Il mio gatto
Quando il sole sorse la sua luce colpì la barriera e per un attimo tutto scintillò dei colori dell'arcobaleno poi, proprio come se fosse stata trafitta dai raggi, la bolla scoppiò. Una nuova battaglia si prospettava all'orizzonte ed il riposo per i maghi di Fairy Tail ed i loro alleati era finito.
- Guarrr … - Legion fu il primo a sollevare la testa mormorando un suono cupo.
- Che cosa sta succedendo? - Anche Lucy lo imitò, sfregandosi gli occhi; si sentiva ancora stanca ed assonnata ma in pochi secondi il terrore riattivò tutti i suoi muscoli - Ragazziii! -
Un intero stormo di lucertole volanti come Legion era appena apparso sullo sfondo chiaro dell'alba.
- SCARLEEET! - In testa al plotone svettava un esemplare gigantesco ed il suo cavaliere con un'armatura di bronzo scintillante. Quella era Knigthwalker, dritta in piedi, con la mano stretta saldamente intorno alla sua alabarda ed i capelli rossi e corti che si agitavano al vento. - Ti fa piacere rivedermi? -
- Adesso inizio a capire perché tutte le persone che conosco sono terrorizzate da me. - Erza lanciò un sospiro ma allo stesso tempo un sorriso di sfida le si dipinse sul viso - Ho come il sentore che questo sarà davvero il duello finale. -
- E sarà un duello difficile. - Mystogan serrò anche lui una mano intorno ad uno dei suoi bastoni, poi con un gesto rapidissimo disegnò un cerchio intorno ai piedi di Gajeel - Raggiungi la lacryma e colpiscila! Tira fuori più maghi che puoi: ci servirà aiuto! -
- Che devo fare? - Gajeel non riuscì neanche a replicare: Mystogan picchiò il bastone a terra con un colpo secco ed in un solo istante il ragazzo si ritrovò in un luogo completamente diverso. Gli ci volle qualche istante per capire che adesso era a bordo dell'isola volante e che davanti a lui si trovava il cristallo contenente la gilda e la città di Magnolia, ma oltre alla lacryma in cui erano intrappolati i suoi compagni ad attenderlo in quell'angolo di cielo c'era anche un inaspettato nemico.
- Chi sei? -
- Dovrei chiedertelo io. -
Proprio di fronte al cristallo c'era seduto un cavaliere con una corazza di ferro ed un elmo dal lungo pennacchio. Quell'imponente cavaliere però non era un umano ma un felino dalla pelliccia nera e il muso bianco. - Il mio nome è Panther Lily, comandante della quarta divisione delle truppe reali. - Cominciò quello alzandosi dal suo posto - E per il codice della cavalleria adesso anche tu devi rivelarmi il tuo nome. -
- Gajeel Redfox, mago di Fairy Tail. E adesso levati di mezzo, devo sfasciare quel cristallo. - Gajeel fece un passo avanti ma il suo avversario lo respinse con decisione sfilando la sua spada dal fodero. L'arma cambiò immediatamente dimensione, trasformandosi in una lama gigantesca, ma il mago riuscì lo stesso a parare il colpo incrociando le braccia.
- Incredibile. - Ammise Panther - Riesci a fermare la mia spada, che spezza anche l'acciaio, a mani nude. Voi maghi della Terra siete pieni di sorprese! -
- Le mie scaglie di drago sono fatte di un acciaio speciale. - Ridacchiò Gajeel - In ogni caso, anche se sei grosso, non sei anche tu uno di quei gatti volanti che vivono qui? Come accidenti sei entrato nell'esercito reale? -
Panther non rispose neanche e si limitò a sferrare un nuovo fendente.
- Ah! Adesso che ci penso ho sentito perché sei nell'esercito. - Gajeel evitò il colpo con un salto - Sei stato esiliato perché hai salvato la vita di quella ragazzina, come si chiama? Coco? -
Per un attimo lo sguardo del cavaliere venne attraversato da un lampo ed il colpo successivo si fece pericolosamente più forte e più preciso - Cosa ne sai tu di Coco? -
- Quella ragazzina diceva che eri un tipo giusto, ma uno che continua a stare dalla parte del re, anche quando sa che vuole sbarazzarsi di lui, non è poi così furbo. -
- Ero consapevole del mio destino già molti anni fa. - Panther continuò il suo attacco a ritmo serrato - Come sono consapevole che il re intende far schiantare questo cristallo con Extalia. Avevo deciso di restare qui a vegliare fino a che non fosse arrivato il momento della resa dei conti. -
- Volevi farti spiaccicare insieme a quelli che ti hanno esiliato? - Gajeel costrinse il cavaliere a fare un passo indietro colpendo la lama.
- Questa è una vecchia storia! - Panther sollevò la spada e sferrò un nuovo colpo senza pietà - Sono io che ho abbandonato la mia terra! Era solo un paese di menzogne! -
La spada di Panther si abbatté su Gajeel con tanta forza da spaccare il terreno sotto i piedi del mago, ma anche con abbastanza forza da fargli sanguinare la fronte.
- Quindi sei alla ricerca di un nuovo paese? Figo! Proprio come me! - Il mago sorrise serrando la lama tra le mani - Mi piaci. - L'acciaio si spezzò in un sol colpo riducendosi ad una nuvola di frantumi - Diventerai il mio gatto! -
- Cosa? - Panther non riuscì neanche a replicare prima che un pugno lo colpisse in piena faccia.
- Ti dimostrerò chi è il più forte e tu verrai via con me sulla Terra! - Il sorriso di Gajeel era terrificante
- Anche io avrò un gatto come Salamnder e la ragazzina! Ruggito del drago di ferro! -
Il vortice di schegge mandò Panther a schiantarsi contro la nuda roccia dell'isola con un colpo così violento da sfondarla. Gajeel sorrise ancora facendo fumo dalla bocca: pensava di aver vinto, ma Panther cancellò i suoi sogni di gloria atterrando davanti a lui e colpendolo con un pugno. Aveva perso la spada, ma si era anche liberato dell'armatura e aveva sfoderato le ali per essere più veloce.
- Bel colpo micio. - Gajeel replicò con un altro pugno senza neanche indietreggiare di un passo.
- Non sono un micio! - Anche Panther colpì ed in men che non si dica entrambi si trovarono col marchio delle nocche dell'altro stampato sulla guancia.
