Titolo: Tutto per lui
Autore: Lib89
Genere: Malinconico, Sentimentale
Rating: Giallo
Personaggi: Axel, Roxas
Avvertimenti: AU, Flash-fic, Shonen-ai, Contenuti Forti

Tutto per lui

Aggrappandosi alle stampelle, Axel scese dall'aereo con le sue sole forze, rifiutando l'aiuto del personale di volo o di chissà chi altro. I suoi pochi averi erano stipati nello zaino che portava sulle spalle, saltò quindi la fila al ritiro bagagli e proseguì verso l'uscita dell'aeroporto. Guardava dritto avanti a sé, concentrandosi al massimo per mantenere l'equilibrio e al contempo ignorare gli sguardi incuriositi o colmi di pietà delle persone che gli camminavano attorno.
-Axel…- soffiò una voce poco distante, attirando la sua attenzione.

Solo in quel momento si rese conto quanto gli fosse mancato il ragazzo biondo che lo guardava con occhi larghi e lucidi. Era soprattutto per lui che era partito per combattere quella terribile guerra. Era per lui che aveva accettato di tagliarsi i capelli rossi di cui andava tanto fiero. Era per lui che aveva mantenuto il sorriso e coltivato anche la più flebile delle speranze nei momenti bui. Ma era solo per lui che aveva avuto il coraggio di sopravvivere a quell'esplosione inattesa che gli era comunque costata un caro prezzo.

Ignorò le lacrime che avevano preso a scorrergli sul viso e sorrise. -Roxas…-

Il biondo lo fissò dall'alto al basso, sconcertato e spaventato dai cambiamenti che aveva subito. I suoi bei capelli non erano ancora ricresciuti e i suoi occhi solitamente luminosi erano quasi spenti, ma a lasciarlo senza fiato fu il nodo che chiudeva la gamba sinistra del pantalone mimetico all'altezza del ginocchio. Ora capiva il motivo del suo congedo e capiva anche perché non aveva voluto dirglielo con una traballante conversazione telefonica di pochi minuti.

Il sorriso che gli rivolse, però, era sempre lo stesso.

Piangendo, Roxas gli corse incontro e gli gettò le braccia al collo, nascondendo il viso nella sua spalla e sorreggendo il suo peso quando Axel abbandonò la stampella destra per stringerselo contro e baciargli il volto. Respirò a pieni polmoni il suo profumo, rimasto uguale a come lo ricordava. Forse meno intenso e coperto appena dall'odore della guerra e del disinfettante, ma era ancora il profumo del suo Axel.