Ice - Boy

Quando Gray uscì dalle cantine ci mise un po' a capire che era rimasto da solo.

- Dannazione! Ci siamo separati! - Quando Erza gli aveva ordinato di andare avanti non se lo era fatto ripetere ma nella confusione, mentre abbatteva un soldato dopo l'altro, aveva perso di vista i compagni.

- Beh, comunque sia adesso non ho tempo per cercarli, devo sbrigarmi a trovare la sala del trono. - Ma Gray non sapeva quante insidie poteva nascondere quel castello.

- Quanta, quanta fretta. - Il ragazzo non riuscì a muovere neanche un passo prima di ritrovarsi con i piedi bloccati. Era come se il pavimento si fosse improvvisamente trasformato in un pantano di sabbie mobili.

- Chi è che parla? -

- Sono io, non mi vedi? - Di colpo un cavaliere emerse da dietro una colonna agitando il suo mantello bianco. Era un uomo affascinante, con l'armatura argentata, i capelli biondi e gli occhi azzurri.

- E chi accidenti sei? -

- Non riesci a capire neanche questo? Oh, poveri noi! Come sono stupidi i maghi della Terra! - L'uomo si riavviò i capelli con un gesto sprezzante - Il mio nome è Melvin. Sono il capitano della seconda divisione delle truppe reali. Ma qualcuno mi chiama anche Sugarboy. -

Un ufficiale? Gray digrignò i denti.

- Sei stato davvero sfortunato ad incontrarmi. - L'uomo sfilò la sua spada dal fodero avvicinandosi a grandi passi. Era un'arma strana con una lama simile ad una falce e l'elsa a forma di rosa. - Poco fa ho già sistemato una ragazzina ed un paio di exceed. E' davvero ridicolo il vostro tentativo di espugnare il castello se è solo questo il potenziale che potete mettere in campo. -

- Una … Che cosa hai fatto a Wendy e agli altri? -

- Potevo fare di molto peggio. - Sugraboy si preparò a sferrare un fendente ma Gray lo anticipò costringendolo ad indietreggiare sotto una raffica di frecce di ghiaccio. Il cavaliere riuscì a deviarle tutte ma il mago non aveva bisogno d'altro che di quell'attimo di distrazione. Gray modellò la sua magia per creare delle catene di ghiaccio, le legò alle colonne più vicine e le sfruttò per allontanarsi, staccandosi dal pavimento fangoso.

- Ghiaccio? E così è questa la magia della Terra? - Sugarboy accarezzò la lama bagnata della sua spada.

- Combattete senza usare armi. E' la prima volta che vedo una cosa del genere! -

- E sarà anche l'ultima se non ti sbrighi a dirmi cosa hai fatto ai miei compagni! - Lo minacciò Gray.

- Se vuoi saperlo devi costringermi a dirlo. -

- Dannato bastardo! - Gray non aveva voglia di temporeggiare neanche un secondo di più.

- Ice Make Schyte! -

Sugarboy non si scompose neanche, sfiorò la lama di Gray con la sua ed in un attimo il ghiaccio si sciolse inondando il pavimento.

- Se il ghiaccio è la tua magia, allora io sono avvantaggiato. La mia Rosa Espada ha il potere di sciogliere qualsiasi cosa. Si mette male per te, molto male … -

Gray serrò i denti ancora più forte: allora era quello il motivo per cui prima il pavimento si era liquefatto sotto di lui?

- Difenditi villano! - Il cavaliere non perse altro tempo per partire all'attacco e Gray fu costretto ad evocare in fretta uno scudo, ma ogni colpo scioglieva il ghiaccio ed il ragazzo era costretto a rifare tutto da capo.

- Avresti fatto meglio a usare quelle catene di prima per scappare! -

- E poi chi ti avrebbe preso a calci? -

Anche se era in svantaggio la cosa non contava affatto: in gioco c'erano le vite dei suoi compagni e Gray non avrebbe mai e poi mai perso un duello del genere! Il ragazzo lasciò improvvisamente perdere la tattica dello scudo, si chinò per schivare un fendente e colpì l'avversario allo stomaco con un pugno gelato. Sugarboy si piegò in due per il dolore ma quando Gray provò a sferrargli un nuovo colpo lo schivò ritirandosi ad una velocità impressionante.

- Come hai fatto? -

- Come hai fatto? -

Avevano detto entrambi la stessa cosa.

- La mia spada può sciogliere tutto ricordi? - Il cavaliere si toccò la punta dello stivale - Se ammorbidisco il metallo al punto giusto posso usarlo per pattinare sul pavimento. -

- Non ho mai sentito un'idiozia del genere. -

- Allora guarda con i tuoi occhi! - Suagarboy tornò all'attacco ma questa volta lo fece con così tanta velocità che Gray non riuscì a schivare la sua spada e finì con l'essere colpito di striscio al braccio.

- Non ci credevi, vero? - Adesso la situazione era tornata nuovamente a suo svantaggio. Il suo nemico sfrecciava così velocemente che non riusciva né a colpirlo né a difendersi.

- Vuoi arrenderti? - Anche se aveva la possibilità di abbatterlo Sugarboy si limitava a passargli accanto costringendolo a seguirlo con la testa e pungolandolo con la spada - Se ti arrendi potrei anche decidere di lasciarti a marcire in galera invece di giustiziarti. -

- Non mi arrenderò finché non saprò cosa ne è stato dei miei compagni. -

- Ah! - Sospirò l'uomo - Vuoi saperlo davvero? Beh, sappi che li ho solo fatti prigionieri. Li ho portati al re perché decidesse cosa farne. -

Erano vivi? Gray si rianimò di colpo - Grazie dell'informazione. - Se avesse trovato la sala del trono avrebbe trovato anche Wendy e gli altri!

- Ice Make Floor! - Il ragazzo si gettò a terra per evitare il prossimo colpo ed il pavimento si ricoprì istantaneamente di ghiaccio.

- E' tutto inutile! - Ridacchiò il cavaliere sfiorando le mattonelle con la spada - Posso squagliare tutto il ghiaccio che voglio! -

- Puoi squagliarlo ma non sai che si scivola sul bagnato? -

L'uomo non riuscì neanche a replicare, mise un piede in fallo, slittò e si ritrovò al tappeto dopo un colpo alla nuca.

- Qualcuno ti chiamerà pure Sugarboy ma il mio soprannome è: Iceboy. - Gray serrò il pugno con aria vittoriosa e l'aria intorno a lui sfrigolò per l'improvviso calo di temperatura.