Kim aprì il baule dei ritagli. Erano ritagli di giornale, articoli su tutte le sue avventure che papà raccoglieva in un moto di orgoglio. "Io ho il Razzo d'Oro, Anne numerosi Bisturi di Platino...finché non inventeranno un premio per chi salva il mondo, queste saranno le testimonianze!" Così diceva. E non solo sulle avventure, anche sulle riviste di cronaca, di moda, di gossip, e cassette sulle sue apparizioni in tivù, non si poteva certo dire che non fosse un padre presente. Ron era sempre stato con lei, quindi da qualche parte là dentro c'era la prova che anche lui era un eroe e meritava rispetto da suo pari. Così cominciò a sfogliarli tutti, uno per uno, per non rischiare di farsi sfuggire quel che cercava.
Allora...inspira...nnnnhhhhhh...espira...fffffuuuuuuuhhhhhhh...cominciamo!
Dunque...Kim Possible ferma Motor Ed e il suo...no, questo non va bene. Kim Possible impedisce a Duff Killigan di...no, neanche questo va bene. La talpa senza pelo del Team Possible riesce eroicamente a...niente neanche qui. La Cheerleader Salvamondo colpisce ancora...non avevo mai notato come siano fantasiosi certi titoli. Ah, ecco una foto di Ron...oh, no, qui un laser gli aveva tagliato la cintura e si era ritrovato in bermuda. Aspetta, per poco non finisce tagliato in due da un raggio e loro scrivono "inciampa nei suoi indumenti"? Via anche questo! E questo, e quest'altro, pure questo qui...era arrivata a una trentina di avventure e tutte parlavano o solo di lei, o in generale del Team Possible, senza fare il nome del ragazzo...ma come è possibile? Persino l'eterocefalo glabro aveva avuto un paio di menzioni onorevoli delle sue prodezze! No, no, no...così non va bene, ci vuole qualcosa che gridi ai quattro venti che Ron Stoppable può riuscire dove gli altri falliscono, qualcosa come...come...Lago Vogliadipianto! Quello schifoso pantano dove pure lei si è ritrovata vulnerabile per ben due volte! Dove sono gli articoli, era certa di averli visti...e infatti eccoli...seh, come no, il primo parla solo di lei, ma ho solo detto che stavamo bene, mica che sono stata io! E poi, perché è così breve...ah, già, dovevamo correre alla competizione di cheerleader...il secondo articolo, invece...no, eh? "Kim Possible viene aiutata dal soprannaturale: nella sua ultima impresa la famosa supereroina è stata supportata..." come se avessi contribuito così tanto… "da un..." ...una nutria mannara?! Dileguatasi subito dopo? Interrogati gli autoctoni pellirossa in merito a questo protettore della natura...ma chi le autorizza stampe del genere! Ok, riflettiamo, che altro c'è...ma sì, quella volta del Furetto Impavido! Ecco la pagignotocosplayersalvalavitaaTimNorthesvaniscebelmisterocomeunveroFurettiononpossocrederediaverdifesotuttoquestotempogentedelGENERE! Ormai Kim stava impazzendo: ma perché non hanno mai parlato di Ron? ...ma perché IO non ne ho mai parlato? Che mi sarebbe costato, prenderlo con me, mettermelo accanto durante le interviste, dargli il meritato credito? Due parole, due secondi alla volta, non sarebbe morto nessuno! Ma che è, mi vergognavo? Ok, era imbarazzante a volte, macchestodicendo! Non dovrei essere imbarazzata da un mio amico...ma c'era un'ombra nella sua testa che la costringeva ad essere onesta almeno con sé stessa: Kim, puoi veramente dire di non esserti mai, mai vergognata di essere amica di Ron? A prescindere dalla situazione? ... ... ...no. No, non posso dirlo, ma alla fine tutto si è sempre risolto per il meglio tra di noi, speravo solo che anche questa volta...
