Titolo: Bacio fatale
Autore: Lib89
Genere: Drammatico
Rating: Giallo
Personaggi: Axel, Roxas
Avvertimenti: AU, Flash-fic, Shonen-ai

Bacio fatale

Il vento e la pioggia si abbattevano su di lui con violenza, come a rimproverarlo per ciò che stava per compiere, i lembi del soprabito nero gli sferzavano le gambe e sbattevano sulla parete del castello come bandiere impazzite. Aggrappato al collo di un bizzarro gargoyle senza volto, ombra tra le ombre in quell'inferno d'acqua scrosciante, il sicario osservava dal basso la finestra illuminata e il suo occupante, che seduto sul davanzale osservava i boschi e l'orizzonte buio.
Nonostante la posizione e il tempo avverso, il sicario restò in attesa finché il giovane principe non si allontanò dalla finestra, tirando appena le tende, e spense la lampada a olio, gettando la stanza nell'oscurità. A quel punto, il pugnale passò dalla mano ai denti e il sicario percorse l'ultimo tratto dell'arrampicata, arrivando sul corto davanzale esterno della sua entrata. Sorrise. Non c'era nemmeno un fermo degno di quel nome a chiudere i vetri e a rendergli l'impresa un po' più accattivante. Puntando i piedi e tenendosi con la mano sinistra al muro, l'assassino fece passare la lama nella fessura tra le ante e il gancino s'alzò in silenzio senza emettere un singolo gemito o scricchiolio.
Quando posò i piedi all'interno della stanza, Axel ringraziò la presenza della moquette che attutì il rumore del suo ingresso. Richiuse immediatamente la finestra dietro di sé, per poi puntare gli occhi verdi verso l'interno della camera. Il letto a baldacchino era proprio di fronte a lui, le tende pesanti e scure erano tirate per impedire l'intrufolarsi di ogni raggio di luce molesto. Un altro sorriso, più simile al ghigno del gatto Cheshire, allungò le labbra del sicario; lui era una viscida creatura del buio, non avrebbe avuto problemi a passare quell'insulsa barriera, da cui giungeva il rumore di un respiro profondo.

Quando un tuono roboante sconquassò l'aria e un fulmine illuminò a giorno il cielo plumbeo, Roxas aprì gli occhi di scatto per lo spavento e nel vedere la figura incappucciata su di sé li avrebbe sgranati ancora di più, se solo avesse potuto. Si preparò a urlare, ma un bacio travolgente gli catturò la bocca privandolo del respiro, mentre un pugnale dalla lama bianca si macchiava di rosso nel suo petto, rubandogli la vita.