Titania cade?
Leviathan si andò a schiantare al suolo con un tonfo degno d'un titano. L'impatto fu così forte che il colosso perse conoscenza sul colpo sbalzando via le due donne che si trovavano sulla sua schiena; ma né Erza ne Knigthwalker si lasciarono cogliere impreparate ed entrambe si rimisero rapidamente in piedi.
- Oggi hai davvero superato tutti i limiti! - Il capitano delle truppe reali afferrò l'alabarda a due mani e si lanciò all'attacco ma la sua avversaria fece rapidamente scomparire la lancia per bloccarla con la spada.
- Superare ogni limite è la mia specialità. - E questa volta le bastarono pochi istanti per disarmarla e scagliare via Crush the Sky.
- Lo sai: noi siamo uguali. - Confessò Erza guardandola dritta negli occhi - Ma tu hai fatto male a molte vite innocenti e non ti perdonerò per questo. -
- Neanche io posso perdonarti perché tu sei nemica del mio re e del mio paese. - Knigthwalker sfoderò a sua volta la spada - Io ti sconfiggerò. Come potrei farmi chiamare ancora Fairy Hunter, se non abbattessi Titania? - Questa volta la sua lama era diversa, con una forma ondulata ed il metallo dipinto di un forte rosso vermiglio. Erza non poteva neanche immaginare quale strano potere era stato infuso a quell'acciaio.
- Muori! -
Il colpo arrivò con tanta forza e tanta violenza che Redempiton non riuscì a bloccarlo ed Erza fu costretta a una manovra d'emergenza per schivare. Per fortuna la lama rossa si limitò a sfiorare l'Armatura dell'Imperatrice dell'Aria e la donna riuscì a guadagnare abbastanza distanza dall'avversaria, per riprendere fiato. Non le era mai capitato di mancare una parata del genere, c'era qualcosa di strano ... Ed Erza lo capì solo quando si accorse del sangue che le bagnava la mano sinistra. Anche se l'armatura non aveva riportato danni in un modo o nell'altro Knigthwalker era riuscita a ferirla alla spalla.
- Oggi ho portato un regalo apposta per te. - Ridacchiò la guerriera - Questa spada non è la mia amata Damnation ma è un'arma altrettanto fenomenale. L'ho chiamata Perdition. Ha il potere di vanificare l'effetto di tutte le altre armi magiche con cui entra in contatto. Non ci avevi mai pensato a forgiare una cosa del genere? No? Ci avrei scommesso. Noi siamo uguali, come dici tu, ma forse perché viviamo in mondi diversi le nostre creazioni sono esattamente le opposte. -
Una spada capace di neutralizzare il potere delle altre armi magiche ... Dannazione era vero! Erza digrignò i denti ma sollevò comunque Redemption e si mise in posizione di difesa - Allora farò conto di combattere secondo le regole della natura per un po'. Fatti avanti! -
- Con piacere! - Knigthwalker si lanciò all'attacco e così le due tornarono a scambiarsi una serie serrata di colpi; però, anche se aveva perso il potere che era la sua forza, Erza era lo stesso un'abile spadaccina.
- Tu non riuscirai ad abbattermi perché devo salvare i miei amici. Io ho un potere più forte del tuo perfino in queste condizioni, perché ho tutta la determinazione e l'amore che una donna può avere per la sua famiglia. -
Knigthwalker fu costretta a fare un passo indietro ma riprese velocemente fiato e recuperò terreno.
- Ti vanti di essere un cavaliere ma tu sei solo una sporca egoista! - Il suo affondo andò a segno costringendo Erza a farsi indietro con una mano sul fianco - Che cosa contano gli amici e la famiglia se la patria non è al sicuro? Non ci può essere né amore, né felicità, né pace se lo stato rischia di soccombere! Io sono quella col potere più grande, con o senza spada! Perché io sono un vero cavaliere. Ho giurato fedeltà al mio re ed il mio onore è il suo. Un vero cavaliere è fedele fino alla fine! - Knigthwalker attaccò ancora ma Erza la evitò e questa volta riuscì finalmente a mettere a segno un colpo contro il braccio dell'avversaria.
- Io non sono un semplice cavaliere. - Le venne da sorridere al solo pensarci, era strano dirlo dopo aver cercato d'esserlo per tutta la vita. - Io sono la Maga in Armatura e anche se ho giurato sul tuo stesso codice il mio unico regno e i miei unici compagni sono quelli di Fairy Tail. -
- Quante sciocchezze, e il fatto che a pronunciarle sia una specie di me allo specchio, mi fa venire il voltastomaco! - Invece di usare la spada, Knigthwalker sferrò un calcio colpendo Erza dritta all'addome e spingendola a terra. - La tua parabola finisce qui! - Ed affondò Perdition.
Knigthwalker era sicura di avere la vittoria in pugno, ma non aveva davvero fatto i calcoli fino in fondo con quanta determinazione può esserci nel cuore di una donna. Gli stivali di Erza si dissolsero di colpo per lasciar posto ad una coppia di spade. Alla maga bastò afferrarle con i piedi per parare.
- Che diavolo!? -
Anche l'armatura dell'Imperatrice era improvvisamente sparita.
- Non esiste nessuno che può maneggiare due spade con i piedi! -
- Scommetti? - Erza si appoggiò con le mani a terra girando su se stessa. I suoi fendenti costrinsero l'avversaria a farsi indietro ma le diedero anche il tempo si scagliare le lame in aria, riafferrarle e colpire.
Knigthwalker riuscì a difendersi a stento e a rimetterla a distanza.
