Il sole era sorto da poco, segnando l'inizio del suo turno di guardia. Il suo inutile turno di guardia. Non succedeva mai niente, nessuno avrebbe mai attaccato quel castello. Per questo sussultò quando sentì un rumore alle sue spalle. Lily si voltò di scatto, facendo sferragliare l'armatura. Qualcuno aveva sussurrato il suo nome, ma non c'era nessuno sul camminamento.
«Chi è?» chiese, la mano sulla spada.
Una testa sbucò fugacemente da dietro un muro.
«Lily! Sono io, Emma!» sussurrò la principessa, senza muoversi dal suo nascondiglio. «Siamo sole?»
«Emma!» la guardia sorrise, sorpresa, avvicinandosi a lei. «Che ci fai qui?»
Le due si strinsero in un abbraccio.
Emma la guardò negli occhi. «Come stai? E' una vita che non ci vediamo...»
«Mi sei mancata tantissimo…» replicò l'altra stringendola forte.
«Anche tu…»
«Cosa fai qui?» le chiese la guardia, continuando a sorriderle.
Emma la prese per le spalle, guardandola seria in viso.
«Lily, devi venire con me.»
«Non posso Emma... e poi dove dovrei venire?»
La bionda le sorrise.
«Ho conosciuto tua madre! Vuole vederti, non ha fatto altro che cercarti per tutto questo tempo... Ora so tutto, Lily. So cosa hanno fatto i miei, so che hai la mia oscurità per colpa loro... Lascia che ti riporti da tua madre. Lei tiene moltissimo a te, ha sofferto per tutti questi anni...»
Lilith la guardò spalancando gli occhi.
«Mia madre? Oscurità? Di che parli?» domandò confusa.
Emma aggrottò la fronte.
«Non sai niente?» le chiese, incredula.
«Cosa dovrei sapere?»
Emma sospirò prima di prenderla per mano.
«Ti spiegherò tutto, ma ora dobbiamo andare! Fidati di me!»
«Non posso lasciare il mio posto…»
«Certo che puoi! Te lo sta ordinando una regina!» rise piano la bionda, tirandola verso le scale.
L'amica tentennò ancora un istante, infine la seguì.
«Va bene.»
Emam le sorrise, quindi la condusse attraverso il passaggio segreto che aveva utilizzato per entrare nel castello. Uscirono dalle mura senza problemi, incamminandosi poi nella foresta, nascoste alla vista delle guardie.
«Come sei arrivata qui, Lily?» le chiese la bionda camminando.
«Ero nel Paese delle Meraviglie…volevo trovare mia madre a tutti i costi, così un giorno ho incontrato un uomo che mi detto che poteva portarmi qui per cercarla.»
Emma annuì.
«Bene, quell'uomo aveva ragione. Sai chi è tua madre?»
Lily si voltò a guardarla.
«No, non so chi sia.» rispose.
«Meglio. Niente pregiudizi.» disse tra sé la bionda, continuando ad avanzare. Si voltò per guardarla. «Forse è meglio se ti levi qualche pezzo di armatura. E' lunga fino al castello, ti stancheresti troppo.» le suggerì.
L'amica le sorrise, ascoltando il consiglio.
«Dimmi chi è mia madre.» disse mentre slegava le cinghie dell'armatura.
Emma puntò gli occhi nei suoi.
«Te lo dico, ma tu promettimi di non andare fuori di testa. Non è così male, in fondo.»
Lily si accigliò.
«Così mi fai preoccupare…»
Emma le rivolse un sorriso teso.
«Eh be' lei è... Malefica.» disse mentre prendeva i pezzi di armatura e li nascondeva sotto ad un cespuglio, evitando il suo sguardo.
«Cosa?» quasi urlò «Malefica ? Il drago?»
«Parla pianooo!» sussurrò Emma agitando le mani «Vuoi che ci scoprano? Siamo ancora vicine!»
Lilith si ricompose, abbassando il tono.
«Mi dispiace... ma, cavolo, Malefica…»
«Ma stai tranquilla! I miei sono peggio!»
Lily le sorrise.
«Andiamo.»
«A proposito, ti hanno raccontato qualcosa?» le chiese Emma mentre riprendevano il cammino.