Sniff...ok, asciughiamoci le lacrime, e pensiamo: in cos'altro la presenza di Ron è stata fondamentale? Il talent show? No, quello valeva solo per la scuola. Quando è finita sotto controllo mentale? No, quella ha avuto la sfortuna di passare sotto i radar della stampa. Idem per quella volta dell'imbarazzo che la faceva sparire...Yamanouchi? No, quella è segretissima, ancor più della G.G., era un miracolo se si erano decisi a rivelarle la posizione della sede, e non poteva neanche entrare senza un membro della scuola ad accompagnarla...l'incidente dei Diablo? No...quella storia coinvolgeva progetti segreti, ogni dettaglio importante era stato classificato Top Secret da quasi tutto il mondo. E l'invasione di Lowardia era anche peggio...la sua più grande vittoria, e l'hanno insabbiata così profondamente che tanto valeva metterla nel bel mezzo del deserto. Poteva andare peggio di così?
BIP-BIP-BI-BIP
Tipico.
Il kimmunicator da polso: chi chiamava? Premette il pulsante di risposta, sperando che fosse qualcosa di importante, perché non era proprio aria! "Kimberly?" Il direttore Director: ok, questo vale come molto importante! "Sì, direttore?" Kim tentò di ridarsi un'aria dignitosa. "Volevo congratularmi con te per l'operazione a Londra, bel lavoro. Hai risolto la situazione a tempo di record." "Grazie, ma DNAmy è riuscita a sfuggire..." "Non preoccuparti, la stiamo tenendo d'occhio, non ci sfuggirà a lungo. Ti aspetta una promettente carriera nella nostra organizzazione una volta finiti gli studi." "La vostra fiducia mi onora. Ah, senta..." Forse stava esagerando, ma pensava che la domanda fosse solo legittima, visto che anche lei era coinvolta: "Ron ha detto di non avere ancora avuto il vostro invito...però faremo squadra assieme, nella Giustizia Globale, vero?" Il volto di Betty si scurì. Ma perché? Che problemi c'erano? "Kimberly...Ronald mi ha già chiesto la stessa cosa..." "...e?" "...e, mi spiace comunicartelo, ma Ron non farà parte della Giustizia Globale." Per Kim fu come essere colpita da una cannonata allo stomaco. La rabbia nuovamente tornò a montare, assieme al senso di tradimento. "Come, non farà parte della G.G.? È assurdo! Lei più di chiunque dovrebbe sapere come lavoriamo bene assieme! Non se lo ricorda, il Fattore Ron? Nessun altro è più adatto ad accompagnarmi in missione! Perché volete separarci?" "Kim, ascolta, Ron...è associato a Yamanouchi, e Yamanouchi ha dei segreti che non vuole e non può rivelare..." "E quindi? Non avevate detto che tra voi e quella scuola c'era un'alleanza? E poi, anche voi avete segreti, non mi sembra di essermi mai lamentata!" "Sì, ma è anche vero che tali segreti fanno sì che i nostri obbiettivi non sempre coincidano. A volte sono persino opposti. È già successo con questi ninja, come con altre organizzazioni, e sempre quei segreti ci impediscono di rivelare i motivi dietro le nostre azioni. Quando assegno una missione ad un agente, ho bisogno di essere certa al 120% che la sua fedeltà verso di noi non crolli: seppur questo valga per te, non posso dire lo stesso del tuo ragazzo perché ha amicizie in quella sede e già va in missione senza di te per loro conto. Te ne ha parlato, giusto?" Kim annuì. "Sì, non mi ha mai detto i dettagli, diceva che aveva..." l'evidenza delle parole successive le fece tirare un grosso sospiro di rassegnazione "...giurato di mantenere il riserbo, ma almeno mi ha avvisato che sarebbe successo." "Ecco, appunto. E devi considerare che persino questo avviso è un lusso che non potrai sempre permetterti. E vale per entrambi voi." "Ma se le cose stanno così, rischieremmo di ritrovarci sui lati opposti della barricata! Mi potrei trovare a dover scegliere tra Ron e voi, e lo stesso per lui, non è ciò che state cercando di impedire?" Stavolta fu Betty a sospirare, di fronte all'ineccepibile logica della ragazza. "Hai ragione...allora forse dovresti ripensare bene al tuo ingresso nei nostri ranghi. Sappi però che hai tutta la mia stima e