- Visto come stanno le cose farò a meno anche dell'armatura, così starò più attenta a evitare i tuoi morsi. -
- Mi fa piacere che tu abbia gettato la corazza. Mi renderai il lavoro più semplice. -
- Idiozie. - Erza tornò ad evocare Redemption ridacchiando - Anche se io non posso più usare il mio potere alchemico siamo lo stesso alla pari. -
- Non lo siamo mai state! - Knigthwalker tornò ad attaccare.
I colpi si susseguivano a raffica tra parate, fendenti e affondi.
- Sai a cosa sto pensando? -
- Di ritirarti? -
Adesso Erza iniziava a sentirsi stanca, forse ancora di più del giorno precedente, ma tutta quella stanchezza non era solo la sua ed anche Knigthwalker ansimava nel tentativo di affondare il colpo decisivo.
- Il nostro duello può essere letto in molti modi. Questo non è solo uno scontro tra due rivali o tra due ideali. Più ti guardo più mi rendo conto che siamo uguali. Tu non lo vedi? -
Il capitano fu costretto ad indietreggiare di qualche passo per staccarsi e respirare; anche lei pian piano si era coperta di tagli - Non accetto di essere uguale a te. Anche se siamo due gocce d'acqua, anche se abbiamo la stessa arte, anche se combattiamo tutte e due con le unghie e con i denti, io non posso accettarlo. -
- Noi due siamo ancora più simili di così: io vedo in te le mie stesse debolezze ed anche i miei lati oscuri. Mi fai quasi paura, per questo. - Erza si riavviò una ciocca di capelli ed alzò ancora la spada con un gesto solenne, come a dire che quello era il suo ultimo tiro. L'ultimo che poteva permettersi. - Ho paura che se fosse stato concesso anche a me di intraprendere la carriera militare, come i miei fratelli, non sarei stata più io la Scarlet. Mi fa paura pensare che sarei diventata un essere spietato come te. -
Knigthwalker la imitò brandendo Perdition - Se la metti così anche tu mi fai davvero paura. Mi terrorizza l'idea di quanto possa degenerare una persona nell'istante esatto in cui smette di inseguire la vera virtù e si attacca alle cose che ha intorno. Mi terrorizza l'idea che se mi fosse stato proibito di combattere per il re sarei diventata una ribelle della tua specie. -
- Lo vedi? Siamo uguali: abbiamo paura della stessa persona. -
- E' buffo da dire quando quella persona è sé stessi. -
Le due si scagliarono l'una contro l'altra e l'urto fu così forte che entrambe finirono col perdere la presa sulla spada e sia Redemption che Perdition si infransero al suolo a metri e metri di distanza.
- Abbiamo esaurito di nuovo tutto il nostro potere magico ... - Constatò Erza.
- Ma questa volta so già cosa fare! - Knigthwalker si lanciò all'attacco colpendola con un pugno e costringendola a reagire con una gomitata.
- Il re ha ragione quando dice che abbiamo bisogno di un potere magico infinito! - Il capitano si massaggiò il fianco ed afferrò l'avversaria per i capelli sbattendola con la testa a terra.
- Hai idea di quante vite vi costerà questo potere? - Erza le assestò un calcio allo stomaco allontanandola.
- Abusare di una forza cieca, intimidire e distruggere gli altri: questo non è né cavalleresco né virtuoso! Non riesci a sentire il grido di dolore di questo mondo? - Le due si lanciarono una addosso all'altra e ruzzolarono per qualche metro prima che Knigthwalker riuscisse di nuovo ad ottenere la posizione superiore e a sferrare un pugno - Io riesco a sentirlo meglio di te! Il potere magico qui si sta esaurendo ed ecco perché! -
- Non intendo quello! - Erza si liberò con una testata e la spostò con la forza - Con "mondo" io intendo "tutti gli esseri viventi"! -
- Stanno morendo anche loro perché la magia è agli sgoccioli! Voi terrestri non potrete mai capire l'ansia, la paura, la disperazione di rimanere senza magia! Senza non possiamo sopravvivere! -
- Sei proprio una stupida! - Erza bloccò il pugno che l'altra stava per sferrarle, afferrandola per un polso e costringendola a fronteggiarla faccia a faccia - NOI SIAMO VIVE O SBAGLIO? Intendo: ORA! Non ci è rimasta alcuna magia eppure siamo VIVE! - La donna si picchiò sul petto con la mano libera - Guadaci! Ormai abbiamo finito la nostra magia da molto tempo! Siamo disarmate ma siamo vive! Le persone non muoiono senza magia! Nel mio mondo non tutti nascono con dei poteri eppure le persone trovano in loro stesse la forza per andare avanti, superano le difficoltà e le loro paure ogni giorno! Questo significa essere vivi! Ascoltami! Tu puoi capirmi! Se abbiamo gli stessi lati oscuri allora dobbiamo avere per forza anche la stessa luce! Devi avere anche tu un cuore capace di amare gli altri! Ascolta la vera voce di questo mondo che ti chiama! -
- IO LA SENTO! - Knigthwalker cercò di divincolarsi e sferrò un pugno, Erza rispose ed entrambe finirono col colpirsi dritte allo stomaco e col cadere in ginocchio.
- Non c'è storia contro di te Scarlet ... -
- Nemmeno contro di te Knigth ... -
Le due guerriere crollarono faccia a terra senza neanche più la forza di muovere un muscolo.
- Questo duello mi ha quasi ammazzata. - Sussurrò il capitano delle forze reali.
- Ma sei viva ... - Sospirò la maga.
- Chi ha vinto questa cosa? -
- Che differenza c'è tra chi vince e chi perde se alla fine si è combattuto solo contro sé stessi? -
