provocazioni e la trattava come una bambina. Inoltre, mentre i maghi di Fairy Tail, la chiamavano il Demone ed erano terrorizzati da lei allo stesso tempo chiamavano Erza, Scarlet e ne erano tutti affascinati. Finché ci fosse stato un simile avversario in campo Mirajane non avrebbe avuto alcuna speranza di raggiungere il seggio e la posizione a cui ambiva tanto e per questo non perdeva occasione per mettersi in mostra e provocare l'avversaria.
Quando la tanto attesa resa dei conti arrivò, ormai erano passati così tanti anni dall'inizio di quella storia che i maghi della gilda non ci pensavano quasi più.
Non sapevano quanto Mirajane avesse atteso quel momento …
- Eccoli! Sono finalmente tornati! - La voce di Nab scosse la gilda. Era stato per ore di vedetta arrampicato sulla cima dell'arco che segnava l'accesso alla gilda ma alla fine tutto il suo impegno era stato premiato ed i maghi che erano rimasti in attesa si precipitarono di corsa all'esterno per accogliere Erza e Wakaba. Il giovane era coperto di lividi e la ragazza gli stava facendo da sostegno per aiutarlo a camminare.
- Amicooo! - Macao gli corse incontro piagnucolando - Mi dispiace per averti mandato in missione da solo! Mi dispiace per aver preferito l'idea di andare a spasso con la mia fidanzata! -
- Ma vai al diavolo! - Wakaba gli diede una spinta - Io in missione da solo ci rivado un milione di volte se mandate Erza - chan a salvarmi! -
- Come puoi dire una cosa del genere? - La ragazza lo scagliò in braccio alla folla con una mossa di judo - A quest'ora saresti già all'altro mondo se non fossi arrivata in tempo! Come ti è saltato in mente di sfidare da solo una banda di briganti come quella? -
- Erano tutte belle ragazze … -
Erza lanciò un sospiro e gli puntò un dito contro pronta a scagliare una delle sue solite ramanzine ma una voce la interruppe di colpo.
- Patetico. - Mirajane aveva incrociato le braccia - Sarebbe stato meglio se ci avessero liberato della tua presenza. - Per un attimo intorno a lei il silenzio si fece glaciale.
- Dovresti essere grata del fatto che un tuo compagno sta bene. - Replicò Erza - Per quanto possa essere un disgustoso pervertito. -
Wakaba spalancò la bocca - Erza - chaaan … -
- Io non ho bisogno di compagni deboli e insignificanti che non sanno neanche portare a termine una missione da soli. - Continuò Mirajane - Persone del genere rovinano la reputazione della gilda. -
- Mi dispiace ma sono quelle come te che rovinano la nostra reputazione. Fairy Tail è fatta così: non si butta per strada un amico solo perché non è perfetto. -
- Ahah! - La ragazza si coprì la bocca per nascondere una risata - Sei davvero divertente! Se questo è il modo in cui è fatta Fairy Tail allora è meglio che cambi al più presto prima che si copra di ridicolo in tutta la regione. Quelle di cui parli sono solo idiozie ed una gilda piena di idiozie mi fa schifo. -
- ADESSO BASTA! - Erza non esitò oltre a sfilare la spada - Puoi insultarmi quanto ti pare ma non ho alcuna intenzione di permetterti di insultare la mia gilda! Non posso tollerare che uno dei suoi membri la bistratti in questo modo! -
- Ahah! Quanta energia! -
- Basta sorellona! - Lisanna si fece largo tra la folla per raggiungere Mirajane e convincerla a smettere ma l'altra se la scrollò di dosso. - Qui ci sono solo maghi deboli e tu sei la prima. Sei così codarda che non hai mai provato neanche a combattere contro di me: se vuoi farmi stare zitta devi costringermi a chiudere la bocca. Facciamo una sfida! - Suggerì la ragazza - E chi vince può costringere l'altra a fare quello che vuole. Se dovessi vincere potrei perfino chiederti di abbandonare il tuo rango di livello S! -
Quella era una faccenda seria e la folla venne percorsa da una serie di mormorii preoccupati.
- Va bene accetto. - Erza li zittì tutti - Ma dopo non metterti a piangere perché ti sei fatta male. -
- Qui l'unica a piangere sarai tu! -
- Warrior Unbound! -
Mirajane non osò oltre a liberare tutto il suo potere e a scagliarsi all'attacco: i suoi artigli però finirono col conficcarsi nello scudo di Erza. Per un attimo entrambe si scambiarono uno sguardo di sfida, poi la guerriera la costrinse a farsi indietro roteando la spada.
