Finalmente il momento era arrivato. Dopo essere scesi dal treno, i ragazzi arrivarono davanti al portone di Hogwarts, e ne rimasero strabiliati. Sulle scale, Harry si avvicinò a Draco e a Ron, nuovo amico di Draco conosciuto sul treno, e si presentò, con voce un pò incerta ma comunque autorevole: «Io sono Malfoy, Harry Malfoy. Tu devi essere... Draco Potter, giusto? Il salvatore del mondo magico»
«Si, sì... Sono io, ma non voglio essrre conosciuto come il bambino che ebbe un culo pazzesco e riuscì a scampare per puro caso a una maledizione senza perdono. Preferisco di gran lunga il ragazzo imbattibile a Quidditch.»
«Che ridere, Potter. Comunque sei simpatico, non un pallone gonfiato come credevo. In che Casa speri di essere Smistato?»
«In realtà... In Grifondoro, ma anche la Casa dei Serpeverde non è male, non credo.»
«Io sinceramente spero Grifondoro, anche se i miei genitori vorrebbero Serpeverde e tutti i Malfoy sono sempre stati Serpevede. Speriamo di trovarci insieme, dunque»
«Certo!» Draco continuò a osservare il giovane Malfoy che si allontanava sorridente. «Simpatico no, Ron?»
«Mah, non saprei... è pur sempre un Malfoy.»
«Può darsi... che non sia un Malfoy come tutti gli altri.»
