Un'ala
Quando Happy e Carla piombarono nella grande piazza antistante il palazzo reale c'erano pochi Exceed a quell'ora ma tutti si girarono verso di loro con uno scatto.
- Ascoltateci! - Il gatto si mise le zampe a coppa intorno alla bocca per gridare più forte - Siete in pericolo! Il re di Edolas ha intenzione di attaccare questo posto! -
- Il gatto maschio ha ragione! Dovete prepararvi a scappare! -
- Gli ... Gli umani ci attaccano? Ahaha! - Le loro parole furono accolte con una raffica di risate e di battute.
- Malgrado siano miseri umani hanno intenzione di attaccarci? -
- Poveri illusi! Non sanno cosa gli farà la nostra regina! -
- Ma stiamo dicendo la verità! - Gridò Happy.
La commozione in breve si era fatta enorme: molti exceed si erano sporti dalle finestre ed altri erano scesi in strada, ma nessuno dei presenti sembrava intenzionato a prenderli sul serio.
- Levatevi di mezzo! Levatevi! Fate posto a meow! - Perfino Nadi, il primo ministro, si era fatto largo tra la folla stupita. - Voi due siete proprio nei guai adesso! Agli Angeli Caduti è proibito tornare a Extalia! -
- Non c'è tempo per queste sciocchezze, se ci tenete alla vostra vita dovete ascoltare ciò che ho da dirvi. - Carla non si fece intimidire - Il re di Edolas ha intenzione di distruggere voi ed il vostro paese. Ha portato una gigantesca lacryma sull'isola opposta a questa ed intende utilizzarla come detonatore per causare una terrificante esplosione e ridurvi a pura magia. -
- Ahaha!
- Uhuhu! -
La folla la canzonò ancora con un mucchio di risate.
- E' tutto vero! - Insisté Happy - Il re ha un enorme drago metallico e vuole usarlo per far schiantare le due isole! Lasciateci parlare con la regina! -
- Il re di Edolas può fare quello che vuole ma sarà la nostra regina a polverizzarlo! -
- Giusto! Smettetela di dire scemenze! -
- Se non fuggite tutti sarete in pericolo! -
- Zitti! -
Un sasso colpì Happy alla testa e ben presto una raffica di pietre gli si abbatté contro.
- Perché non ci volete ascoltare? - Carla digrignò i denti ed il suo compagno non esitò oltre a mettersi in mezzo per coprirla - FATECI PARLARE CON LA REGINA! -
Fu allora che un tremore terrificante scosse tutta l'isola fin dalle fondamenta e gli exceed ammutolirono di colpo. C'era qualcosa di alto e scintillante che sfavillava in lontananza, molto più in alto dei tetti delle loro misere case.
- E' la lacryma! - Gridò Carla - Sta già colpendo l'isola! -
Per un attimo la sicurezza del popolo di gatti volanti sembrò vacillare, ma non appena il tremolio si arrestò, una dopo l'altra le voci della folla tornarono a farsi sentire. - Quegli stupidi umani non immaginano neanche il potere della regina! -
- E' ora di mostrarglielo una volta per tutte! -
- Non c'è nulla di cui preoccuparci! La regina ci proteggerà! -
- Ma ... - Borbottò qualcuno - Se proprio deve intervenire spero lo faccia presto ... -
- Sembra si sia fermata. - Sussurrò Happy - Di sicuro è opera dei ragazzi ... Se solo potessimo dargli una mano in più ... -
Wendy. Carla non riuscì a pensare a nient'altro. Aveva passato tutta la sua vita con lei e le voleva più bene che ad una sorella o ad un genitore messi insieme. Non avrebbe accettato mai e poi mai l'idea che la sua missione era quella di farle del male. La gatta serrò le zampe. Adesso quella era diventata la più importante questione di principio di tutta la sua vita. - E' troppo presto per arrendersi gatto maschio! AVETE VISTO! STAVAMO DICENDO LA VERITA'! -
- Sei ancora qui trai piedi? - Uno degli exceed raccolse un altro sasso e lo scagliò ma questa volta il suo colpo non raggiunse Carla ma Nadi. - Ti ... Tirare pietre è pericoloso ... -
La folla reagì con un verso di stupore.
- Questi due ci hanno informato del pericolo che correvamo. - Continuò il ministro - Ma non li abbiamo ascoltato e guardate cos'è successo! -
- Ma che sta blaterando? -
- Finché abbiamo la regina è tutto a posto! -
- Non siamo spaventati! -
- Si sbrighi la regina! -
- Già, dov'è la regina! -
- Ma ... Errr ... - Il primo ministro agitò le braccia per calmare la folla e provò a blaterare qualcos'altro ma fu costretto a mordersi la lingua quando una voce femminile e solenne lo interruppe - Basta così, Nadi. -
Al suono di quella parole la folla si aprì per lasciar passare una misteriosa figura avvolta in un lungo mantello decorato di piume. Uno dopo l'altro gli exceed piombarono faccia a terra.