- Dicono bene quando ti chiamano "Demone". -
- Dicono anche poco! - Ridacchiò Mirajane scoprendo le zanne. Quando si trasformava non solo la sua forma cambiava completamente ma anche la sua forza fisica aumentava a dismisura. Al posto delle mani adesso aveva delle grosse zampe artigliate, la sua pelle si era coperta di squame azzurre e sulla schiena le era spuntato un paio d'ali di membrana. - Ti ridurrò in poltiglia. - La ragazza si scagliò ancora all'attacco sferrando un graffio dopo l'altro con furia selvaggia. Non contava dove andassero a finire i suoi colpi e non aveva alcuna importanza cosa finissero con lo sgretolare. In breve la folla fu costretta a farsi ancora più indietro formando un vasto cerchio intorno a loro per mettersi al riparo dalla pioggia di detriti. Mirajane era terribile, una forza della natura, ma nonostante tutto Erza evitava i suoi attacchi sistematicamente uno dopo l'altro sfruttando sia lo scudo che la spada. In lei non c'era un solo movimento sprecato, neanche un singolo sbaglio.
- Aegis of Kings. -
Mirajane sferrò lo stesso un graffio ma i suoi artigli produssero un mare di scintille sfregando contro le punte di metallo del nuovo scudo evocato da Erza. - Credi che bastino due aculei a fermarmi? - La ragazza azzardò anche un calcio ma il colpo finì col danneggiarle lo stivale.
- Il tuo modo di combattere è quello di un mostro. - Sentenziò Erza - E da sempre ai mostri si contrappongono i cavalieri. I cavalieri sono il più alto simbolo della civiltà e della razionalità umana: non usano le unghie e denti per lottare, come fanno le bestie, ma le armi e le corazze che si sono forgiati da soli con la loro abilità. Sta attenta Mirajane! Perché sono sempre i cavalieri quelli che abbattono i mostri! -
- Sta zitta! - La ragazza batté le ali ed in un sol colpo le fu addosso strappandole lo scudo e azzannandola alla spalla. Nessuno dei suoi denti però riuscì a trapassare la corazza ed Erza non ci mise molto ad allontanarla con la minaccia di un fendente. Mirajane recuperò rapidamente quota - Puoi nasconderti dietro tutte le armature che vuoi ma alla fine le aprirò una ad una e ti metterò a nudo! -
- Quanto sei noiosa. - Erza lanciò un sospiro - Se le mie armature ti danno tanto fastidio allora ne faremo a meno. - La guerriera fece svanire di colpo la sua Gladiators Battle Armour ed anche l'Aegis of Kings che era rotolata lì accanto scomparve nel nulla ma per essere sostituita da un nuovo scudo più semplice e più rotondo - Mi basta solo questo per abbatterti. -
- Se io sono noiosa tu allora sei completamente pazza! - Mirajane rise a squarciagola - Saluta pure il tuo rango S e tutto il tuo orgoglio! - Il Demone si lanciò in picchiata ma giusto un attimo prima che raggiungesse il suo obiettivo Erza le sorrise. Le fece un sorriso divertito come quello che le aveva fatto la prima volta che si erano incontrate, poi l'Aegis of Gods si dilatò inaspettatamente e Mirajane ci andò a sbattere con la testa dentro. L'urto fu così forte che la ragazza per un attimo rischiò di perdere i sensi e non riuscì a mantenere oltre il controllo sulla sua trasformazione crollando a terra. Mirajane ci mise un po' a capire che quello che le imbrattava la faccia era sangue ma ci mise ancora di più a capire che la sua avversaria era ancora l'unica in piedi. Erza le puntò la spada alla gola - In questo momento potrei chiederti di fare qualsiasi cosa, perché ancor prima che cominciasse il nostro duello, abbiamo fatto un giuramento ed io ho giurato sul mio onore. Il vincitore ha il diritto di obbligare il vinto a sottomettersi a lui. Questo è quello che fanno i vincitori. - La maga la pungolò un po' in più con la punta della lama - Potrei umiliarti nel peggiore dei modi, potrei chiederti di spogliarti nuda davanti a tutti e di strapparti da sola dalla pelle il simbolo di Fairy Tail … Ma non lo farò. - Erza rinfoderò la spada - Cucina per me. -
- CHE COSA? - Mirajane si rialzò di scatto tenendosi una mano sulla fronte.
- Non sono molto brava ai fornelli, quindi d'ora in poi, qualche volta potresti cucinare qualcosa di buono per me. - Erza scosse le spalle e si allontanò come se nulla fosse - Mi piacciono i dolci! Ricordatelo! -
- Come ti senti sorellona? -
- Mira! - Lisanna ed Elfman si precipitarono immediatamente al suo capezzale ma il Demone li costrinse indietro con un gesto di stizza.