rispetto, le tue vittorie non possono essere ignorate." Gia...le mie no...Kim non poté più esimersi dal singhiozzare. "Non è giusto..." "È il mondo degli adulti, Kimberly. Anche a me piacerebbe prendere a sberle Jack Scagnozzo e quel suo bel faccino da qui fino alla cella di prigione più sperduta del pianeta, ma credimi ho le mani legate, o sarebbe successo anni fa, lui e Big Daddy Brotherson. Ma la vita è anche questo: compromessi che non vorresti accettare, ma devi per il bene comune." È davvero questo ciò che voglio? "Beh...suppongo sia per questo che Ron non ti abbia detto del nostro rifiuto nei suoi confronti." "In...in che senso?" "Per non togliere a te la possibilità di farlo." ...non riesci proprio a non sacrificare tutto per me, vero Ronnie? "...riguardati Kim. E pensa bene al tuo futuro." *bip*
Kim si abbandonò ad una sensazione rara per lei: il fallimento. Aveva fallito, persino tradito, la persona più importante della sua vita. Sua madre entrò silenziosamente in cantina: aveva visto anche lei la tv, aveva sentito tutto quello che era successo nella cantina ed aveva aspettato; si avvicinò alla figlia, che sembrava una statua piangente di qualche triste favola d'altri tempi, e la abbracciò tentando di confortarla. Speranza vana, ma come madre doveva tentare. Al contatto, Kim ci mise un po' a capire cosa stava succedendo, ma poi si girò e si strinse alla genitrice. "Che cosa ho fatto, mamma?" "Niente, Kim: tu non hai fatto niente." "È questo il punto: non ho fatto niente! Ron, lui...lui c'è sempre stato per me, mi ha dato il suo supporto, la sua amicizia, il suo cuore! Non importa come, dove, quando o perché, se avevo bisogno di aiuto lui c'era. Avrei dovuto esserci per lui allo stesso modo, e invece...sniff...e invece...e invece io sapevo che era spesso insicuro, che non si sentiva all'altezza della situazione, e mai l'ho aiutato a dovere...ci ridevo sopra, sulle sue scenate, e quando sapevo che si stava montando la testa, che avrebbe perso quella popolarità che aveva tanto cercato e che io davo tanto per scontata perché per me era vita quotidiana, io lo lasciavo andare giù per la china e tornava ad essere il...il..." quanto la dilaniava dover pronunciare quella parola, ma non ne esistevano di migliori "...buffone della scuola! Che razza di egoista sono stata, perché gli negavo ciò che si meritava con le sue forze, come io mi ero meritata i miei trofei?" "Essere popolari non è tutto nella vita..." "Ma non si trattava di essere popolari, si trattava di essere accettati! Ron è sempre stato...unico nel suo genere, pochi volevano essere suoi amici." "Pochi ma buoni." "Ma restavano tutti gli altri: Bonnie, gli atleti, il resto della 'crema'...alla fine, il nostro giudizio non era solo l'unico a cui prestava attenzione, era tutta la speranza che gli era rimasta! Non oso immaginare come abbia potuto sopportare tutto questo, come abbia fatto a nascondere tutto dietro quel sorriso noncurante, come ho fatto a non vedere che stava solo fingendo di non essere urtato da questo atteggiamento? Che razza di amica, di fidanzata sono?" Ormai Kim passava da singhiozzi a urli di rabbia e dolore, verso sé stessa, il mondo, persino Ron, per averla tenuta così all'oscuro di tutto… "Io...io non lo merito!" "Kim, lascia che sia lui a giudicare se ti merita o no."
Oh no...oh, no...oooh, no, no, no, no no no no NO NOOOOOH! Se si era sentita crudele, egoista, orribile, ora si sentiva indegna di essere nata: aveva tralasciato l'unica persona che più di lei aveva diritto a soffrire per questa storia: Ron stesso!
Davanti agli occhi si ritrovò oscillante un mazzo di chiavi. Le sue. Era suo padre. "Wade ha chiamato. La tv l'avevamo già vista anche noi, non ha dovuto dire niente. Voleva solo che ti sistemassi le chiavi. E l'accensione, ovviamente." Wade, sei davvero un grande amico. "Va' da lui." Kim non se lo fece ripetere: baciò suo padre e sua madre, afferrò le chiavi e volò via.
Era ora di chiudere questa brutta storia.