- Re ... Regina Shagotte! - Nadi spalancò la bocca per lo stupore.
- E' inutile agitarsi: il momento è arrivato. - La regina aveva un delicato pelo bianco e degli occhi azzurri e malinconici. A farle da sfondo c'erano anche altre tre figure con una lunga barba ed avvolte in una divisa scura. Dovevano essere gli anziani del regno.
- Voi tutti alzate la testa. Calmatevi ed ascoltate ciò che ho da dirvi. - La regina fece un cenno ai suoi sudditi.
- Extalia oggi corre un grave pericolo: non possiamo più sfuggire al nostro destino. Quindi ho preso una decisione. -
- Sterminare gli umani? -
- Shh! Zitto e ascolta! - Ma la folla non riusciva a stare zitta, era troppo agitata a causa di quella brusca raffica di eventi.
- Io voglio dirvi la verità. - La regina si sfilò il mantello lasciandolo cadere nella polvere.
- Io sono un'Eletta. - La sua corona andò a schiantarsi a qualche metro di distanza.
- E non di certo un dio. - Ed i bracciali che le adornavano i polsi la seguirono a breve.
- Sono un'Eletta come tutti voi e non ho alcun potere per combattere gli umani. Guardate! - La regina diede fondo a tutte le sue energie ma l'unica cosa che riuscì a produrre fu la misera apparizione di una sola ala.
- Mi dispiace di avervelo tenuto nascosto. -
Di colpo adesso la folla era passata dal chiacchiericcio intenso ad un silenzio di tomba.
- Happy, Carla. - Continuò Shagotte - Devo delle scuse anche a voi: è tutta colpa mia, non serbate alcun rancore nei loro riguardi. -
- Non è vero. - Uno degli anziani le si fece accanto. I suoi occhi erano chiusi e a stento si reggeva ad un lungo bastone - La colpa è di quelli del consiglio: siamo stati noi a creare il mito della regina. Noi siamo una razza molto debole ed in passato gli umani ci hanno fatto delle cose terribili, ecco perché per proteggerci gli abbiamo fatto credere di possedere immensi poteri magici. -
- Per ottenere la fiducia degli altri Eletti. - Continuò un secondo vecchio dagli occhiali - Ci siamo inventati un dio. -
- Il risultato è stato sorprendente. - Concluse il terzo anziano, un exceed dalle folte sopracciglia - Anche gli umani ci hanno creduto. All'inizio avevano paura ma tutto quanto quello che abbiamo operato era solo una messa in scena. Non abbiamo mai gestito il numero degli umani ad esempio. Né noi né la regina, nessuno poteva scegliere quali umani uccidere. Non avevamo di certo un tale potere. L'unico potere che avevamo era quello di Shagotte di scorgere qualche frammento del futuro. Così prevedevamo la morte delle persone e facevamo credere a tutti di esserne i responsabili. -
- No ... - Gridò qualcuno in lacrime - E' una bugia! La regina è un dio! -
- Non lo sono ... -
- Allora non è neanche vero che ci avevate ordinato di catturare gli umani! - Le gridò Carla contro.
- No, neanche questo è vero. - E questa volta a confessarlo fu Nadi - Sei anni fa, la regina Shagotte predisse che questa nazione sarebbe andata incontro ad una grave crisi e così per proteggere la nostra razza decidemmo di fare qualcosa di inaudito. - Il primo ministro sospirò - Raccogliemmo cento uova e le inviammo sulla Terra attraverso Anima ma facemmo credere a tutti di aver inviato dei prescelti in un'altra dimensione per catturare degli umani ed usarli per i nostri fini. Anche la storia che vi erano state fornite delle informazioni sin da quando eravate nell'uovo era falsa. -
- Anche se avevo lo stesso le visioni? -
- A ... Anche ... -
Carla non riuscì neanche a replicare prima che una piccola spada si abbattesse tintinnando ai suoi piedi.
- Siamo stati imperdonabili. - A tirarla era stata la regina Shagotte in persona, che adesso si era miseramente inginocchiata con la fronte a terra - Ho portato il peso di questa menzogne troppo a lungo. Punisci il mio peccato con le tue mani. - La folla venne percorsa da un brivido. - Tu sei degna di farlo perché ami sia gli Eletti che gli umani. -
- Regina! Regina! - C'erano grida da tutte le parti ma Shagotte non sollevò la testa neanche di un millimetro.
- Andatevene! Io cadrò insieme ad Extalia! -
- Se la regina cade io cadrò insieme alla regina! -
- La regina ha ragione: la nostra storia è finita. -
- Io rimango qua. -
- Non voglio andarmene! -
Carla non esitò oltre a raccogliere la spada.
- Fermati Carla! - Ed Happy non riuscì ad arrestarla prima che la conficcasse al suolo con un gesto di stizza.