- Adesso hai davvero oltrepassato ogni limite … - Mirajane digrignò i denti: non solo si sentiva umiliata per la sconfitta ma si sentiva ancora più umiliata per il fatto di essere stata graziata.
Mirajane non si concesse neanche il tempo di riprendersi fisicamente dai danni riportati nello scontro. Anche se si era spaccata la fronte, la cosa che le faceva più male era quella ferita al suo orgoglio. In un modo o nell'altro avrebbe ridotto Erza in ginocchio e l'avrebbe costretta a chiedere pietà. Avrebbe dimostrato a tutti quanto valeva e per farlo avrebbe portato a compimento una missione così straordinaria e così esorbitante da costringere l'intera gilda a riconoscere la sua superiorità.
- Sorellona sei sicura che ci sia una missione da fare in questo posto? - Lisanna esitava ad ogni passo ma Mirajane si faceva strada spostando i rami con sicurezza - Una missione difficile ma che ci consegnerà alla storia! - Lavorando in quegli anni a Fairy Tail, Mirajane era entrata in contatto con molti strani tipi di magia e aveva avuto modo di conoscere leggende misteriose. Una di quelle risaliva alla grande guerra di quattro secoli prima. In quella vasta pianura sommersa dalla vegetazione era stato sigillato un mostro terrificante, una creatura potentissima creata dallo stesso mago oscuro Zaref.
- Non ti preoccupare Lisanna! - Elfman le diede un colpetto sulla spalla - Dobbiamo fidarci di nostra sorella maggiore! In fondo lei è la più esperta del gruppo! Vedrai: realizzeremo questa missione e dimostreremo a tutti il valore del nostro team! Un vero uomo non ha mai paura! -
- Eccoci … Siamo finalmente arrivati … - Mirajane tranciò via un ultimo albero con i suoi artigli e aprì un varco ai suoi fratelli. Davanti a loro si ergeva uno strano obelisco di pietra coperto di muschio e avvolto da viticci scuri. Era quello il sigillo che stavano cercando!
- Preparatevi! Il giorno in cui tutti riconosceranno la nostra gloria sta per arrivare! - La ragazza si scagliò contro l'obelisco e piantando gli artigli nella pietra lo staccò dal suolo e lo mandò a schiantarsi poco più in là in frantumi. Fu come staccare un tappo: dal foro aperto sul suolo cominciò a sgorgare immediatamente un flusso di energia oscura così forte da far tremare la foresta. Intere nuvole di uccelli si sollevarono in volo in panico. Anche il cielo venne scosso da un brivido e si ricoprì istantaneamente di nubi, rovesciando paurosi scrosci di pioggia. Fu come se un vortice parallelo si fosse aperto anche in alto.
- Sta arrivando! - Esultò Mirajane - Cronus! La Grande Idra! -
Non sapeva quanto fosse folle la sua gioia.
L'energia oscura emersa dal terreno si condensò rapidamente fino a che non diede vita ad un mostro di proporzioni immense con cinque teste ed una lunga coda coperta di spine.
- Hissssss! - L'idra non aggiunse altro prima di attaccare: sferrò un morso ma fortunatamente sia Mirajane che i fratelli riuscirono a schivarlo.
- Facciamo come abbiamo fatto sempre in queste situazioni! Lisanna cerca di distrarlo e di attirare la sua attenzione, Elfman fai in modo di bloccarlo e al resto ci penso io! -
Lisanna esitò per un attimo ma poi annuì - D'accordo! - La ragazza cambiò rapidamente forma per trasformarsi in un lupo dalla pelliccia argentata e si lanciò a capofitto tra le zampe dell'idra per attirare la sua attenzione e confonderlo. Elfman invece raccolse tutte le sue energie ed in breve anche la sua sagoma mutò in quella di un mostro: una strana specie di gorilla con le corna. Quella era la forma più forte che aveva a sua disposizione: poteva spostare tonnellate di roccia in quel modo e poteva anche fermare un avversario del genere. - Ti farò vedere di cosa è capace un uomo! - Il ragazzo approfittò del diversivo che gli veniva offerto da Lisanna e si avvinghiò ad una delle zampe del nemico facendo forza per tenerlo inchiodato a terra.
- Tocca a te sorellona! -
Mirajane sapeva che l'idra non era da sottovalutare. Anche se gli avesse staccato tutte le teste i suoi colpi si sarebbero rivelati inutili: se voleva sbarazzarsene doveva colpirlo dal basso e trapassare il suo ventre squamoso. Sfortunatamente non riuscì a colpire in tempo.