«Cosa avrebbero dovuto raccontarmi?»
«Di me, dico... del perché me ne sono andata...»
«So che la regina cattiva ti ha rapito…» disse Lilith, piena di rabbia, stringendo i pugni.
Emma rise nervosamente.
«Sì, no, no, non è vero! Cioè, all'inizio sì, ma poi... E' un po' complicato, vedi, ma il punto è che non posso più stare senza di lei.»
La ragazza strinse le palpebre, e ancora di più i pugni.
«Ti ha fatto un incantesimo.» affermò, avvicinandosi a lei.
«Ma no, che dici!» sorrise la principessa «Comunque, non vuole più vedermi, quindi...»
La guardia le prese la mano e la fermò.
«Sì, non c'è altra soluzione…» mormorò guardandola negli occhi.
«Lily, ma che dici?»
Lilith non rispose. Si avvicinò ancora a lei, baciandola.
Le loro labbra ebbero appena il tempo di toccarsi che subito Emma si allontanò con uno scatto.
«Lilith!» esclamò, stupita.
L'altra le rivolse uno sguardo disperato.
«Emma stavamo così bene insieme... possiamo ricominciare…»
La principessa fece un passo indietro.
«Lily, credevo fosse finita cinque anni fa... credevo fossi tranquilla, non ne abbiamo più parlato…»
«Lo sono… è che mi sei mancata tanto...stavamo davvero bene insieme, potrebbe essere un nuovo inizio per noi…»
«Lilith, io non... sì, stavamo bene, ma... io amo Regina...» rispose Emma, imbarazzata. «Mi sei mancata anche tu, ma... siamo state amiche per tanto tempo, non credevo che tu…»
«Non puoi amare quel mostro!» esclamò furiosa l'amica.
«Ma non è un mostro Lily! I veri mostri sono quelli che stavi proteggendo!»
«Non staremo mai più insieme?» le chiese di colpo Lily.
Emma la guardò, confusa. Le si avvicinò, posandole una mano sul braccio.
«Lily...» cominciò, esitante. «…sei innamorata di me?» chiese infine, terrorizzata dalla risposta.
L'altra abbassò lo sguardo.
«Da sempre...» mormorò. «Credevo lo sapessi...»
«Io... Lily, mi dispiace, non lo sapevo... credevo che fossimo d'accordo, quando ci siamo lasciate...» balbettò la bionda, sentendosi un'idiota.
«Non volevo perderti…»
«Mi dispiace così tanto...» mormorò Emma, appoggiandosi ad un albero. Chiuse gli occhi, sospirando.
«Non fa niente…» sospirò Lily. «Andiamo?»
Emma riaprì gli occhi, mortificata. Guardò verso il castello, ponderando seriamente di tornare indietro e farsi impiccare una volta per tutte. Sospirò, tornando a guardare Lilith.
«Vieni, che ti spiego tutto.» disse avviandosi, assicurandosi che lei la seguisse.
«Vedi, io sono la figlia del vero amore, quindi quando sono nata avevo le stesse possibilità di cedere all'oscurità dentro di me, o di farmi guidare dalla luce. Quei deficienti dei miei genitori, per evitare il rischio che scegliessi l'oscurità, l'hanno trasferita in te, mandandoti poi nel Paese delle Meraviglie. Tua madre ti cerca da allora. Per questo sono in guerra.»
Lily si bloccò alle sue parole.
«I tuoi genitori...io li stavo proteggendo e loro mi hanno separata da mia madre!» ringhiò furiosa «E io che credevo che non mi volesse bene!»
Emma si voltò a guardarla, continuando a camminare.
«Tua madre ti ama, Lily, te l'assicuro. Ha scoperto solo oggi che eri lì.»
Lily sorrise nonostante il dolore. Sua madre le voleva bene. Non vedeva l'ora di vederla
Seguì Emma, accelerando il passo.

Arrivarono al castello prima del tramonto, esauste. Tuttavia Emma sorrise, continuando a camminare spedita verso di esso. Di colpo si ritrovò catapultata contro un albero. Cadde a terra dopo aver sbattuto violentemente la schiena.