- PIANTATELA DI FRIGNARE! Che vi prende? Non siete capaci di fare nulla da soli senza un dio o una regina? Perché vi arrendete così facilmente? Tirate fuori la vostra energia! Salvate il vostro paese se ci tenete tanto! Io non mi arrenderò! Salverò i miei amici e fermerò quella lacryma! - Carla non aggiunse altro e schizzò via spiegando le ali.
- Io vado con lei. - Anche Happy spiegò le ali - Ci vuole venire? -
La situazione al confine tra Extalia e la lacryma ormai era critica. Per quanti sforzi facessero né i maghi né Legion riuscivano a spingerla indietro ed ad ogni istante che passava erano sempre più compressi tra i due cumuli di roccia.
- Io ... Io non ce la faccio più ... - Lucy non aveva ormai più forze ma Natsu accanto a lei continuava a ruggire e a spingere e così gli altri.
- Dobbiamo trovare un modo per allontanare l'isola! - Ma se avesse continuato a pensarci da sola, Wendiy non avrebbe trovato mai e poi mai una risposta.
- Sto arrivando anche io! - Carla colpì la roccia accanto a lei con tanta forza che per un attimo sembrò ci si volesse schiantare dentro. - Io voglio fare del mio meglio per proteggere tutti. -
- Tutti lo vogliono fare! Aye! - Anche Happy colpì la roccia e poi Nadi e poi uno dopo l'altro una raffica di exceed. L'intero cielo si era improvvisamente coperto di piccole figure volanti.
- Tutti dovrebbero proteggere il proprio paese! - Gridavano gli abitanti di Extalia - Dobbiamo farlo per amore verso la regina che si è sacrificata tanto per noi! - Era un coro di voci ma per la prima volta quello era un coro d'amore e non di odio. C'erano tutti, c'erano anche i saggi e c'era anche Shagotte nonostante il suo modo goffo di volare senza un'ala.
- Non può farlo in quello stato. -
- Devo farlo! - La regina capì che a parlarle era stato Panther solo quando il colosso la raccolse tra le braccia.
- Sua maestà ... Anche a lei oggi, il destino le si è rivoltato contro? -
- Mi ... Mi dispiace ... Io ... -
- Dispiace anche a me. - Il grosso exceed non riuscì a trattenere oltre le lacrime - Perché anche se la odio in fondo Extalia è pur sempre il mio paese! -
E così quel giorno accadde qualcosa di incredibile, di stupefacente. Forse i contendenti impegnati nello scontro non se ne accorsero subito, ma la coppia di exceed che viveva ai margini dell'isola vide tutto e capì.
- Sogno o son desto? -
- Sei desto! Sei desto! -
La sola forza di volontà dei maghi e degli Exceed vinse la magia devastante del re e l'isola venne spinta di colpo indietro mentre la Catena del Drago, che la teneva serrata ed ormai l'aveva quasi condannata, si spezzava e precipitava al suolo sotto forma di migliaia di frammenti scintillanti.
- Hai visto? - Dal suo nascondiglio tra le rocce Mystogan sorrise - Te l'avevo detto di lasciar fare a Natsu e agli altri. -
- E avevi detto bene. - Anche Jellal sorrise - Oggi molte vite sono state salvate, ma temo che questo non basti. C'è bisogno di qualcosa di molto più drastico per impedire che un pericolo del genere si verifichi ancora. -
- Non intenderai davver! - Mystogan non riuscì ad aggiungere altro prima che il manico d'un bastone lo colpisse alla tempia costringendolo a crollare a terra privo di sensi.
La gioia esplose in cielo più o meno con tanta forza quanto la catena che era appena stata disintegrata. Gli Exceed cominciarono ad abbracciarsi e ad esultare ed anche Natsu eseguì qualche passo di danza. - Ci siamo riusciti! Ci siamo riusciti avete visto? - I suoi compagni erano altrettanto felici ma la loro gioia durò poco, durò solo fino a quando un raggio violentissimo colpì l'isola scagliando schegge di roccia in tutte le direzioni.
Per un attimo si erano dimenticati della Doroma Anima e del re.
- Ho paura che dobbiamo finire quello che abbiamo iniziato. - Wendy fece un respiro profondo per ricaricarsi.
- Hai maledettamente ragione. - E Natsu fece collidere i pugni liberando un mare di scintille.
- E cos'è quel coso? - Gajeel si sporse in basso - Un dragone d'acciaio? Sembra quasi un invito a nozze! -
- Coco portaci giù! - I tre gridarono all'unisono e la ragazza non esitò oltre a dire a Legion cosa fare.
L'ultimo duello era pronto per cominciare.
- Regina dovete mettervi al sicuro ora, voi e tutta la vostra gente. - Panther la strinse più forte - Mi occuperò io di fare il capitano delle forze armate, come ai vecchi tempi! -
- No, mi dispiace, io ho bisogno di te. - Il cavaliere si accorse con stupore che a parlare era stato niente di meno che il principe Jellal. Era apparso sull'isola di roccia ad un passo da lui ed adesso gli stava tendo una mano - Ho bisogno di te per un ultimo grande lavoro, che solo tu puoi fare. -