La testa maggiore dell'idra ruggì e si lanciò all'attacco afferrando Lisanna tra le fauci, la sollevò in aria e la scagliò via come un mucchio di stracci. La ragazza perse istantaneamente i sensi e la capacità di mantenere la sua trasformazione crollando tra la polvere.
- Lisanna! - Mirajane allora interruppe di colpo il suo attacco per precipitarsi accanto a lei e per proteggerla da altri attacchi. Le riuscì soltanto di allontanare ancora un paio di volte le teste dell'idra prima che anche Elfman, perdesse la presa e venisse sbalzato via.
- Elfaman! -
- Non preoccuparti per me! Occupati di Lisanna! - Il ragazzo era stato colpito duramente ma non esitò un solo istante a rimettersi in piedi e ad aggrapparsi ad uno dei colli dell'idra per attirare su di sé tutta l'attenzione. In un caso come quello era fondamentale guadagnare anche solo un secondo di vantaggio e Mirajane lo sapeva bene. Non gli lasciò aggiungere altro e si chinò accanto alla sorella per scuoterla. Le ferite causate dai denti dell'idra erano profonde ed il sangue stava fuoriuscendo a fiotti.
- Lisanna! Forza rispondimi! - Mirajane l'attirò a sé - Lisanna! - Ma per quanto chiamasse sua sorella non rispondeva - Li … sanna … -
Che cosa aveva fatto? Perché l'aveva trascinata in una missione così folle insieme a lei? Che contava il suo orgoglio se poi non riusciva neanche a difendere la sua famiglia?
- Hisss! - Mirajane non si accorse del colpo in arrivo ed in un attimo venne sbalzata via, picchiò la testa e tutto si fece buio.
- Ragazze! - Anche Elfman era stato scagliato di nuovo a terra. Gli faceva tutto male ed era coperto di lividi ed escoriazioni. Quel mostro era davvero una delle degne creazioni di Zaref, loro non avevano alcuna speranza di batterlo. Eppure lui doveva fare qualcosa! Era l'unico ancora in grado di combattere ed adesso toccava a lui il compito di proteggere le sue sorelle!
- Ti faccio vedere io di cosa è capace un vero uomo! - Elfman si rialzò con un ruggito. Forse lui c'è l'aveva ancora un'ultima carta da giocare. Se le sue abilità gli consentivano la capacità di trasformarsi nei mostri che aveva già visto, allora si sarebbe trasformato anche lui in un'idra e avrebbe spazzato via quel colosso diabolico! In breve il suo corpo cominciò a gonfiarsi sotto l'effetto della magia ma con tanta forza da volerlo lacerare, la pelle iniziò ad inspessirsi e a coprirsi di squame ed i suoi denti a mutare in zanne. Più tentava di andare avanti nella trasformazione più lo sforzo richiesto minacciava di fargli perdere il controllo. C'era troppa energia oscura in quel mostro e se avesse continuato, probabilmente anche lui si sarebbe trasformato in una delle creature di Zaref.
- Un vero uomo non si trasforma mai in un mostro. - Elfaman non riuscì a completare il processo soltanto perché un colpo, sferrato col calcio di un'elsa, lo raggiunse alla nuca, costringendolo a terra.
- Chi … Chi è stato? - Il ragazzo fu costretto a sforzarsi per mettere a fuoco la vista ma alla fine riconobbe un paio di stivali lucenti. Gli stivali di Erza brillavano anche in mezzo al fango e alla pioggia.
- Sono venuta a cercarvi non appena ho saputo che vi eravate diretti in questa zona. - Il suo tono diceva anche che era venuta a cercarli perché temeva fossero sul punto di compiere un'idiozia.
- Non … - Elfman si morse un labbro - Puoi aiutarci? -
- E' ovvio che sono qui per aiutarvi! - Erza tranciò con un colpo secco una delle rocce che l'idra aveva scagliato verso di loro. Quel mostro era pura energia distruttiva, senza controllo, e non faceva nient'altro che colpire tutto quello che gli stava attorno.
- Mozzargli le teste non basterà. - Mormorò Erza tra sé e sé - Temo che non mi resti nessun altra scelta. -
- Che cosa vuoi fare? -
Erza scandì la formula così a bassa voce che Elfaman riuscì a stento a sentirla - Unlimited Blade Works. -
L'idra non riuscì neanche a scansarsi: di colpo e dal nulla, un'autentica pioggia di spade, lance ed armi di ogni specie cominciò ad abbattersi contro di lei. Il mostro ruggì ed iniziò ad agitarsi e a scalpitare ma era tutto inutile. Per ogni lama che respingeva c'è n'era una già pronta per affondare nella sua carne. Che razza di incantesimo era quello? Come era possibile una cosa del genere?
- E … Erza? -
Era impercettibile e velocissimo, ma la donna stava scandendo uno ad uno una raffica di nomi. E fu a quel punto che Elfman capì quanto fosse grande la differenza tra il loro potere e quello di Erza. Stava creando le armi con la sola forza del pensiero eppure, nonostante tutto, quelle armi erano reali e si andavano a conficcare con precisione una ad una nel corpo del mostro. Lui e le sue sorelle credevano d'essere una squadra imbattibile, pensavano di avere dei poteri eccezionali, ma la realtà era che non conoscevano affatto quali vette potesse toccare la magia. Il ragazzo si rimise in ginocchio mentre le lacrime gli scorrevano a fiotti lungo le guance: quanto erano stati stupidi!
- Hissssssssssss! - Alla fine l'idra lanciò un ruggito lacerante e si abbatté al suolo, inerte. Era stato un massacro ma alla fine Erza aveva vinto ed il mostro non era riuscito a fare neanche un passo nella sua direzione. - Mi dispiace per essere stata così cruenta ma adesso è meglio che andiamo. - La donna gli tese una mano e gli sorrise ma non riuscì ad aggiungere altro: il vortice che si era aperto sulla valle quando era stata evocata l'idra cominciò a risplendere ed invece di esaurirsi iniziò a risucchiare tutto.
- Deve essere stato causato dalla magia oscura! - Gridò Erza tirandolo su - Ce la fai a camminare? -
- Sì! Ma Mirajane e Li … -
- Prendi Mirajane! Io mi occupo di Lisanna! -
Elfman fece come gli era stato detto. La sorella maggiore era quella più vicina, se la issò in spalla e cominciò a correre. Erza invece si lanciò verso Lisanna, che era quella più lontana, ma non riuscì a raggiungerla in tempo. Il vortice le tagliò la strada risucchiando tutto ed anche il corpo della ragazza.
- Dannazione! - La maga fu costretta a serrare i denti e a tornare indietro spingendo Elfman e Mirajane al sicuro. Il gruppo riuscì a stento a raggiungere le colline dietro la valle prima che tutto venisse risucchiato via in un ultimo grandioso flash. E di colpo il cielo tornò sereno e la pioggia cessò. In un attimo anche le nuvole erano state ingurgitate nel nulla.
Elfman ed Erza erano ancora fermi a fissare lo spettacolo desolato del cratere, che adesso si apriva al posto della valle, quando Mirajane cominciò a riprendere conoscenza.
- Che … Che cos'è successo? - Il fratello, che le faceva da sostegno, la strinse più forte ma non riuscì ad aggiungere altro. Erza invece chinò lo sguardo e serrò la mano intorno all'elsa della sua spada - Mi dispiace Mirajane, ma non sono riuscita ad arrivare in tempo. Non sono riuscita a salvare Lisanna: perdonami. -
- Li … Li … Lisanna! - Le lacrime le inondarono il viso - Non è colpa tua! Sono io l'assassina! E' colpa mia! - Mirajane si staccò con violenza dal fratello - E' colpa mia! Lo sai benissimo! Non avrei dovuto portarla qui! - La ragazza si aggrappò ad Erza - Uccidi anche me! Uccidimi! Non posso vivere con questo rimorso! -
- Lo sai che non lo farei mai … -
- E allora se non vuoi essere tu a farlo sarò io a occuparmene di persona! - Mirajane sollevò una mano pronta a conficcarsi i suoi artigli in gola, ma quando richiamò la sua trasformazione demoniaca non accadde nulla. Proprio un bel nulla. Come il vortice si era portato via sua sorella così si era portato via anche la sua Satan Soul.
- E così è questa la punizione che mi spetta. - Mirajane si lasciò cadere in ginocchio - Con mia sorella oggi ho perso anche i miei sogni. -
Mirajane impiegò mesi per riprendersi ma alla fine riuscì a superare lo shock, anche se i suoi poteri non fecero più ritorno e fu costretta a ritirarsi dalla carriera di maga. Pian piano finì col diventare la dolce barista amata da tutti alla gilda ma anche la ragazza copertina conosciuta dagli altri. Aveva perso sua sorella, era vero, ma col tempo Mirajane capì finalmente di aver acquistato qualcosa di molto prezioso: dei veri amici. Perfino Erza finì col diventare una delle sue migliori compagne.
